Crea sito
La cucina sostenibile

viversano e antispreco

Secondi piatti vegetariani

Frittata al forno con cavolo nero, ortiche e formaggio di capra

frittata con cavolo nero, ortiche e capra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cena improvvisata? Amici a cena? Nessuna idea per il pranzo? Cosa ne dite di preparare fritttata veloce e light? Frittata al forno con cavolo nero, ortiche e formaggio di capra. Un piatto unico sano, buono e perfetto per tutta la famiglia.
Questa frittata è ottima anche tagliata a cubetti e servita come antipasto o come aperitivo tra amici.

Vedi anche:

Formaggio di capra, buono e anche un po’ light

Il latte di capra ha un gran numero di proteine e vitamine; la B12 è la più importante. Ha un’alta digeribilità e un contenuto in calorie quasi ridicolo: circa 76 kcal per 100 ml.
I benefici del formaggio di capra stanno soprattutto nel basso contenuto di colesterolo e un alto contenuto in calcio. Buono e nutriente anche per i bambini, il formaggio di capra può essere consumato anche da quelle persone soggette ad allergie particolari al latte vaccino.

Inoltre il formaggio di capra risulta più magro di altri e ha la caratteristica di non infiammare l’intestino e di sgonfiare lo stomaco.

(altro…)

Nuggets veg di gambi di broccoli e corn flakes

 

nuggets veg di gambi di broccoli e corn flakes

Per me il week end vuol dire esperimenti in cucina. E non credo di essere l’unica. Mi piace creare piatti nuovi, diversi dal solito e allo stesso tempo gustosi e soprattutto antispreco. E’ il caso dei nuggets veg di gambi di broccoli e corn flakes, deliziose pepite dorate, ricche di gusto e saporitissime. Perfette per un pranzo o una cena con i bambini. Finger food, piatto unico, apericena, insomma, i nuggets sono davvero versatili. E perché no accompagnati da qualche salsina golosa e da qualche patatina fritta…Ecco il nostro fast food home made.

Polpette, nuggets & Co…

A tutto broccoli

Torna alla home

(altro…)

Hamburger di amaranto e scarti di finocchi

 

burger di amaranto 800

Avete mai sentito parlare dell’amaranto? Oggi lo trasformiamo in un delizioso hamburger gluten free,  vegan e antispreco: hamburger di amaranto e scarti di finocchi. L’amaranto è completamente privo di glutine. Ricco di fibre e particolarmente digeribile, l’amaranto è utile per chi soffre di problemi intestinali ed è adatto anche all’alimentazione di bambini piccoli e anziani. È molto ricco di proteine di alta qualità ed è un valido alleato per chi decide di seguire un regime alimentare vegan.
Contiene un contenuto elevatissimo di lisina e garantisce un ottimo apporto di ferro, calciofosforo e magnesio. Contiene, inoltre, vitamine B e vitamine C acido aspartico, arginina, serina, alanina e acido glutammico. L’amaranto è definito pseudo cereale e rappresenta una valida alternativa ai cereali.
L’amaranto è particolarmente energizzante: 100 grammi apportano circa 371 Kcal.

Vedi anche:

(altro…)

Crostatina veg con scarti di broccoli

crostatine di pane e gambi di broccoli

Ho visto ancora gli ultimi broccoli al mercato e ho pensato di gustarmeli un’ultima volta ma in versione un po’ originale, ovvero utilizzando le foglie e i gambi. Ecco come è nata la crostatina veg con scarti di broccoli. E i broccoli? Utilizzateli per qualche altra ricetta, questa è 100% antispreco, vegan e ideale per pic-nic o per la pausa pranzo.

Vedi anche:

Riso e zucca al curry, due ricette in una

 

riso e zucca

Ecco un’idea per preparare 2 piatti con una sola ricetta: Riso e zucca.
Riso e zucca è un primo piatto delicato ideale per una cena leggera ma saporita. L’aggiunta del curry gli dona un accento profumato e deciso.
Il secondo piatto che si può ottenere è un gustoso e croccante tortino di riso e zucca con cuore di tofu, ideale per riciclare gli avanzi del giorno prima.

Vedi anche:

(altro…)

Burger veg di mais e piselli, ricetta senza glutine

burger di mais e piselli v

Oggi ci facciamo un hamburger per pranzo? Cosa ne dite di questo burger veg di mais e piselli? Avete il pane? Bene allora dai, correte in cucina. I bambini ne saranno felici. Inoltre questo burger, oltre ad essere vegan, è anche senza glutine. Un’idea in più per chi soffre di celiachia e intolleranza a uova, latticini e frutta a guscio. Insomma va bene proprio per tutti! Gli ingredienti sono pochi e preparare questo burger è davvero un gioco da ragazzi.

Vedi anche:

Celiachia e alimentazione vegana, è possibile?

Lo sapete che In Italia i celiaci diagnosticati sono 135mila? Ma ci sono ancora molti celiaci non diagnosticati. E il dato cresce ogni anno del 19%.

Decidere di diventare vegan o vegetariano è una scelta possibile per chi soffre di celiachia?

