Crea sito
La cucina sostenibile

viversano e antispreco

frutta secca

Trofie e cannellini in salsa di nocciole e pesto di ciuffi di carote

pesto di ciuffi di carote

Pesto di ciuffi di carote, questo sconosciuto, salsa di nocciole come condimento per la pasta, altra sconosciuta. Soffermiamoci sui ciuffi delle carote: chi di voi li ha mai assaggiati?  A casa mia finivano sempre nell’umido, poi un giorno mi sono chiesta ” E se ci facessi un pesto?” e così è stato. Delizioso, pungente, particolare, buonissimo e assolutamente sostenibile. E ricordate che la clorofilla fa bene all’organismo.

Vi piacciono i pesti? Leggete qui

(altro…)

Biscotti di ceci e mandorle all’arancia

biscotti di ceci e mandorle all'arancia

Lo sapevate che i ceci li possiamo usare anche per fare i biscotti? Esatto, i biscotti di ceci. Sono squisiti in questa versione con le mandorle e la scorza d’arancia. La ricetta è gluten free e vegan, quindi adatta proprio a tutti.

A proposito di biscotti “diversi”:

(altro…)

Insalata ricca di verza, carote e frutta secca

insalata ricca di verza, carote e frutta secca

E che sarà mai un’insalata? Un banalissimo contorno? Assolutamente no. E’ finito il tempo delle insalate scialbe, monocolore e senza gusto. Un’insalata deve avere tono, colore, croccantezza, sapore, intensità. Deve diventare una signora insalata. Proprio come questa insalata ricca di verza, carote e frutta secca. Deliziosamente buona e fantasticamente leggera, arricchita da nocciole, bacche di goji e semi di zucca. Mix di colori, consistenze e sapori. Da provare come piatto unico in ufficio in aggiunta a legumi o tofu. Dimenticavo..ovviamente vegan e gluten free.

Parliamo di insalate?

(altro…)

Simil cheesecake veg nel barattolo, idea dolce veloce

Simil cheesecake veg nel barattolo

La cheesecake è un dolce che non milita molto nella mia cucina. Per il fatto che sono intollerante al lattosio, primo motivo e perché non è uno dei miei dolci preferiti, secondo motivo. Beh questo non vuol dire che non si possa preparare una volta ogni tanto. Ed è perfetta per una cena tra amici. Ecco la mia versione: simil cheesecake veg nel barattolo. Facile, golosa, buonissima.

A proposito di cheesecake..

(altro…)

Se si può chiamare sushi

finto sushi

A volte si diventa vegan ma certe voglie restano. Voglia, per esempio di sperimentare piatti tipicamente a base di carne o di pesce in chiave totalmente vegetale. Per me è come una sfida questa. Cercare di trovare nuovi sapori e nuove consistenze. Se si può chiamare sushi nasce proprio così. Antipasto o finger food semplicissimo da preparare.

Altre ricette con il tofu:

(altro…)

Torta semplice con kumquat e semi di chia

torta kumquat

Avete mai assaggiato i frutti del kumquat? Sono chiamati anche “mandarini cinesi” e sono deliziosi. Hanno un mix tra acidità e dolcezza che li rende perfetti per la preparazione di torte, marmellate macedonie e frutta candita. Ecco la mia torta semplice con kumquat e semi di chia, torta vegan e glutenfree.

Vedi anche:

(altro…)

Burro di frutta secca crudista e classico

burro di frutta secca 600

Oggi vi propongo una fantastica e salutare alternativa al burro. Sapevate che semi e frutta secca possono essere trasformati in un burro favoloso? Io di solito lo preparo con mandorle e ancardi, ma voi potete sbizzarrirvi con la frutta secca che più preferite. Ecco la ricetta per il burro di frutta secca crudista e classico. Viva l’autoproduzione!

Io autoproduco, e tu?

Ingredienti:

  • 300 g di frutta secca a scelta tra mandorle, noci, nocciole, arachidi, pistacchi, pinoli, noci pecan, semi di girasole.

Potete scegliere un solo tipo di frutto a guscio o miscelarle in base alle vostre preferenze.

Ricordate che le noci pecan non necessitano della tostatura.

Per una texture liscia e cremosa, ricordate che serve un cutter molto potente che frulli benissimo la frutta secca.

Preparazione a crudo:

  1. Per un burro di frutta secca a crudo, ammollate la frutta secca in acqua per almeno 8-10 ore, in modo da ammorbidirla ed eliminare la pellicina.
  2. Eliminate l’acqua e mettete la frutta secca nel mixer, azionatelo alla massima velocità per qualche minuto, fino ad ottenere una sorta di farina che, a poco a poco, si trasformerà in crema.
  3. Il tempo di preparazione varia dalla potenza del mixer che utilizzate. E’ importante fare delle pause o mixare ad impulsi per evitare il surriscldamentp dell’impasto. Con l’aiuto di una spatola amalgamate il tutto.
  4. Trasferite il burro di frutta secca in un contenitore a chiusura ermetica e conservatelo in frigorifero per un mese al massimo.
  5. Poiché tende a separarsi, ricordatevi sempre di mescolarlo con una spatola prima di utilizzarlo.

