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Fallone pasquale.

Il fallone pasquale è un dolce pasquale tipico della mia zona che neanche io conoscevo fino a quando entrando nel forno dove regolarmente mi servo ho notato in vetrina questo filoncino. La mia amica Monica…proprietaria del forno davanti ad una buona tisana me ne ha spiegato le origini. Come tutti i dolci delle tradizioni ha delle origini molte remote…e praticamente un tempo quando avanzava la pasta di pane, i poveri contadini per non farla sprecare la mischiavano con della ricotta.. zucchero…uova ottenendo così questo dolce. Ovviamente con gli anni si è lavorato molto sulla ricetta ma le basi sono rimaste le stesse. Insomma talmente curiosa che l’ho comprato…ed è buonissimo…dolce quanto basta e allora ho tenato di rifarlo. Vabbè ovvio…quello del forno è un’altra cosa…ma sono abbastanza soddisfatta del risultato. Il mio Fallone pasquale è molto buono, soffice, e non contiene grassi. Diciamo che è come la classica Pizza di Pasqua…ma appunto con un impasto diverso. Per la mattina di Pasqua è ottimo mangiato così o con sopra qualche fetta della tradizionale corallina. Comunque…io posto la ricetta…visto mai che vi vada di provarla 😉fallone pasquale

 

Fallone pasquale, dose per 5 falloni

Lievitino

  • 100 ml di acqua tiepida
  • 150 gr di farina
  • 1 dado di lievito di birra

Impasto

  • 450 gr di farina
  • 200 gr di zucchero
  • 3 uova
  • la buccia grattugiata di un’arancia
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 1 bucchierino di mistrà
  • 1 bicchierino di strega
  • 400 gr di ricotta di pecora

Facciamo prima il lievitino. Sbricioliamo il lievito in una ciotola, sciogliamolo bene aggiungendo 100 ml di acqua tiepida (non bollente!!!), aggiungiamo la farina e impastiamo formando un panetto. Prendiamo ora una ciotola capiente, riempiamola a metà con altra acqua tiepida e immergiamoci il panetto fatto (avete capito bene), chiudiamo con un coperchio o con della pellicola e facciamolo lievitare per un’oretta circa. Nel frattempo prepariamo l’impasto. Io ho usato una planetaria ma anche una frusta elettrica e tanta manualità vanno bene. Mettiamo nella ciotola della planetaria le uova con lo zucchero e con il gancio apposito  montiamole bene bene fino ad ottenere un composto bianco, denso e spumoso. Aggiungiamo quindi tutti gli aromi…arancia, limone, liquori e poco alla volta anche la ricotta ben sgocciolata. Vi consiglio infatti un’oretta prima di usarla di metterla in uno scolapasta per togliere più siero possibile. Amalgamata bene la ricotta sostituiamo il gancio con quello per gli impasti più solidi e iniziamo ad aggiungere la farina . Lasciamo che la planetaria lavori e impasti bene tutti questi ingredienti.

A questo punto se è trascorso il tempo giusto riprendiamo il nostro lievitino ormai molto lievitato, sgoccioliamolo bene anche strizzandolo e aggiungiamolo all’impasto e ancora facciamo lavorare per una mezz’oretta a media velocità fino ad ottenere un bell’impasto liscio. Ora non ci resta che spegnere la planetaria, coprire il recipiente con un canavaccio e aspettare che cresca. Io l’ho lasciata tutta la notte ritrovandolo la mattona super lievitato…comunque…5/6 ore sono sufficienti. Volendo potete trasferire l’impasto in un recipiente più grande

Passiamo all’ultima fase. Prendiamo il nostro impasto per il fallone pasquale, rovesciamolo su di un piano ben infarinato e con l’aiuto di un po’ di farina lavoriamolo 5 minuti togliendo la crescitura. Dividiamolo ora in 5 parti e per ciascun pezzo formiamo proprio un piccolo filoncino che ci conviene mettere subito sulla placca di cottura con un foglio di carta da forno sotto. Facciamo di nuovo lievitare i nostri piccoli falloni per circa un’oretta e mezza e comunque saranno pronti una volta diventati il doppio.

