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I cudduraci o biscotti calabresi pasquali

 

I cudduraci o biscotti calabresi pasquali sono dei deliziosi e friabilissimi biscotti di origine calabrese e che si fanno in modo particolare sotto il periodo di Pasqua ma sono talmente buoni che nessuno ci vieta di farli in qualsiasi momento…

Li trovo anzi ottimi e perfetti per la prima colazione o per accompagnare un buon caffè,

Tra l’altro sono molto ma molto semplici quindi trovatemi un motivo per non provarli!!!

Anche se come per  tutti i biscotti possiamo dilettarci a creare tutte le forme che vogliamo, la particolarita’ di questi biscotti e’ la loro forma intrecciata…non a caso il termine indica proprio una “corona.

In genere poi vengono arricchiti con delle codette colorate e sormontati da un uovo sodo che sta sempre a simboleggiare questa festa.

Diciamo che la mia versione è più rivisitata e pur mantenendo fede a delle loro caratteristiche ho leggermente modificato gli ingredientie ed omesso l’uovo.

I cudduraci o biscotti calabresi pasquali presentati a tavola fanno davvero un bell’effetto…direi quasi che mettono allegria…e allora che ne dite di vedere insieme a me la semplice e veloce ricettina?

I cudduraci o biscotti calabresi pasquali

I cudduraci o biscotti calabresi pasquali, dose per 20 biscotti

  • 400 gr di farina
  • 150 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 50 gr di olio
  • 50 gr di latte
  • 1 aroma vaniglia
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 1 bustina lievito per dolci
  • codette colorate

Fare I cudduraci o biscotti calabresi pasquali è molto semplice.

Cominciamo a mischiare su di un piano tutti gli ingredienti secchi, quindi farina, zucchero, lievito e sale.

Aggiungiamo quindi al centro le uova, il limone grattugiato, la vaniglia, l’olio e il latte.

Lavoriamo un po’ questi ingredienti amalgamandoli quindi con la farina.

Impastiamo il tutto formando una bella palla liscia ed omogenena.

Stacchiamo ora dellepiccole porzioni d’impasto e allunghiamole formando uncordoncino dalla lunghezza di 7/8 cm.

Sovrapponiamo le due estremita ottenendo una forma intrecciata e andiamo mano a mano ad adagiare i biscotti ottenuti su una placca ricoperta da abbondante carta da forno.

Spennelliamo la superficie delle treccine formate con del latte e spargiamo sopra le codette.

I cudduraci o biscotti calabresi pasquali sono pronti…non resta che passrli in forno solo per 15 minuti a 170 gradi in modalità statica.

Nella loro semplicità qusti biscotti sono davvero buoni e ricordano i sapori di un tempo.

Buon dessert!!!!

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Treccine al vino rosso e mandorle

Le treccine al vino rosso e mandorle sono molto ma molto simili alle nostre ciambelline con il vino ma differiscono sia per la presenza del vino rosso che per la presenza della farina di mandorle.

Se poi non escludiamo ne’ del cacao, ne’ un uovo…riusciamo a fare un prodotto adatto a varie occasioni…

Queste deliziose treccine possono infatti accompagnare un caffe’..un the’… le possiamo consumare a colazione o perche’ no…per toglierci quella voglia di dolce tipica del dopocena.

Sono tra l’altro abbastanza veloci e si mantengono a lungo…quindi…ingredienti alla mano e procediamo!!

 

Treccine al vino rosso e mandorle

 

Treccine al vino rosso e mandorle,dose per circa 30 pezzi

  •  300 gr di farina + 50 Gr necessaria per lavorare l’impasto
  • 120 gr di zucchero di canna 
  • 100 gr di farina di mandorle (che possiamo ottenere anche macinando delle mandorle intere)
  • 80 gr di olio di riso
  • 100 gr di vino rosso
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 1/2 bustina di lievito
  • ciliegine candite
  • Fare le Treccine al vino rosso e mandorle è davvero semplice.