Assolutamente sì. Non c’è nessuna differenza, dal punto di vista puramente nutrizionale, per un celiaco che sia vegetariano o vegano rispetto a un onnivoro. È vero che il celiaco vegano dovrà rinunciare ad alcuni degli alimenti della dieta vegana (per esempio al seitan) che sono fatti di glutine. Dovrà fare attenzione a quelli che possono essere i problemi legati alle vitamine, come la B12, e allo zinco, ma oggi sappiamo che è possibile farlo con una dieta ben equilibrata. Ma le due cose sono compatibili. Anzi, la scelta vegetariana o vegana può aiutare il celiaco a trovare cereali nuovi, a noi spesso sconosciuti, come la quinoa e il miglio, che possono aiutarlo ad avere una dieta naturalmente senza glutine.
(Tratto da Vegolosi.it)

burger di mais e piselli o

Ingredienti per 4 burger:

  • 120 g di mais in scatola
  • 120 g di piselli in scatola
  • 4 cucchiai di farina senza glutine
  • 4 cucchiai di pangrattato senza glutine più altro per impanare
  • 1 bicchiere di latte di riso
  • 1 cucchiaino di origano
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • olio evo per cuocere
  • sale
  • pepe

 

Preparazione:

  1. In una ciotola versate il mais e i piselli sgocciolati. Io ho lasciato entrambi interi, ma se i vostri bambini e non solo, non amano le verdure, potete passarli velocemente al mixer.
  2. Unite la farina, il pangrattato e il latte di riso al composto. Aggiungete anche la curcuma e l’origano. Iniziate a mescolare e regolate di sale e di pepe.
  3. Iniziate a formare i burger veg di mais e piselli con le mani. L’impasto risulterà piuttosto appiccicoso, aiutatevi con il pangrattato, in questo modo riuscirete ad ottenere la forma tipica dell’hamburger.
  4. Passate ancora i burger nel pangrattato e cuoceteli in poco olio evo, rigirandoli a metà cottura.
  5. Potete servirli nel classico pane da hamburger senza glutine o potete servirlo semplicemente con insalata fresca e maionese vegan.
  6. Serviteli ben caldi.

In alternativa con lo stesso impasto potete preparare delle gustose polpette.

Mara Toscani

Polpette vegan al sugo

polpette veg sugo

A chi non piacciono le polpette? Così pratiche, così economiche, le polpette sono il classico piatto “salva cena”. Le si possono preparare in mille modi e, come in questo caso, omettendo la carne. Oggi polpette vegan al sugo. Golose, adatte ai bambini e non solo..

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 panino raffermo (150 g circa)
  • 100 g di ceci o lenticchie in scatola (peso sgocciolato)
  • 100 g di pangrattato
  • 150 g di passata di pomodoro
  • 1/2 porro
  • 1 carota
  • foglie di sedano
  • 1 bicchiere di latte di soia ( di mandorla, di riso)
  • 2 cucchiai di olio evo + quello per cuocere le polpette
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • timo essiccato
  • sale
  • pepe

Preparazione:

  1. Spezzettate il panino raffermo e mettetelo in ammollo nel latte di soia o il latte vegetale che più vi aggrada e mettete da parte.
  2. Nel mixer frullate le lenticchie con metà delle verdure tagliate a cubetti molto piccoli. Non frullate molto, qualche impulso basterà, il composto deve rimanere grossolano.
  3. In una ciotola strizzate il pane, aggiungete il composto di lenticchie e verdure, regolate di sale e di pepe. Aggiungete il timo e la curcuma ed amalgamate bene con una forchetta.
  4. Se il composto è molle, aggiungete tranquillamente pangrattato fino ad ottenere la giusta consistenza.
  5. Formate le polpette, passatele nel pangrattato e cuocetele in olio evo (senza esagerare), rigirandole a metà cottura. Scolatele e lasciate da parte.
  6. Togliete l’olio in eccesso, e, nella stessa padella, rosolate il resto delle verdure sempre tagliate a cubetti piccoli. Trascorsi 5 minuti, unite la passata di pomodoro e lasciate insaporire, regolando di sale e di pepe.
  7. Tuffate le polpette vegan nel sugo, ricopritele di salsa, aiutandovi con un cucchiaio, coprite e lasciate cuocere per 15 minuti a fiam.ma bassa, rigirandole a metà cottura.
  8. Servite ben caldo.

Mara Toscani

Spunti: veganblog.it

Seitan al curry

seitan al curry sopra

Io quando metto il naso nel barattolo del curry non capisco più niente. Per me è come una droga, lo metterei dappertutto. Mi piace il suo colore perché rallegra anche la giornata più buia, mi piace il suo profumo perché inebria tutta la casa, mi piace il suo gusto, dolce e piccante, che avvolge tutti gli ingredienti delicatamente.
Oggi ho utilizzato il curry per rivisitare una ricetta classica come quella del pollo al curry in versione vegan, sostituendo il pollo con il seitan. Una ricetta facile, veloce da preparare, ma molto, molto gustosa. Ecco la ricetta del seitan al curry.

Vedi anche:

  • Hamburger di soia e bucce di carote
  • Verdure ripiene di seitan
  • Filetto veg di lenticchie in crosta

Cos’è il seitan?

Il seitan nasce in Giappone sotto il nome di kofu che nella disciplina zen significa “glutine di grano“. L’etimologia della parola è la seguente: “Sei” significa “è” mentre “Tan” vuol dire “proteine”.
Ma allora cos’è il seitan? Il seitan è un alimento molto proteico ricavato dal glutine del grano tenero, un vero e proprio concentrato proteico.
Il seitan si ottiene estraendo il glutine dalla farina di frumento; successivamente lo si impasta e lo si lessa in acqua insaporita con salsa di soia, alga kombu e altri aromi. Di aspetto simile alla carne, il suo sapore è invece più delicato e la sua consistenza più morbida, anche se spesso quest’ultima varia da un tipo di seitan all’altro.
Il seitan ha un apporto proteico elevato (attorno al 20 per cento) e contiene pochi grassi; le calorie sono intorno alle 120 Kcal per ogni 100 gr di prodotto, quindi simili a quelle della carne, senza però i grassi saturi e colesterolo di quest’ultima.

seitan al curry

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di seitan
  • 1/2 porro
  • 1 carota
  • 1 manciata di foglie di sedano
  • 150 ml di panna di soia
  • 1 bicchiere d’acqua calda
  • 1 cucchiaio di curry
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • 2 cucchiai di olio evo
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe

Preparazione:

  1. Tritate carota, foglie di sedano e porro (lasciandone qualche lamella per decorare) nel mixer e trasferitele in padella con l’olio evo. Rosolate bene.
  2. Aggiungete il seitan tagliato a cubetti irregolari, regolate di sale e di pepe e lasciate insaporire per qualche minuto.
  3. Aggiungete l’acqua calda miscelata a curry e curcuma, rigirate appena e lasciate cuocere con il coperchio a fuoco medio-basso per 10-12 minuti abbondanti, in modo che il seitan assorba il curry.
  4. A 5 minuti dalla fine aggiungete la panna di soia, lasciandone un cucchiaio per la decorazione, mescolate, assaggiate e decidete se vi aggrada la quantità di curry e la cottura. In caso contrario, aggiungete ancora una spolverata di polvere dorata e lasciate insaporire 5 minuti ancora.
  5. Portate a tavola la padella con panna e prezzemolo tagliato molto molto grossolano in superficie, ricordandovi un’ultima spolverata di sale e di pepe.
  6. Servite con riso basmati (ne esistono in commercio di già pronti, solo da scaldare al microonde molto buoni) o con un buon piatto di verdure o un’insalata.

 

Mara Toscani

Fonti: vegolosi.it

Frittata senza uova con verdure

frittata senza uova riso patate

Lo sapevate che esiste la frittata senza uova? Si, lo so, sembra uno scherzo, ma grazie ad un ingredienti molto saporito, le vostre frittate potranno essere pronte in pochi minuti senza l’utilizzo delle uova. Di cosa sto parlando? Ma della farina di ceci, usatela per preparare l’impasto con dell’acqua, unite gli ingredienti che più vi piacciono e poi in forno. Ecco la frittata senza uova con verdure. Facilissima vero? Vegan, leggera, buonissima. Adatta ai bambini.E sentirete che gusto!

(altro…)

Crocchette di sedano, ricetta vegan

crocchette di sedano primo

Lo sapevate che il sedano apporta appena 20 Kcal per 100 g di peso? Assolutamente poche! Del resto è composto per la maggiorparte da acqua, potassio e vitamina A. Sono proprio queste caratteristiche a rendere il sedano uno degli alimenti più apprezzati nelle diete. E allora cosa ne dite di rendere la dieta più golosa con queste leggerissime crocchette di sedano vegan? Solo sedano, avena e un po’ di latte di soia. Favolose vero?

Ma le proprietà benefiche del sedano le conoscete davvero?

Poco conosciute restano le reali proprietà del sedano, capace fra l’altro di contrastare i grassi, specie quelli cattivi, e combattere la ritenzione.
Le fibre di cui il sedano è ricco, aiutano a ridurre trigliceridi e colesterolo; la sedanina, una sostanza aromatica stimolante e altre molecole (fenolo, mannite, inositolo) ne potenziano le capacità digestive e di assorbimento dei gas nell’apparato digerente. Mentre gli ftalidi, dei particolari fitonutrienti, permettono di controllare gli ormoni che regolano la pressione del sangue e lo rendono adatto nel trattamento di molti casi di ipertensione. Consumato crudo, fresco o in succo (anche sotto forma di centrifugato) questo ortaggio contrasta la ritenzione idrica grazie al suo alto potere diuretico.

crocchette di sedano ok

 

Ingredienti per 6 crocchette:

  • Un mazzo di sedano con le foglie
  • 200 g di fiocchi d’avena
  • 1/2 bicchiere di latte di soia
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • un cucchiaio d’olio evo
  • 150 g di semi di sesamo
  • sale
  • pepe

crocchette sedano collage

Preparazione:

  1. Tagliate il sedano a pezzetti e tritate fìgrossolanamente le foglie.
  2. Cuocete il sedano, ma non le foglie, a vapore per 6-7 minuti.
  3. Una volta raffreddato, frullate il sedano con le foglie e mescolatelo ai fiocchi d’avena precedentemente macinati e resi farina piuttosto grossolana, unite la curcuma, l’olio evo, il latte di soia, il sale e il pepe.
  4. Regolatevi con la farina; se il composto vi sembra ancora troppo mjolle, aggiungetene un po’ di più. Le crocchette non saranno mai troppo dure, dovrete lavorarle piuttosto morbide. Si unduriranno poi in cottura, per cui non esagerate con la farina.
  5. Passate le crocchette nei semi di sesamo e disponetele su una placca ricoperta di carta da forno.
  6. Cuocete le crocchette di sedano in forno già caldo a 200°C per 15-20 minuti, girandole a metà cottura.
  7. Servite le crocchette di sedano con salsa di pomodoro, hummus di ceci, maionese vegan, tapenade di verdure e un insalata fresca.

 

Mara Toscani

 

Crostata salata veg con cavolfiore viola

 

crostata salata cavolfiori viola 800

 

 

Posso dire di amare il cavolfiore, ora ho conosciuto il cavolfiore viola ed è stato amore a prima vista. Spesso e volentieri è snobbato per l’odore non particolarmente piacevole che produce in cottura. Il cavolfiore è una verdura tipica invernale che esercita una benefica azione sulla salute se consumato 2-3 volte a settimana. Grazie al suo basso contenuto di calorie (25 kcal/100 g) e al suo elevato potere saziante il cavolfiore è indicato a chi ci tiene al fisico.

Il cavolfiore in cucina

I cavolfiori vengono in genere bolliti o cotti a vapore, gratinati, trasformati in mousse o utilizzati come condimento per la pasta o ingrediente di minestre; crudi, si conservano sottaceto o, se particolarmente freschi e teneri, si possono consumare così come sono, tuttavia chi soffre di ipotiroidismo dovrebbe gustarli solo cotti, in quanto crudi contengono una sostanza che potrebbe rallentare il lavoro della tiroide.
Quasi sempre si cuociono suddivisi in cimette (si abbrevia il tempo di cottura e si riduce il cattivo odore). I tempi di cottura variano: intero 20-25 minuti; diviso in cimette 10-12 minuti.