Cottura allora!!! Intanto accendiamo il forno in modalità statica e impostiamolo a 180 gradi. Battiamo un uovo con il quale andremo a spennellare molto delicatamente la superficie dei falloni e inforniamo. Allora…qui viene il bello…diciamo che la cottura si aggira intorno ai 40 minuti essendo piccolini…ma verso i 30 minuti vi conviene fare la prova stecchino…se non altro perché ogni forno è diverso. In ogni caso per non far scurire troppo la superficie a metà cottura coprite i falloni con un foglio di carta alluminio. Una volta cotti però non tirateli subito fuori!!!! Teneteli un pochino dentro altrimenti tendono a sgonfiarsi…e se ve lo dico indovinate perché??? 😆

Come vedete  il Fallone Pasquale non è un dolce difficile da fare.. deve essere solo lavorato…e avete notato??? Non ci sono grassi…basta la ricotta. E’ molto buono…da provare almeno una volta no?

Intanto grazie se avete letto tutto…e se vi fa piacere potete seguirmi anche su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale

Cornetti di pasta brioche.

Cornetti di pasta brioche

 

I cornetti di pasta brioche sono davvero il modo migliore per iniziare il fine settimana…eh si…perche’ dal lunedi al venerdi effettivamente la colazione lascia il tempo che trova…si fa certamente ma sempre di fretta tra un occhio all’orologio e una mano sul caffe’. Ma il fine settimana no…e’ necessario coccolarsi un po’ no? E questi cornetti di pasta brioche sono il modo migliore…ma se non si ha una buona pasticceria vicino che si fa? Ora che ti alzi…realizzi di esserti svegliata…ti vesti ed esci…ti e’ passata anche la voglia di fare colazione 😀 . Ma che problema c’e’? Basta organizzarzi e possiamo preparare questi deliziosi cornetti da noi…veloci e leggeri in quanto non contengono la quantita’ di burro del cornetto ma molto molto di meno e restano soffici che ne mangeresti a dozzine. Io li ho iniziato a fare l’impasto il venerdi sera’…li ho lasciati lieviatre tutta la notte e la mattina con 10 minuti li ho cotti. Che profumo!!!! E che bel modo di alzarsi il sabato mattina. E’ la prima volta che li faccio quindi qualche errore l’ho commesso ma non mi posso lamentare…diciamo che la prossima volta saro’ piu’ precisa. In piu’ se non volete perdere qulache minuto in piu’ nel fare i cornetti potete sempre realizzare semplici maritozzi ma in tal caso munitevi di panna 😆 . Allora veniamo alla ricetta:

Cornetti di pasta briosche., dose per circa 10
  • 250 gr di farina di manitoba
  • 10 gr di lievito di birra fresco
  • 60 gr di zucchero piu’ un cucchiaio
  • 50 gr di margarina
  • 90 gr di latte
  • 2 fialette di aroma vaniglia.
  • nutella
  • marmellata

Iniziamo a scaldare il latte e sciogliamoci il lievito con un cucchiaio di zucchero. In una terrina o nell’impastatrice mettiamo  la farina di manitoba, il burro ammorbidito a temperatura ambiente, lo zucchero e diamo una prima amalgamata agli ingredienti messi, aggiungiamo quindi l’uovo, il latte con il lievito, la vaniglia e iniziamo ad impastare continuando il lavoro su di un piano infarinato fino ad ottenere una palla omogenea. Rimettiamo l’impasto nella terrina, copriamolo e facciamolo lievitare fino al raddoppio…ovvero almeno due ore . (Io l’ho impastato alle 19 e l’ho ripreso alle 21.30).

Passato il tempo riprendiamo l’impasto, rimettiamolo sul piano di lavoro, dividiamolo in due e aiutandoci con un po’ di farina stendiamo ciascuna meta’ formando un cerchio sottile…ci vorra’ un po’ di pazienza in quanto la pasta resta molto elastica…ecco perche’ in alternativa vi ho suggerito di fare i maritozzi 😆 .