Preparazione classica:

  1. Tostate la frutta secca in forno caldo per 5 minuti.
  2. In caso di nocciole, pistacchi o mandorle non spellati, sfregateli quando sono ancora caldi con uno strofinaccio, in modo da eliminare la pellicina.
  3. Seguite le stesse fasi della preparazione a crudo.

 

Benvenuti

Crostata crudista, impasto base

 

crostata crudista

Come sapete, non sono crudista, ma mi piace sperimentare piatti e consistenze nuove, primoper il gusto di scoprire, secondo per evitare di sprecare e di consumare energia. Un modo originale per salvaguardare ciò che ci circonda. Ecco il secondo esperimento della crostata crudista, l’impasto base.

I 6 ERRORI DA EVITARE nel diventare crudista

Ci sono alcuni errori sicuramente da evitare nel fare questo percorso virtuoso e conoscerli ti renderà sicuramente la strada più facile, evitando di perdere tempo:

  1. L’errore più comune è quello proprio di avere un eccessivo entusiasmo e inserire dall’oggi al domani enormi quantità di frutta e verdura cruda della dieta… Questo rischia di creare processi fermentativi, dovuti non alla frutta e verdura in sé, ma dai vecchi residui che entrano in contatto con le fibre vegetali;
  2.  Un altro errore comune è quello di pensare che crudo = salutare… niente di più lontano dalla verità; è imperativo evitare di consumare una eccessiva quantità di grassi quali semi, noci, avocado, noci di cocco; questi alimenti vanno inclusi, ma bisogna dare priorità a frutta e verdura;
  3.  Non rispettare le giuste associazioni di cibi può rivelarsi un errore sgradevole; la frutta và necessariamente consumata da sola e il modo migliore di digerire e assorbire i nutrienti è quello di seguire un regime dissociato, quindi stare attenti a non mischiare proteine e carboidrati;
  4.  Confrontare la quantità di energia del cibo crudo usando le calorie come unità di misura può rivelarsi ingannevole: spesso i cibi cotti industriali ritenuti più ricchi di energia e nutrienti ( come la pasta bianca), sono in realtà cibi morti, mentre nutrirsi di una quantità inferiore di cibi vivi e naturali può apportare una quantità e qualità di energia effettiva decisamente superiore;
  5.  Spaventarsi di eventuali effetti disintossicanti quali eccessiva magrezza iniziale, pesantezza, mal di testa. Molto spesso, come già sottolineato nell’articolo, il regime crudista “scioglie” i depositi di muco e tossine accumulate o di minerali inorganici depositati, e questo può portare a degli sgradevoli effetti disintossicanti…
  6. Anche se ultimo, l’errore più fatale si rivela spesso quello della eccessiva rigidità mentale: disintossicarsi dalla dipendenza dal cibo cotto è difficile e può esserci una richiesta del nostro organismo di fare un passo indietro e rallentare il processo di cambiamento. Importante assecondare e ascoltare la saggezza del nostro corpo, cercando di trattarlo con saggezza e aiutandolo a trovare il suo giusto equilibrio, che può variare da persona a persona.

Ingredienti per 400 g d’impasto:

  • 150 g di mandorle spellate
  • 100 g di anacardi al naturale
  • 100 g di datteri
  • 50 g di uvetta
  • 1/2 stecca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Se vi piace potete aggiungere cannella, limone o altri sapori.

Preparazione:

  1. Inserite frutta secca e disidratata nel mixer. Aggiungete la vaniglia, il sale e la buccia grattugiata del limone o la cannella (o entrambi).
  2. Frullate il tutto a lungo, facendolo a impulsi, per non surriscaldare l’impasto. Il risultato da ottenere dovrà essere una pasta omogenea. Se vi dovesse risultare difficoltoso, aiutatevi con succo di limone o di arancia.
  3. Rivestite il fondo di una tortiera a cernieracon la carta da forno bagnata e strizzata bene.
  4. Distribuite il composto livellandolo il meglio possibile. Ricordatevi di formare un piccolo bordo.
  5. Fate riposare in frigorifero coperto da pellicola per 10 minuti.
  6. Farcite con il composto che più vi aggrada.

Strudel di pere, marmellata di bucce e noci, ricetta vegan

strudel pere noci 2

Scommettiamo che le bucce di frutta e verdura le gettate? Sì vero? Questo è quello che ci trasmette il mercato, che ci trasmettono i media. Ma la verità è che nelle bucce di frutta e verdura sono contenute la maggior parte delle vitamine e dei sali minerali senza parlare dell’oltre 90% di contenuto di fibre. Allora cosa aspettate?
Oggi vi propongo un dolce goloso e allo stesso tempo eco sostenibile: uno strudel con pere, marmellata di bucce e noci.
Da oggi la parola d’ordine sarà vietato sprecare. Bastano pochi gesti per stare bene e risparmiare.