Ingredienti per 6 persone:

  • 300 g di farina di riso
  • 150 ml di acqua ghiacciata
  • 50 ml di olio evo
  • 1/2 cavolfiore viola
  • 250 ml di besciamelle vegan

Per la besciamelle vegan:

  • 250 g di latte di soia
  • 2-4 cucchiai di maizena
  • noce moscata
  • sale

Preparazione:

  1. Per la besciamelle di soia.In un pentolino portare a bollore il latte di soia e la fecola, mescolando continuamente con una frusta per non che si attacchi.Regolare di sale e aggiungere noce moscata.
  2. Disponete la farina a fontana su un piano di lavoro, aggiungete il sale e l’olio ed amalgamate.
  3. Aggiungete l’acqua poco alla volta, fino a che l’impasto non vi sembrerà sodo.
    Continuate a lavorare per 10 minuti, aiutandovi, anche con la planetaria.
    Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettete a riposare in frigo per almeno 20 minuti.
  4. Stendete la pasta e disponetela in una tortiera ricoperta di carta da forno bagnata e ben strizzata.
  5. Bucherellate il fondo della crostata salata con l’aiuto di una forchetta e infornate in forno già caldo a 200°C per 10 minuti.
  6. Sbollentate le cimette di cavolfiore viola in acua bollente e salata e lasciatele da parte.
  7. Sfornate la crostata, distribuite la besciamelle vegan e i cavolfiori. Regolate di sale e di pepe e infornate nuovamente per altri 10 minuti.
  8. Servite la crostata salata con cavolfiori viola ben calda.

 

Mara Toscani

Polpette di lenticchie con panatura di avena e semi di zucca

 

Polpette di lenticchie e fiocchi d'avena

Ma perché le lenticchie le mangiamo solo a Capodanno? Poche calorie, tante fibre, le lenticchie sono legumi preziosissimi che non possono mancare in inverno, e non solo sulle nostre tavole.
E siccome Capodanno è passato, sono sicura che le lenticchie sono avanzate in qualche pentola. E le utilizzassimo per preparare delle leggerissime polpette si lenticchie con una deliziosa panatura di avena e semi di zucca? Ottimo piatto unico, da servire con una buona insalata, ideale per un pranzo veloce e perché no come finger food tra amici.

Le proprietà della lenticchie
Le lenticchie hanno un alto valore nutritivo e contengono circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di olii vegetali. Sono anche ricche di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B. Inoltre hanno anche un alto contenuto proteico, una buona quantità di zuccheri e una scarsa quantità di grassi, oltre ad essere ricche di vitamine, sali minerali e fibre. Sono molto indicate nella prevenzione dell’arteriosclerosi poiché i pochi grassi in esse contenute sono di tipo insaturo. La grande quantità di fibre le rendono molto importanti e utili per il funzionamento dell’apparato intestinale e per tenere sotto controllo il livello delcolesterolo. Ma non è tutto: le lenticchie contengono anche soflavoni, sostanze che “puliscono” l’organismo. Gli esperti consigliano di consumarle soprattutto in virtù delle loro proprietà antiossidanti che agiscono positivamente sugli inquinanti a cui tutti siamo soggetti. Le lenticchie sono anche molto ricche di tiamina, utile per migliorare i processi di memorizzazione, mentre il contenuto consistente di vitamina PP fa sì che esse abbiano anche la proprietà di fungere da potente equilibratore del sistema nervoso, con azione antidepressiva e antipsicotica. Infine, sono molto indicate per tutti coloro che necessitano di ferro, mentre sono assolutamente controindicate nei soggetti iperuricemici. (Fonte: benessere.com)

Vedi anche:

Ingredienti per 10-12 polpette di lenticchie:

  • 250 g di lenticchie in umido fredde
  • 1 cucchiaio di maizena
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 100 g di fiocchi di avena tritati grossolanamente
  • 100 g di semi di zucca
  • la punta di un cucchiaino di aglio in polvere (facoltativo)
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 bicchiere di latte di soia
  • 4-5 pomodori secchi (facoltativi)
  • sale
  • pepe

Preparazione:

  1. In una ciotola lavorate delicatamente le lenticchie con il prezzemolo, l’aglio, la curcuma, l’olio evo, la maizena, il sale e il pepe
  2. Con l’aiuto delle mani, formate delle polpette di lenticchie, della misura che preferite.
  3. Tenendo le polpette di lenticchie tra le mani, formate un incavo, e facrcite con qualche pezzetto di pomodoro secco. Richiudete le polpette.
  4. Passate le polpette nel latte di soia, poi nella farina di avena e subito dopo nei semi di zucca, premendo leggermente per fare aderire il tutto.
  5. Disponete le polpette di lenticchie su una teglia ricoperta di carta da forno e infornate in forno già caldo a 180° per 10-15 minuti o fino a doratura desiderata, rigirando delicatamente a metà cottura.

Mara Toscani

 

Patate duchessa veg-verdi

patate duchessa veg-verdi

Le patate sono uno dei contorni principe. Presenti sempre in tutte le tavole, rappresentano un alimento tra i più amati da grandi e piccini. Vestatili, buone bollite, buone fritte, oggi in versione veg e anti spreco: Patate duchessa veg-verdi. Ideali per il cenone di Capodanno, per accompagnare un ottimo secondo piatto, nate per riutilizzare la paste verde dei porri o dei cavoli che di solito viene gettata. Piatto ideale per fare mangiare la verdura ai bambini, magari sostituendo i porri e i cavoli con spinaci o piselli. Ricetta vegan e light. Meglio di così!