Fare le Treccine al vino rosso e mandorle è davvero semplice

Su di un piano setacciamo 300 gr di farina e mescoliamola al lievito, alla farina di mandorle e al cucchiaio di cacao.

Formiamo ora un buco e mettiamoci l’uovo con lo zucchero, lavoriamolo con una forchetta e poi aggiungiamo sia il vino che l’olio.

A questo punto iniziamo ad amalgamare tutti gli ingredienti e con l’aiuto dei restanti 50 gr di farina lavoriamo l’impasto fino ad ottenere una bella palla uniforme e compatta

Una volta ottenuto il nostro panetto  iniziamo a ricavarne delle palline che allungheremo formando dei cilindri di uno spessore normale…non grossi.. non sottili.

Per formare le treccine congiungiamo le due estremità dei cilindri, attorcigliamoli e poi chiudiamo in tondo.

Disponiamo le nostre deliziose Treccine al vino rosso e mandorle su di una placca ricoperta da carta da frono.

Al centro mettiamo una ciliegina rossa e spargiamo sulla superficie dello zucchero a velo.

Non restra che infornare per 15/20 minuti a 180 gradi.

Una volta pronte non resta che farle freddare e poi gustarle!!

Se vi è piaciuta questa ricettina potete seguire su facebook gli aggiornamenti della pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale

Tortine di albumi con noci e cacao

Le Tortine di albumi con noci e cacao sono una rivisitazione dei classici brutti ma buoni ma si differenziano per la forma un po’ piu’ regolare visto che l’impasto viene messo per la cottura nei pirottini di carta, e per la presenza di una ciliegina che da’ a queste tortine l’aspetto di quei buonissimi pasticcini che si vedono nelle vetrine dei forni.

Le Tortine di albumi con noci e cacao non contenendo ne’ farina, ne’ nessun tipo di lievito sono anche dei dolcetti perfetti per chi e’ intollerante al glutine …senza poi dimenticare che sono un’ottima soluzione per  consumare gli albumi avanzati da qualche precedente ricetta.

La particolarita’ delle  e’ quella di essere croccanti fuori e morbide dentro…insomma..una tira l’altra!!!

Perfette per la colazione ma anche per un fine pasto o uno spuntino.

E sono velocissime!!!

Che ne dite allora di vedere insieme la golosa ricettina?

Tortine di albumi con noci e cacao

Tortine di albumi con noci e cacao, dose per 10/12 tortine

  • 2 albumi
  • 180 gr di noci
  • 100 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 pizzico di sale.
  • Ciliegine candite.

Fare le Tortine di albumi con noci e cacao è semplice e veloce

Innanzitutto tritiamo le noci lasciandale granellose.

In una terrina montiamo a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e poi aggiungiamo mano a mano lo zucchero continuando a lavorare il composto sempre con la frusta elettrica.

A questo punto uniamo le noci, i due bei cucchiai di cacao e mescoliamo bene.

Il composto deve rimanere consistente ma non duro.

Prendiamo ora dei pirottini di carta (scegliete voi la grandezza…vi consiglio quelli medi), riempiamo ognuno di essi per meta’ perche’ anche se non c’e’ il lievito le tortine tendono a gonfiarsi.

Su ognuno mettiamo mezza ciliegina rossa.

Passiamo ora le nostre Tortine di albumi con noci e cacao  in forno appongiandole su una placca foderata con carta da forno.

Facciamo cuocere a 170 gradi per 20 minuti a forno statico.

Tiriamole fuori quando sentiamo che la parte superiore ha formato una crosticina…e prima di servire lasciamo che si freddino…ovvio…se ci riuscite!!!

Allora non sono facili?

Buon dessert!!!

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Frappe o chiacchiere

Le Frappe o chiacchiere sono dei semplici dolcetto che non possono mancare su tutte le tavole durante il periodo di carnevale.

In effetti insieme alle castagnole risolvono un pò il dessert della domenica…in fondo chi non accetta una frappa o una castagnola?

C’è chi le chiama crostoli, chi bugie…alla fine però il risultato è lo stesso…quello di portare a tavola queste frittelle di pasta tirata sottile e fritta.

