Crea sito

Naan o pane indiano

Il Naan o pane indiano è una tipologia di pane lievitato molto diffuso nel medio oriente e precisamente parliamo di un pane  di origine pakistana.

Quello che lo caratterizza è la cottura in appositi forni fatti in argilla ed è particolare per l’impasto fatto semplicemente di farina, yogurt e acqua.

Ovviamnete noi lo possiamo cuocere in una normale padella antiaderente ma è talmente buono che ne andrete entusiasti.

Non solo, ma se vi capitano giornate che per un motivo o un altro non riuscite ad  uscire e restate senza pane, il Naan o pane indiano è la soluzione adatta.

La forma tipica è quella di una pizzetta schiacciata, morbidissima e ottima da mangiare anche semplicemente così.

Che ne dite di vedere insieme i pochi e semplici passaggi?

Naan o pane indiano

Naan o pane indiano, dose per 4 naan

  • 250 gr di farina
  • 125 gr di yogurt bianco
  • 1/2 bustina di lievito di birra disidratato
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di olio
  • 60 gr di acqua ben calda

Fare il Naan o pane indiano è molto semplice e non ha bisogno di una particolare attitudine alla panificazione.

Setacciamo la farina dento una ciotola ben capiente, quindi aggiungiamo il lievito, lo zucchero, il sale, il cucchiaio di olio e lo yogurt.

Iniziamo ad impastare e versiamo mano a mano anche l’acqua ben calda.

Lavoramo l’impasto fino ad ottenere una bella palla omogenea che andremo a far riposare un paio di ore coperta da un foglio di pellicola.

Una volta raddoppiato di volume riprendiamo l’impasto e dividiamolo in quattro.

Stendiamo ciascun pezzo in una pizzetta tonda dal diametro di circa 15 cm

Scaldiamo un padellino antiaderente e cuociamo il pane Naan a fiamma bassa per circa 5 minuti per lato per permettere anche la cottura interna.

Il nostro Naan o pane indiano è pronto…un pane alternatuvo, leggero e super goloso…può accompagnare sia il dolce che il salato e caldo è favoloso.

Buon appetito!!! Ti è piaciuta la ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale o sul mio profilo Twitter ed Instagram

Ceci in conserva

Ceci in conserva è il modo migliore di gustare qusto legume così salutare avendo sempre a portata di dispensa un barattolino pronto e soprattutto privo di conservanti.

Nonostante io sia sempre stata restia a comprare i cibi belli e pronti, per i legumi ho sempre chiuso un occhio preferendo in ogni caso quelli dentro ai barattoli di vetro.

In fondo si trattava di ceci o altro cotti e conservati.

E mi piacevano!!!! Poi un giorno mi hanno riportato un sacchetto di ceci secchi…li per li quasi volevo morire…non mi andava di cuocerli ma poi mi sono fatta forza e una bella sera li ho messi in ammollo in acqua leggermente salata.

Il giorno dopo li ho cotti e solo in quel momento dopo averli assaggiati mi sono accorta della grande differenza di sapore.

Caspita…questi sapevano davvero di ceci e basta…nessun sapore alternativo…non salati…

Da allora non li compro più cotti…anche perchè basta dedicarci un pò di empo per farne un pò e stare bene qualche tempo.

E allora che ne dite di vedere insieme a me i pochi e semplici passaggi?

Ceci in conserva

Ceci n conserva, dose per 4 barattoli da 300 gr

  • 500 gr di ceci
  • sale

Fare i Ceci in conserva è molto semplice.

Prendiamo i ceci secchi e mettiamoli 12 ore in ammollo in acqua leggermente salata.

Quindi coliamoli, ripassiamoli sotto un getto di acqua e trasferiamoli in una capiente pentola coperti totalmente di acqua.

Copriamo e lasciamoli cuocere più o meno 40 minuti dall’inizio del bollore.

Ho detto più o meno perchè a me piacciono più croccanti.

Solo una volta raggiunta la vostra giusta consistenza aggiungiamo un pizzico di sale grosso e dopo un paio di minuti spengiamo.

Nel frattempo laviamo e sterilizziamo dei vasetti di vetro.