Vedi anche:

(altro…)

Formaggio di anacardi

formaggio di anacardi 600

Possiamo iniziare dicendo che ormai qualsiasi rivista e qualsiasi programma di cucina parlano e si occupano di cucina vegan. L’argomento è sempre più sentito e lo stile di vita vegano sempre più preso in considerazione. Il mio è un modo carino per sentirmi vicina a chi non tollera alimenti di origine animale, pur non essendo io vegana. Ecco perché voglio proporvi il formaggio di anacardi. Pochi ne avranno sentito parlare, tanti torceranno il naso per la definizione “formaggio”, ma ripeto, è un omaggio a chi il formaggio non lo mangia, un modo per avvicinare 2 mondi che a volte, purtroppo si odiano.
Per la ricetta servono 2 giorni.

Vedi anche:

(altro…)

Tortino di nocciole con cuore cremoso di pere e ricotta

tortino pere e ricotta primo

Si lo so che le feste sono finite e bisogna mettersi a dieta, ma concediamoci un ultimo sgarro, una delizia per il palato, un dolce favolosamente buono e delicato, tortino di nocciole con cuore cremoso di pere e ricotta, ricoperto con un delizioso crumble alle nocciole e ripieno con una profumata crema alla ricotta e scorze d’arancia, pere caramellate allo zucchero nero muscovado. Vi sembra difficile? Per niente! Seguitemi in cucina.

Ingredienti per 6 persone
Preparazione: 90 minuti

Ingredienti per la crema:

  • 225 g di ricotta
  • 75 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di vaniglia
  • la buccia grattugiata di 1/2 arancia

Ingredienti per il croccante di nocciole:

  • 300 g di farina
  • 110 g di burro
  • 75 g di zucchero
  • 60 g di nocciole tostate e tritate
  • 2 uova medie o 1 grande
  • 2 cucchiaini di vaniglia
  • 1 cucchiaino di lievito
  • la buccia grattugiata di 1/2 arancia
  • 1/2 cucchiaino di sale

Altri ingredienti:

  • 150 g di marmellata di pere
  • 3 pere
  • 150 g di zucchero muascovado
  • 25 g di burro

Procedimento:

  1. Mescolate gli ingredienti per la crema e conservate in frigorifero coperta con pellicola.
  2. Lavorate nel mixer burro e zucchero, incorporando poi le uova. Unite le nocciole e la buccia dell’arancia.
  3. Mescolate farina, lievito e sale, aggiungete al composto e mescolate bene.
  4. Dividete la miscela in due parti uguali.
  5. Sciogliete il burro in una padella e adagiate le pere tagliate in spicchi. Cuocete 5 minuti circa, giratele e cuocetele ancora 2-3 minuti. Unite lo zucchero muscovado e lasciate sul fuoco per altri 5 minuti, finché le pere sono caramellate.
  6. Scaldate il forno a 180°.
  7. Imburrate e cospargete di pangrattato una tortiera o tanti stampini monoporzione.
  8. Distribuite il composto, distribuendolo sul fondo e sui lati. Spalmate il fondo con la marmellata, poi versate la crema di ricotta e infine le pere caramellate tagliate grossolanamente.
  9. Coprite con il composto di nocciole rimasto e infornate per 35-40 minuti.
  10. Servite il tortino di nocciole con cuore cremoso di pere e ricotta leggermente tiepido accompagnato da gelato alla vaniglia, panna montata o della crema di ricotta avanzata.

Ricetta tratta e rivisitata da “Myself”

Volete altre ricette golose?

 Torta rustica con pere, susine nere e noci

 Crostata nutella e peperoncino, ricetta semplice

 Strudel di mele light, ricetta vegan

 Crostata al triplo cioccolato

 

Filetto eco di lenticchie, pane e noci in crosta

Filetto vegan di lenticchie e noci in crosta

Avete mai pensato ai vostri amici vegetariani? A Natale si ritroveranno circondati da succulenti piatti di carne e non potranno fare altro che sgranocchiare patate al forno e insalata mentre voi gustate il vostro piatto. Ecco allora un piatto un po’ speciale, ideato appositamente per chi è vegetariano o vegan, per chi non ama la carne o semplicemente per chi ha voglia di gustare un piatto ricco di fibre e nutrienti. Vi presento il filetto eco di lenticchie, pane e noci in crosta. Decisamente gustoso, profumato e semplice da preparare. Che ne dite?