Come per ogni dolce ne esistono tantissime varietà, al cacao, ripiene, senza uova, al forno e piano piano mi sto dilettando a provarle tutte.

Che ne dite allora di vedere insieme la semplice ricettina?

Le ho sperimentate al forno…le ho fatte senza uova…oggi vi propongo le Frappe o chiacchiere classiche anche se senza burro ma con pochissimo olio.

Frappe o chiacchiere,dose per 6/8 persone

  • 250 gr di farina
  • 2 uova
  • 30 gr di zucchero
  • 10 ml di olio
  • 1 pizzico di sale
  • buccia grattugiata di un agrume
  • 4 cucchiai di vino bianco o grappa

Fare le Frappe o chiacchiere è molto semplice e veloce

Innanzitutto grattugiamo la buccia o del limone o di un’arancia…a vostro piacimento.

Setacciamo la farina su di un piano infarinato, facciamo il classico buco centrale e andiamo a romperci le uova.

Aggiungiamo quindi lo zucchero, la buccia grattugiata dell’agrume, un pizzico di sale e battiamo per qualche minuto.

Versiamo a filo l’olio e per ultimo il vino o la grappa.

Impastiamo il tutto fino ad ottenere una palla morbida ma non appiccicosa che andremo a far riposare una mezz’oretta dentro la classica bustina del surgelatore.

Riprendiamo l’impasto per le nostre Frappe o chiacchiere e aiutandoci con della farina…ma pochissima, stendiamolo molto ma molto sottile.

Io ho utilizzato la macchina per stendere la pasta e ho fatto 3 passaggi…2/4/5.

Con l’aiuto di una rotella formiamo le frappe nelle forme che vogliamo.

In un capiente tegame portiamo a temperatura abbondante olio di semi per friggere .

Non resta che tuffare le nostre Frappe o Chiacchiere nell’olio e friggerle pochissimi minuti per lato.

Facciamo attenzione perchè ci vorrà davvero poco!!!

Una volta pronte trasferiamole in un vassoio con della carta assorbente e solo quando ben fredde possiamo arricchirle con abbondante zucchero a velo.

Le nostre Frappe o chiacchiere sono pronte per essere gustate.

Buon Carnevale!!! Ti è piaciuta la ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale.

Castagnole con la ricotta

Le castagnole con la ricotta tra tutti i dolci carnevaleschi sono quelle che preferisco…si e’ vero…sono fritte…ma che diamine…una volta l’anno ci si puo’ fare del male no????

La loro particolarita’ e’ la presenza della ricotta nell’impasto che le rendono molto ma molto soffici e il sapore della ricotta non si sente assolutamente.

Le adoro…e poi non sono dolci e basta un po’ di zucchero a velo per renderle straordinarie.

Anche se sono ben compatte con un pò di pazienza si prestano anche ad essere farcite..basta preparare un pochino di crema e fare spazio con la siringa.

Nonostante ogni anno vada alla ricerca della ricetta magica sul web, alla fine riprendo sempre questa…perché è semplice…senza rischi e restano asciuttissime sia dentro che fuori.

Attenzione che sono come le ciliege…una tira l’altra…e vicino un buon caffè è il modo migliore per farsi una bella chiacchierata con un’amica.

Ma detto ciò…veniamo alla ricettina.

Castagnole con la ricotta

Castagnole alla ricotta, dose per circa 30 castagnole

  • 2 uova
  • 70 gr di zucchero
  • 150 gr di ricotta
  • 20 ml di liquore (a vostro piacimento)
  • 1 limone grattuggiato
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 270 gr di farina circa 
  • olio per figgere

 

Fare le Castagnole alla ricotta è semplice e veloce.

Innanzitutto grattugiamo la buccia del limone, mischiamola alla ricotta e lavoriamola un po’ con una forchetta per ridurla a crema.

In una terrina quindi lavoriamo insieme le uova con lo zucchero…con una forchetta o una frusta elettrica,  la ricotta, il liquore e il lievito.

