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Cavolfiore bianco sotto olio

Il Cavolfiore bianco sotto olio è uno di quei ortaggi che non troviamo facilmente nelle corsie del supermercato.

Insomma…si trova di tutto…zucchine, melanzane, carciofini…ma un po’ meno il cavolfiore bianco…al massimo lo vediamo nelle giardiniere.

Eppure è così buono!!!

E allora visto che siamo nel pieno della raccolta perché non approfittiamo dei prezzi accessibili per farne qualche vasetto da conservare in dispensa?.

Possiamo mangiarlo come contorno, metterlo negli antipasti…o semplicemente come stuzzichino, magari mischiarlo nelle insalate…insomma quando c’è dubito che andrà sprecato.

Il Cavolfiore bianco sotto olio è buono perché resta croccante e speziato..davvero delizioso.

E allora che nedite di vedere insieme il semplice procedimento?

Cavolfiore bianco sotto olio

 

 

Cavolfiore bianco sotto olio,dose per 3 vasetti da 400 gr

  • 1 cavolfiore bianco di circa 2 kg
  • 1 lt di aceto bianco
  • 1/4 di vino bianco
  • 1 stecca di cannella
  • 2 scorze di limone
  • 1 manciata di pepe rosa in grani
  • qualche foglia di alloro
  • sale grosso

Fare il Cavolfiore bianco sotto olio è molto semplice.

Puliamo il cavolfiore bianco dividendolo in cimette di media grandezza e laviamole accuratamente.

In una pentola versiamo il vino, l’aceto, aggiungiamo la cannella, due scorze di limone, la manciata di pepe in grani, le foglie di alloro, una manciata di sale grosso e portiamo a bollore.

Tuffiamoci quindi dentro le cimette di cavolfiore bianco e quando il liquido raggiunge di nuovo il bollore lasciamo cuocere per soli 5 minuti.

Scoliamo le nostre cimette e mettiamole ad asciugare su di un panno pulito.

Bene il più…(per modo di dire) è fatto.

Una volta asciutte bene non resta che mettere le cimette nei vasetti di vetro puliti e sterilizzati, aggiungere altro pepe, del prezzemolo e riempire con del buono olio evo.

Prima di chiudere definitivamente i vasetti aspettiamo qualche ora così da aggiungere se necessita altro olio.

Bene…il nostro Cavolfiore bianco sotto olio è pronto…lo so…la tentazione di assaggiarlo è tanta…ma conviene aspettare qualche giorno per gustarne il sapore e l’aroma degli ingredienti.

Non è una buona idea?

Buon lavoro!!!

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Funghi ripieni agli spinaci

I funghi ripieni agli spinaci sono una pietanza davvero deliziosa e anche diversa dai soliti funghi farciti..

Avendo infatti a disposizione un bel po’ di spinaci freschi ho voluto fare un tentativo diverso e devo dire che così ho ottenuto un delizioso sfizio…che poi insomma sfizio proprio non direi perché possiamo metterli in un buon antipasto ma anche servirli per contorno e perché no anche per secondo!!!

I funghi ripieni agli spinaci restano dei bocconcini morbidi e delicati quindi a meno che non vi piaccia uno di questi due ingredienti non potete non trovarli…appetitosi!!!.

E allora ecco a voi la semplice ricettina.

funghi ripieni agli spinaci

 

 

 

Funghi ripieni agli spinaci, dose per 600 gr di funghi champignon.

  • 600 gr di funghi champignon
  • 500 gr di spinaci crudi
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 2 cucchiai di parmigiano
  • 1 uovo
  • sale
  • noce moscata
  • olio

Fare i funghi ripieni agli spinaci è semplice e veloce.

Innanzitutto puliamo e laviamo gli spinaci, trasferiamoli in una padella ancora gocciolanti, aggiungiamo un pizzico di sale grosso, copriamo e lasciamoli cuocere con l’acqua che loro stessi tireranno fuori, circa 10 minuti.

Quindi sgoccioliamoli e facciamoli raffreddare bene.

Nel frattempo prepariamo i funghi.

Eliminiamo i gambi, scaviamoli leggermente all’interno e laviamoli accuratamente lasciandoli in acqua acidula di limone.

Torniamo agli spinaci che nel frattempo si sono raffreddati.

