Crostata crudista, impasto base

 

crostata crudista

Come sapete, non sono crudista, ma mi piace sperimentare piatti e consistenze nuove, primoper il gusto di scoprire, secondo per evitare di sprecare e di consumare energia. Un modo originale per salvaguardare ciò che ci circonda. Ecco il secondo esperimento della crostata crudista, l’impasto base.

I 6 ERRORI DA EVITARE nel diventare crudista

Ci sono alcuni errori sicuramente da evitare nel fare questo percorso virtuoso e conoscerli ti renderà sicuramente la strada più facile, evitando di perdere tempo:

  1. L’errore più comune è quello proprio di avere un eccessivo entusiasmo e inserire dall’oggi al domani enormi quantità di frutta e verdura cruda della dieta… Questo rischia di creare processi fermentativi, dovuti non alla frutta e verdura in sé, ma dai vecchi residui che entrano in contatto con le fibre vegetali;
  2.  Un altro errore comune è quello di pensare che crudo = salutare… niente di più lontano dalla verità; è imperativo evitare di consumare una eccessiva quantità di grassi quali semi, noci, avocado, noci di cocco; questi alimenti vanno inclusi, ma bisogna dare priorità a frutta e verdura;
  3.  Non rispettare le giuste associazioni di cibi può rivelarsi un errore sgradevole; la frutta và necessariamente consumata da sola e il modo migliore di digerire e assorbire i nutrienti è quello di seguire un regime dissociato, quindi stare attenti a non mischiare proteine e carboidrati;
  4.  Confrontare la quantità di energia del cibo crudo usando le calorie come unità di misura può rivelarsi ingannevole: spesso i cibi cotti industriali ritenuti più ricchi di energia e nutrienti ( come la pasta bianca), sono in realtà cibi morti, mentre nutrirsi di una quantità inferiore di cibi vivi e naturali può apportare una quantità e qualità di energia effettiva decisamente superiore;
  5.  Spaventarsi di eventuali effetti disintossicanti quali eccessiva magrezza iniziale, pesantezza, mal di testa. Molto spesso, come già sottolineato nell’articolo, il regime crudista “scioglie” i depositi di muco e tossine accumulate o di minerali inorganici depositati, e questo può portare a degli sgradevoli effetti disintossicanti…
  6. Anche se ultimo, l’errore più fatale si rivela spesso quello della eccessiva rigidità mentale: disintossicarsi dalla dipendenza dal cibo cotto è difficile e può esserci una richiesta del nostro organismo di fare un passo indietro e rallentare il processo di cambiamento. Importante assecondare e ascoltare la saggezza del nostro corpo, cercando di trattarlo con saggezza e aiutandolo a trovare il suo giusto equilibrio, che può variare da persona a persona.

Ingredienti per 400 g d’impasto:

  • 150 g di mandorle spellate
  • 100 g di anacardi al naturale
  • 100 g di datteri
  • 50 g di uvetta
  • 1/2 stecca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Se vi piace potete aggiungere cannella, limone o altri sapori.

Preparazione:

  1. Inserite frutta secca e disidratata nel mixer. Aggiungete la vaniglia, il sale e la buccia grattugiata del limone o la cannella (o entrambi).
  2. Frullate il tutto a lungo, facendolo a impulsi, per non surriscaldare l’impasto. Il risultato da ottenere dovrà essere una pasta omogenea. Se vi dovesse risultare difficoltoso, aiutatevi con succo di limone o di arancia.
  3. Rivestite il fondo di una tortiera a cernieracon la carta da forno bagnata e strizzata bene.
  4. Distribuite il composto livellandolo il meglio possibile. Ricordatevi di formare un piccolo bordo.
  5. Fate riposare in frigorifero coperto da pellicola per 10 minuti.
  6. Farcite con il composto che più vi aggrada.

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