Poco alla volta iniziamo ad aggiungere la farina…e quando il composto inizia a diventare sodo trasferiamolo su un piano infarinato e continuiamo a far assorbire la farina restante.

Alla fine dobbiamo ottenere un impasto morbido…non duro.

A questo punto preleviamo dei pezzi della pasta allunghiamoli (aiutandoci sempre con un po’ di farina) formando dei cilindri non eccessivamente sottili. Piu’ li fate sottili e piu’ le castagnole restano piccole…e piu’ sono piccole e piu’ sono meno soffici…quindi regolatevi voi…io ogni volta faccio una piccola prova 😉

Tagliamo quindi i nostri cilindri in tanti pezzetti e lavoriamo ciascuno con le mani formando una pallina.

 

Ora non resta che versare abbondante olio in un capiente tegame,portarlo a temperatura e friggere le castagnole poco alla volta. Cerchiamo di mantenere la fiamma non troppo alta altrimenti si rischia di averle colorate fuori e crude dentro.

Una volta cotte trasferiamole in un vassoio con della carta assorbente e solo quando sono  ben fredde mettiamole su di un altro recipiente pulito e spolverizziamole con dello zucchero a velo.

Vi assicuro che restano asciutte sia dentro che fuori…tanto e’ vero che lo zucchero non a velo non attacca.

Se ora decidete di farcirle non resta che impugnare una siringa, riempirla di crema o cioccolata e terminare il lavoro.

Cliccando QUI c’è la ricetta della mia crema pasticcera

Ah dimenticavo….durante la frittura vi consiglio di mettere nell’olio uno spicchio di mela con tutta la buccia…aiuta ad assorbire l’odore di fritto!!!

Felice carnevale!!

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Castagnole al cucchiaio con la ricotta

Le Castagnole al cucchiaio con la ricotta sono un’alternativa alle altre Castagnole con la ricotta ma con un impasto molto più morbido al punto da essere tuffate nell’olio con l’aiuto di due cucchiaini.

Ormai questi dolcetti,sebbene con nomi diversi, a partire dal 17 gennaio (giorno in cui entra Carnevale) fino all’inizio della quaresima invadono tutte le pasticcerie e forni dell’Italia intera.

E chi di noi non si è mai cimentata nel farle?

Certo comodo andarle a comprare…però quelle che facciamo noi hanno tutto un altro sapore.

Un pò come anche il ciambellone, gli ingredienti base delle castagnole sono uova, zucchero e farina ma poi le versioni sono tantissime ed io ormai ho sposato da anni quella che vede nell’impasto l’utilizzo di una buona ricotta fresca.

La ricotta rende le castagnole molto più morbide ed ottime anche nei giorni successivi.

In genere però le impasto dure in modo da lavorale con le mani…stavolta invece ho messo meno farina ottenendo un composto da dover gestire o con l’aiuto di una sac a poche o con due cucchiaini.

Ero molto timorosa…pensavo si riempissero di olio e invece a parte le prime che per tradizione vengono orribili ,le altre sono venute perfette…tonde..soffici e super buone…e talmente asciutte che ho dovuto mettere lo zucchero a velo e non il classico semolato.

E allora eccomi a condividere con voi la ricettina.

Castagnole al cucchiaio con la ricotta

Castagnole al cucchiaio con la ricotta, dose per 6 persone

  • 2 uova
  • 70 gr di zucchero
  • 150 gr di ricotta
  • 1 limone grattugiato
  • 4o ml di olio di semi
  • 40 ml di liquore
  • 1/2 bustina di lievito
  • 150 gr di farina
  • zucchero a velo
  • olio per friggere

Fare le Castagnole al cucchiaio con la ricotta è molto semplice.

Mettiamo la ricotta in una ciotola e lavoriamola insieme allo zucchero e alla buccia grattugiata di un limone.

Aggiungiamo quindi le uova e una volta ben incorporate uniamo il liquore, l’olio , il lievito e mano a mano anche tutta la farina.

Il risultato finale deve essere un composto morbido e fluido ma non liquido.

Mettiamo abbondante olio dentro un capiente tegame e portiamolo a temperatura.

