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Pan Tramvai, pane con l’uva tradizionale brianzolo

Un pane antico a lunga lievitazione, un dolce rustico dolcificato solo con la frutta: è il pan tranvai, lo snack dei pendolari brianzoli dell’inizio del secolo scorso. Una ricetta da riscoprire per chi ama una colazione dolce ed energetica che però non preveda l’uso dello zucchero.

Pan tramvai, pane con l'uva

Con questa ricetta prende il via una nuova rubrica che nasce dall’idea di un gruppo di food blogger con l’intento di recuperare le ricette delle tradizione, quelle che in tempi moderni sono state un poco accantonate, ma che fanno parte della nostra cultura e tradizione culinaria.

Ho accettato con entusiasmo questa sfida perchè credo che nelle ricette dimenticate (questo è il nome del progetto) sia nascosta una saggezza e una genuinità che nell’alimentazione moderna è, talvolta, venuta meno, complice la mancanza di tempo da dedicare alla cucina.

Lunghe lievitazioni, cotture prolungate e ricerca di materie prime genuine sono i leit motiv delle ricette dimenticate, senza perdere d’occhio la filosofia di Sano con Gusto ovvero una cucina sana, buona, con prevalenza di alimenti non raffinati e di origine vegetale.

Come prima ricetta ho scelto una pane tradizionale legato alla storia della mia città, Monza. Una ricetta che mi ricorda la mia infanzia ed in particolare la mia nonna materna che era ghiotta di pane con l’ uvetta. In questo devo ammettere di aver preso dal lei perchè amo tantissimo questo pane.

Il Pan Tramvai, lo snack dei pendolari brianzoli di inizio 900

Erano i primi decenni del secolo scorso e Monza era collegata con Milano solo da un lento tram (detto comunemente tramvai, un termine mutuato dall’inglese tramway) che per percorrere quei 12 km che dividono il capoluogo della Brianza dalla città più importante della Lombardia poteva impiegarci anche oltre un’ora. I pendolari che da Monza si recavano a Milano per lavoro erano soliti acquistare insieme al biglietto del tram anche un economico, quanto goloso e salutare, snack che li accompagnava durante il viaggio in tram: il filoncino di pane con l’uvetta. Proprio da questa usanza questo pane tipico della Brianza e dell’alto milanese ha preso il nome di Pan Tramvai.

Il pane con l’uva, per una colazione sana ed energetica

Ho deciso di recuperare questa ricetta perchè trovo che sia perfetta per la colazione. Il pane con l’uva è piuttosto calorico ed energetico, quindi, è ideale per iniziare la giornata proprio come facevano i nostri nonni o bisnonni. Chi non sa rinunciare ad una colazione dolce troverà nel pan tranvai un buon compromesso, senza aggiunta di zuccheri, una dolcezza che arriva tutta dalla frutta come ci insegna il Dr. Berrino.

Pronti per cucinare? Non fatevi scoraggiare dai tempi di lievitazione, potete tranquillamente sfruttare la notte per la lievitazione. Io di solito preparo questo pane nel fine settimana e poi lo porziono e congelo. Alla mattina basta un attimo in forno ed avrete un ottimo pane caldo e fragrante, come appena sfornato!

Pan Tramvai, pane con l’uva tradizionale brianzolo

la mia ricetta per #lericettedimenticate

Pan Tramvai, pane con l'uva tradizionale brianzolo per #lericettedimenticate
 
Preparazione
Cottura
Tempo totale
 
Di:
Portata: Pane e lievitati
Cucina: Naturale/tradizionale
Porzioni: 4 filoncini
Cosa serve:
  • Farina tipo 1 bio, 400 g
  • Farina integrale bio, 100 g
  • Lievito secco attivo, 7 g (o 20 g di lievito di birra)
  • Uvetta sultanina (senza zuccheri aggiunti), 230 g
  • Acqua, 300 ml
  • Burro biologico, 30 g (oppure 24 g di olio di oliva leggero o di ghee)
  • Sale marino integrale, 7 g
Come fare:
  1. Iniziate con la preparazione della biga: in 150 ml di acqua a temperatura ambiente mettete a bagno, per 10 minuti, una manciata di uvetta, trascorso il tempo di ammollo, rimuovete l'uvetta, strizzatela e tenetela da parte. Unite all'acqua di ammollo dell'uvetta 2 g di lievito secco (o 5 di lievito fresco), fate sciogliere accuratamente il lievito. Miscelate la farina integrale con 150 g di farina tipo 1, unite l'acqua con il lievito ed impastate brevemente a mano o con la planetaria, Date all'impasto la forma di una palla, riponete in una terrina leggermente infarina e coprite con un canovaccio pulito. Lasciate lievitare per una intera notte, e comunque, non meno di 16 ore.
  2. Proseguite con l'impasto: dopo la lievitazione della biga miscelate 150 ml di acqua con il restante lievito, inserite quindi la biga lievitata, infine aggiungente il pane e il burro ammorbidito. Impastate brevemente e lasciate lievitare per 2 o 3 ore.
  3. Mettete in ammollo l'uvetta per 10-15 minuti.
  4. Trascorso il tempo di lievitazione dividete l'impasto in 4 parti e allargatelo per formare 4 filoncini.
  5. Scolate e strizzate l'uvetta e adagiatela sulla superficie dei 4 filoncini di pane. Ripiegate quindi il pane nel senso orizzontale e poi in quello verticale per incorporare l'uvetta. Allargate di nuovo i 4 filoncini e lasciate riposare 1 ora.
  6. Accendete il forno e portatelo a 210°,infornate il pane e cuocetelo per 5 minuti, quindi abbassate il forno a 190 gradi e cuocete per altri 35 minuti.

 

Pubblicato da Silvia

Sono Silvia, naturopata e, da sempre, appassionata di cucina. Questo blog nasce dalla volontà di dimostrare che una alimentazione sana non deve necessariamente penalizzare il gusto. Alimentarsi correttamente e secondo natura è una necessità e anche i buongustai saranno felici di scoprirlo.

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