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Cavolfiore bianco sotto olio

Il Cavolfiore bianco sotto olio è uno di quei ortaggi che non troviamo facilmente nelle corsie del supermercato.

Insomma…si trova di tutto…zucchine, melanzane, carciofini…ma un po’ meno il cavolfiore bianco…al massimo lo vediamo nelle giardiniere.

Eppure è così buono!!!

E allora visto che siamo nel pieno della raccolta perché non approfittiamo dei prezzi accessibili per farne qualche vasetto da conservare in dispensa?.

Possiamo mangiarlo come contorno, metterlo negli antipasti…o semplicemente come stuzzichino, magari mischiarlo nelle insalate…insomma quando c’è dubito che andrà sprecato.

Il Cavolfiore bianco sotto olio è buono perché resta croccante e speziato..davvero delizioso.

E allora che nedite di vedere insieme il semplice procedimento?

Cavolfiore bianco sotto olio

 

 

Cavolfiore bianco sotto olio,dose per 3 vasetti da 400 gr

  • 1 cavolfiore bianco di circa 2 kg
  • 1 lt di aceto bianco
  • 1/4 di vino bianco
  • 1 stecca di cannella
  • 2 scorze di limone
  • 1 manciata di pepe rosa in grani
  • qualche foglia di alloro
  • sale grosso

Fare il Cavolfiore bianco sotto olio è molto semplice.

Puliamo il cavolfiore bianco dividendolo in cimette di media grandezza e laviamole accuratamente.

In una pentola versiamo il vino, l’aceto, aggiungiamo la cannella, due scorze di limone, la manciata di pepe in grani, le foglie di alloro, una manciata di sale grosso e portiamo a bollore.

Tuffiamoci quindi dentro le cimette di cavolfiore bianco e quando il liquido raggiunge di nuovo il bollore lasciamo cuocere per soli 5 minuti.

Scoliamo le nostre cimette e mettiamole ad asciugare su di un panno pulito.

Bene il più…(per modo di dire) è fatto.

Una volta asciutte bene non resta che mettere le cimette nei vasetti di vetro puliti e sterilizzati, aggiungere altro pepe, del prezzemolo e riempire con del buono olio evo.

Prima di chiudere definitivamente i vasetti aspettiamo qualche ora così da aggiungere se necessita altro olio.

Bene…il nostro Cavolfiore bianco sotto olio è pronto…lo so…la tentazione di assaggiarlo è tanta…ma conviene aspettare qualche giorno per gustarne il sapore e l’aroma degli ingredienti.

Non è una buona idea?

Buon lavoro!!!

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Ruote alle bietoline fresche

Le Ruote alle bietoline fresche è un primo piatto molto leggero e dettato dalla necessità detta “dieta”  post feste ma non per questo meno buono…anzi con soli 100 gr di pasta grazie alla presenza delle bietole viene fuori una spaventosa porzione che almeno a me ha soddisfatto fino alla sera…senza pesantezze e senza sensi di colpa.

Quindi se siete a dieta, se non volete strafare o se semplicemente vi va di provare un piatto un po’ diverso questa è la ricettina facile facile che fa al caso vostro.

Perché le bietole? Perché sono tenerissime e molto dolci quindi si sposano bene con la pasta dando a questo primo piatto un gusto delicato.

A parte la necessità post feste l’idea me l ‘ha data un ristorantino dove sono stata poco tempo fa e che aveva come novità del giorno una pasta acqua e farina con verdura ripassata e mozzarella di bufala.

Vabbè una bomba calorica assurda…ma devo dire buona. Ecco…le mie Ruote alle bietoline fresche sono altrettanto buone ma con la metà della metà delle calorie.

Quindi…veniamo alla semplice ricettina.

Ruote alle bietoline fresche

Ruote alle bietoline fresche, dose per due persone

  • 200 gr di farfalle
  • 400 gr di bietole pesate crude e pulite
  • 2 cucchiai di olio
  • sale grosso.

Fare le Ruote alle bietoline fresche è semplice e veloce.

Iniziamo con il pulire e lavare le bietole avendo l’accortezza di eliminare il filo centrale e tagliarle a metà nel senso della lunghezza..

Facciamo bollire dell’acqua e lessiamoci le nostre bietole.

La cottura non deve essere al dente almeno si amalgamo meglio con la pasta.

Quindi scoliamole non buttando l’acqua e mettiamole da parte.

A questo punto strizziamole bene per eliminare l’acqua in eccesso , sminuzziamole finemente con un coltello e mettiamole in un tegame.

