Babà napoletano al Limoncello e la sua Napoli

Come saprete lo scorso ottobre ho vinto il Malvarosa Food blog Award 2016 nella categoria SWEET FOOD ed il premio ricevuto è stato uno dei migliori… 4 giorni alla scoperta di Napoli, delle sue tradizione e della sua cucina, tra cui il famoso Babà napoletano.
La ricetta è quella del pasticciere Salvatore Gabbiano che abbiamo avuto l’onore di conoscere e che ci ha svelato i trucchi per fare un babà perfetto 🙂
Ma prima di spiegarvi come realizzarli, vorrei raccontarvi qualcosa della mia esperienza a Napoli.
Sveglia presto e ancora assonnata mi dirigo verso la stazione, dove mi aspettano 6 lunghe ore di treno per arrivare a Napoli centro.
Mi ero ripromessa di dormire almeno un paio d’ore in treno ed ,invece, sarà stata l’agitazione o l’emozione di andare a Napoli per la prima volta che non ho chiuso occhio neanche per un secondo.
Quello che mi aspettava nelle successive ore era troppo emozionante per non pensarci di continuo… masterclass con chef di spessore, premiazione al comune di Napoli con l’assessore allo sviluppo economico, cena da Sorbillo per gustare la vera pizza napoletano e giro in centro per concludere una giornata piena di emozioni.

dolcissima stefy a napoli - Babà napoletano al Limoncello

Quello che ci aspettava il giorno dopo era Napoli, il centro storico, in tutto il suo splendore.
Siamo partiti dal Mercato della Pignasecca in cui sarei rimasta ore ed ore perché è proprio qui che vedi il vero folklore di Napoli, il modo vivace e pittoresco dell’ambiente che ti circonda e delle persone che ne fanno parte.
A partire dal pescivendolo che si crede attore solo per vendere qualche chilata di pesce in più per poi passare alla signora che cala giù dal terrazzo un cestino, detto “panaro”, per fare una mini spesa all’alimentari sotto casa ( cosa che pensavo esistesse solo nei film ) fino ad arrivare ai ragazzini di 12 anni che vanno in motorino in tre senza casco.
Sapete perché si chiama Pignasecca? Nel ‘600 esisteva una pineta che era usata per appartarsi con le signorine.
C’era anche un cardinale che proprio durante “uno di quegli incontri” fu derubato di un anello molto importante da una gazza ladra.
Per questo motivo la gente venne a sapere dei suoi inusuali incontri e così lui decise di scomunicare tutte le gazze dalla città, ma a causa di ciò, la pineta si seccò ed iniziò a morire. Ecco perché Pignasecca.
Camminavo per le strette vie del centro storico meravigliata, piena di stupore per quella città pittoresca, bohémien, caotica, confusionaria ma assolutamente affascinante.
Il cibo è padrone indiscusso di tutta la città, ovunque puoi mangiare e gustare le ricette tipiche e della tradizione… il babà napoletano è dappertutto.

dolcissima stefy a napoli - Babà napoletano al Limoncello

Attraversando poi una delle strade più famose di Napoli, San Gregorio Armeno è subito Natale!!!
Colpisce subito agli occhi una contraddizione ben distinta, il presepe e i suoi pastori, famosissimi in tutto il mondo e i cornetti rossi portafortuna.

dolcissima stefy a Napoli - Babà napoletano al Limoncello

La sacralità e la superstizione che sono presenti a San Gregorio Armeno in questa città vanno di pari passo.

dolcissima stefy a napoli - Babà napoletano al Limoncello

Ho visto decisamente troppo poco di Napoli, mi mancano parti importanti di questa città dai mille volti, voglio conoscere di più, voglio sapere il perché delle svariate tradizioni.
Tutte motivazioni che mi porteranno nuovamente a tornare.
L’ultima sera abbiamo partecipato ad una cena di Gala ad Ercolano a Villa Andrea d’Isernia dove abbiamo festeggiato con portate eccellenti il nostro soggiorno a Napoli.

dolcissima stefy a napoli - Babà napoletano al Limoncello

Ma, se non ricordo male, io avevo iniziato parlando della ricetta del dolce per eccellenza di questa città, il Babà napoletano!!!

Ingredienti per 20 babà grandi ( circa 40 mignon ):
500 g di farina Manitoba
200 g di burro
50 g di miele
15 g di lievito di birra fresco
10 g di sale
10 uova intere
i semini di una bacca di vaniglia
per bagnarli:
500 ml di acqua
250 g di zucchero semolato
100 ml di limoncello
la scorza di 1 limone
qualche foglia di menta

Babà napoletano al Limoncello

Babà napoletano al Limoncello

Nella ciotola della planetaria inserite la farina, il lievito di birra fresco sbriciolato, il miele, il sale, 100 g di burro morbido a temperatura ambiente e 4 uova intere ( albume + tuorlo ).
Azionate la macchina e fatela lavorare fino a che tutti gli ingredienti non siano perfettamente assorbiti e ben amalgamati.
Ora incorporate le restanti uova, una alla volta fino a che la precedente non sia completamente amalgamata all’impasto.
La stesa cosa che fate per il panettone o il pandoro.
La macchina deve lavorare molto lentamente e ci vorrà un po’ di tempo ( circa un’ora ).
Prima di inserire l’ultimo uovo, aggiungete anche il restante burro.
Quando avrete ottenuto un panetto liscio ed elastico che si stacca perfettamente dalla ciotola della planetaria allora il vostro impasto sarà pronto.
Distribuitelo all’interno degli stampi per babà, precedentemente imburrati e riempiendone 1/3 della loro capienza.
Lasciateli lievitare in un luogo asciutto e senza correnti d’aria ( all’interno del forno spento è perfetto ) fino a quando non avranno raggiunto il bordo dello stampo ( devono triplicare ).
A questo punto, cuoceteli in forno statico e preriscaldato a 200° per 12/13 minuti.
Preparate il liquido in cui andrete ad inzuppare i vostri babà, mettendo sul fuoco una pentola con l’acqua, lo zucchero, qualche foglia di menta e la scorza del limone. Portate a bollore e fate sciogliere tutto lo zucchero.
Spegnete e versateci dentro il limoncello.
Fate intiepidire e poi immergeteci i babà che devono assorbire molto liquido.
Lasciateli scolare e poi serviteli con della panna montata.
Il vostro Babà napoletano al Limoncello è pronto per essere gustato 🙂

Babà napoletano al Limoncello

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