Vedi anche:

– Blinis di foglie di cavolo e grano saraceno
– Girelle di sfoglia vegan con lenticchie e sesamo
– Popette di ceci, limone e verde di porri
– Involtini di porri con riso basmati, lenticchie e robiola

 

Usare le patate in modo alternativo, non solo in cucina

Scottature solari

Fette e bucce di patate rappresentano uno dei più noti rimedi naturali da applicare sulla pelle in caso di scottature solari. L’effetto calmante dei bruciori e lenitivo dei rossori delle patate è attribuito al loro contenuto di amido.

Trattamento antietà

L’acqua di cottura della patate può essere conservata e lasciata raffreddare o intiepidire, per poi essere impiegata per la detersione del viso. Ad essa vengono attribuite delle proprietà benefiche come trattamento antietà.

Borse e occhiaie

Un rimedio naturale per attenuare borse ed occhiaie è costituito dall’applicazione nelle zone interessate di fettine sottili di patate. La loro azione permetterà di ridurre sia il gonfiore che i segni causati dalla stanchezza.

Mal di testa

Tra i rimedi naturali per alleviare il mal di testa, vi è l’utilizzo di fettine di patata da strofinare sulle tempie con movimenti circolari e con delicatezza, in modo da alleviare i fastidi. Sappiamo che il mal di testa può essere molto fastidioso. Mettere all’opera questo rimedio naturale è molto semplice e rapido. Tentar non nuoce.

Insonnia

Si dice che mangiare delle patate lessate per cena possa favorire un buon sonno ristoratore. Ciò sarebbe dovuto alla capacità delle patate di riequilibrare l’acidità del nostro stomaco, in modo tale che problemi di digestione non ci disturbino durante il sonno.

Maschera per il viso

Una maschera per il viso dall’effetto emolliente può essere ottenuta mescolando una patata lessata ed in seguito schiacciata con una forchetta ad un cucchiaino di succo di limone. La maschera deve essere applicata sul viso e lasciata agire per una decina di minuti, prima di essere risciacquata con acqua tiepida.

Macchie e colla sulle mani

Per agevolare la rimozione di macchie e di colla dalle mani, si consiglia di strofinare su di esse una fettina di patata cruda, prima di procedere al normale lavaggio. L’azione dell’amido ammorbidisce la pelle e facilita la rimozione di residui di colla e sporco.

Pulizia delle scarpe

Per la pulizia delle scarpe costituite da materiali impermeabili e per quanto riguarda le suole in gomma, è possibile facilitare la rimozione dello sporco strofinando le parti interessate con una fettina di patata cruda, prima di passare all’utilizzo di un panno o di una spazzola per le scarpe.

Compost

Non dimenticate di conservare le bucce di patata e di destinarle alla vostra compostiera da balcone o al cassone per il compost che avete posizionato vicino al vostro orto o in giardino. In questo modo alleggerirete la quantità dei rifiuti prodotti quotidianamente da destinare allo smaltimento.

Orto

Potreste pensare di conservare alcune delle vostre patate per provare a piantarle nel vostro orto o in un vaso. Prima di piantare le patate, è necessario che esse inizino a germogliare. Perché ciò avvenga, devono essere riposte in un luogo luminoso per alcuni giorni. Se dalle patate conservate in cantina o in dispensa alcuni germogli hanno iniziato a spuntare, approfittatene per utilizzarle per la nascita di nuove piantine. E’ consigliabile tagliare le patate germogliate in varie parti prima di interrarle.

Pulizia dell’argenteria

Un semplice rimedio per pulire e lucidare l’argenteria consiste nel conservare l’acqua di cottura, non salata, delle patate. Le patate devono essere rimosse dalla loro acqua di cottura e l’argenteria deve essere lasciata immersa nel liquido tiepido per un’ora, prima di essere risciacquata.

Vasi di fiori

Se avete deciso di decorare la tavola con dei fiori recisi a stelo lungo, ma non avete a disposizione i materiali utilizzati dai fioristi in cui fissare gli steli in modo che i fiori rimangano nella posizione desiderata, sostituite il tutto con una patata tagliata a metà da utilizzare come base.

Gerani

Una patata cruda può essere utilizzata nel trapianto dei vostri nuovi gerani, in modo da dare a questi fiori il nutrimento loro necessario. Praticate un foro nella patata, inserite lo stelo e piantate il tutto in un vaso ricolmo di terriccio.

 

Ingredienti per 6 persone:

* 6 patate medie
* 1 cucchiaino di margarina o burro di sesamo (facoltativo)
* 2-3 bicchiere di latte vegetale
* un filo di olio di oliva
* la parte verde di un porro piccolo o le foglie di un cavolo (broccolo o cavolfiore)
* sale
* pepe
 

Procedimento:

  1. Fate bollire le patate, schiacciatele con lo schiacciapatate (la buccia rimarrà imprigionata) e rimettetele in pentola.
  2. A parte frullate la parte verde di porro appena sbollentata oppure le foglie di cavolo cotte al vapore per 4 minuti al microonde.
  3. Aggiungete il latte, create il purè, deve essere abbastanza denso ma non troppo, quindi regolatevi uneno il latte poco alla volta. Unite i porri o foglie di cavolo, mescolate bene e lasciate raffreddare.
  4. Una volta raffreddato mettete tutto dentro il sac a poche e formate le patate duchessa sopra una teglia rivestita di carta da forno.
  5. Una volta terminati cospargeteli di sale, pepe e l’olio di oliva a filo.
  6. Infornate le patate duchessa veg-verdi per una decina di minuti a forno caldo a 180°. Se vi piacciono più dorate azionate il grill per un paio di minuti.

