Firni: dessert indiano di riso e mandorle, ricetta etnica

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Firni dolce indiano di riso e mandorle

Ancora neve. Questo inverno sembra non finire mai e fuori la neve continua a cadere a dispetto del calendario che, con la prossima settimana,  ci condurrà nel mese di Marzo.

La neve mi piace, mi fa pensare, al silenzio, alla calma; i suoni sono ovattati, i rumori sordi, sembra di essere proiettata in una dimensione quasi onirica. Nelle giornate in cui fiocca e riesco starmene tranquilla a casa, non perdo l’occasione per mettermi ai fornelli a sperimentare qualche nuova ricetta. Solitamente la scelta cade sui dolci, magari una bella torta rustica che ricorda i sapori di montagna,  ma oggi, complice l’attesa della stagione primaverile e la voglia dei primi tepori,  ho optato per i gusti esotici che mi fanno pensare ai viaggi,  alla fuga verso le mie mete predilette. Ed ecco che ho preparato il Firni.

Questo dolce è legato ad un bellissimo ricordo di viaggio, quello di un lungo soggiorno in India, qualche anno fa, per lo studio della Ayurveda, la disciplina tradizionale indiana che si occupa del benessere della persona.

Durante la mia permanenza in terra indiana ho conosciuto Anne, una ragazza finlandese sposata con un uomo indiano ed ho approfittato della loro piacevole compagnia per scoprire gli angoli più insoliti e nascosti della regione in cui mi trovavo. Una sera ci siamo recati tutti insieme in un ristorante di Trivandrum, un locale davvero accogliente dove venivano servite una gran varietà di pietanze tradizionali indiane. Il buffet era un vero spettacolo, potete immaginare il tripudio di colori e gli odori inebrianti delle spezie che si diffondevano in tutta la sala.  Alla fine dell’abbondante cena in cui le mie papille gustative hanno potuto gioire, Anne e Madan mi hanno caldamente suggerito di assaggiare il Firni, un dolce tipico di riso e mandorle originario della zona del Rajasthan, nel nord dell’India, ma ormai diffuso in tutto il subcontinente indiano. Devo premettere che non sono una grande appassionata di dolci, i dessert indiani, inoltre, sono tradizionalmente molto zuccherini, dai sapori un po’ stucchevoli. Niente di tutto questo, il Firni è meravigliosamente delicato, cremoso al punto giusto e gradevolmente speziato: un scoperta gastronomica superba.

Rientrata in Italia mi sono impegnata a cercare la ricetta di questo dolce che mi aveva piacevolmente stupito e ho appurato che ne esistono “mille” versioni. Dopo vari esperimenti, ecco la ricetta per me migliore per risultato e qualità degli ingredienti e soprattutto adatta anche a chi segue regimi vegan, senza lattosio e glutine.

Mi sono fatta prendere la mano e forse ho scritto troppo, ma grazie a questo post e alla preparazione del Firni ho fatto un magnifico tuffo nei ricordi. Tanto che ho deciso di partecipare al bellissimo contest del blog Squisito che si intitola proprio “Viaggio nel gusto”. Tutte le informazioni sul contest le trovate nel link

Viaggio_nel_gusto

Siccome un viaggio non è mai completo senza le foto, posto anche qualche immagine scattata in India.

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Cochin – Kerala, India

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Nasik – Maharashtra, India

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Karnataka, India

Buon viaggio nel gusto con il Firni! Fatemi sapere se l’avete provato e se vi è piaciuto!