Andate a curiosare tra le altre ricette vegan nel mio blog…CLICCA QUI

Ingredienti:

  • 250 g di lenticchie
  • parti esterne di 4 cipolle
  • 200 g di noci
  • 200 g di farina
  • 80 ml di olio evo
  • 70 ml di acqua ghiacciata
  • 120 g di pane raffermo
  • 1 bicchiere di latte di soia
  • 2 rametti di timo
  • gambi di prezzemolo
  • 1 rametto di rosmarino
  • alloro
  • salvia
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • sale
  • pepe

Procedimento:

  1. Preparate la pasta brisè. In un mixer, unite le farina setacciate e l’olio, frullate il tutto fino ad ottenere un composto “sabbioso”. Disponete il composto ottenuto in una ciotola ed impastate il tutto velocemente aggiungendo poco alla volta l’acqua fredda, fino ad ottenere un impasto compatto, sodo ed abbastanza elastico, trasferite il tutto su una spianatoia e formate una palla che avvolgerete nella pellicola e lascerete riposare in frigorifero.
  2. Prendete una casseruola, riempitela d’acqua e inserite le lenticchie, le parti esterne di 2 cipolle affettate finemente e la foglia di alloro per aromatizzare.
  3. Portate il tutto a ebollizione e continuate la cottura fino a che le lenticchie si siano ammorbidite a dovere. Una volta rimossa la foglia di alloro, scolate il tutto e frullate il tutto. Oppure senza perdere troppo tempo frullate le lenticchie in scatola.
  4. Aggiungete al passato di lenticchie le noci e le erbe tritate  e aggiustate di sale e pepe. Unite il pane ammollato nel latte di soia, l’olio, il sale, il pepe e il vino rosso.
  5. Continuate la cottura lasciando assorbire il vino. Stendete la pasta brisè, distribuite al centro il composto di lenticchie, pane e noci, modellandolo fino a dargli la forma desiderata, in questo caso al forma di un filetto. Avvolgete il filetto di lenticchie.Decorate con i ritagli rimasti.
  6. Cuocete in forno già caldo a 200° per 25 minuti. Decorate con mollica di pane croccante o semi di sesamo tostati.

Andate a curiosare tra le altre ricette vegan nel mio blog…

Semifreddo di Pandoro, arachidi e cioccolato

 

semifreddo-di-pandoro-bella

Un dolce più riciclato di così non si poteva creare. Semifreddo di Pandoro, arachidi e cioccolato. Vedrete quanti dolci avanzerete dopo le feste di Natale. E allora perché non preparare un dolce 100% riciclato? Basta aggiungere un po’ di panna e un po’ di mascarpone e il gioco è fatto. In freezer per 3 ore e poi a tavola. Semplice, veloce, economico.

 Ingredienti:

  • 200 g di pandoro (2 fette circa)
  • 100 g di mascarpone
  • 100 ml di panna
  • 30 g di arachidi
  • 50 g di cioccolato extra fondente 85%
  • 50 g di salsa al cioccolato
  • zucchero a velo

Procedimento:

Per prima cosa è necessario montare la panna. Ora prendete ¾ del pandoro e frullatelo con un cucchiaio di zucchero a velo, trasferitelo e in una ciotola e amalgamatelo al mascarpone. Aggiungete la panna montata delicatamente. Aggiungete le arachidi e qualche scaglia di cioccolato, se la gradite. Con il resto del pandoro create il fondo del semifreddo che adagerete sul fondo appunto dello stampo (facoltativo, io frullo tutto). Potete anche tagliare il pandoro a cubetti e sistemarlo pressandolo sul fondo. Versate il composto nello stampo, livellate e riponete in freezer per 3 ore. Togliete dal freezer 15 minuti prima di servire. Tagliate il semifreddo a fette se è in una teglia unica, altrimenti estraetelo solamente dallo stampo singolo. Decorate con altre scaglie e della buona salsa al cioccolato, che non guasta mai. Evviva il riciclo di Natale.

Ti aspetto anche sulla mia pagina facebook!

 

Gnocchi eco di pane integrale, spinaci e semi di zucca

Gnocchi eco di pane e spinaci

Come vi ho già raccontato in un altro articolo dedicato alle ricette con il pane raffermo, esso rappresenta l’alimento “principe dello spreco” domestico e non solo. Il pane si sa, avanza sempre in casa, è difficile prevederne il consumo esatto, così di tende a comprarne di più quotidianamente e molto di più in occasione di eventi con ospiti. E non ditemi che non è vero. Perché a me succede sempre. Oggi vi propongo un’altra ricetta a base di pane raffermo: gnocchi eco di pane, spinaci e semi di zucca. Un’idea carina e ecosostenibile per riutilizzare il pane che rimane in dispensa. Possiamo dire che con questa ricetta creo una simil copia dei famosi strangolapreti ma con qualche tocco personale.