Mara Toscani

Raw burger di fagioli e verde di porri, hamburger crudista

raw burger fagioli

Se ne sente parlare sempre di più, è un’alimentazione unica, sana, disintossicante, dai precisi principi. Sto parlando della cucina crudista. Non vi ha mai incuriosito?

Io ne sono molto attratta, come tutte le cose nuove, innovative e antispreco, e per questo ho pensato di cimentarmi in questa nuova filosofia di cucina con il mio raw-burger di fagioli e verde di porri.

La cucina crudista secondo me è innovativa e sorprendente. Si cucinano e si consumano solo alimenti crudi o cotti ad una temperatura che non deve superare i 45° C.

Con la cucina crudista si dà la possibilità all’organismo di assumere le sostanze naturali contenute nei cibi, con effetti depurativi per il corpo. Gli alimenti vengono frullati, affettati, centrifugati, massaggiati e marinati con un risultato eccezionalmente buono.

Vedi anche:

(altro…)

Friggitelli ripieni di bucce di carote e tofu

 

 

friggitelli ripieni di tofu

Acquistati per caso, anzi, per curiosità, i friggitelli mi hanno sorpresa per la loro dolcezza e per la loro versatilità. Questi piccoli peperoni verdi sono davvero eccezionali e molto digeribili. Il modo più goloso per cucinarli è sicuramente quello di prepararli ripieni. E con i ripieni possiamo davvero sbizzarrirci. Ma non cuciniamo eco sostenibile, quindi il nostro ripieno non potrebbe essere altrimenti: friggitelli ripieni di bucce di carote e tofu. Ripieno delicato, light e vegan. Meglio di così? Ideali ad una apericena o come secondo piatto leggero.
Una sana alimentazione deve necessariamente comprendere  il giusto apporto di frutta e verdura che, secondo i nutrizionisti, dovrebbe essere di circa 5 porzioni al giorno e variando tra i 5 colori base. Oggi troppo spesso, specialmente tra i ragazzi in età scolare, questo consumo non si avvicina neppure alle razioni raccomandate, ma è vicino allo zero. L’apporto di fibre, vitamine e sali minerali fornito dalle verdure non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole.
Frutta e verdura, infatti, forniscono al corpo sostanze preziosissime, se non addirittura indispensabili, non solo per permettere lo svolgimento delle sue funzioni vitali, ma anche per proteggerlo e tutelarlo dall’attacco di sostanze e microrganismi nocivi e dallo sviluppo di processi dannosi.

Vedi anche:

(altro…)

Formaggio di anacardi

formaggio di anacardi 600

Possiamo iniziare dicendo che ormai qualsiasi rivista e qualsiasi programma di cucina parlano e si occupano di cucina vegan. L’argomento è sempre più sentito e lo stile di vita vegano sempre più preso in considerazione. Il mio è un modo carino per sentirmi vicina a chi non tollera alimenti di origine animale, pur non essendo io vegana. Ecco perché voglio proporvi il formaggio di anacardi. Pochi ne avranno sentito parlare, tanti torceranno il naso per la definizione “formaggio”, ma ripeto, è un omaggio a chi il formaggio non lo mangia, un modo per avvicinare 2 mondi che a volte, purtroppo si odiano.
Per la ricetta servono 2 giorni.

Vedi anche:

(altro…)

Burger di soia e bucce di carote

burger di soia

Negli ultimi anni il numero di persone  che non gradisce alimenti di origine animale si è decisamente alzato. Anzi, possiamo dire anche triplicato. In assenza di alimenti come pesce, carne e formaggi, però, si viene a creare una carenza di proteine. Le alternative sono i legumi, la soia, i frutti oleosi, l’avocado e molti altri.
Oggi faremo rifornimento di proteine con un sano burger di soia e bucce di carote, secondo piatto light facilissimo e buonissimo. Un’ottima alternativa a proteine animali e soprattutto a prodotti confezionati precotti e in più è eco sostenibile.

Vedi anche:

(altro…)

Verdure ripiene di ragù di seitan e bucce di verdure

verdure ripiene seitan bucce

Quando cucinate le verdure, vi accorgete di quanto scarto producete? Poniamoci qualche domanda. Ma quello che gettiamo non è buono? E’ avariato? Non edibile? La risposta per tutto è no. Gettiamo queste parti di verdure semplicemente per comodità, per praticità, per abitudine. E allora iniziamo a farlo utilizzandole per farcire altre verdure. Voilà verdure ripiene di ragù di seitan e bucce di verdure. #savetheplanet

Perché dovremmo mangiare quello che fino a ieri abbiamo buttato via?

Tratto da “Ecocucina” di Lisa Casali, Gribaudo Editore

Se badiamo ai nostri comportamenti abituali in cucina e a tavola, possiamo osservare che siamo abituati a scartare una notevole quantità delle materie prime che utilizziamo. Lo facciamo per abitudine, per tradizione, per comodità e anche un po’ per estetica, senza mai domandarci se si tratta di un comportamento giustificato. E’ velenoso quello che scartiamo? No di sicuro. E’ veramente non commestibile, o almeno così povero di nutrienti da giustificarne l’eliminazione? Nemmeno.

Ecco una piccolo elenco con la percentuale di scarto di frutta e verdura:

  • Carciofi 65% Anguria, Cocomeri e Meloni 40%
  • Cavolfiori 34%
  •  Finocchi 30%
  • Broccoli 30%
  • Arance 20%
  • Patate e Spinaci 17%
  • Fichi, Pesche e Uva 17%
  • Lattuga, Scarola e insalate in genere 15%
  • Mele 14%
  • Pere 12%
  • Carote e Verze 6%
  • Fagiolini 5%

 Per la creazione di ricette ecosostenibili e a impatto zero bisogna seguire tre piccole regole:

1. La base di ogni piatto è uno scarto o un avanzo.

2. Gli altri ingredienti che necessitano, sono semplici e si trovano comunemente in dispensa (farina, olio, sale, spezie, uova, ecc.).

