Turdilli calabresi al vino

I Turdilli calabresi al vino cotto “vinicuattu”sono dolci tradizionali calabresi per le feste di Natale. Vengono chiamati con diversi nomi , (crustuli, cannariculi, turdilli ). Nella zona del cosentino questa è una ricetta antichissima che si tramanda da generazioni. Per farli si usano prodotti della terra che in qualsiasi casa nei tempi antichi si trovava, il buon olioextravergine, il vino, la farina e il vino cotto per addolcirli. È un piatto povero ma vale la pena farlo per sentire il sapore di cose buone e tradizionali, sulla mia tavola, i turdilli calabresi al vino, non mancano, mai, per la sera di Natale. In alternativa al vino cotto possono essere passati nel miele caldo o nel miele di fichi (se si ha la fortuna di trovarlo il chè è quasi imposibile vista la lunga lavorazione per ottenerlo.

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Turdilli calabresi al vino e olio addolciti nel vincotto

Ingredienti per i turdilli calabresi al vino

  • 750 gr di farina 0
  • 300 ml di vino rosso corposo
  • 160 ml di olio e.v.o
  • Un pizzico di sale
  • Un pizzico di cannella
  • 150 ml di vino cotto “vinicuattu”
  • 1/2 litro d’olio di semi d’arachidi per friggere

Preparazione

Turdilli calabresi al vino

  • In un pentolino versare il vino, l’olio e il sale, fare riscaldare fin quasi a bollire.
  • Aspettare cinque minuti che si raffreddi  e versarvi la farina poco per volta aiutandovi con la forchetta o con una frusta a mano.
  • Passare l’impasto sulla spianatoia e continuare la lavorazione con le mani, ottenere un impasto morbido da poter essere lavorato.
  • Dividerlo a pezzi, stendere fare dei filoncini grossi quanto il pollice, tagliarli lunghi circa tre cm, con le dita passarli nella tavoletta lasciando l’incavo come si fa per gli gnocchi (questo serve a farli cuocere meglio).
  • Versare l’olio in una padella profonda e fare cuocere i turdilli a fuoco lento (non avendo lievito hanno bisogno di una cottura lenta, all’interno devono essere cotti e friabili).
  • Metterli su carta assorbente per farli raffreddare.
  • Versare il vino cotto in una padella larga e fare riscaldare, versarci dentro i turdilli, pochi per volta, cosi che lo assorbono bene da tutte le parti (“chi senturranu “). Sistemarli in un vassoio e servirli.
  • I turdilli calabresi al vino cotto , possono durare per tutto il periodo delle feste senza andare a male.

turdilli calabresi al vino

Vino cotto calabrese

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