Riempiamoli di ceci coprendoli con il loro stesso liquido di cottura.

Avvitiamoli bene e trasferiamoli dentro una pentola ben alta.

Copriamo i barattoli di ceci completamente di acqua e riposizioniamo la pentola sul fuoco portandola a bollore.

Lasciamo bollire per 10 minuti e spengiamo.

Questo passaggio servirà per fare il sottovuoto e permettere ai ceci di conservarsi a lungo in un luogo fresco.

Almeno una volta provate e poi non ne farete più a meno.

Avere un barattolino di ceci sempre pronto è quasi una coperta di linus..risolve ogni imprevisto!!!

Buon lavoro!!! Ti è piaciuta la ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale o sul mio profilo Twitter ed Instagram

 

 

Castagnole al cucchiaio con la ricotta

Le Castagnole al cucchiaio con la ricotta sono un’alternativa alle altre Castagnole con la ricotta ma con un impasto molto più morbido al punto da essere tuffate nell’olio con l’aiuto di due cucchiaini.

Ormai questi dolcetti,sebbene con nomi diversi, a partire dal 17 gennaio (giorno in cui entra Carnevale) fino all’inizio della quaresima invadono tutte le pasticcerie e forni dell’Italia intera.

E chi di noi non si è mai cimentata nel farle?

Certo comodo andarle a comprare…però quelle che facciamo noi hanno tutto un altro sapore.

Un pò come anche il ciambellone, gli ingredienti base delle castagnole sono uova, zucchero e farina ma poi le versioni sono tantissime ed io ormai ho sposato da anni quella che vede nell’impasto l’utilizzo di una buona ricotta fresca.

La ricotta rende le castagnole molto più morbide ed ottime anche nei giorni successivi.

In genere però le impasto dure in modo da lavorale con le mani…stavolta invece ho messo meno farina ottenendo un composto da dover gestire o con l’aiuto di una sac a poche o con due cucchiaini.

Ero molto timorosa…pensavo si riempissero di olio e invece a parte le prime che per tradizione vengono orribili ,le altre sono venute perfette…tonde..soffici e super buone…e talmente asciutte che ho dovuto mettere lo zucchero a velo e non il classico semolato.

E allora eccomi a condividere con voi la ricettina.

Castagnole al cucchiaio con la ricotta

Castagnole al cucchiaio con la ricotta, dose per 6 persone

  • 2 uova
  • 70 gr di zucchero
  • 150 gr di ricotta
  • 1 limone grattugiato
  • 4o ml di olio di semi
  • 40 ml di liquore
  • 1/2 bustina di lievito
  • 150 gr di farina
  • zucchero a velo
  • olio per friggere

Fare le Castagnole al cucchiaio con la ricotta è molto semplice.

Mettiamo la ricotta in una ciotola e lavoriamola insieme allo zucchero e alla buccia grattugiata di un limone.

Aggiungiamo quindi le uova e una volta ben incorporate uniamo il liquore, l’olio , il lievito e mano a mano anche tutta la farina.

Il risultato finale deve essere un composto morbido e fluido ma non liquido.

Mettiamo abbondante olio dentro un capiente tegame e portiamolo a temperatura.

Con un cucchiaino prendiamo piccole quantità di impasto e lasciamolo scivolare nell’olio bollente spingendolo con un altro cucchiano.

Credetemi è facilissimo.

Le castagnole si gonfieranno e si gireranno da sole…quando le vediamo ben dorate coliamole e trasferiamole in un piatto con della carta assorbente.

Una volta fredde le possiamo mettere in un vassoio e ricoprire con abbondante zucchero a velo.

Buon lavoro!!! Ti è piaciuta la ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale o sul mio profilo Twitter ed Instagram

Mini crostini alle zucchine e pecorino

Mini crostini alle zucchine e pecorino sono dei finger food molto semplici da realizzare ma di sicuro effetto.

A volte bastano davvero pochissimi e semplici ingredienti per ottenere degli stuzzichini sfiziosi che appagano il palato di molti.

Eppure con quel poco il risultato è davvero stupefacente…diventa quasi un orgoglio.