Ingredienti:

  • 500 g di pane integrale raffermo
  • 500 gambi di spinaci freschi (compresi i gambi)
  • 100 g di farina integrale
  • 2 uova
  • 1 bicchiere di latte
  • olio evo
  • 100 g di formaggio grattugiato
  • semi di zucca tostati
  • sale
  • pepe

Procedimento:

Spezzettate il pane integrale e mettetelo in una ciotola, copritelo con il latte e lasciate riposare. Cuocete gli spinaci in padella con un filo di olio evo e il sale. Fateli appassire, toglieteli dal fuoco e lasciateli intiepidire. Trasferiteli su un tagliere, tritateli e uniteli al composto di pane e latte. A questo punto unite le uova, la farina e impastate regolando ancora di sale e di pepe. Lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto piuttosto compatto e omogeneo.
Tagliate la pasta e ottenete tanti salsicciotti lunghi e stretti che a loro volta taglierete a tocchetti a cui darete la forma di tanti gnocchi aiutandovi con le rebbie della forchetta.
Cuocete gli gnocchi in acqua bollente salata, calcolate 3 minuti da che l’acqua riprende il bollore e scolateli.
Fate saltare in padella gli gnocchi con una noce di burro e dei semi di zucca tostati. Spolverate di formaggio grattugiato, del pepe e saltate un’ultima volta. Decorate con degli altri semi di zucca e portate a tavola. Squisiti, economici, ecologici.

Torta ricca, con farina di castagne, pinoli, uvetta, cioccolato e Cognac

torta con castagne e cognac

L’autunno, ormai, si fa sentire e vedere in tutte le sue forme. Anche in cucina cambiano gli ingredienti, cambiano i colori e cambiano i sapori. Tutto si fa, per così dire,  “confort“, cioè confortevole, caldo e goloso più che mai. Ecco perché oggi vi voglio proporre questa favolosa torta ricca, con farina di castagne, pinoli, uvetta, cioccolato e Cognac. Cosa chiedere di più all’autunno? Cosa c’è di più bello che sedersi sul divano con una bella coperta e godersi una fetta di torta così? Una goduria vera e propria.

Ingredienti per 8 persone:

  • 150 g di farina di castagne
  • 50 g di farina
  • 100 ml di panna
  • 75 ml di latte
  • 80 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 80 g di pinoli
  • 80 g di uvetta
  • 100 g di cioccolato al latte
  • 1 bicchierino di Cognac
  • zucchero a velo
  • un pizzico di sale
  • burro (per tortiera)

Procedimento:

Prendete, per prima cosa, l’uvetta e mettetela in una tazza a rivenire con il bicchierino di Cognac e dell’acqua tiepida per 10 minuti. Dopodiché scolate l’uvetta, senza buttare il liquido e infarinatela. Mettete da parte. In un recipiente o nella bacinella della planetaria, unite uno alla volta le due farine miscelate con il lievito vanigliato, il latte e la panna (possibilmente fresca), unite l’uovo, i 2 cucchiai di olio evo  e un pizzico di sale. Mescolate bene il tutto e aggiungete i pinoli e il cioccolato al latte spezzettato. Unite solo ora l’uvetta precedentemente infarinata e mescolate un’ultima volta, unendo anche metà del liquido avanzato composto da Cognac e acqua. Trasferite il composto in una tortiera ben imburrata e infarinata, livellate e infornate in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti, avendo l’accortezza, trascorso questo tempo, di estrarre la torta dal forno e controllare la cottura infilando uno stecchino all’interno dell’impasto: se lo stecchino uscirà umido, proseguite la cottura per altri 10 minuti, altrimenti se uscirà asciutto, la torta sarà cotta. Lasciatela raffreddare completamente prima di estrarla dalla tortiera e servitela accompagnata da un buon bicchiere di Cognac e della panna montata, magari al cioccolato.

Andate a cercare altre torte golose!

Torta semplice con more, nocciole e cioccolato bianco

Torta semplice more, nocciole e cioccolato bianco

La fine dell’estate è sempre triste, se si pensa che bisogna ritornare alla routine quotidiana, a scuola, o semplicemente bisogna rimettere la testa in maglie più pesanti. Io amo particolarmente questo periodo, perché arrivano frutta e verdura che adoro particolarmente. E’ il caso delle more, dolci piccoli e neri frutti che nascono come per magia da un groviglio di spine.

More: proprietà curative

Le more hanno diverse proprietà curative; ancora una volta uno studio sulle proprietà degli alimenti dimostra che la prevenzione dei tumori inizia dal nostro tipo di alimentazione. Uno studio condotto nell’Ohio e pubblicato sulla rivista “Cancer Prevention Research del Gennaio 2009, ha confermato l’attività antitumorale delle antocianine (i pigmenti che danno la colorazione ai frutti di bosco) e dei flavonoidi, quest’ultimi in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali.
 
Oltre a questo importante aspetto le more hanno proprietà depurative, diuretiche, antireumatiche e dissetanti; non solo, aiutano anche a combattere le malattie cardiovascolari mantenendo pulite ed elastiche le arterie, poiché contribuiscono ad eliminare il colesterolo “cattivo” dal sangue.
 
In caso di problemi intestinali, è indicata l’assunzione di more o di altri frutti di bosco in quanto contenenti una buona percentuale di fibre.
Procurarsi un litro di grappa di buona qualità ed immergervi 200 grammi di more appena colte, un pezzettino di cannella e due spicchi di limone con buccia; esporre alla luce del sole per un paio di settimane, dopodiché riporre in un luogo buio per circa un mese. trascorso tale periodo filtrare accuratamente il tutto e conservare in un luogo fresco al riparo dalla luce per almeno due mesi prima di poterlo consumare.
 

