PETTOLE TARANTINE

Questa ricetta è un bellissimo ricordo della mia infanzia, infatti il giorno di Santa Cecilia  si fanno le pettole tarantine. E’ per noi il giorno che dà inizio al periodo più bello dell’anno cioè quello natalizio.

La mamma si alzava la mattina alle quattro per preparare l’impasto, così noi eravamo svegliati dal dolce profumo delle pettole e dalle note della “pastorale”, tipiche musiche  natalizie che papà ci faceva ascoltare in quel periodo; oppure venivamo svegliati da queste dolci note suonate dalla banda della città.

E’ un ricordo meraviglioso che ancora oggi, quando preparo questi dolcetti per le mie figlie, mi torna in mente, e mi commuove un po’. Si cerca così, preparando le pettole tarantine a non perdere le ricette della tradizioni, tramandando ai nostri figli le nostre origini culinarie.

 

 Pettole tarantine

Ingredienti:

500g di farina 00 (io Molino Chiavazza)

300 – 350ml di acqua

1 bustina di lievito di birra secco

3 pizzichi di sale

pettole tarantine

Procedimento:

In una ciotola mettere la farina, il lievito, il sale ed infine impastare con l’acqua fino ad ottenere un impasto piuttosto appiccicoso ma elastico. Lavorare battendo l’impasto con il palmo della mano.

Lasciare lievitare almeno per tre ore, se è ben lievitato si possono notare nell’impasto delle bolle d’aria.

In un tegame profondo mettere abbondante olio di semi portare a temperatura e quando è pronto versare a cucchiaiate un po’ d’impasto e friggere fino a doratura.

Le pettole devono essere leggere, non unte, croccanti fuori e morbide dentro.

Una volta finite di friggere passarle nello zucchero semolato e servire.

 

 

Buona Santa Cecilia a tutti!

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