Ora non so voi…ma riempire la tavola con cose che riempno la vista lo trovo  fanatstico soprattutto ora di estate che siamo portati a mangiare cose semplici ma allo stesso tempo gustose.

Mini crostini alle zucchine e pecorino nascono proprio così…con la volontà di non impegnarsi pur realizzando qualcosa di peccaminoso.

Perfetti per un aperitivo, un apericena, per arricchire un antipasto…o perchè no…come semplice stuzzichino da mettere li anche per una buona e sana merenda.

Che ne dite allora di vedere insieme i pochi e semplici passaggi?

Mini crostini alle zucchine e pecorino

 

Mini crostini alle zucchine e pecorino, dose per 8 crostini

  • 8 rondelle di baguette integrale
  • 8 rondelle di zucchine
  • 8 rondelle di pomodoro
  • 8 scaglie di pecorino
  • olio q.b
  • erbe aromatiche

Fare i Mini crostini alle zucchine e pecorino è davvero semplice e veloce….naturalmente raddoppiate…triplicate..quantuplicate la dose a seconda delle esigenze!!

Innanzitutto prendiamo una bella zucchina di medie dimensioni, facciamola a rondella spesse mezzo cm e grigliamo le stesse su di una piastra ben calda da ambo i lati.

Da una baguette ricaviamo 8 fettine tonde il più possibile vicine nelle dimensioni a quelle delle zucchine e tostiamole sulla stessa piastra.

Laviamo un pomodoro di quelli lunghi e vicino alla maturazione e ricaviamo ungualmente dei dischi.

Da un tocco di pecorino con l’aiuto di una mandolina cerchiamo di ottenere delle piccole sfoglie sottili.

Bene tutto è pronto.

Non resta che comporre il nostro piatto in questo ordine…baguette, pomodoro, zucchina e pecorino…continuando fino alla fine degli ingredienti.

Disponiamo i nostri sfiziosi Mini crostini alle zucchine e pecorino su un piatto da portata e condiamoli con un filo di olio e qualche erbetta aromatica.

Non sono fantastici??

Buon appetito!!! Ti è piaciuta la ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale.

 

Eliche al pesto di salvia e nocciole

Le Eliche al pesto di salvia e nocciole è un primo piatto alternativo ma allo stesso tempo vincente.

Se infatti volete stupire i vostri ospiti con qualcosa di davvero diverso,ecco a voi l’idea giusta.

La salvia è un’erba aromatica molto particolare e come tutte la maggior parte delle spezie ha delle proprietà curative.

E’ utile ad esempio in casi di disturbi pre-mestruali, aiuta un colon irritato, ma ha anche qualità anti infiammatore o anti settiche.

L’unico primo che conosco a base di salvia sono i ravioli burro e salvia che non ho mai mangiato proprio per la presenza di burro…ma finalmente ecco una ricettina molto più leggera e decisamente innovativa.

Il sapore??? La salvia è particolare…questo lo sappiamo bene tutti…ma mischiata al parmigiano, pecorino e nocciole si trasforma in qualcosa di eccezionale.

E allora se già avete avuto modo di provarla fritta…non vi resta che sperimentarla cosi.

Eliche al pesto di salvia e nocciole

Eliche al pesto di salvia e nocciole, dose per due persone

  • 160 gr di eliche
  • 20 foglie di salvia
  • 20 gr di parmigiano
  • 20 gr di pecorino
  • 30 gr di nocciole
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di olio

Fare le Eliche al pesto di salvia e nocciole è molto veloce e semplice da realizzare….quasi una pasta dell’ultimo minuto.

Laviamo e asciughiamo accuratamente le foglie di salvia, quindi spezzettiamole e trasferiamole in un mixer.

Aggiungiamo i due formaggi, le nocciole, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio.

Frulliamo il tutto allungando il pesto con qualche cucchiaio di acqua fino ad ottenere una consistenza cremosa.

Ora non resta che lessare le nostre eliche in abbondante acqua salata e condirle con il delizioso pesto.

Possiamo servire le Eliche al pesto di salvia e nocciole calde ma anche fredde!!!

