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Speciale Natale: Maccarruni a ra tamarra, albori della cucina calabrese.

Maccarruni a ra tamarra, sapori intensi, forti e variegati, grazie anche alla grande biodiversità della regione a cui appartiene: stiamo parlando della cucina calabrese, con i suoi piatti di origine contadina diventati vere e proprie specialità.

Di conseguenza una gastronomia dai sapori decisi e antichi, dallo spirito stagionato ma dai modi delicati.

Quindi stiamo parlando della cucina calabrese, sia quella tradizionale che quella che ha saputo sperimentare.

La punta del nostro stivale è una regione prospera, dalla forte identità, ricca di bellezza.

Allo stesso modo dal nord al sud della Calabria, potrai ammirare la bellezza della natura, immergerti nel suo territorio ricco di arte e storia e gustare l’ottima gastronomia.

Speciale Natale: Maccarruni a ra tamarra, per risalire agli albori della civiltà della tavola mediterranea.

Tuttavia questo Natale tutto in casa vostra sarà davvero perfetto con questi consigli!

Ricette per tutti i gusti, dolci deliziosi e tante idee per decorare la casa e renderla più natalizia della casa di Babbo Natale!

Infine tante idee per creare un menu di Natale davvero impeccabile-

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Ingredienti.

 per 4 persone

  • 400 gr di pasta tipo maccarruni (pasta tipo fusilli)
  • 1/2 cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • 400 gr di pomodori pelati
  • 200 gr di funghi porcini sott’olio
  • 50 gr di olive nere
  • 1/2 di peperoncino rosso piccante
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • 1/3 cucchiaino di semi di finocchio
  • 70 gr di capocollo
  • 10 cl di olio d’oliva extra-vergine
  • 70 gr di ricotta di pecora affumicata stagionata
  • Sale

Preparazione.

 60’

  • In un tegame di terracotta preparare la salsa soffriggendo con olio d’oliva una cipolla finemente affetta e dell’aglio (da eliminare appena dorato).
  • Unirvi dei pezzetti di pomodori pelati (privi dei semi e del loro succo) e funghi porcini sott’olio, olive nere snocciolate tagliate a metà, peperoncino rosso tagliuzzato, prezzemolo tritato, semi di finocchio, e capocollo a striscioline.
  • Salare e cuocere a fuoco baso con il tegame coperto.
  • Cuocere i maccarruni al dente in acqua salata.
  • Grattugiare sul fondo di un vassoio di portata abbondante formaggio pecorino o ricotta affumicata, versarvi sopra la pasta ben scolata e condire con la salsa.
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La cucina calabrese è strettamente collegata alla vita religiosa e spirituale e comporta regole e abitudini spesso legate alle ricorrenze che risalgono ai tempi antichi, essendo il risultato di quasi 3.000 anni di storia, dalla Magna Grecia all’Unità d’Italia.

Soprattutto a Natale e all’Epifania era usanza mettere in tavola tredici portate, mentre a Carnevale si mangiano maccheroni, polpette e carne di maiale. La Pasqua si festeggia con l’arrosto d’agnello i cudduraci e i pani spirituali e così per le altre feste. Ogni evento della vita familiare (nozze, battesimi etc.) si festeggia sempre con una cena particolare.

Oggi le abitudini non sono così rigide, ma mantengono molte delle antiche usanze.

Maccarruni i’casa, i Maccheroni appartengono alla più antica tradizione calabrese e sono da considerarsi i capostipiti della pasta che dalla Calabria si è poi diffusa nella Penisola.

Preparati con un impasto di semola e acqua, venivano modellati in altico intorno ad uno stello di un’erba particolare.

Invece oggi intorno ad un ferro da calza o, più spesso, con macchine industruiali, e conditi con ricchi sughi a base di capra, manzo o maiale (Maccarruni cu’zugu ra Crapa, ru boi o ru porcu).

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Infine si completano con una grattugiata di ricotta salata.

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2 Risposte a “Speciale Natale: Maccarruni a ra tamarra, albori della cucina calabrese.”

  1. Mia madre mi racconta che le donne in Sicilia usavano un ferro da maglia o un raggio di ombrello per stendere questi Maccarruni, ma oggi non lo consiglierei perché sembrano ricoperti di vernice che potrebbe scheggiarsi e finire nella pasta, quindi usa semplicemente uno spiedino.

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