Lessiamo la pasta nella stessa acqua di cottura delle bietole per il tempo indicato sulla confezione.

Una volta cotta scoliamo le ruote e mettiamole nello stesso tegame insieme alle bietole.

Aggiungiamo i due cucchiai di olio,  e mantechiamo a fuoco abbastanza vivace aggiungendo nel caso fossero troppo asciutte un po’ d’acqua di cottura.

Bene il nostro primo piatto light è pronto per essere gustato!!!!

Vabbè…non saranno cannelloni ma vista la mia abitudine di mettere solo ricette gustose vi consiglio di provare queste Ruote alle bietoline fresche e poi ne riparliamo!!!

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Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo

 

I Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo è un buon e sfizioso contorno.

I Cavolini di Bruxelles mi hanno sempre incuriosito ed ogni volta che li trovo in quei grandi buffet di cene internazionali li prendo…ma non ho mai pensato a comprarli…

Proprio l’altro giorno però mi e’ capitato sotto mano un piccolo pacchetto da 250 gr e allora mi sono decisa a prenderli.

Tornata a casa però non ho potuto fare a meno di documentarmi.

Al contrario del loro nome, i  Cavolini di Bruxelles sono coltivati soprattutto nell’Europa centro-settentrionale e sono una verdura tipica della stagione invernale.

Sono graziosi in quanto somigliano al cavolo nero ma in miniatura.

Ma veniamo alle cose importanti…sono fortemente alleati di Colon, prostata, occhi, ossa, cervello.

I cavolini di bruxelles contengono una buona dose di sali minerali tra cui fosforo e ferro, proteine, fibre, vitamine C, K, A, e vitamine del gruppo B.

Essendo piuttosto ricchi di acido folico stimolano molto l’attivita’ cerebrale.

Vi rimando a questo LINK perche’ e’ davvero interessante sapere quanto bene facciano questi piccoli ortaggi

Ora diciamo la verita’…che fanno bene non ci sono dubbi…ma pur sempre cavoli sono… 🙂 …sapore e’ quello e quindi ho cercato di farli come contorno ma un po’ piu’ gustoso senza eccedere nella pesantezza con intingoli vari…il contorno e’ contorno!!!

Eccomi quindi a proporveli in ricettina semplice ,veloce e sfiziosa…Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo

Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo

 

Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo, dose per due persone:

  • 250 gr di cavolini
  • ½ arancia non trattata
  • 1 limone non trattato
  • 2 cucchiai di semi di sesamo
  • Sale
  • Olio

Fare i Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo è semplice e veloce.

Innanzitutto togliamo dai cavolini le foglie piu’ esterne e spuntiamo il picciolo alla base.

Portiamo a bollore dell’acqua, saliamola e andiamo a lessarci i nostri cavolini per 10/15 minuti al massimo.

Questo passaggio vi consiglio di effettuarlo per qualsiasi ricetta scegliate…in quanto toglie un po’ del lor sapore forte e sono piu’ gestibili.

Spremiamo e filtrimo  nel frattempo il succo dell’arancia e del limone.

Prendiamo quindi un padellino, mettiamo due cucchiai di olio, il succo degli agrumi  e 2 cucchiai di sesamo.

Poniamo il tutto sul fuoco e portiamo ad un leggero bollore.

Aggiungiamo ora i nostri cavolini e lasciamoli cuocere ancora per qualche minuto…il tempo di fare assorbire tutto il condimento.

Bene, il nostro sfizioso contorno è pronto…non resta che gustarlo caldo!!!

Buon appetito!!!

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Riso rosso selvaggio con le verdure

Il Riso rosso selvaggio con le verdure è un delizioso e nutriente primo piatto un pochino fuori dagli schemi.

Il Riso rosso selvaggio  e’ una varieta’ di riso particolare.

Chi sta seguendo un po’ il mio blog di certo non puo’ non aver notato  il fatto che sto sempre alla ricerca di novita’..diciamo che sono sempre stata curiosa a provare cose nuove ma ora con il blog ancor di piu’ soprattutto perche’ poi mi piace condividerle con tutti voi utenti.

Ma torniamo al riso…questa varieta’ l’ho scoperta per caso…anzi me ne ha parlato una signora che lo mangia sotto consiglio della nutrizionista e cosi’ una volta a casa sono corsa a documentarmi.

Ho appreso che il riso rosso selvaggio è un riso integrale, prodotto in quantità molto limitata i cui chicchi sono ricchi di fibre e particolarmente nutrienti.