Firni: dessert indiano di riso e mandorle

 Ingredienti per 4 persone:

  • Mandorle,  4 cucchiai
  • Riso basmati, 50 g
  • Latte di riso, 500 ml
  • Farina di riso, 2 cucchiai colmi
  • Zucchero di canna grezzo, 5 cucchiai
  • Pistacchi,  1 cucchiaio
  • Cannella, 1 stecca da 5 cm
  • Cardamomo, 5 bacche
  • Acqua di rose alimentare, 2 cucchiai

Firni dolce di riso indiano e mandorla

 

 Preparazione:

  • Sciacquate il riso, mettetelo in una piccola casseruola con la metà del latte, la cannella e le bacche di cardamomo e cuocetelo per 15 minuti mescolando di tanto in tanto per evitare  che il riso si attacchi alla pentola, se il riso si asciuga eccessivamente aggiungete ancora un po’ di latte di riso. A fine cottura incorporate lo zucchero, spegnete il fuoco e fate intiepidire.
  • Eliminate la cannella e il cardamomo e ponete il riso nel frullatore insieme al latte di cottura, frullate fino ad ottenere un composto di consistenza cremosa, qualora dovesse risultare scarsamente morbido, aggiungete poco latte di riso freddo e frullate nuovamente. Tenete da parte la mousse di riso ottenuta.
  • In una piccola pentola portate ad ebollizione 125 ml di acqua, aggiungete tre dei quattro cucchiai di mandorle e fate bollire per un paio di minuti. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire, quindi frullate la mandorle nel loro liquido per ottenere una specie di latte di mandorle con la granella.
  • Unite il latte di mandorle alla mousse di riso, metteteli in una nuova pentola e copriteli con la restante metà del latte di riso nel quale avrete stemperato i 2 cucchiai di farina. Mescolate per unire gli ingredienti e portate ad ebollizione per un paio di minuti sempre mescolando.
  • Spegnete il fuoco e unite l’acqua di rose e mescolate nuovamente. Non è semplice reperire questo ingrediente, in quanto, deve trattarsi di un’acqua alimentare naturale e non un aroma di sintesi, tuttavia, se riuscite a trovarlo, aggiungerà a questo dolce una nota particolarissima.
  • Trasferite il composto in coppette singole, lasciate intiepidire e, quindi, mettete in frigorifero per almeno un’ora.
  • Prima di servire il dessert, toglietelo da frigo per tempo e decoratelo con il cucchiaio di mandorle che avete tenuto da parte e che avrete frullato grossolanamente insieme al pistacchio.
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6 comments

  1. squisito says:

    Ricetta inserita…grazie per la partecipazione al contest!
    Ti aspetto con le prossime, le ricette sono illimitate…se ti va!
    Un bacio

  2. Alessandra says:

    Sono rimasta incantata dalle foto, dal racconto, dalla ricetta.
    Il tuo blog è bellissimo ed è raro trovare tanta sensibilità in giro. Grazie davvero, leggerti è proprio un piacere!
    A prestissimo,
    Alessandra

    • Silvia -In Cucina con il Naturopata says:

      Ciao Alessandra,
      grazie per il tuo bellissimo commento che ho apprezzato davvero molto. Spero che tornerai nuovamente a trovarmi. A prestissimo. Ciao 🙂

  3. arianna says:

    ciao! ho letto stasera per caso una tua ricetta, e così sono entrata nel tuo blog a curiosare un po’! poi ho trovato questa ricetta, e appena ho letto la parola “india” ho cliccato subito per leggere. così ho scoperto che sei naturopata, e che anche tu, “come me”, hai studiato ayurveda in india. forse abbiamo studiato nello stesso posto! io sono una terapeuta ayurvedica, e anche io credo che un’alimentazione sana ma gustosa rappresenti la scelta ideale che tutti dovremmo adottare! mi farebbe piacere scambiare quattro chiacchiere se ti va! saluti arianna

    • Silvia -In Cucina con il Naturopata says:

      Ciao Arianna, benvenuta qui tra i miei fornelli! Certo che mi fa piacere scambiare quattro chiacchiere, sono sempre molto molto contenta quanto trovo qualcuno che condivide la mia filosofia! Io ho studiato a Trivandrum in Kerala, mi piacerebbe molto tornare lì per fare altri corsi di aggiornamento e approfondimento. Non si sa mai, teniamoci in contatto 😉 A prestissimo. Un saluto. Silvia

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