Ora con un tagliapasta ricaviamo da ciascun cerchio 5 triangoli e su ciascun triangolo, nella parte piu’ larga mettiamo qualche cucchiaio di marmellata o di nutella e arrotoliamo fino alla punta ottenendo la forma del cornetto. Mettiamo i cornetti cosi’ ottenuti su una placca da forno coperta con almeno due fogli di carta da forno ben distanziati tra loro altrimenti nel ricrescere si attaccheranno tra loro. Vi ho fatto dividere in due l’impasto perche’ altrimenti verrebbero fuori dei cornetti giganteschi.

 

Cornetti di pasta brioche

 

Senza coprirli lasciamoli lievitare pure tutta la notte.

Cornetti di pasta brioche

 

Al nostro risveglio scaldiamo  il forno, mettendolo a 170 grandi modalita’ statica, inforniamo e lasciamo cuocere i cornetti di pasta brioche per 15 minuti. Durante la cottura il profumo di dolce vi fara’ svenire…e una volta sfornati sara’ davvero difficile aspettare qualche minuto che si freddino prima di mangiarli!!! Quindi coprire con zucchero a velo e….buon inizio week end!!!!

In fondo non ci vuole molto tempo e ne vale davvero la pena!!!!

Se la ricetta vi e’ piaciuta lasciate pure un commento e se volete seguitemi sulla mia pagina FACEBOOK!

Colomba Pasquale.

La colomba pasquale cosi’ come il panettone o il pandoro e’ il dolce universale pasquale per eccellenza…che poi ogni regione ha anche il suo dolce tipico ci sta…anzi non sarebbe pasqua…ma in quel giorno non c’e’ tavola in cui non ci sia una bella colomba glassata con tante mandorle al centro…al cioccolato…con uvetta…candidi…ma pur sempre colomba. Ma chi ha un blog di cucina non puo’ non farla a casa…e’ una soddisfazione non indifferente…ma da parte mia c’e’ voluto un po’ di coraggio visto che a Natale avevo provato a fare il pandoro ma con grandissimo insuccesso. Pero’ mi sono detta…mai provo e mai sapro’ come migliorare . E cosi’ ho iniziato a comprare tutto l’occorrente e a cercare la ricetta perfetta  🙂 . Ne ho lette tantissime escludendo quelle con la pasta madre e quelle con il lievito istantaneo…ma alla fine mi ha colpito quella trovata in un blog che fino ad ora non avevo mai visionato...La cuochina sopraffina…anzi dategli un’occhiata perche’ e’ davvero interessante. Mi ha colpito l’inusuale preparazione del lievito e anche il giusto rapporto degli ingredienti…non troppo dolce…non troppo burrosa. Beh…una cosa e’ certa se so scrivendo la ricetta e’ perche’ la riuscita e’ stata grandiosa…e’ venuta una colomba da sballo…nulla da invidiare a quelle vendute…alta…sofficissima…insomma buona. E ve lo possono dire i miei colleghi che se la sono ben spazzolata…che soddisfazione. Eccomi quindi a condividere con voi questa positiva esperienza.

Colomba

Dose per 1 colomba da 1 Kg o 2 da 500 gr
  • 500 gr di farina manitoba
  • 1 panetto di lievito di birra
  • 5 tuorli
  • 180 gr di margarina
  • 160 gr di zucchero
  • buccia grattuggiata di un limone
  • buccia grattuggiata di un’arancia
  • 4 fialette aroma vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 100 gr gocce di cioccolato
Per la glassa:
  • 2 albumi
  • 50 gr di zucchero
  • mandorle dolci
  • granella di zucchero.

Veniamo ora a tutti i passaggi…cerchero’ di essere il piu’ possibile dettagliata. Premetto che mi sono aiutata con una planetaria..ma nonostante alcuni sconsigliano di accingersi a fare la colomba se non ce l’hanno…io penso che si possa comunque fare…magari con un po’ piu’ di pazienza.