Con un cucchiaino prendiamo piccole quantità di impasto e lasciamolo scivolare nell’olio bollente spingendolo con un altro cucchiano.

Credetemi è facilissimo.

Le castagnole si gonfieranno e si gireranno da sole…quando le vediamo ben dorate coliamole e trasferiamole in un piatto con della carta assorbente.

Una volta fredde le possiamo mettere in un vassoio e ricoprire con abbondante zucchero a velo.

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Rose del deserto con cocco e uvetta

Le Rose del deserto con cocco e uvetta sono dei biscottini particolari e molto golosi.

La loro particolarità è quella di avere un involucro croccante dato dai classici corn flakes per poi addentare il biscotto vero e proprio…friabile e particolarmente ricco di sapori.

Vengono chiamate così in quanto con la loro forma, ricordano una formazione sedimentaria tipica dei paesi desertici che, per l’appunto, si chiama proprio Rosa del Deserto.

Diciamo che ce ne sono di diverse varianti ma le più gettonate e diffuse sono quelle che hanno nell’impasto una dose non indifferente di burro e di uvetta.

Ovviamente io le ho volute renderle diverse ottenendo così un biscotto molto più leggero per la presenza dell’olio e non del burro e molto più gustoso grazie all’aggiunta della farina di cocco e di alcune gocce di cioccolato.

Le Rose del deserto con cocco e uvetta sono dei biscotti perfetti per la colazione o per un semplice caffè ed ora che siamo ormai sotto le feste natalizie non possono mancare dal nostro assortimento di dolci!!!

Che ne dite allora di vedere insieme la semplice e veloce ricettina?

Rose del deserto con cocco e uvetta, dose per circa 15/20 pezzi

  • 350 gr di farina
  • 150 di zucchero
  • 60 gr di olio
  • 3 uova 
  • 50 gr di farina di cocco
  • 50 gr di gocce di cioccolato (ma nulla vi vieta di abbondare)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Corn flakes

Fare le Rose del deserto con cocco e uvetta è moltpo semplice e veloce.

Innanzitutto mettiamo l’uvetta in ammollo un acqua calda in modo da farla rinvenire bene.

In una terrina montiamo lo zucchero con le uova e una volta ben spumose aggiungiamo l’olio, la farina di cocco, le gocce di cioccolato, l’uvetta strizzata e la bustina di lievito.

Disponiamo ora la farina su di un piano di lavoro, versiamoci sopra l’impasto e amalgamiamo bene il tutto ottenendo una palla omogenea e di consistenza morbida.

A questo punto prendiamo un piatto all’interno del quale andiamo a mettere i corn flakes.

Realizziamo i nostri deliziosi biscottini facendo prima delle piccole palline che andremo mano a mano a passare nei corn flakes cercando di farli aderire in più possibile dandogli anche una forma leggermente schiacciata.

Non siate avare di cereali perche’ durante la cottura molti se ne perderanno.

Trasferiamo le Rose del deserto con cocco e uvetta su una placca ricoperta di carta da forno e facciamole cuocere in forno statico a 180 gradi per 20 minuti.

Una volta cotte non resta che farle freddare e gustarle rendendole più golose con abbondante zucchero a velo.

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Dolci abbracci panna e cacao

I Dolci abbracci panna e cacao sono dei biscotti semplici e friabili in grado di allietare le nostre giornate.

Sono molto simili alle mie Macine del Mulino bianco ma la presenza del cacao li rende molto più golosi.

Avere un biscottino in casa è sempre una sicurezza non trovate???

Viene un ospite improvviso? Caffè e biscottino…Abbiamo un languore ma è quasi ora di cena? Biscottino al volo…Colazione? Una tazza di thè e due biscotti…Insomma sono quasi un pass giornaliero.

Se poi al tutto uniamo anche la loro leggerezza il cerchio si chiude.

Dolci abbracci panna e cacao hanno nell’impasto la panna ma innanzitutto ce ne è pochissima e poi non c’è altro..nè olio e nè burro e quindi alla fin fine non dobbiamo neanche pensare molto alle calorie.