Contiene inoltre un alto contenuto di antiossidanti ed è altamente digeribile. 

Il riso rosso selvaggio ha un sapore e una consistenza unica e molto particolare.

Alcuni consigliano di metterlo in ammollo 12 ore…ma io lo cuocio direttamente,comunque in entrambi i casi necessita di una cottura lunga.

Il Riso rosso selvaggio difficilmete scuoce, anzi resta sempre croccante, e mantiene un sapore che lo rende gustoso anche mangiato da solo, senza condimento.

Io ve lo propongo così…con un mix di verdure cotte in forno e se pensate sia la solita ricetta sbagliate di grosso…

 

Riso rosso selvaggi con le verdure,dose per due persone

  • 200 gr di riso rosso rosso selvaggio
  • 400 gr di acqua
  • verdure a piacimento (io ho usato: carote, zucchine,fagiolini,piselli e peperone)
  • sale
  • 2 cucchiai di olio

Fare il Riso rosso selvaggio con le verdure è molto semplice-

Laviamo accuratamente le verdure e peliamo quelle che necessitano di una pulizia più profonda.

Dopo averle fatte a tocchetti trasferiamole su una placca ricpoerta da carta da forno, insaporiamole con un pizzico di sale e due cucchiai di olio.

Passiamo in forno a 200 gradi per circa 20 minuti..a me piace che restino croccanti.

Lessiamo il riso in abbondante acqua salata per circa 40 minuti e una volta cotto non resta che colarlo e mischiarlo alle nostre verdure.

Se necessario possiamo aggiungere un filo di olio.

Bene, il nostro delizioso Riso rosso selvaggio con le verdure è pronto per essere gustato.

Perfetto anche per il classico pranzo da ufficio perchè ottimo anche freddo.

Buon appetito!!!

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Radicchio croccante al forno

Il Radicchio croccante al forno è il giusto contorno appagante, veloce da preparare e davvero gustoso.

Appagante perché sebbene il radicchio cuocendosi tenda a restringersi molto, fatto in questo modo…ovvero con delle briciole di pane in superficie miste a delle noci , sazia e accompagna alla perfezione qualsiasi secondo senza sentire il desiderio di volerne altro.

Sebbene a me il radicchio piaccia molto anche grigliato, devo dire che il Radicchio croccante al forno è meglio se non altro perché in pochissimi minuti si cuoce benissimo …e anche le parti più dure che in genere restano tali sembrano un burro.

Come molti altri ortaggi in cucina il radicchio si presta a mille usi..per arricchire paste, per fare ottimi risotti, e soprattutto sia d’estate che d’inverno è sempre disponibile.

E allora che ne dite di vedere insieme questa veloc ricettina perfetta per poter stupire i nostri ospiti?

Radicchio croccante al forno

Radicchio croccante al forno. Dose per due persone.

  • 2 cespi di radicchio rosso lungo
  • 80 gr di pane raffermo
  • 40 gr di noci
  • olio
  • sale
  • pepe

Fare il Radicchio croccante al forno è semplice  e veloce

Prendiamo ciascun radicchio e tagliamolo in 4 in senso della lunghezza cercando di far rimanere ciascun quarto attaccato ad una parte del gambo per evitare che le foglie si sfaldino e mettiamolo a bagno per lavarlo.

Prendiamo una pirofila, foderiamola con della carta da forno leggermente unta e adagiamoci le metà del radicchio con la parte tagliata verso l’alto cercando  di allargarle leggermente a ventaglio.

Spennelliamo la superficie con poco olio, saliamo, pepiamo e copriamo con della carta stagnola.

Inforniamo a 180 gradi per circa 20 minuti.

Nel frattempo in un mixer mettiamo il pane sbriciolato, le noci, 1 cucchiaio di olio e tritiamo il tutto grossolanamente.

Scopriamo quindi la teglia con il radicchio…controlliamo la cottura, distribuiamo sopra ciascuna parte il trito preparato e inforniamo ancora per 10 minuti per far gratinare la superficie.

Un consiglio che posso darvi è questo…siccome il trito non coprirà le estremità del radicchio, possiamo di ricoprire con la stagnola  le parti laterale lasciando scoperta solo la centrale.

Una volta pronto possiamo sfornare il nostro Radicchio croccante al forno e gustarlo caldo ma anche tiepido.

Inutile dirvi quanto è singolare il sapore…quindi che ne dite se lo facessimo per cena?