Strizziamoli bene, tagliuzziamoli finemente, aggiungiamo un uovo, il parmigiano, il pangrattato, alcuni gambi di funghi tritati, aggiustiamo di sale e di noce moscata e amalgamiamo bene,

Prendiamo ora una pirofila da forno, disponiamo le cappelle dei funghi, saliamoli leggermente e riempiamo ciascun fungo con un po’ di composto.

I gambi avanzati non sprechiamoli, mettiamoli “sciolti” nella teglia.

Irroriamo con un filo di olio, copriamo con un foglio di carta argentata e inforniamo a 180 gradi per circa 30 minuti.

Quindi scopriamo e continuiamo la cottura per qualche minuti per far ritirare l’acqua di cottura e per farli gratinare un pochino.

Bene, non ci resta che spegnerli e servire tiepidi.

I nostri Funghi ripieni agli spinaci sono pronti. Un piatto veloce, goloso e che possiamo preparare anche in anticipo.

Se la mia ricetta vi è piaciuta lasciate pure un commento e se volete restare aggiornati sulle mie ricette allora vi aspetto anche sulla mia pagina Facebook Il Grembiulino Infarinato di Ale

 

Sandwich mimosa al salmone e pistacchi

I sandwich mimosa al salmone e pistacchi sono dei deliziosi fagottini fatti semplicemente con del pane e farciti in modo particolare.

Mimosa perchè la pioggia delle briciole di uovo sodo in superficie le fa assomigliare a piccole tortine mimosa.

I sandwich mimosa al salmone e pistacchi sono davvero golosi e perfetti per un aperitivo sfizioso o anche un antipasto.

Non dico che si mangiano in un boccone ma quasi…ero infatti indecisa se farli ancora più piccini…ma il diametro pari a quello di un bicchierino di carta direi che è perfetto.

A meno che non si ha preferenza per uno degli ingredienti messi…non possono non piacere, e anche se ho preso spunto da una rivista…la ricetta è molto rivisitata.

Il pane è semplice pane e non quello in cassetta, il formaggio non è mascarpone ma ricotta. Insomma piccoli accorgimenti che li rendono buoni e leggeri.

E allora vediamo come realizzare queste piccole golosità.

Sandwich mimosa al salmone e pistacchi

 

Sandwich Mimosa al salmone e pistacchi, dose per 4 sandwich

  • 3/4 fette di pane integrale tagliato sottile
  • 1 cucchiaio di ricotta
  • 10 gr di pistacchi
  • 1 fettina di salmone affumicato
  • 1 uovo sodo

Fare i sandwich mimosa al salmone e pistacchi è molto semplice.

Innanzitutto mettiamo l’uovo in un pentolino con acqua fredda e rassodiamolo. Quindi sbucciamolo e prendiamo solo il rosso.

Tritiamo i pistacchi e mischiamoli alla ricotta. Prendiamo le fettine di pane e con un coppapasta o semplicemente con un bicchierino di carta ricaviamone 8 medaglioni tondi.

Su metà pane spalmiamo un pochino di crema, mettiamo un pezzettino di salmone e terminiamo con un altro disco di pane.

Ora con meno ricotta di quella che abbiamo messo nella farcitura, “sporchiamo” la superficie di ogni sandwich. Questo farà in modo che l’uovo in superficie aderisca bene.

Con l’aiuto di uno schiacciapatate a maglie fini, schiacciamo il tuorlo sodo e distribuiamo la granella così ottenuta sopra ogni sandwich.

Bene, i nostri sandwich mimosa al salmone e pistacchi sono pronti.

Buon appetito.

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Melanzane al trito di noci e prezzemolo

Le Melanzane al trito di noci e prezzemolo sono dei strepitosi bocconcini che si preparano in un istante e che possiamo inserire in un aperitivo  o in un bell’antipasto.

Lo sposalizio noci-prezzemolo è davvero quel giusto equilibrio di sapori che non eccede né da una parte né dall’altra e che trova nella melanzana grigliata il nido adatto per dare vita ad una sfiziosa ricetta vegetariana.

Però visto il potere altamente saziante delle noci fatene quanti ne bastano.

Io ne ho fatti giusto 6…era una serata particolare…e volendo mangiare un po’ di tutto ad iniziare dall’antipasto mi sono messa subito all’opera per poterli sperimentare.

