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Frappe o chiacchiere

Le Frappe o chiacchiere sono dei semplici dolcetto che non possono mancare su tutte le tavole durante il periodo di carnevale.

In effetti insieme alle castagnole risolvono un pò il dessert della domenica…in fondo chi non accetta una frappa o una castagnola?

C’è chi le chiama crostoli, chi bugie…alla fine però il risultato è lo stesso…quello di portare a tavola queste frittelle di pasta tirata sottile e fritta.

Come per ogni dolce ne esistono tantissime varietà, al cacao, ripiene, senza uova, al forno e piano piano mi sto dilettando a provarle tutte.

Che ne dite allora di vedere insieme la semplice ricettina?

Le ho sperimentate al forno…le ho fatte senza uova…oggi vi propongo le Frappe o chiacchiere classiche anche se senza burro ma con pochissimo olio.

Frappe o chiacchiere,dose per 6/8 persone

  • 250 gr di farina
  • 2 uova
  • 30 gr di zucchero
  • 10 ml di olio
  • 1 pizzico di sale
  • buccia grattugiata di un agrume
  • 4 cucchiai di vino bianco o grappa

Fare le Frappe o chiacchiere è molto semplice e veloce

Innanzitutto grattugiamo la buccia o del limone o di un’arancia…a vostro piacimento.

Setacciamo la farina su di un piano infarinato, facciamo il classico buco centrale e andiamo a romperci le uova.

Aggiungiamo quindi lo zucchero, la buccia grattugiata dell’agrume, un pizzico di sale e battiamo per qualche minuto.

Versiamo a filo l’olio e per ultimo il vino o la grappa.

Impastiamo il tutto fino ad ottenere una palla morbida ma non appiccicosa che andremo a far riposare una mezz’oretta dentro la classica bustina del surgelatore.

Riprendiamo l’impasto per le nostre Frappe o chiacchiere e aiutandoci con della farina…ma pochissima, stendiamolo molto ma molto sottile.

Io ho utilizzato la macchina per stendere la pasta e ho fatto 3 passaggi…2/4/5.

Con l’aiuto di una rotella formiamo le frappe nelle forme che vogliamo.

In un capiente tegame portiamo a temperatura abbondante olio di semi per friggere .

Non resta che tuffare le nostre Frappe o Chiacchiere nell’olio e friggerle pochissimi minuti per lato.

Facciamo attenzione perchè ci vorrà davvero poco!!!

Una volta pronte trasferiamole in un vassoio con della carta assorbente e solo quando ben fredde possiamo arricchirle con abbondante zucchero a velo.

Le nostre Frappe o chiacchiere sono pronte per essere gustate.

Buon Carnevale!!! Ti è piaciuta la ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale.

La crema pasticcera

La crema pasticcera e’ forse un po’ il dolce per eccellenza e la base di tanti altri peccati di gola…la possiamo mangiare cosi’…utilizzarla per farcire torte, bigne’, cornetti…per decorare un piatto di  frutta…insomma dove la metti sta bene…e poi non dimentichiamoci le sue varianti…

Per renderla più “leggera” in termini di corposità ovviamente possiamo aggiungere la panna oppure amalgamarla con del cioccolato fuso per qualcosa di più goloso.

Di sicuro e’ uno di quei dolci che non ho dovuto imparare a fare leggendo qua e la’…perche’ ricordo ancora quando la faceva la mia mamma per farcire le torte tipo zuppa inglese…a pensarci bene non so’ se era piu’ quella che finiva nella torta o nella mia bocca…e uso sempre la stessa ricetta.

La crema pasticcera è una di quelle preparazioni che si realizzano molto facilmente ma ha anche tante insidie…

Che ne dite allora di vedere la mia versione?

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Crema pasticcera, dose di 2 uova 

Fare la Crema pasticcera è molto semplice e questa dose e’ sufficiente per farcire una base per la crostata di frutta (23/26 cm)

  • 2 tuorli 
  • 250 gr di latte
  • 35 gr di farina
  • 50 gr di zucchero
  • 3 scorze di limone

La preparazione della crema pasticcera e’ fondamentale per evitare che poi durante la cottura si formino dei grumi.  Molti scaldano il latte…io la faccio cosi’:

Sgusciamo le uova e separiamo gli albumi dai tuorli.