Aspetto qualche commentino, intanto vi ringrazio per avermi letto ese vi fa piacere potete seguirmi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale

 

Mini mimose con crema alla mandorla

Le Mini mimose con crema alla mandorla sono delle deliziose tortine realizzate con dei cupcake fatti però di acqua e aggiunta di zafferanno.

I cupcake in realtà dei  deliziosi dolcetti di origine statunitense che però come la parola stessa indica vuol dire propriamente una piccola tortina fatta cuocere dentro una tazzina…noi qui oggi usiamo il nome per lo più per indicare comunque questi simil muffin che possono essere gustati al naturale oppure farciti con creme…tipo quella al burro…la ganache…o semplicemente panna.

Ora le ricette dei cupcake prevedono però una quantità di burro non indifferente…ecco perché  io li faccio ma utilizzando la ricetta all’acqua e con olio…e che dire …sono comunque uno spettacolo.

Appunto per la festa della donna li ho resi particolari svuotandoli per poi riempirli con una deliziosa crema alla mandorla realizzata senza uova.

Credetemi restano piu’ leggeri e sono al top!!!

E allora che ne dite di vedere insieme la semplice ricettina?

Mini mimose con crema alla mandorla

Mini mimose con crema alla mandorla, dose per 10/12 tortine

  • 100 gr di farina
  • 100 gr di farina 0 (anche frumina)
  • 50 gr di olio di riso
  • 250 gr di acqua
  • 1 aroma limone (o la buccia grattuggiata di un limone)
  • 1 bustina di zafferano
  • 80 gr di zucchero (se volete anche 120)
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci

Per la crema

  • 200 ml di latte di mandorla
  • 20 gr di farina
  • 40 gr di zucchero
  • 125 gr di yogurt al limone
  • 1 bustina di zafferano

Fare le Mini mimose con crema alla mandorla non è affatto difficile.

Innanzitutto setacciamo insieme le farine con il lievito e lo zafferano.

In una ciotola invece versiamo l’acqua insieme allo zucchero e sciogliamolo bene.

Aggiungiamo quindi l’olio , il limone grattuggiato o l’aroma e pian piano la farina aiutandosi con una frusta elettrica per evitare che si formino grumi.

Ops…abbiamo gia’ finito!!! 😆

Incredibile la comodita’ di questa ricetta.

Prendiamo quindi dei pirottini da muffin, e versiamo in ciascuno un po’ di composto…fino a meta’…non c’e’ bisogno che vengano alti. Inforniamo a 170 gradi per venti minuti a forno preriscaldato ovviamente.

Una volta superata la prova stecchino sforniamo e lasciamoli raffreddare bene.

Pensiamo alla crema.

In un pentolino mettiamo la farina, lo zucchero, lo zafferano e versiamo a filo il latte di mandorla sciogliendo bene tutti gli ingredienti.

Passiamo il pentolino sul fuoco e a fiamma bassa facciamo addensare la nostra crema fino al raggiungimento del bollore.

Spengiamo e una volta fredda uniamo lo yogurt al limone .

Riprendiamo ora le nostre tortine, tagliamo la calotta superiore e svuotiamole leggermente.

Con l’aiuto di una sac a poche riempiamo ciascuna tortina con la crema e poi decoriamo con le briciole delle parti eliminate..

Le nostre Mini mimose con crema alla mandorla sono pronte.

Buona festa della donna!!!

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Muffin allo zafferano e acqua

Muffin allo zafferano e acqua sono dei deliziosi dolcetti molto light visto che l’impasto è fatto senza uova, senza latte e senza burro…eppure sono così deliziosi che uno tira l’altro.

Probabilmente ciò che li rende particolari è anche la presenza dello zafferano che conferisce a questi dolcetti un colore e soprattutto un profumo particolare.

In realtà li ho realizzati in vista della festa della donna ma poi assaggiandoli mi hanno così entusiasmato che ho deciso di pubblicare anche la ricetta base.

Muffin allo zafferano e acqua sono perfetti per la colazione o per una golosa merenda e si fanno davvero in maniera super veloce.

Praticamnete tempo che scaldiamo il forno che sono già negli stampini per essere cotti.

E allora che ne dite di vedere insieme la veloce ricettina?

Muffin allo zafferano e acqua

Muffin allo zafferano e acqua, dose per 10/12 muffin

  • 250 gr di acqua
  • 80 gr di zucchero
  • 50 ml di olio 
  • 220 gr di farina
  • 2 cucchiani di lievito per dolci
  • 1 bustina di zafferano in polvere

Fare i Muffin allo zafferano e acqua è molto semplice e veloce

Mettiamo l’acqua in un recipiente , aggiungiamo lo zucchero e sciogliamolo bene.