Che ne dite allora di vedere insieme a me i pochi e semplici passaggi???

Dolci abbracci panna e cacao

Dolci abbracci panna e cacao, dose per 15/20 abbracci

  • 1 uovo
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 100 gr di panna per dolci liquida
  • 1 aroma vaniglia
  • 300 gr di farina di farro
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci

Fare i Dolci abbracci panna e cacao è semplice e veloce.

In una terrina  montiamo l’uovo insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto bello spumoso.

Aggiungiamo quindi la vaniglia, la panna e mano a mano iniziamo ad incorporare anche la farina setacciata al lievito.

Continuiamo a lavorare l’impasto su di un piano dividendolo a metà.

In una di quete parti aggiungiamo il cacao e continuiamo ad impastare fino al suo completo assorbimento.

Alla fine dobbiamo ottenere due palle ben omogenee…una bianca e una nera.

Ora non resta che formare i nostri abbracci staccando le singole porzioni, allungandoli a cordoncino e poi unirli.

Trasferiamo i nostri deliziosi Dolci abbracci panna e cacao  su una placca ricoperta da carta da forno e passiamo alla cottura.

Baseranno 15 minuti a 180 gradi in modalità statica per ottenere i nostri fragranti biscotti.

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Biscotti con farina teff e avena senza lievito

Biscotti con farina teff e avena senza lievito sono dei deliziosi dolcetti che ho relaizzato appunto con questa farina particolare che ancora poco si conosce.

Diciamo che negli ultimi anni sugli scaffali dei supermercati ha sempre preso più piede l’inserimento di diverse tipologie di farine.

Una volta, quando ero piccolina io, al massimo si trovava quella bianca…oggi invece ce ne sono 1000 varietà…ma questa è ancora difficile da reperire.

Ma cos’è il teff??? Il Teff niente altro è che un cereale molto diffuso in africa privo di glutine ma ad alto contenuto proteico.

In questi paesi è infatti molto diffuso una tipolologia di pane fatto appunto con questa farina.

Inoltre ha anche un indice glicemico basso e quindi si adatta bene sia ai celiaci che a chi ha problemi di diabete.

La farina di teff mi ha tamente incuriosito che non appena l’ho trovata ho dovuto immediatamente sperimentarla in cucina e al momento mi sono orientata sui biscotti.

Biscotti con farina teff e avenasenza lievito che ho realizzato sono davvero particolari…non aspettatevi il classico biscotto fragrante e friabile…qui abbiamo proprio qualcosa fatto apposta per essere sgranocchiato proprio per la presenza anche dei fiocchi di avena e di pochi liquidi.

In più sono senza lievito e con tutto il sapore del buon cioccolato fondente e di caffè…insomma una vera esplosione di più sapori insieme!!!

E allora che ne dite di vedere insieme la semplice ricettina?

Biscotti con farina teff e avena senza lievito

Biscotti con farina teff e avena senza lievito, dose per 10/15 biscotti

  • 150 gr di fiocchi di avena
  • 100 gr di farina di teff
  • 60 gr di olio di semi
  • 60 gr di latte
  • 60 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di caffè solubile

Fare i Biscotti con farina teff e avena senza lievito è davvero semplice e veloce.

Innanzitutto facciamo sciogliere il cioccolato a bagnomaria e lasciamolo intiepidire.

In una terrina mischiamo la farina insieme ai fiocchi di avena e allo zucchero.

Aggiungiamo quindi tutti gli ingredienti liquidi, cioccolato compreso, e iniziamo ad impastare ottenendo un composto ovviamente molto rustico compatto ma non tale daessere steso ovviamente.

Andiamo ora a formare i nostri biscotti prelevando piccole quantità di composto che andremo ad appiattire ad uno spessore di 1 cm e ad adagiare su una placca ricoperta da carta da forno.

Passiamo i nostri Biscotti con farina teff e avena senza lievito in forno a 170 gradi per 15 minuti e una volta dorati possiamo tirarli fuori  e arricchirli con tanto zucchero a velo.