Mettiamo questi in un recipiente, aggiungiamo lo zucchero, la farina setacciandola con un piccolo setaccio e battiamo il tutto con una frusta elettrica o anche a mano ma facendo attenzione a sciogliere bene tutti gli ingredienti.

A questo punto allunghiamo lentamente il latte e mescoliamo bene per fare assorbire tutto il liquido al composto di uova.

Quando abbiamo terminato trasferiamo la nostra crema pasticcera in un pentolino, aggiungiamo le scorza del limone e accendiamo il gas mantenendo la fiamma bassa.

Cominciamo a girare con un cucchiaio di legno senza smettere per evitare che la crema si attacchi e per evitare la separazione dalla parte piu’ solida da quella liquida.

Continuiamo fino a quando non si sara’ addensata…ma mamma mi faceva comunque continuare fino a quando non raggiungeva il bollore…a questo punto la crema è pronta e possiamo spegnerla proseguendo a girarla per un minuto lontano dalla fiamma

Per evitare che si formi una patina superficiale mentre si fredda possiamo coprire il recipiente con della pellicola o spolverizzare con dello zucchero a velo…ma forse la prima soluzione e’ la piu’ comoda.

La nostra deliziosa crema pasticcera è pronta

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Castagnole con la ricotta

Le castagnole con la ricotta tra tutti i dolci carnevaleschi sono quelle che preferisco…si e’ vero…sono fritte…ma che diamine…una volta l’anno ci si puo’ fare del male no????

La loro particolarita’ e’ la presenza della ricotta nell’impasto che le rendono molto ma molto soffici e il sapore della ricotta non si sente assolutamente.

Le adoro…e poi non sono dolci e basta un po’ di zucchero a velo per renderle straordinarie.

Anche se sono ben compatte con un pò di pazienza si prestano anche ad essere farcite..basta preparare un pochino di crema e fare spazio con la siringa.

Nonostante ogni anno vada alla ricerca della ricetta magica sul web, alla fine riprendo sempre questa…perché è semplice…senza rischi e restano asciuttissime sia dentro che fuori.

Attenzione che sono come le ciliege…una tira l’altra…e vicino un buon caffè è il modo migliore per farsi una bella chiacchierata con un’amica.

Ma detto ciò…veniamo alla ricettina.

Castagnole con la ricotta

Castagnole alla ricotta, dose per circa 30 castagnole

  • 2 uova
  • 70 gr di zucchero
  • 150 gr di ricotta
  • 20 ml di liquore (a vostro piacimento)
  • 1 limone grattuggiato
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 270 gr di farina circa 
  • olio per figgere

 

Fare le Castagnole alla ricotta è semplice e veloce.

Innanzitutto grattugiamo la buccia del limone, mischiamola alla ricotta e lavoriamola un po’ con una forchetta per ridurla a crema.

In una terrina quindi lavoriamo insieme le uova con lo zucchero…con una forchetta o una frusta elettrica,  la ricotta, il liquore e il lievito.

Poco alla volta iniziamo ad aggiungere la farina…e quando il composto inizia a diventare sodo trasferiamolo su un piano infarinato e continuiamo a far assorbire la farina restante.

Alla fine dobbiamo ottenere un impasto morbido…non duro.

A questo punto preleviamo dei pezzi della pasta allunghiamoli (aiutandoci sempre con un po’ di farina) formando dei cilindri non eccessivamente sottili. Piu’ li fate sottili e piu’ le castagnole restano piccole…e piu’ sono piccole e piu’ sono meno soffici…quindi regolatevi voi…io ogni volta faccio una piccola prova 😉

Tagliamo quindi i nostri cilindri in tanti pezzetti e lavoriamo ciascuno con le mani formando una pallina.

 

Ora non resta che versare abbondante olio in un capiente tegame,portarlo a temperatura e friggere le castagnole poco alla volta. Cerchiamo di mantenere la fiamma non troppo alta altrimenti si rischia di averle colorate fuori e crude dentro.

Una volta cotte trasferiamole in un vassoio con della carta assorbente e solo quando sono  ben fredde mettiamole su di un altro recipiente pulito e spolverizziamole con dello zucchero a velo.

