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La prima volta del Migliaccio Napoletano

Il migliaccio dolce è una torta di semolino tipica del Carnevale napoletano e ha origini medievali. La ricetta tradizionale del migliaccio napoletano, infatti, è legata alla tradizione contadina ed è realizzata generalmente con pochi e semplici ingredienti come il semolino e la ricotta.  La parola deriva dal latino miliaccium che indica un tradizionale pane di miglio. In effetti nel XVIII secolo questo termine suggeriva anche una particolare torta contadina tipica napoletana (e toscana) fatta con miglio e sangue di maiale. In particolare quest’ultimo elemento era l’alimento tipico delle mense contadine povere. Il sangue del porco rappresentava un cibo completo di un animale di cui “non si butta via niente”, nutriente e in grado di sostenere le fatiche della campagna.

Nonostante abbia vissuto due anni in provincia di Napoli non ricordo di aver mai assaggiato questa torta e mi spiace molto perchè non ho  la possibilità di comprendere se la Ricetta è effettivamente riuscita o meno… Ma il sapore è davvero buono ed anche la consistenza è molto gradevole quindi vi passo la Ricetta così come l’ho realizzata! Buon divertimento!

  • Preparazione: 20 Minuti
  • Cottura: 50-60 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 6 persone
  • Costo: Basso

Ingredienti

  • 300 ml Latte intero
  • 100 g Semolino
  • 300 g Ricotta
  • 150 g Zucchero
  • 2 Uova
  • 40 g Burro
  • 1 bicchierino rhum
  • 1 bacca Vaniglia
  • 1 limone (scorza)

Preparazione

  1. Versare in una pentola il latte, aggiungere il burro e portare a bollore.

  2. Togliere dal fuoco e aggiungere il semolino poco alla volta mescolando continuamente. Cuocere fino all’assorbimento quasi totale del liquido. Lasciate intiepidire.

  3. Lavorare la ricotta con lo zucchero. Unire i semi della bacca di vaniglia, la buccia di limone e il rum. Aggiungere le uova leggermente sbattute e mescolate. Il composto deve risultare omogeneo.

  4. Unire il semolino un cucchiaio alla volta mescolando.Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata. Infornare a 180 °C in forno statico.

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Pubblicato da cookinprogress

Il mio nome è Monica e mi piace cucinare, autodidatta istintuale. Ci si prova senza prendersi troppo sul serio...

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