3. La preparazione deve essere semplice, richiedere pochi passaggi e tempi di cottura piuttosto brevi.

Vi accorgerete che, imparando a cucinare le parti che generalmente si buttano via, ogni ingrediente avrà una resa doppia, soprattutto nel caso di ortaggi in cui lo scarto rappresenta quasi la metà del peso, come carciofi, broccoli, cavolfiori e asparagi. Ecco il mio nuovo modo di cucinare e mangiare sano. In tutti i sensi. Portare avanti la lotta agli sprechi significa anche attuare comportamenti ecocompatibili nella vita quotidiana. Prima di tutto dobbiamo imparare a capire quanto consumeremo nei giorni successivi alla spesa in modo da non dover buttare via quanto acquistato. Ma non solo, bisogna poi abituarsi a utilizzare ogni parte degli ingredienti cercando di limitare al minimo i rifiuti prodotti; gli scarti possono venire anche congelati per essere utilizzati in seguito per preparare altri piatti.

 

Ingredienti:

  • 1 zucchina
  • 1 peperone
  • 1 melanzana
  • 4-6 friggitelli
  • bucce di carote
  • foglie di sedano
  • bucce di melanzane
  • parte verde di porri
  • foglie di cavoli e broccoli
  • 250 g di seitan fresco o sottoforma di hamburger
  • 150 ml di salsa di pomodoro
  • 80 g di pangrattato
  • olio evo
  • sale
  • pepe

Procedimento:

  1. Pulite le verdure, eliminate semi e un po’ di polpa centrale. Salatele leggermente e mettete da parte.
  2. Nel mixer frullate tutte le bucce e gli scarti di verdura e soffriggeteli in padella con poco olio.
  3. Frullate anche il seitan in modo che si sbricioli. Aggiungetelo alle verdure.
  4. Aggiungete la salsa di pomodoro, regolate di sale e di pepe. Potete anche insaporire con il dado ecosostenibile.
  5. Lasciate cuocere per 15-20 minuti.
  6. Fate intiepidire e aggiungete il pangrattato per addensare il composto.
  7. Farcite le verdure e cuocete in forno  a 200° per 30 minuti circa.

Ecco altre ricette golose:

Finte capesante gratinate, ricetta vegan Finte capesante gratinate

 

Tarte tatin finta di pane e scarti di finocchi Tarte tatin finta di pane e scarti di finocchi

Crostata di pane, indivia e pesto di baccelli Crostata di pane, indivia e pesto di baccelli

Tarte tatin finta di pane e scarti di finocchi

tarte tatin finocchi

Quanti di voi buttano gli scarti dei finocchi? E le foglie? Se siete come me fino a qualche anno fa, sicuramente lo fate. Vi siete chiesti il perché di questo gesto? Cosa vi porta a gettare parti di verdure? Sarà abitudine? Sarà comodità? Sarà perché le parti più esterne sono dure? Bene da oggi dimenticatevi dell’umido, perché non si butta via più niente. La mia proposta per riutilizzare gli scarti di finocchi è questa golosa Tarte tatin  finta di pane e scarti di finocchi. Ottimo antipasto light, vegan e ottimo piatto veloce e perché no, da portare in ufficio. Be cool, save the planet!

Finocchi? Ottimi per la salute. Gli scarti di finocchi? Ricchissimi di nutrienti

Questo ortaggio ha un contenuto calorico molto ridotto, circa 31 calorie per ogni etto, è povero di grassi ma molto ricco di fibre, quindi è un alimento particolarmente indicato per chi tiene alla propria linea. Il finocchio è molto ricco di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza. Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, essenziale per proteggere e mantenere sana la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante. Il buon contenuto di fitoestrogeni rende il finocchio un ottimo equilibrante naturale dei livelli degli ormoni femminili, il che lo rende particolarmente utile nello stimolare la produzione di latte nelle donne alle prese con l’allattamento, nel ridurre i disturbi che precedono il ciclo mestruale e nell’alleviare i sintomi della menopausa. Anche il fegato trae giovamento dal consumo di finocchi, che rappresentano dei validi disintossicanti e che contribuiscono al miglioramento delle funzioni epatiche. Inoltre, il finocchio ha effetti diuretici, favorendo la produzione di urina e, di conseguenza, l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo, ed è indicato in caso di inappetenza, dato che stimola l’appetito e la secrezione gastrica attraverso l’azione dei suoi principi aromatici. Come erba officinale, il finocchio costituisce un ottimo rimedio per i problemi di digestione, in quanto contrasta i processi fermentativi che avvengono nell’intestino crasso e contribuisce all’eliminazione dell’aria che si accumula nello stomaco e nell’intestino, lenendo in tal modo anche i dolori causati dalle coliche gassose nei neonati. Proprio in considerazione di queste sue virtù benefiche nei confronti dell’apparato digerente, tisane, decotti e infusi preparati con i semi di questo ortaggio possono essere molto utili per coloro che abbiano problemi di gonfiore addominale e di aerofagia.

