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Crema pasticcera panoramica, origini, come prepararla e abbinamenti.

crema pasticcera

La crema pasticcera è una crema a base di latte, tuorli, zucchero e amido (farina o amido di mais) aromatizzata solitamente con vaniglia o scorza di limone.

È uno dei pilastri della pasticceria italiana e europea: usata per farcire bignè, torte, crostate, cannoncini, e come base per altre creme (es. crema chantilly, crema diplomatica).

Origini della crema pasticcera.

Sebbene preparazioni simili a base di latte, uova e zucchero fossero già diffuse nell’Europa medievale e rinascimentale, la codifica ufficiale della moderna crema pasticcera viene attribuita al cuoco francese François Massialot.

La ricetta apparve per la prima volta nel suo celebre trattato Le Cuisinier Royal et Bourgeois alla fine del XVII secolo (intorno al 1691).

Da allora, la preparazione è entrata a pieno titolo nella grande tradizione pasticcera europea, diventando un pilastro indiscusso sia in Francia che in Italia.

Come prepararla (La ricetta classica).

La riuscita di un’ottima crema pasticcera dipende dalla qualità degli ingredienti e dalla cura nella cottura.

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Ingredienti di base.

  • Latte fresco intero: 500 ml
  • Tuorli d’uovo: 4 o 5 (circa 90-100 g)
  • Zucchero semolato: 130-150 g
  • Amido (di mais o riso): 40-50 g (l’amido garantisce una consistenza più vellutata rispetto alla farina)
  • Aromi: Scorza di limone non trattato e/o i semi di una bacca di vaniglia

Procedimento passo dopo passo.

  1. L’infusione: Scalda il latte in un pentolino insieme alla scorza di limone e ai semi di vaniglia (senza farlo arrivare a bollore).
  2. La montata: In una ciotola capiente, sbatti energicamente i tuorli con lo zucchero usando una frusta a mano, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
  3. L’amido: Aggiungi l’amido di mais (o di riso) setacciato al composto di uova e zucchero, incorporandolo accuratamente per evitare la formazione di grumi.
  4. La cottura: Filtra il latte caldo per rimuovere le scorze e versalo a filo sul composto, continuando a mescolare. Trasporta il tutto in un pentolino a fuoco dolce.
  5. L’addensamento: Cuoci a fuoco basso, mescolando continuamente con la frusta, finché la crema non si addensa e assume una consistenza liscia e lucida (ci vorranno pochi minuti da quando inizia a rapprendersi).
  6. Il raffreddamento: Versa la crema in una pirofila larga, coprila subito con pellicola trasparente a contatto per evitare che si formi la tipica “pellicina” in superficie, e falla raffreddare rapidamente.
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Abbinamenti e usi ideali.

La crema pasticcera è incredibilmente versatile e si presta a molteplici abbinamenti in pasticceria:

  • Lievitati e paste da colazione: È il ripieno perfetto per cornetti, bomboloni, brioche e girelle all’uvetta.
  • Pasticceria mignon e bignè: Usata per riempire bignè (per profiteroles o éclair), cannoncini di pasta sfoglia e zeppole di San Giuseppe.
  • Crostate e torte: Ottima come base vellutata per crostate di frutta fresca (con fragole, frutti di bosco, kiwi o pesche) o per farcire strati di soffice pan di spagna.
  • Grandi varianti di sapore:
    • Crema Diplomatica: Ottenuta unendo alla crema pasticcera fredda una pari quantità di panna montata, ideale per farciture più leggere e ariose.
    • Al cioccolato: Aggiungendo cioccolato fondente tritato alla crema calda subito dopo la cottura.
    • Note alcoliche: Una leggera aromatizzazione con scorze d’arancia e un goccio di rum o Alchermes la rende perfetta per zuppe inglesi o dolci al cucchiaio rustici.

Varianti regionali e usi creativi.

    • Crema pasticcera alla siciliana: spesso aromatizzata con cannella o scorze d’arancia; usata per cassate e cannoli (anche se il ripieno dei cannoli è tradizionalmente ricotta).
    • Crema pasticcera leggera: con latte scremato o aggiunta di yogurt per versioni meno caloriche (cambia però la consistenza).
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