Ingredienti per 8 persone:

  • 400 g di more
  • 150 g di farina
  • 170 g di zucchero
  • 150 g di burro
  • 1 bicchiere di latte
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 3 cucchiai di farina di nocciole
  • 150 g di cioccolato bianco
  • sale

Procedimento:

Nella planetaria o con l’aiuto di un frullino, amalgamare farina e lievito con lo zucchero. Aggiungere le uova e mescolare bene. Aggiungere a questo punto il burro a pezzetti e il latte ed un pizzico di sale. Continuare a miscelare bene, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Imburrare una teglia rotonda o rettangolare, infarinare e versare il composto livellando. Distribuire le more sul composto in modo uniforme e qualche pezzetto di cioccolato bianco. Spolverare con ulteriore zucchero sulla superficie e infornare in forno già caldo a 180° per 30 minuti.
La torta, contenendo la farina di nocciole, potrà risultare piuttosto “sbriciolosa”, ma vi assicuro che servita con una pallina di gelato alla crema dimostra tutto il suo carattere.

Ti interessano altre torte golose?

 

Il mio abbinamento

MOSCATO D’ASTI DOCG

Gli acini giallo oro del Moscato che, quando giungono a completa maturazione diventano di colore marroncino, donano all’Asti Spumante aromi di muschio, pesca e rosa. Ma a cosa è dovuto il successo di questo vino? Sicuramente, oltre ai suoi profumi tipici, anche alla sua dolcezza decisa ma per niente invadente. Poi al suo contenuto grado alcolico, che ne favorisce il consumo anche da parte di chi si avvicina per le prime volte al vino con le bollicine, senza mai incappare in malesseri. A questo si aggiunge un prezzo abbordabile e il fatto che è facile da trovare, anche nei piccoli centri.

Continua a leggere l’articolo Moscato d’Asti Docg: vino, brindisi e donne

Pasticceria: basi con frutta secca

Basi con frutta secca

Una pagina dedicata alle basi con la frutta secca, che amo particolamente, perchè rende gli impasti più morbidi e umidi.

  • Pan di spagna alle mandorle

  • T. p. t. di mandorle

  • Crumble alle mandorle

  • Frangipane alle mandorle

  • Pasta di mandorle al 50%

  • Pasta frolla alle nocciole

  • Crema di mandorle

  • Pralinato

La frutta secca si può suddividere in due categorie:

– quella glucidica, ricca di zuccheri e povera di grassi (come albicocche, ananas, mele, uva, banane, datteri, prugne, fichi, mirtilli, mango, ecc.).
– quella lipidica, oggetto di questo articolo, ricca di grassi e, viceversa, povera di zuccheri (come arachidi, mandorle, nocciole, noci, noce di cocco, pinoli, pistacchi, castagne).

NOTA: la frutta secca lipidica comprende sia frutti veri e propri ma anche i semi di alcune piante e i legumi (p. es. arachidi).

Generalmente ricca di proteine ed energetica, la frutta secca oleosa rappresenta un alimento fondamentale nella dieta di vegetariani e sportivi. Grazie alla ricchezza in fibre e all’ottimo contenuto di acidi grassi mono e polinsaturi (presenti soprattutto nelle noci), esercita un’azione protettiva nei confronti delle cosiddette malattie del benessere , come obesità, diabete, ecc. Affinché tali presupposti siano validi, la frutta secca dev’essere consumata con una certa parsimonia.

La frutta secca commercializzata con il proprio guscio non garantisce la qualità del prodotto, ma è più sana di quella tritata o sgusciata. Infatti quest’ultima categoria di alimenti, anche se confezionata in contenitori sigillati, richiede l’aggiunta di antiossidanti artificiali, necessari per evitare l’irrancidimento dei grassi e prolungare i tempi di conservazione.

Da ricordare sempre

Dato il suo elevato potere calorico e la grande ricchezza in grassi, la frutta secca andrebbe mangiata lontano dai pasti principali. Una porzione ragionevole non dovrebbe comunque superare i 20 grammi.

Se associata ad un frutto fresco, come una mela o un kiwi, rappresenta un ottimo spuntino ed un valido alleato per la nostra salute ed il nostro benessere quotidiano.

 

Pan di Spagna alle Mandorle

pan di spagna, mandorle

Ingredienti:

  • 250 g di uova
  • 175 g di zucchero
  • 25 g di miele
  • 150 g di farina
  • 50 g di fecola di patate
  • 40 g di t.p.t. di mandorle (vedi nota a fondo pagina)

Preparazione:

Nella bacinella della planetaria montare le uova con lo ucchero, poi aggiunger i tuorli, il miele e continuare a montare.
A parte setacciare la farina con la la fecola e il t.p.t.
Togliere il composto dalla planetaria continuando a mano. Unire le farine, poco alla volta, mescolando dall’alto verso il basso delicatamente.
Versare il composto in una tortiera imburrata ed infarinata e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.