Biscotti con farina teff e avena senza lievito sono davvero gradevoli nel gusto…perfetti anche prima di un allenamento!!!

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Ciambelle al mosto di Marino

Le Ciambelle al mosto di Marino sono dei tipichi dolci della zona dei Castelli Romani e che troviamo proprio sotto il periodo della vendemmia appunto perchè hanno la particolarità di essere fatte con il mosto.

Le Ciambelle al mosto di Marino sono lievitate e sembrano quasi dei giganteschi maritozzi. Il loro sapore è davvero sorprendente e assaggiandole non possiamo non sentire il sapore dell’uva appena spremuta!!!!

Certo..il massimo sarebbe avere del mosto fresco appena fatto ma in mancanza possiamo sempre comprare dell’uva da vino e schiacciarla in casa.

E’ la prima volta che mi cimento nel farle e dopo aver valutato diverse ricette ho preso quella che secondo me era la più adatta.

Come tutti i lievitati dopo un paio di giorni tendono ad indurirsi…ma si possono surgelare e poi scaldarle prima di mangiarle.

Forse la “fortuna dei principianti” mi è stata accanto visto che ho fatto delle Ciambelle al mosto di Marino davvero spettacolari…proprio come quelle che si vedono sui banchi dei Casteli Romani e non vedevo l’ora di condividere con voi questa favolosa ricetta.

Naturalmente un grazie particolare va alla mia Sorellina che mi ha donato il suo mosto,,,bio al 100%-

E allora curiosi di sapere com le ho realizzate? Seguite insieme a me i vari passaggi.

Ciambelle al mosto di Marino

 

Ciambelle al mosto di Marino, dose per 9/10 ciambelle

  • 500 gr di farina di manitoba (opp 250 di manitoba e 250 doppio 0)
  • 250 gr di mosto
  • 100 gr di latte
  • 100 gr di olio
  • 1 tuorlo
  • 100 gr di zucchero (+ 1 cucchiaino)
  • 50 gr di uvetta
  • 1 bustina di lievito secco
  • 1 pizzico di sale

Fare le Ciambelle al mosto di Marino non è difficile ma come per tutti i lievitati richiede tempo e pazienza.

Innanzitutto mettiamo l’uvetta in ammollo in acqua calda per farla rinvenire.

In una ciotola sciogliamo la bustina di lievito mischiandola al mosto e al latte tiepido. Aggiungiamo anche 1 cucchiaino di zucchero, copriamo e lasciamo riposare il tutto per 30 minuti.

Nel frattempo in un contenitore capiente o nel caso in quello della planetaria mettiamo la farina, lo zucchero, il tuorlo, l’olio eun pizzico di sale.

Inziamo ad impastare versando a filo il composto di mosto lasciato riposare mezz’ora .

Se ci avvaliamo di una planetaria lasciamo che la macchina lavori una ventina di minuti , in caso contrario impastiamo a mano il tempo sufficiente per ottenere un impasto ben omogeneo.

A questo punto incorporiamo anche l’uvetta.

Copriamo il recipiente con un foglio di pellicola e mettiamo a lievitare al riparo di  correnti fino al suo raddoppio.

A questo punto rovesciamolo su di una piano infarinato e lavoriamolo pochi minuti.

Andiamo ora a formare le nostre ciambelle .

Io le ho realizzate a partire da una palla di impasto grande quanto una palla da tennis che ho bucato con il pollice e allargata formando la nostra ciambella.

Il bello infatti di queste ciambelle è proprio quello di non essere perfette ma rustiche anche nell’aspetto.

Mano a mano disponiamole su una placca ricoperta da carta da forno.

Spennelliamole con del latte e facciamole di nuovo lievitare.

Quando non vedremo più il buco saranno pronte.

Spennelliamole di nuovo, spolverizziamole con dello zucchero semolato e inforniamole a 180 gr per 20 minuti in modalità statica.

Una volta ben colorite possiamo sfornarle e aspettare che intiepidiscano per gustarle.

Già il profumo vi conquisterà…il resto lo farà il loro sapore.

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