Buon appetito. Ti è piaciuta la mia ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale

Pesto di agretti e mandorle

Il Pesto di agretti e mandorle è una deliziosa salsa, delicatissima nel gusto e perfetta sia per rendere diverso un bel piatto di pasta, sia per arricchire dei crostini di pane.

Gli agretti o barba di frate qualsivoglia sono un ortaggio particolare e anche se a vederli sembrano erba di campo, in realtà sono molto salutari…ricchissimi non solo di acqua ma anche di sali  minerali e soprattutto poveri di calorie.

Di sicuro possiamo vederli sono in un determinato periodo dell’anno…in primavera e quindi avendo la possibilità di mangiare qualcosa unico nella loro stagione possiamo approfittarne per gustarli in tantissimi modi.

Gli agretti infatti oltre che per un delizioso contorno, possiamo utilizzarli per arricchire una lasagna o una frittata.

E allora perchè non provare anche il pesto???

Vista la loro dote naturale di essere delicatissimi, lo stesso pesto di agretti è qualcosa di davvero particolare…gustoso…raffinato..leggero…insomma vale la pena di provarlo.

Di certo la pasta migliore che ci si addice è quella lunga…ma credetemi…fatene un pochino in più perchè non resisterete a spalmarlo su una buona fetta di pane tostato.

E allora…vediamo insieme come realizzare questa semplice ricetta.

 

 

Pesto di agretti e mandorle, dose per 4 persone

  • 150 gr di agretti cotti
  • 25 gr di mandorle
  • 25 gr di parmigiano
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 pizzico di sale

Fare il Pesto di agretti e mandorle è molto semplice.

Prendiamo 150 gr di agretti cotti , tagliamoli grossolanamente e trasferiamoli in un  minipimer

Aggiungiamo le mandorle, il parmigiano, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio.

Frulliamo il tutto ottenendo una salsa omogenea e raffinata.

Se la notiamo eccessivamente densa possiamo aggiungere un paio di cucchiai di acqua.

Bene , il nostro Pesto di agretti e mandorle è pronto per essere utilizzato al meglio.

Questa è la dose perfetta per condire circa 400 gr di pasta…ma possiamo riporlo in un vasetto chiuso e mantenerlo in frigo per un paio di giorni.

Buona preparazione!!!

Ti è piaciuta la mia ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale.

 

Condiriso Home made

Il condiriso home made non è solo un’ottima soluzione per  consumare tante verdurine che magari saremmo costretti a buttare, ma di certo è anche il modo migliore di condire pasta o riso con qualcosa di genuino…

Avete visto poi i prezzi di un condiriso??? Allucinanti…che a volte pensi…lascia…vado a farmi un piatto di pasta al ristorante!!! E’ vero…vasetti pieni di verdure povere nel costo ma che messe li dentro diventano preziose. E allora stanca di tutto ciò ho deciso di provarlo. Inizialmente ero tentata di farlo sotto aceto…ma un pò il caldo, un pò l’incertezza li ho fatti sotto olio.

Ora dovrò attendere una ventina di giorni per gustarlo…ma una primo assaggio già l’ho fatto e non ci sono paragoni.

Fare il condiriso Home made è semplicissimo..richiede solo un pò di pazienza per taglare le verdurine e separarle a seconda del tempo di cottura….un passo questo importante e fondamentale se vogliamo che restino belle croccanti.

Io vi dico come ho fatto…poi a voi la scelta di spendere 5 euro per due vasetti o 2 euro per due vasetti pieni di gusto e qualità.

Condiriso Home made

Condiriso Home made, dose per 6 vasetti

2 kg circa di verdure:

  • carote
  • fagiolini
  • cavolfiore
  • sedano
  • zucchine
  • peperoni gialli
  • peperoni rossi
  • piselli
  • 2 lt di aceto bianco
  • 1/2 lt di acqua
  • 2 cucchiai rasi di zucchero
  • 2 cucchiai rasi di sale grosso
  • qualche fogliolina di alloro

In una pentola ben capiente versiamo l’aceto, l’acqua, aggiungiamo lo zucchero ed il sale, le foglie di alloro e portiamo il tutto a bollore.

Nel frattempo laviamo e puliamo le varie verdurine e procediamo a suddividerle in piccoli tocchetti tipici di un condiriso.