Ingredienti per 2 mini tarte tatin:

  • 1 panino raffermo (anche gluten free)
  • 1 bicchiere di latte vegetale
  • scarti, parti esterne e le foglie di 2 finocchi medi o 1 grande
  • 100 g di tofu cremoso o di crescenza di riso (o strachicco)
  • 1 pomodoro datterino (in stagione)
  • pan grattato (anche gluten free) o grano saraceno per decorare
  • olio evo
  • sale
  • pepe

Procedimento:

  1. Pulite i finocchi e cuocete le parti esterne e le parti dure a vapore o in pentola a pressione per 10 minuti. Regolate di sale.
  2. Frullate le parti dure cotte a vapore (lasciatene da parte un paio per la decorazione) con il tofu cremoso o altro formaggio vegetale regolando di sale, pepe. Il cuore del finocchio usatelo per una buona insalata ( vi lascio suggerimenti per 3 insalate super golose, clicca qui).
  3. Ammollate il pane nel latte vegetale, strizzatelo e distribuitelo premendo con le dita, sul fondo di due formine unte da crostata monoporzione, cercando di creare un piccolo bordo.
  4. Distribuite la crema ottenuta sul fondo della tarte tatin finta, aggiungete ancora qualche foglia, la parte esterna precedentemente cotta a vapore e decorate con pangrattato o grano saraceno, qualche spicchio di pomodoro e un filo d’olio evo.
  5. Infornate in forno già caldo a 220° per 10 minuti.

Mara Toscani

Fonti: obiettivobenessere.tgcom24.com

Flan di bucce di carote e asparagi

flan di bucce di carote

Lo sapete quanto cibo sprechiamo ogni anno? 57 Kg pro capite. Non è assurdo? Avete mai pensato quanti piatti gustosi si potrebbero preparare con quello che di solito scartiamo? Guardate un po’ cosa ho preparato oggi: flan di bucce di carote e asparagi. Un antipasto delizioso, che può diventare anche secondo piatto leggero. Le bucce di carote sono le protagoniste in questo piatto ecosostenibile, colorato e gustosissimo. Be cool, save the planet.

Perché dovremmo mangiare quello che fino a ieri abbiamo buttato via?

Tratto da “Ecocucina” di Lisa Casali, Gribaudo Editore

Se badiamo ai nostri comportamenti abituali in cucina e a tavola, possiamo osservare che siamo abituati a scartare una notevole quantità delle materie prime che utilizziamo. Lo facciamo per abitudine, per tradizione, per comodità e anche un po’ per estetica, senza mai domandarci se si tratta di un comportamento giustificato. E’ velenoso quello che scartiamo? No di sicuro. E’ veramente non commestibile, o almeno così povero di nutrienti da giustificarne l’eliminazione? Nemmeno.

Ecco una piccolo elenco con la percentuale di scarto di frutta e verdura:

  • Carciofi 65% Anguria, Cocomeri e Meloni 40%
  • Cavolfiori 34%
  •  Finocchi 30%
  • Broccoli 30%
  • Arance 20%
  • Patate e Spinaci 17%
  • Fichi, Pesche e Uva 17%
  • Lattuga, Scarola e insalate in genere 15%
  • Mele 14%
  • Pere 12%
  • Carote e Verze 6%
  • Fagiolini 5%

 Per la creazione di ricette ecosostenibili e a impatto zero bisogna seguire tre piccole regole:

1. La base di ogni piatto è uno scarto o un avanzo.

2. Gli altri ingredienti che necessitano, sono semplici e si trovano comunemente in dispensa (farina, olio, sale, spezie, uova, ecc.).

3. La preparazione deve essere semplice, richiedere pochi passaggi e tempi di cottura piuttosto brevi.

Vi accorgerete che, imparando a cucinare le parti che generalmente si buttano via, ogni ingrediente avrà una resa doppia, soprattutto nel caso di ortaggi in cui lo scarto rappresenta quasi la metà del peso, come carciofi, broccoli, cavolfiori e asparagi. Ecco il mio nuovo modo di cucinare e mangiare sano. In tutti i sensi. Portare avanti la lotta agli sprechi significa anche attuare comportamenti ecocompatibili nella vita quotidiana. Prima di tutto dobbiamo imparare a capire quanto consumeremo nei giorni successivi alla spesa in modo da non dover buttare via quanto acquistato. Ma non solo, bisogna poi abituarsi a utilizzare ogni parte degli ingredienti cercando di limitare al minimo i rifiuti prodotti; gli scarti possono venire anche congelati per essere utilizzati in seguito per preparare altri piatti.

Ingredienti:

  • 150 gr di panna da cucina
  • 100 gr di burro
  • 4 uova
  • 30 cl di latte
  • 100 gr di formaggio grattugiato
  • 500 gr di bucce di carote (conservatele di volta in volta in freezer, fino ad arrivare al peso necessario)
  • 6-8 asparagi
  • 50 gr di farina
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • sale
  • pepe

Procedimento:

  1. Lavate e cuocete le bucce di carote al vapore per circa 15 minuti, poi frullatele fino a ridurle in crema.
  2. Lavate gli asparagi e privateli del gambo duro (conservate anche i gambi, li utilizziamo nella prossima ricetta!). Fateli cuocere per 10 minuti al vapore. Mettete da parte.
  3. In una casseruola, fate sciogliere 70 g di burro, aggiungere la farina, il latte, la panna e mescolare velocemente per evitare grumi. Dopo poco aggiungete il formaggio grattugiato.
  4. Regolate di sale e di pepe e togliete dal fuoco.
  5. Incorporate questa salsa alla crema di carote.
  6. Preriscaldate il forno a 200°.
  7. Separate i tuorli dagli albumi. Incorporate i primi al composto a base di carote e formaggio. Mentre gli albumi vanno montati a neve ferma aggiungendo un pizzico di sale.
  8. Imburrate una teglia e cospargetela di pangrattato. Versateci il composto e decoratelo co gli asparagi.
  9. Cuocete il flan in forno per 50 minuti.

Ecco il mio pdf con tante ricette ecosostenibili, vai a curiosare, troverai sfiziosi antipasti, ricchi primi piatti e golosi dolci, tutti a impatto zero. Clicca qui sotto:

 pdf cucinare ecosostenibile è un nuovo modo di pensare la futuro

Ricetta tratta e rivisitata da “Alfemminile.com”