Vi assicuro che restano asciutte sia dentro che fuori…tanto e’ vero che lo zucchero non a velo non attacca.

Se ora decidete di farcirle non resta che impugnare una siringa, riempirla di crema o cioccolata e terminare il lavoro.

Cliccando QUI c’è la ricetta della mia crema pasticcera

Ah dimenticavo….durante la frittura vi consiglio di mettere nell’olio uno spicchio di mela con tutta la buccia…aiuta ad assorbire l’odore di fritto!!!

Felice carnevale!!

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Castagnole al cucchiaio con la ricotta

Le Castagnole al cucchiaio con la ricotta sono un’alternativa alle altre Castagnole con la ricotta ma con un impasto molto più morbido al punto da essere tuffate nell’olio con l’aiuto di due cucchiaini.

Ormai questi dolcetti,sebbene con nomi diversi, a partire dal 17 gennaio (giorno in cui entra Carnevale) fino all’inizio della quaresima invadono tutte le pasticcerie e forni dell’Italia intera.

E chi di noi non si è mai cimentata nel farle?

Certo comodo andarle a comprare…però quelle che facciamo noi hanno tutto un altro sapore.

Un pò come anche il ciambellone, gli ingredienti base delle castagnole sono uova, zucchero e farina ma poi le versioni sono tantissime ed io ormai ho sposato da anni quella che vede nell’impasto l’utilizzo di una buona ricotta fresca.

La ricotta rende le castagnole molto più morbide ed ottime anche nei giorni successivi.

In genere però le impasto dure in modo da lavorale con le mani…stavolta invece ho messo meno farina ottenendo un composto da dover gestire o con l’aiuto di una sac a poche o con due cucchiaini.

Ero molto timorosa…pensavo si riempissero di olio e invece a parte le prime che per tradizione vengono orribili ,le altre sono venute perfette…tonde..soffici e super buone…e talmente asciutte che ho dovuto mettere lo zucchero a velo e non il classico semolato.

E allora eccomi a condividere con voi la ricettina.

Castagnole al cucchiaio con la ricotta

Castagnole al cucchiaio con la ricotta, dose per 6 persone

  • 2 uova
  • 70 gr di zucchero
  • 150 gr di ricotta
  • 1 limone grattugiato
  • 4o ml di olio di semi
  • 40 ml di liquore
  • 1/2 bustina di lievito
  • 150 gr di farina
  • zucchero a velo
  • olio per friggere

Fare le Castagnole al cucchiaio con la ricotta è molto semplice.

Mettiamo la ricotta in una ciotola e lavoriamola insieme allo zucchero e alla buccia grattugiata di un limone.

Aggiungiamo quindi le uova e una volta ben incorporate uniamo il liquore, l’olio , il lievito e mano a mano anche tutta la farina.

Il risultato finale deve essere un composto morbido e fluido ma non liquido.

Mettiamo abbondante olio dentro un capiente tegame e portiamolo a temperatura.

Con un cucchiaino prendiamo piccole quantità di impasto e lasciamolo scivolare nell’olio bollente spingendolo con un altro cucchiano.

Credetemi è facilissimo.

Le castagnole si gonfieranno e si gireranno da sole…quando le vediamo ben dorate coliamole e trasferiamole in un piatto con della carta assorbente.

Una volta fredde le possiamo mettere in un vassoio e ricoprire con abbondante zucchero a velo.

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Strudel di ricotta con marmellata e frutta secca

Lo Strudel di ricotta con marmellata e frutta secca è dolce molto particolare e che ho avuto modo di fare e assaporare sotto le feste.

Vero che in giro ho ancora i panettoni…ma se vi dico che non ne ho assaggiato neanche un pezzetto?

Sono più per i dessert questi semplici e goduriosi allo stesso modoche attirano purtroppo la mia gola!!!

L’ ho chiamato “strudel” per la forma arrotatolata e farcita ma dello strudel alla fine non ha niente in quanto l’involucro e una pastafrolla realizzata con la ricotta senza uova e il ripieno e un mix di marmellata di arance, frutta secca e candidi.

Il risultato è sorprendente…un dolce davvero peccaminoso e una fetta tira l’altra.