1′ Impasto:

Facciamo innanzitutto il lievitino sciogliendo in 100 ml di acqua tiepida il cubetto di lievito di birra, aggiungiamo quindi 150 gr di farina di manitoba e impastiamo formando un panetto bello liscio. Prendiamo ora una ciotola abbastanza capiente e che si possa chiudere, riempiamolo a meta’ con dell’acqua tiepida e mettiamoci dentro il panetto (si avete capito bene…), chiudiamo il recipiente e lasciamolo cosi’ per 40 minuti.

Lievito
Lievito

Nel frattempo avviamoci per il

2′ Impasto.

Separiamo i tuorli dagli albumi e montiamo i primi con tutto lo zucchero fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungiamo la vaniglia, il limone e l’arancia grattugiata, 1 pizzico di sale e 100gr di margarina a temperatura ambiente..impastiamo bene e iniziamo quindi ad aggiungere pian piano i restanti 350 gr di farina di manitoba con i 30 gr di latte per rendere l’impasto piu’ morbido. Se sono passati i 40 minuti prendiamo il panetto ormai di sicuro ben lievitato, sgoccioliamolo e aggiungiamolo all’impasto. Impastiamo bene il tutto. Se state utilizzando la planetaria aiutatevi con il gancio impastatore e lasciatela lavorare per almeno 20 minuti ad una velocita’ media fino a quando la pasta non iniziera’ a concentrarsi tutta intorno al gancio. A questo punto copriamo il recipiente con la pellicola ed un panno caldo (una sciarpa ad esempio) e lasciamolo riposare per 1 ora.

secondo impasto
secondo impasto

fase3fase4

 

3’Impasto:

Dopo 1 ora riprendiamo l’impasto, aggiungiamo altri 50 gr di margarina (temperatura ambiente) e di nuovo lavoriamo l’impasto. Ricopriamolo e stavolta facciamolo lievitare per 4 ore.

dopo 4 ore
dopo 4 ore

4′ ed ultimo impasto.

Nella fase finale riprendiamo l’impasto…aggiungiamo i restanti 30 gr di margarina..le gocce di cioccolato e lavoriamo per l’ultima volta l’impasto. Prendiamo ora gli stampi, mettiamoli direttamente sulla placca da forno con alla base un foglio di carta da forno . Rovesciamo l’impasto su di un piano…tagliamolo in due e ridividiamo ogni parte di nuovo in due ma non in parte uguali. Una parte piu’ grande per formare il corpo centrale e una parte piu’ piccola che andremo a mettere trasversalmente per le ali. Cerchiamo di stendere bene l’impasto negli stampi. Lasciamo quindi che le nostre colombe lievitino per altre 3 ore. (i tempi sono stati perfetti).

 

Passate le tre ore di sicuro le colombe saranno pronte. Prepariamo quindi la glassa montando 2 albumi con 50 gr di zucchero. Con un pennello distribuiamola delicatamente sulle colombe e decoriamo con mandorle e zucchero in granella.

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Accendiamo il forno in modalita’ statico posizionandolo direttamente a 180 gradi e mettendo alla base un pentolino con dell’acqua. Dopo 10 minuti infornare le colombe, lasciamole 10 minuti a questa temperatura, poi abbassiamo a 165 gradi e facciamole cuore per 35 minuti. A meta’ tempo copriamole con un foglio di alluminio per evitare che si scuriscano troppo. Dopo 5 minuti fate la prova stecchino e meglio ancora se possedete un termometro da cucina potete misurare la temperatura interna. Se misura 95/97 gradi la colomba e’ cotta. Sfornare e attendete con ansia di gustarla.

Spero di essere stata molto chiara e dettagliata e vi assicuro che e’ di sicura riuscita. Ovviamente invece del cioccolato potete mettere i candidi…l’uvetta …o nulla.

Per qualsiasi chiarimento vi aspetto nella mia pagina FACEBOOK!!!

Ciambelle lievitate allo yogurt.Ricetta senza burro e uova.