Se quindi ora sono qui a scrivere vuol dire che questi bocconcini di melanzane al trito di noci e prezzemolo sono davvero buoni e vale la pena di provarli, sono diversi…e si sa…le novità stuzzicano…sbaglio forse??? 😆

Mi sembra già di avervi detto che sono veloci vero???? Allora carta e penna e veniamo alla buona ricettina.

Melanzane al trito di noci e prezzemolo

Melanzane al trito di noci e prezzemolo, dose per 12 bocconcini

  • 1 uovo
  • 100 gr di noci
  • 12 fettine di melanzane
  • 1 bel mazzetto di prezzemolo
  • sale
  • pepe

 

Fare le Melanzane al trito di noci e prezzemolo è molto semplice.

Laviamo le melanzane e affettiamole con la buccia ricavandone 12 fettine di medio spessore che andremo a grigliare su una piastra bella calda.

Nel frattempo tritiamo non molto finemente ma quasi a granella le noci insieme al prezzemolo e aggiustiamo di sale e di pepe.

Infine battiamo in un piattino l’uovo con un pizzico di sale.

Bene tutto è pronto per andare a formare i nostri Bocconcini di Melanzane al trito di noci e prezzemolo.

Prendiamo ciascuna fettina di melanzana bagniamola nell’uovo in entrambi i lati e passiamola nel trito aromatico mettendo un po’ del composto su un lato e poi arrotolando per formare il nostro delizioso bocconcino.

Continuiamo così per tutte le fettine e trasferiamole mano a mano in una pirofila ricoperta da carta da forno senza bisogno di ungerla.

Se avanza del trito possiamo distribuirlo in superficie in modo tale da dare ai nostri bocconcini un sapore più deciso

Non resta che infornare a 180 gradi per pochi minuti…10 al massimo…il tempo di far asciugare ciascun bocconcino e renderlo croccante.

Sforniamo e serviamo caldi….tiepidi anche.

Questa ricetta è tanto semplice quanto buona…spero  di avervi incuriosito un pochino!!!

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Bruschetta con crauto bianco e gamberetti

La Bruschetta con crauto bianco e gamberetti è un finger food delizioso e ben goloso da gustare in qualsiasi ora del giorno…fatta eccezione per la colazione!!!

Diciamo pure ch ormai la classica bruschetta al pomodoro quasi non si vede più e ogni condimento è perfetto per valorizzare una fetta di pane magari rafferma.

La Bruschetta con crauto bianco e gamberetti mi ha conquistato quando ho avuto modo di assaporarla in un ristorante…anche se li al postro del crauto c’era la verza e ahimè una dose massiccia di peperoncino secondo me ha rovinao un pò tutto.

Ma l’idea era talmente buona che subito mi sono riproposta di farla ma con qualche variazione…ho preferito il crauto bianco se non altro perchè un pochino più dolce.

E allora che ne dite di vedere insieme i pochi e semplici passaggi?

Bruschetta con crauto bianco e gamberetti

Bruschetta con creuto bianco e gamberetti, dose per 2 persone

  • 2 fettine di pane raffermo
  • 100 gr di crauto crudo
  • 50 gr di gamberetti precotti
  • crema di aceto balsamico
  • vino bianco q.b
  • sale
  • olio

Fare la Bruschetta con crauto bianco e gamberetti è molto semplice.

Innanzitutto laviamo le foglie del crauto e poi tagliamole a listarelle sottilissime.

Trasferiamole quindi in un padellino, aggiungiamo un pizzico di sale, un cucchiaino di olio, una spruzzata di vino bianco e facciamo cuocere a fiamma vivace fino a quando non li vediamo ben appassiti e anche dorati.

Trasferiamoli quindi in un piattino e nello stesso padellino senza aggiungere grassi saltiamo per qualche minuto i gamberetti.

Tostiamo ora le fettine di pane e una volta abbrustolite arricchiamole con il crauto i gamberetti e per finire una bella colata di crema all’aceto balsamico…che vi assicuro farà la differenza!!!

La nostra Bruschetta con crauto bianco e gamberetti è pronta per essere gustata…buon appetito!!!

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Datteri con robiola e salmone

Datteri con robiola e salmone sono dei piccoli bocconcini perfetti come finger food da presentare in un aperitivo o anche per arricchire un buon antipasto.

In realtà dopo le feste natalizie mi è avanzata tanta di quella frutta secca che sto cercando modo e maniera per consumarla con preparazioni però anche un pochino alternative.