Lo Strudel di ricotta con marmellata e frutta secca è bello anche da presentare a tavola e se vogliamo possiamo aggiungere un ciuffetto di panna per completare un fine pasto.

Che ne dite allora di vedere insieme la semplkice ricettina?

Strudel di ricotta con marmellata e frutta secca

Strudel di ricotta con marmellata e frutta secca,dose per 8/10 persone.

  • 250 gr di farina
  • 120 gr di ricotta
  • 60 gr di zucchero
  • 30 ml di latte
  • 1/2 bustina di lievito
  • la buccia grattugiata di un limone

Per il ripieno

  • 140 gr di mix tra noci, mandorle e pistacchi
  • 60 gr di uvetta
  • 70 gr di candidi
  • 2 cucchiai di amaretto
  • 2 cucchiai + 2 di marmellata di arance
  • mandorle a lamelle
  • zucchero a velo

Fare lo Strudel di ricotta con marmellata e frutta secca nonostante la lunga lista di ingredienti non è affatto difficile.

Innanzitutto mettiamo l’uvetta in ammollo in acqua calda.

Setacciamo la farina su di un piano, aggiungiamo lo zucchero, la buccia del limone grattugiata, il lievito ed infine la ricotta e l’olio.

Iniziamo a lavorare tutti gli ingredienti tra loro fino ad ottenere una bella pasta liscia ed omogenea che lasceremo riposare una mezz’oretta dentro una bustina,

Nel frattempo pensiamo alla farcitura.

Frulliamo la frutta secca e trasferiamola in un recipiente.

Aggiungiamo l’uvetta strizzata, i candidi, 2 cucchiai di amaretto e 2 di marmellata di arance.

Amalgamiamo bene tutti gli ingredienti ottenendo un impasto umido.

Stendiamo ora la frolla in un rettangolo di circa 35x 40.

Spalmiamo sulla superficie altri due cucchiai di marmellata di arance e andiamo ora a distribuirvi tutta la farcitura lasiando libero il perimetro.

Arrotoliamo iniziando dalla parte piu lunga facendo bene attenzione a sigillare i lati..

Trasferiamo lo Strudel di ricotta con marmellata e frutta secca su di una placca ricoperta da carta da forno e lasciamolo cuocere per circa 40 minuti in modalità statica.

Una volta ben dorato e superata la prova stecchino possiamo tirralo fuori.

Il nostro Strudel di ricotta con marmellata e frutta secca è pronto. Non resta che decorarlo spennellando la superficie con un velo di marmellata di arance e coprirlo di mandorle a lamelle e zucchero a velo.

Vi assisuro…un gran bel figurone.

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Panpepato

Il Panpepato  è il tipico dolce natalizio diffuso un pò in tutte le regioni italiane e anche se ogni zona lo personalizza a suo modo alla fine gli ingredienti base sono sempre gli stessi…uvetta, miele e frutta secca.

Io sono cresciuta tra Natali pieni di panpepati e biscotti al miele e ricordo mamma che già un mese prima iniziava a preparare tutto l’occorrente per farli

Forse un tempo erano un pochino più poveri…nel senso meno ricchi di ingredienti rispetto ad adesso visto che si realizzavano con le poche cose a disposizione ma la loro bontà non è mai cambiata.

A dire il vero è la prima volta che li faccio ma visto che il mio tempo a disposizione è sempre minimo, i miei Panpepati sono stati realizzati in maniera abbastanza veloce.

Nonostante ciò sono davvero buoni…goduriosi, pieni di sapori intensi e mi sono piaciuti talmente tanto che ho deciso di mettere subito la ricetta così da averla sempre pronta e anche per dare una speranza a chi come me vuole avere nonostante il tempo una tradizone casalinga.

Il panpepato è il dolce che accompagna le nostre tombolate e non so da voi come si mangia…ma da me non si prende mai una fettina intera…si sgranocchia  a pezzetti e siccome un pezzo tira l’altro alla fine sparisce !!!!

La loro bontà (evito di parlare di calorie!!!) dipende molto dalla qualità degli ingredienti scelti… io ho optato per la versione anche cioccolatosa…e allora se avete mezz’ora a disposizione che ne dite di vedere insieme a me i pochi e semplici passaggi???