Separiamo ora i nostri ortaggi a seconda della cottura, quindi nel mio caso

  1. fagiolini+sedano+carote
  2. cavolfiore +zucchine
  3. peperoni gialli+peperoni rossi+pisellini

Una volta che il nostro liquido di cottura bolle tuffiamo prima le verdure del gruppo N.1 e facciamole cuocere 5 minuti dalla ripresa del bollore, quindi proseguiamo con le verdure N.2 nello stesso modo, ( 5 minuti di cottura dalla ripresa del bollore) , ed infine con le verdure N.3

Ora non resta che scolare il tutto e far asciugare su di un piano coperto da dei canavacci di cotone.

Una volta fredde e asciutte possiamo suddividere le nostre verdure nei vasetti e coprirle con del buon olio. Io personalmente ho usato l’olio di riso…leggero e delicato.

Prima di chiuderli aspettiamo qualche ora che l’olio filtri bene, se necessario aggiungerne altro a copertura completa,

Ora non resta che chiudere i barattoli e disporli in dispensa…possibilmente al fresco ed aspettare almeno un mesetto prima di gustarlo.

Vi assicuro che necessita solo pazienza ma verrete ripagati dalla soddisfazione. Naturalmente per le verdure potete sbizzarrirvi come volete…fermo restando di cuocerle a seconda della loro durezza.

Buon lavoro!!!

Ti è piaciuta la mia ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale.

Le mie ricette sono anche su Manjoo.

Bavette al pesto di arancia e mandorle

Le bavette al pesto di arancia  e mandorle è un delizioso e raffinatissimo primo che si prepara in pochi minuti ma è talmente elegante da sembrare un vero piatto da gourmet.

Come per la maggior parte delle mie ricette ho preso spunto da un articolo molto interessante per poi adattarlo alle mie esigenze.

Le bavette al pesto di rancia e mandorle hanno tutto il profumo e il sapore di questo delizioso frutto ma non restano dolci perchè l’equilibrio è dato dalle mandorle.

Questo frutto secco infatti seppur dolce ha un retrogusto leggermente amaro che ben si sposa con l’arancia.

Per presentare qualcosa di sicuro effetto vi consiglio il tocco finale…la buccia dell’arancia stessa.

Allora curiosi di sapere il procedimento? Seguitemi nella semplice ricettina.

 

Bavette al pesto di arancia e mandorle, dose per 4 persone

  • 320 gr di bavette
  • 80 gr di mandorle
  • 1 arancia bio (succo+buccia grattugiata)
  • 25 gr di capperi dissalati
  • 2 cucchiai di olio
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Fare le Bavette al pesto di arancia e mandorle è molto semplice e richiede pochissimo tempo.

Innanzitutto prendiamo una buona arancia possibilmente bio, grattugiamo la buccia e teniamola da parte.

Quindi peliamola bene, tagliamola a tocchetti e mettiamola in un frullatore.

Aggiungiamo le mandorle, i capperi, due cucchiai di olio, un pizzico di sale e uno di pepe.

Azioniamo il frullatore omogeneizzando bene gli ingredienti tra loro fino ad ottenere il nostro pesto.

Ora non resta che lessare le bavette in abbondante acqua salata.

Una volta cotte trasferiamo le bavette insieme al pesto in un tegame e mantechiamo il tutto aggiungendo pochissima acqua di cottura,

Possiamo adesso impiattare e impreziosire la pietanza con la buccia di arancia lasciata da parte.

Buon appetito!!!

Ti è piaciuta la mia ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale.   

oppure sul mio profilo Twitter ed Instagram

Marmellata di zucca

La marmellata di zucca è una deliziosa crema fatta appunto con questo buonissimo ortaggio. Io amo la zucca in tutte le sue varianti. Trovo bellissimo quando si va nei ristoranti e viene messa come elemento coreografico per abbellire la sala. Ma a parte ciò è buona cucinata in ogni modo, da sola, nella pasta, come contorno o antipasto. Ecco una volta mi è capitato di andare in un ristorantino particolare e nell’antipasto oltre ad una selezione di formaggi pregiati, ci hanno portato per esaltarne il gusto oltre al miele anche la marmellata di zucca. Mamma mia…un tripudio di gusto. E così potevo non cimentarmi in questa impresa??’