Uniamo quindi l’olio e mano a mano anche la farina setacciata.

Lavoriamo il tutto con una frusta a mano per evitare il formarsi di grumi.

Aggiungiamo il lievito ed infine lo zafferano.

Prendiamo ora gli stampini da muffin e riempiamoli per 3/4 del composto.

Inforniamo i Muffin allo zafferano e acqua in forno preriscaldato a 170 gradi per 20 minuti in modalità statica.

Decisamente super veloci…e una volta pronti non resta che gustarli!!!

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Medaglioni di ceci e spinaci

I Medaglioni di ceci e spinaci sono delle morbidissime polpette schiacciate a mo’ di medaglione vegetariane e vegane al 100%.
Di solito infatti quando parliamo di polpette pensiamo comunque ad un composto che prevede oltre all’ingrediente principale anche l’aggiunta del latte, delle uova e del pane.
Stavolta pero’ non stavo cercando  una cosa del genere…ma volevo semplicemente fare gli spinaci come contorno ma in maniera diversa e cosi’ mi sono messa in cerca e attingendo qua e la’ ho improvvisato questi medaglioni.
Sono davvero buoni e leggeri…praticamente un contorno…forse l’unico difetto e’ il fatto di restare internamente un po’ asciutti…(non avendo messo dentro nulla)…ma credo si possa ovviare a questo piccolo difetto magari accompagnandoli o con un secondo ben condito…magari uno spezzatino, un arrosto….o meglio ancora con una leggerissima salsa…che ne so’…allo yogurt ad esempio. Comunque a me sono piaciuti tantissimo anche cosi’ percio’ soprattutto se avete amici vegetariani e vegani non esitate a provarli.
Intanto che ne dite di vedere insieme la veloce ricettina?
Medaglioni di ceci e spinaci

Medaglioni di ceci e spinaci, dose per circa 10 medaglioni.

  • 250 gr di spinaci (peso da cotti, crudi dovrebbero essere all’incirca 500 gr)
  • 200 gr di ceci lessi (quelli nei barattolini vanno benissimo…anzi!!!)
  • sale 
  • pepe
  • pangrattato

Fare i Medaglioni di ceci e spinaci è semplice  e veloce

Puliamo e laviamo accuratamente gli spinaci, mettiamoli in una pentola, aggiungiamo un pizzico di sale grosso, copriamo con un coperchio e lasciamoli cuocere fino a quando non li vediamo ben appassiti.

Quindi coliamoli e una volta freddi strizzimaoli affinchè perdano la maggior parte della loro acqua di cottura.

Prendiamo ora i ceci e con un robot sminuzziamoli senza farli diventare una poltiglia, aggiungiamo gli spinaci  e diamo un altro colpo di lama per amalgamare bene il tutto.

Trasferiamo il composto in un piatto, regoliamo di sale e di pepe,  e lasciamo che il composto per i nostri Medaglioni di ceci e spinaci riposi in frigo per una mezz’oretta.

A me non e’ successo ma se doveste notare che l’impasto risulti troppo acquoso possiamo aggiungere un cucchiaio di pangrattato…ma non dovrebbe accadere.

Dopo il riposo riprendiamo l’impasto e formiamo i nostri medaglioni partendo da una polpetta per poi schiacciarla.

Passiamoli ora  nel pangrattato e trasferiamoli su una teglia coperta da carta forno leggermente unta.

Mettiamo in forno anche a 200 gradi, ventilato o statico per circa 15 minuti…il tempo di assumere un colorito dorato.

Bene, i nostri Medaglioni di ceci e spinaci sono pronti per essere gustati caldi.

Buon appetito!!!

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Pizzoccheri con zucca e nocciole

Pizzoccheri con zucca e nocciole è un delizioso primo piatto fatto con questa tipologia di pasta di origine Valtellinese.

La loro caratteristica è quella di essere fatti con la farina di grano saraceno ma mischiata ad una farina di frumento per permettere l’impasto.

La farina di grano saraceno infatti essendo prima del tutto di glutine non è facilmente gestibile nella pasta e quindi necessita comunque di un collante.

I pizzoccheri restano molto particolari e la ricetta base prevede però un condimento a base di burro, verza e formaggio.

Mi sono voluta allontaare da questo filone e realizzarli in maniera diversa…vale a dire con granella di nocciole e zucca.