Solo un consiglio…fateli la sera e cuoceteli il giorno dopo!!!

Panpepato

Panpepato, dose per 1 panpepatio grande o due piccoli

  • 300 gr di frutta secca (mista tra mandolre, nocciole, noci, pistacchi, anacardi)
  • 50 gr di uvetta
  • 50 gr di mirtilli rossi
  • 200 gr di cioccolato fondente al 70 %
  • 200 gr di miele
  • 200 gr di farina
  • 4 cucchiai di acqua
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata
  • 1 pizzico di pepe nero

Fare il panpepato…almeno in questa mia versione non è affatto difficile!!!

Mettiamo l’uvetta e i mirtilli in ammollo in acqua calda.

Tagliamo grossolanamente tutta la frutta secca .

Tritiamo infine il cioccolato e mettiamolo in una ciotola

Come elencato negli ingredienti vi consiglio una percentuale al 70 % per evitare che il panpepato venga troppo dolce.

In un pentolino sciogliamo il miele insieme a 4 cucchiai  di acqua , una volta raggiunto un leggero bollore versiamolo sul cioccolato.

Uniamo quindi la frutta secca, l’uvetta e i mirtilli ben strizzati,le spezie  e amalgamiamo bene il tutto aiutandoci con una spatola.

Aggiungiamo ora la farina e continuiamo a lavorare il composto su di un piano fino al suo completo assorbimento.

Foderiamo una placca da forno con la carta e con le mani umide formiamo due panpepati dando loro la classica forma a cupola.

Ora dobbiamo solo aspettare.

Non vi consiglio di metterli subito in formo ma di lasciarli così in un luogo freddo per almeno 12 ore.

Io li ho messi ben coperti sul balcone.

Il giorno dopo possiamo passarli in forno a 18o’ gradi e farli cuocere per 30 minuti.

Bene, il nostro dolce tipico natalizio è pronto per le feste!!! Una volta freddo non resta che affettarlo e gustarlo.

Si conserva molto a lungo…ma solo se non lo assaggiate!!!

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Rose del deserto con cocco e uvetta

Le Rose del deserto con cocco e uvetta sono dei biscottini particolari e molto golosi.

La loro particolarità è quella di avere un involucro croccante dato dai classici corn flakes per poi addentare il biscotto vero e proprio…friabile e particolarmente ricco di sapori.

Vengono chiamate così in quanto con la loro forma, ricordano una formazione sedimentaria tipica dei paesi desertici che, per l’appunto, si chiama proprio Rosa del Deserto.

Diciamo che ce ne sono di diverse varianti ma le più gettonate e diffuse sono quelle che hanno nell’impasto una dose non indifferente di burro e di uvetta.

Ovviamente io le ho volute renderle diverse ottenendo così un biscotto molto più leggero per la presenza dell’olio e non del burro e molto più gustoso grazie all’aggiunta della farina di cocco e di alcune gocce di cioccolato.

Le Rose del deserto con cocco e uvetta sono dei biscotti perfetti per la colazione o per un semplice caffè ed ora che siamo ormai sotto le feste natalizie non possono mancare dal nostro assortimento di dolci!!!

Che ne dite allora di vedere insieme la semplice e veloce ricettina?

Rose del deserto con cocco e uvetta, dose per circa 15/20 pezzi

  • 350 gr di farina
  • 150 di zucchero
  • 60 gr di olio
  • 3 uova 
  • 50 gr di farina di cocco
  • 50 gr di gocce di cioccolato (ma nulla vi vieta di abbondare)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Corn flakes

Fare le Rose del deserto con cocco e uvetta è moltpo semplice e veloce.

Innanzitutto mettiamo l’uvetta in ammollo un acqua calda in modo da farla rinvenire bene.

In una terrina montiamo lo zucchero con le uova e una volta ben spumose aggiungiamo l’olio, la farina di cocco, le gocce di cioccolato, l’uvetta strizzata e la bustina di lievito.

Disponiamo ora la farina su di un piano di lavoro, versiamoci sopra l’impasto e amalgamiamo bene il tutto ottenendo una palla omogenea e di consistenza morbida.