T.p.t. di mandorle

mandorle

Ingredienti:

  • 250 g di mandorle pelate
  • 250 g di zucchero

Procedimento:

Tritare le mandorle e lo zucchero con un mixer fino d ottenere una farina. (la quantità è simbolica. In base alla preparazione che bisogna fare, ricordarsi di mettere sempre stessa quantità di mandorle e zucchero).

Crumble alle Mandorle

crumble, mandorle

Ingredienti:

  • 70 g di mandorle
  • 150 g di farina
  • 125 g di burro
  • 125 g di zucchero

Procedimento:

Tritare grossolanamente le mandorle, quindi trasferirle in una ciotola ed unire gli altri ingredienti. Mescolare velocemente con le dita per ottenere un impasto a briciole. Cuocere in forno preriscaldato a 180° fino a colorazione. (Non impiegherà molto tempo, da un minimo di dieci minuti ad un massimo di 15, a seconda della quantità).

Frangipane alle mandorle

Frangipane, mandorle

Ingredienti:

  • 100 g di burro
  • 50 g di zucchero
  • 50 g di uova
  • 100 g di mandorle in polvere
  • 10 g di farina

Preparazione:

In una ciotola montare con una frusta il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero e le uovafino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungere la farina e le mandorle in polvere precedentemente setacciate insieme e mescolare delicatamente con una spatola per amalgamare bene il tutto.

Pasta di Mandorle al 50%

Pasta, mandorle

Ingredienti:

  • 500 g di mandorle
  • 500 g di zucchero
  • 120 g di albumi
  • 1 baccello di vaniglia
  • essenza di mandorla

Procedimento:

Tritare finemente le mandorle con lo zucchero.
Trasferire il tutto in un robot da cucina con impastatrice ed aggiungere poco alla volta gli albumi ed il baccello di vaniglia.
Solo alla fine aggiungere l’essenza di mandorla.

Pasta Frolla alle Nocciole

pasta frolla, noccciole

Ingredienti:

  • 175 g di burro
  • 100 g di zucchero a velo
  • 50 g di cioccolato fondente minimo 50%
  • 60 g di nocciole in polvere
  • 65 g di uova
  • 2 g di sale
  • 250 g di farina
  • 3 g di lievito in polvere

Procedimento:

Spezzettare grossolanamente il cioccolato e fonderlo a bagnomaria. Nella bacinella della planetaria impastare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo ed il cioccolato fuso. Unire le uova anch’esse a temperatura ambiente ed il sale sciolto in un cucchiaio d’acqua e le nocciole.
Continuare a lavorare, senza montare.
Incorporare la farina setacciata con il lievito e continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Formare una palla, avvolgerla in pellicola trasparente e lasciarla riposare almeno 4 o 5 ore.

Crema di mandorle

crema, mandorle

Ingredienti:

  • 300 g di zucchero
  • 300 g di mandorle in polvere
  • 300 g di burro
  • 165 g di uova

Procedimento:

Raccogliere nella bacinella della planetaria lo zucchero, le mandorle in polvere, il burro ammorbidito a temperatura ambiente e le uova.
Lavorare il composto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Pralinato

Pralinato

Ingredienti:

  • 0,5 dl d’acqua
  • 200 g di zucchero
  • 1/2 baccello di vaniglia
  • 300 g di nocciole tostate

Procedimento:

Raccogliere la polpa del baccello di vaniglia in una casseruola (l’ideale sarebbe di rame).
Aggiungere l’acqua e lo zucchero e cuocere fino al raggiungimento della temperatura di 118°.
Incorporare le nocciole tiepide, mescolando di continuo fino a quando lo zucchero sarà caramello, avendo cura di non farlo bruciare.
Stendere il composto su un piano di marmo.
Quando il croccante si sarà raffreddato, spezzettarlo grossolanamente e trasferirlo nel bicchiere di un frullatore.
Azionare alla massima velocità e frullare finché fuoriesce l’olio delle nocciole, ottenendo così una struttura cremosa.

 

Photo Credits:
flickr.com/photos/elanaspantry/4725384216/,
photos/angelinacupcake/3346479941/,
photos/70253321@N00/7163963090/,
photos/connectirmeli/8170028325/,
photos/roboppy/6135729898/,
photos/pomarc/6012143761/,
photos/garysoup/1884038038/,
photos/92583675@N00/2291947777/.

Torta di mele, pinoli e vaniglia.E viva la mamma

Torta di mele e viva la mamma

Cosa c’è di più dolce in un giorno così speciale, se non preparare una dolcissima torta di mele e pinoli alla mamma? Perché la mamma è sempre la mamma. Per contraccambiare tutte quelle che ci ha preparato da bambine ( e da adulte). Mamma questa è solo per te e sono sicura che quando la assaggerai, mi chiederai mille volte ancora di preparartela, perché una torta di mele così non si scorda più. Grazie di esistere mamma. Sei un mito. Ti voglio bene.