Ciambelle lievitate allo yogurt

 

Le ciambelle lievitate allo yogurt sono delle deliziose ciambelle non fritte ma cotte al forno e che nell’impasto non hanno uova ne’ burro…ma olio di riso e yogurt bianco intero. Faccio pero’ una premessa…quando sperimento una ricetta se non sono soddisfatta del risultato non pubblico mai la ricetta perche’ chi visita il mio blog e prova le mie ricette deve essere certa del risultato e se dico che una pietanza e’ buona e da provare e’ perche’ e’ cosi’…senza falsi moralismi. Voglio dire…credo ce ci guadagno in fiducia no??? Detto cio’ vi dico subito che queste ciambelle lievitate allo yogurt non sono propriamente come i classici dolci lievitati ma forse per lo yogurt o per la mancanza di uova e’ un compromesso tra un lievitato e un dolce tipo ciambellone. Appena cotte sono molto soffici ma dopo come tutti i lievitati tendono ad indurirsi…ero incerta se pubblicare o meno la ricetta…ma poi le ho assaggiate e le ho trovate buonissime davvero e non solo ma il giorno dopo proprio perche’ sono un compromesso restano buone senza bisogno di essere scaldate ed allora ecco la ricetta. Io fossi in voi una prova la farei…un dolce diverso dai soliti.

Ciambelle lievitate allo yogurt. Dose per circa 15 ciambelle.
  • 500 gr di farina di manitoba
  • 1 bustina di lievito secco
  • 50 gr di acqua
  • 2 fiale di vaniglia
  • 150 gr di yogurt bianco
  • 100 gr di olio di riso
  • 100 gr di zucchero 
  • 1 cucchiaino di zucchero in piu’

Prima di tutto in un bicchiere sciogliere in 50 gr di acqua il lievito secco aggiungendo un cucchiaino di zucchero per farlo attivare e lasciarlo cosi’ per 10/15 minuti. Nel frattempo preparare tutti gli altri ingredienti e setacciare la farina di manitoba.

Ciambelle lievitate allo yogurt 2

 

Passato il tempo prendere una terrina, metterci la farina, lo zucchero, al centro il lievito mescolarlo. Aggiungere quindi mano a mano gli altri ingredienti (yogurt, vaniglia ed olio) e continuare a lavorare l’impasto trasferendolo su di un piano. Ci vorra’ almeno un quarto d’ora prima di ottenere una bella palla liscia quindi a meno che non abbiate una planetaria non demordete!!!! Io non ho aggiunto niente…ne’ farina per lavorarlo…ne’ acqua. L’impasto che ho ottenuto e’ risultato abbastanza compatto ma non sapendo come in realta’ dovesse essere l’ho lasciato così.

 

D’altronde le prove servono a questo. Quando reputiamo d iaver ottenuto un’impasto bello liscio rimettiamolo nella terrina ovviamente pulita, copriamolo bene e mettiamolo a lievitare in un posto caldo…magari nel forno lasciando la luce accesa. Io l’ho lasciato cosi’ per piu’ di due ore…e quando sono andata a vedere mi sembrava che non si fosse mosso per niente..ma forse l’impasto era abbastanza pesante e quindi la lievitazione non si notava piu’ di tanto. Comunque ho ripreso l’impasto, l’ho rovesciato su un piano e l’ho steso ad uno spessore di 1,5 cm. Poi con un bicchiere tondo ho ricavato tanti dischi e al centro di ognuno ho fatto un buco aiutandomi con un tappo di una bottiglia. Ho continuato cosi’ fino alla fine dell’impasto e man mano ho messo le ciambelle su una placca coperta da 4 fogli di carta da forno.

Ciambelle lievitate allo yogurt 3

 

A questo punto le ho lasciate di nuovo in forno per un’altra ora per dargli modo di rilievitare. Passato questo tempo sono passata alla cottura. Ho fatto scaldare il forno ed ho cotto le nostre ciambelle lievitate allo yogurt per 20 minuti, forno ventilato a 160 gradi. Vedrete che durante a cottura si gonfieranno bene 😉

Sfornare e coprire una volta fredde con lo zucchero a velo.

Vi ripeto..inizialmente non ne ero  entusiasta ma il sapore mi e’ piaciuto talmente tanto che ho deciso di condividere con voi questa ricetta…spero che mi facciate sapere il vostro parere…sempreche’ le proviate!!!! e perche’ no…anche consigli per migliorarle perche’ sono davvero gustose.