A questo punto prendiamo un piatto all’interno del quale andiamo a mettere i corn flakes.

Realizziamo i nostri deliziosi biscottini facendo prima delle piccole palline che andremo mano a mano a passare nei corn flakes cercando di farli aderire in più possibile dandogli anche una forma leggermente schiacciata.

Non siate avare di cereali perche’ durante la cottura molti se ne perderanno.

Trasferiamo le Rose del deserto con cocco e uvetta su una placca ricoperta di carta da forno e facciamole cuocere in forno statico a 180 gradi per 20 minuti.

Una volta cotte non resta che farle freddare e gustarle rendendole più golose con abbondante zucchero a velo.

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Dolci abbracci panna e cacao

I Dolci abbracci panna e cacao sono dei biscotti semplici e friabili in grado di allietare le nostre giornate.

Sono molto simili alle mie Macine del Mulino bianco ma la presenza del cacao li rende molto più golosi.

Avere un biscottino in casa è sempre una sicurezza non trovate???

Viene un ospite improvviso? Caffè e biscottino…Abbiamo un languore ma è quasi ora di cena? Biscottino al volo…Colazione? Una tazza di thè e due biscotti…Insomma sono quasi un pass giornaliero.

Se poi al tutto uniamo anche la loro leggerezza il cerchio si chiude.

Dolci abbracci panna e cacao hanno nell’impasto la panna ma innanzitutto ce ne è pochissima e poi non c’è altro..nè olio e nè burro e quindi alla fin fine non dobbiamo neanche pensare molto alle calorie.

Che ne dite allora di vedere insieme a me i pochi e semplici passaggi???

Dolci abbracci panna e cacao

Dolci abbracci panna e cacao, dose per 15/20 abbracci

  • 1 uovo
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 100 gr di panna per dolci liquida
  • 1 aroma vaniglia
  • 300 gr di farina di farro
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci

Fare i Dolci abbracci panna e cacao è semplice e veloce.

In una terrina  montiamo l’uovo insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto bello spumoso.

Aggiungiamo quindi la vaniglia, la panna e mano a mano iniziamo ad incorporare anche la farina setacciata al lievito.

Continuiamo a lavorare l’impasto su di un piano dividendolo a metà.

In una di quete parti aggiungiamo il cacao e continuiamo ad impastare fino al suo completo assorbimento.

Alla fine dobbiamo ottenere due palle ben omogenee…una bianca e una nera.

Ora non resta che formare i nostri abbracci staccando le singole porzioni, allungandoli a cordoncino e poi unirli.

Trasferiamo i nostri deliziosi Dolci abbracci panna e cacao  su una placca ricoperta da carta da forno e passiamo alla cottura.

Baseranno 15 minuti a 180 gradi in modalità statica per ottenere i nostri fragranti biscotti.

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Semifreddo di ricotta pralinato ai pistacchi

Il Semifreddo di ricotta pralinato ai pistacchi è un dolce molto goloso perfetto per un fin pasto.

Quello che rende speciale e particolare questo dolce è la presenza dei pistacchi pralinati..vale a dire saltati in padella con dello zucchero di canna.. e che danno quella croccantezza al dessert che lo rende particolare.

Di certo poi la presenza della pera e la leggerezza della ricotta di vaccina completano questa delizia.

Ancora una volta ho preso spunto da una ricetta ma l’idea di utilizzare il mascarpone non mi andava a genio semplicemente perchè volevo qualcosa di molto più leggero in grado di concludere un pranzo già impegnativo in maniera soft.

I miei ospiti non devono mai sentirsi appesantiti e devo alzarsi da tavola con la pancia piena..soddisfatta ma non con quel senso di gonfiore!!!

E così ho optato per la ricotta di vaccina..tra l’altro molto più leggera di quella di pecora…risultato eccellente e visto che ne è avanzato l’ho riposto nel surgelatore in monodose.

Allora che ne dite di vedere insieme questa semplice e veloce ricettina???

Semifreddo di ricotta pralinato ai pistacchi

Semifreddo di ricotta pralinato ai pistacchi, dose per 4 persone

  • 200 gr di ricotta di vaccina
  • 150 ml di panna
  • 30 gr di pistacchi
  • 30 gr di zucchero
  • 1 pera
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 limone
  • 4 gr di colla di pesce

Fare il Semifreddo di ricotta pralinato ai pistacchi è molto semplice.