Decisamente un piatto alternativo e la zucca stessa dà molto equilibrio al sapore abbastanza forte della farina stessa.

E allora se avete un pò di paziena che ne dite di vedere insieme il procedimento???

Pizzoccheri con zucca e nocciole, dose per 2/3 persone

  • 200 gr di farina di grano saraceno
  • 50 gr doi farina di frumento
  • 150 ml di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • 250 gr di polpa di zucca
  • 150 gr di pomodorini
  • 40 gr di nocciole
  • 1/2 scalogno
  • olio evo
  • 1 pizzico di sale

Fare i Pizzoccheri con zucca e nocciole non è affatto difficile…richiede solo un pò di pazienza.

Tritiamo grossolanamente le nocciole e teniamole da parte

Mischiamo le due farine e diponiamole su un piano di lavoro, aggiungiamo un pizzico di sale e impastiamo insieme a 150 gr di acqua fino ad ottenere un impasto ben compatto.

Con l’aiuto di altra farina bianca stendiamo l’impasto in una sfoglia non molto sottile…i pizzoccheri infatti oltre ad essere rustici hanno la caratteristica di non essere finissimi.

A questo punto possiamo tagliarla in maniera irregolare formando dei rettangolini di media grandezza che possiamo lasciare direttamente sul piano di lavoro infarinao.

Tagliamo la zucca in dadini, insaporiamola con un pizzico di sale, un cucchiaio di olio e trasferiamola su un placca ricoperta da carta da forno.

Facciamola cuocere in forno per circa 20 minuti.

In un tegame affettiamo finemente uno scalogno, aggiungiamo i pomodorini tagliati in quattro, due cucchiai di olio, le nocciole e aggiustiamo con un pizzico di sale.

Facciamo saltare i pomodorini a fuoco vivace giusto il tempo di farli appassire.

Lessiamo ora i nostri pizzoccheri in abbondante acqua salata circa 5 minutio dal bollore, quindi scoliamoli e andiamo a mantecarli nel tegame con il condimento aggiungendo un pochino di acqua di cottura.

Infine uniamo anche la zucca.

I nostri Pizzoccheri con zucca e nocciole sono pronti per essere gustati…davvero deliziosi!!!

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Tagliatelle con zucca e mandorle

Le Tagliatelle con zucca e mandorle è il primo perfetto per aprire le porte all’autunno o anche per salutare una stagione invernale che ormai volge al termine.

Eh si…la zucca di certo è l’ortaggio per eccellenza autunnale e poi è così buona e versatile.

La pasta o il risotto alla zucca è di per sé ottimo ma questo…questo vi assicuro che è uno spettacolo per il palato.

Infatti anche se con pochissimo condimento questo delizioso primo piatto è reso eccezionale dalle mandorle in lamelle.

Un piatto quindi decisamente completo e velocissimo.

 

Ho usato come tipo di pasta le tagliatelle di tipo rustico che attirano il condimento e se preferite una consistenza più cremosa potete sempre schiacciare parte della zucca

Ma poche chiacchiere e veniamo alla ricettina.

Tagliatelle con zucca e mandorle

 

Tagliatelle con zucca e mandorle, dose per due persone.

  • 180 gr di tagliatelle
  • 300 gr di zucca pulita
  • 2 cucchiai di mandorle in lamelle
  • 1 scalogno
  • sale
  • noce moscata
  • olio

Preparare le Tagliatelle con zucca e mandorle è molto semplice.

Puliamo la zucca eliminando la buccia e i filamenti interni e facciamo la polpa a dadini.

Se vi sembra poca potete anche aggiungerne altra…più è ricca e più è buona!!!

Mettiamo i dadini di zucca in un capiete tegame, aggiugiamo uno scalogno tagliato sottile, due cucchiai di olio, un pizzico di noce moscata e uno di sale grosso.

Copriamo il tegame e facciamo cuocere la zucca a fuoco lento in modo tale che sprigioni del liquido di cottura.

Evitiamo di girarla…possiamo limitarci a scuotere il tegame.

Ci vorranno circa 15 minuti…quando i dadini sono teneri uniamo le mandorel a lamelle, insaporiamole e spengiamo.

Lessiamo la pasta in abbondante acqua salata e una volta cotta saltiamola nel tegame con la zucca e le mandorle

Il nostro spettacolare primo piatto è pronto, non resta che servirlo caldo arricchendolo con altre mandorle!!

Buon appetito!!!

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