Torta di mele e viva la mamma

Ingredienti:

  • 500 g di mele (peso da sbucciate)
  • 150 g di farina
  • 150 g di burro
  • 4 uova
  • 150 g di zucchero
  • 30 g di pinoli
  • 1 stecca di vaniglia del Madagasar
  • 1/2 bustina di lievito vanigliato
  • sale

Torta di mele e viva la mamma

Procedimento:

Per prima cosa dobbiamo pelare le mele, tagliarle sottilmente in una ciotola capiente. Fare fondere il burro al microonde, unirlo alle mele, avendo l’accortezza di mescolare delicatamente per incorporare uno alle altre. Aggiungere i pinoli e la stecca di vaniglia raschiata. A questo punto setacciare sulle mele e il burro la farina unita al lievito, mescolando poi dal basso verso l’alto sempre con molta delicatezza. Nella planetaria o con un frullino elettrico, montare le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti, finché non otterremo una spuma soda e corposa. Uniamo il composto di uova e zucchero a quello di mele, farina e burro e mescoliamo piano e brevemente, per non fare smontare la spuma.
Imburriamo una teglia a cerniera da 24 cm circa ( o 2 piccole come ho fatto io), versiamo il composto, lo livelliamo e inforniamo in forno caldo a 180° per 40-45 minuti.

 

Spunti e appunti: Libro “La maestra di cucina. E’ facile cucinare benissimo se sai come farlo. ” di Alessandra Spisni Dalai Editore 2011

 

Cookies con cioccolato bianco e nocciole

cookies al cioccolato bianco e nocciole

Cookies al cioccolato bianco e nocciole. Biscotti perfetti nella loro imperfezione, ma rivisitati al cioccolato bianco e nocciole. Sprigionano un profumo inebriante in cucina mentre cuociono. Ottimi da preparare quando si hanno cioccolato e frutta secca da riciclare, pacchetti aperti di farina. E qualche caloria da accumulare.

 Ingredienti:

  • 100 g di farina o
  • 400 g di farina oo
  • 250 g di burro
  • 200 g di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 100 g di cioccolato bianco tritato grossolanamente
  • 100 g di nocciole tritate
  • 1/4 di cucchiaino di lievito
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia(o vanillina)

Procedimento:

Nella planetaria rendere spumosi il burro ammorbidito e lo zucchero. Riducendo la velocità al minimo, aggiungere uno alla volta, le uova. In ordine poi aggiungere la farina, il cioccolato bianco e le nocciole. Formare due cilindri, avvolgerli nella carta forno, chiuderli “a caramella” e riporli in freezer a raffreddare per circa 45-60 minuti. Dopo averli scartati, tagliare i cilindri a fette spesse 2 cm e 1/2 e disporre su una teglia rivestita sempre di carta da forno. Infornare a 180° per circa 20 minuti. Comunque controllare sempre. I cookies al cioccolato bianco e nocciole, sono cotti quando i bordi si colorano, anche se a me piacciono un po’ più cotti e croccanti. Ma i gusti sono gusti.

Lasagne con coste e noci

Lasagne coste e noci

Per queste lasagne coste e noci devo ringraziare Stefano, lo chef di un ristorante in Alta Val Formazza. Mi è bastato sentire il profumo per innamorarmi perdutamente di questo piatto.  Delicate, genuine e che dire..buonissime.

Ingredienti:

  • 250 g di pasta per lasagne
  • 100 g di burro
  • 100 g di farina
  • 1 l di latte più un bicchiere
  • 1 mazzo grosso di coste
  • 250 ml di panna
  • 30 noci
  • 200 g di parmigiano
  • noce moscata
  • sale
  • pepe

Procedimento:

Per prima cosa bisogna preparare la besciamelle. Fare sciogliere il burro in un pentolino, a fuoco basso. Versare gradualmente la farina, mescolando continuamente affinché non si formino grumi.
Appena la crema avrà acquisito un colore ambrato togliere il pentolino dal fuoco e versarvi il latte caldo, continuando a mescolare. Amalgamare bene e rimettere sul fuoco basso, aggiungendo sale e noce moscata. Mescolare e lasciate scaldare per circa 15 minuti, fino a quando la besciamelle non si sarà addensata.

Pulire le coste, eliminando granparte della fibra bianca (che bollita e saltata in padella con abbondante parmigiano è fantastica). Cuocere in pentola con acqua salata e bollente le foglie verdi per 5 minuti e scolarle.

Per preparare la salsa di noci occorre frullare nel mixer 20 noci con la panna, il bicchiere di latte, il sale e il pepe.

A questo punto si possono comporre le lasagne, alternando pasta, foglie di coste, salsa di noci, noci spezzettate, besciamelle e parmigiano, fino a terminare gli ingredienti. Ultimare con un ultimo strato di parmigiano ed infornare a 180° per 20-25 minuti.