Innanzitutto mettiamo i pistacchi in un padellino antiaderente, aggiungiamo lo zucchero e mettiamo sul fuoco a fiamma lenta.

Giriamo fino a quando lo zucchero non si sarà del tutto sciolto e avrà avvolto i pistacchi rendendoli pralinati.

Trasferiamoli su un foglio da carta da forno e lasciamoli raffreddare.

Nel frattempo laviamo e sbucciamo una pera, tagliamola a tocchetti e facciamola cuocere con un cucchiaio di zucchero e il succo di un limone fino a quando non riusciamo a schiacciarla con una forchetta.

Mettiamo la colla di pesce nell’acqua fredda per farla ammorbidire.

Montiamo la panna e spezzettiamo grossolanamente i pistacchi

Lavoriamo ora la ricotta insieme alla purea di pere possibilmemte con una frusta per evitare che la ricotta lasci grumi, aggiungiamo ora i nostri pistacchi ed infine incorporiamo la panna.

In un piccolo pentolino facciamo scaldare 1 cucchiaio di panna o di latte e andiamo a sciogliere la colla di pesce.

Uniamola al nostro composto e amalgamiamo bene il tutto.

Prendiamo ora 4 stampini monodose, riempiamoli del nostro dessert e trasferiamoli in frigo per almeno 4 ore.

Al momento di servirli non resta che trasferirli nei singoli piattini e poi aggiungere altra granella di pistacchi.

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Digestive con camy cream

Le Digestive con camy cream ….ecco la vera novità tra i dessert super veloci!!!

Diciamo che in un certo senso le Digestive con camy cream sono una rivisitazione in chiave diversa del classico cheescake…in fondo la base del cheescake è fatta di digestive ma mischiate al burro.

In queste momoporzioni quindi ,se vogliamo, andiamo a tagliare una buona fetta di calorie.

Ma a parte questo, quello che più mi ha stupito è che esistesse una crema che si ottiene con soli tre ingredienti ..la famosa Camy cream...che poi per me famosa non lo era affatto visto che fino ad ora ne ignoravo l’esistenza.

Poi invece grazie ad Instagram e alle innumerevoli e svariate pubblicazioni mi sono imbattuta in questa delizia…e anche se non poco calorica (almeno nel versione originale) ho deciso di provarla.

Caspita…ogni tanto svegliamolo pure questo metabolismo no???

E poi fate come me…sabato e domenica bocca mia quel che vuoi …ma dal lunedi al venerdi santa come una suora!!!!

Comunque scherzi a parte la Camy cream è favolosa ed è talmente compatta che ben si presta alla farcitura di torte oppure di crostatine.

Tempo necessario??? Mezz’ora al massimo!!! Parole de Il Grembiulino!!!

Che ne dite allora di vedere insieme i pochi e semplici passaggi???

Digestive con camy cream

Digestive con camy cream, dose per  10/12 porzioni

  • 250 gr di mascarpone
  • 150 panna
  • 85 gr di latte condensato
  • 10/12 digestive
  • mirtillio o decorazioni a piacere

Fare le Digestive con camy cream è semplice e veloce…l’unica accortezza sta nell’usare ciotole, fruste ed ingredienti stessi ben freddi riponendoli magari un dieci minuti nel freezer.

Innanzitutto montiamo a neve ferma la panna e riponiamola nell’attesa in frigo.

Poi mettiamo il mascarpone in una ciotola e lavoriamolo con una frusta elettrica a velocità media versando a filo il latte condensanto.

Mano a mano che lavoriamo entrambi noteremo la trasformazione del composto che da liquido diventerà compatto…sodo!!!

A questo punto andiamo ad incorporare anche la panna aiutandoci con una spatola.

Finito!!! La nostra Camy cream è pronta per essere usata.

Trasferiamola in una sach a poche e ancdiamo a farcire le varie digestive…quasi a formare mini tortine.

Bene ora non resta che sbizarrirci con la decorazione e riporre in frigo fino al momento di servirla.

Non è un’idea fantastica!!!!

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