Ne ho provata un po’ ed è venuta benissimo, ed è buona in mezzo al pane, sopra una fetta biscottata, ma vi assicuro che con un pezzettino di parmigiano è davvero il massimo!!!

La marmellata di zucca davvero è qualcosa di gustoso e raffinato…penso che accompagnerebbe molto bene anche le carni e sto valutando  di metterla in qualcosa di salato…ma tutto ciò la prossima volta intanto ecco a voi la ricettina.

marmellata di zucca

Marmellata di zucca.

  • 1 kg di zucca pulita
  • 250 gr di zucchero
  • il succo di un limone
  • 60 ml di amaretto.

Fare la marmellata di zucca è semplice, richiede solo pazienza nella cottura. Iniziamo con il pulire la zucca dalla buccia e dai filamenti. Tagliamola a tocchetti e mettiamola in una ciotola. Aggiungiamo quindi lo zucchero (se volete quello di canna), il succo di un buon limone, giriamo e lasciamola macerare tutta una notte.

La mattina successiva trasferiamo il tutto in una pentola antiaderente, aggiungiamo l’amaretto e mettiamola a cuocere sul fuoco a fiamma vivace.

Una volta raggiunto il bollore abbassiamo la fiamma e a questo punto senza avere fretta continuiamo la cottura fino a quando la nostra zucca non diventa simile ad una purea girando di tanto in tanto per evitare che si attacchi.  Se notate ancora dei pezzetti interi possiamo con un frullatore ad immersione renderla omogenea e continuare la cottura fino ad ottenere la giusta consistenza della marmellata. Ci vorranno all’ incirca 3 ore.

Una volta pronta ancora bollente non resta che metterla nei vasetti di vetro, chiuderli e capovolgerli per far formare il sottovuoto.

La nostra marmellata di zucca è pronta. Fatene buon uso come ad esempio stupire i nostri ospiti con un buon antipasto.

Nessuno ci vieta poi di regalarla…non è carino come pensiero?

Comunque in ogni caso Buon lavoro!!! Ti è piaciuta la mia ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale.

Besciamella senza olio e senza burro

La besciamella senza olio e senza burro è uno squisito condimento che accompagna molte paste al forno rendendole più gustose. A volte quando pensiamo alla besciamella come condimento di cannelloni o lasagne…ci facciamo subito un calcolo delle calorie pensando al burro presente in essa. Io questo problema non me lo sono mai posto in quanto mamma mi ha insegnata a farla senza aggiunta di grassi…e vi dirò di più…uso anche il latte leggero. Il risultato è lo stesso, una deliziosa salsa leggera che non va a coprire i sapori ma li esalta.  E poi è talmente veloce a farsi che davvero non abbiamo scuse. Di sicuro se compriamo quella confezionata la differenza si nota…c’è praticamente un abisso. Ma questa fatta da noi è davvero strepitosa.

Allora veniamo alla semplice ricetta.

Besciamella senza olio e senza burro

 

Besciamella senza olio e senza burro, dose per 1 lt di latte

  • 1 Lt di latte
  • 4 cucchiai di farina
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • 1 pizzico di sale grosso
  • 1 pizzico di noce moscata.

Fare la besciamella è la cosa più semplice che esiste, davvero non vale la pena andarla a comprare anche perché si può preparare di tutto anticipo.

In una terrina mettiamo il  parmigiano, la farina setacciata e versiamo a filo il latte amalgamando gli ingredienti con una frusta a mano  cercando di non formare grumi. Passiamo  quindi in tutto in un pentolino aggiungendo un pizzico di sale grosso  e uno di noce moscata. Facciamo cuocere la nostra besciamella senza olio e senza burro a fuoco basso girando continuamente. Pian piano inizierà  ad addensarsi e una volta raggiunto il bollore possiamo anche spegnerla.

Bene la nostra deliziosa besciamella è pronta, non resta che farne buon uso!!!!

Buon appetito. Ti è piaciuta la mia ricetta? Allora segutemi anche su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale per essere aggiornati su ogni sfiziosa ricettina