I datteri sono dei frutti di origine africana e in genere qui da noi si consumano secchi….sebbene freschi siano meno calorici

Sono buoni e anche un’ottima fonte di potassio e di fosforo….per gli egiziani addirittura una fonte di fertilità.

Sembra inoltre siano amici anche della pelle!!!

Ahime sono dolcissimi e perciò non proprio indicati per le persone che seguono una dieta o hanno problemi glicemici..ma come per tutte le cose…se ci limitiamo tutto si può mangiare.

Proprio perchè dolcissimi ho voluto realizzare una ricetta salata e infatti il contrasto tra datteri e robiola con salmone è davvero vincente…un dattero tira l’altro.

Che ne dite allora di vedere insieme la semplice e veloce ricettina?

Datteri con robiola e salmone

Datteri con robiola e salmone, dose per 10 datteri

  • 10 datteri
  • 80 gr di robiola
  • salmone affumicato q.b
  • 10 pistacchi

Fare Datteri con robiola e salmone è davvero semplice e veloce…

Apriamo i datteri con una piccola incisione verticale…insomma nel senso della lunghezza e denoccioliamoli.

Lavoriamo la robiola con una forchetta per scioglierla bene e trasferiamola in una sac a poche.

Andiamo a farcire ogni dattero con un pezzetto di salmone affumicato e un ciuffo di robiola.

Terminiamo con un pistacchio che non solo è decorativo ma dona al bocconcino quella nota croccante niente male.

Il nostro aperitivo a base di Datteri con robiola e salmone è pronto da servire.

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Fagottini di scarola con zucca e scamorza

Fagottini di scarola con zucca e scamorza sono dei deliziosi bocconcini perfetti per deliziare il nostro palato magari arricchendo un buon antipasto o per rendere più leggero un pranzo offrendoli in alternativa ad un secondo piatto elaborato.

In ogni caso i Fagottini di scarola con zucca e scamorza sono davvero semplici da fare e soprattutto super golosi.

La scarola è una delle mie verdure invernali preferite…la possiamo fare a listarelle sottili e mangiarla come insalata oppure cuocerla con olive nere e pinoli.

Ma quante volte dobbiamo scartare le foglie più esterne?

Io difficilmente le butto…quasi sempre le utilizzo per fare degli involtini farciti o con della carne o magari con della buona ricotta fresca oppure come in questo caso con del buon formaggio saporito e altri ortaggi.

Fagottini di scarola con zucca e scamorza metteranno d’accordo tutti…anche i bambini!!!

E allora che ne dite di vedere insieme la semplice ricettina??

Fagottini di scarola con zucca e scamorza

Fagottini di scarola con zucca e scamorza, dose per 6 fagotini

  • 6 foglie di scarola
  • 150 gr di zucca
  • 50 gr di scamorza
  • sale
  • olio

Fare i Fagottini di scarola con zucca e scamorza è semplice e veloce.

Iniziamo con il lavare accuratamente le foglie di scarola, quindi lessiamole in abbondante acqua salata per circa 5 minuti…il tempo di renderle morbide.

Scoliamole e lasciamole asciugare mettendole larghe su di un panno da cucina.

Tagliamo la zucca a dadini e facciamola appassire in un tegame antiaderente insieme ad un pizzico di sale.

Non resta che tagliare anche la scamorza

Ora su ciascuna foglia di scarola andiamo a mettere la zucca e la scamorza dividendole in parti uguali.

Chiudiamo la scarola a fagottino e trasferiamo i bocconcini realizzati in una teglia ricoperta da carta da forno.

Irroriamo la superficie dei nostri Fagottini di scarola con zucca e scamorza con un filo di olio e passiamoli in forno a 180 gradi per circa 15 minuti.

I nostri Fagottini di scarola con zucca e scamorza sono ora pronti per essere gustati rigorosamente caldi.

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Rotolo di albumi con scarola e pinoli

Il Rotolo di albumi con scarola e pinoli non è solo un delizioso secondo piatto ma è anche un modo molto comodo per consumare gli albumi in esubero soprattutto ora che siamo sotto le feste e di dolci che richiedono l’utilizzo di soli tuorli se ne fanno molti.

Gli albumi  è l’alimento preferito degli sportivi perchè rispetto al tuorlo è privo di grassi e colesterolo oltre ad essere ricchissimo di proteine.

Anche se sottovalutati gli albumi in realtà ricoprono un ruolo importante in cucina…possiamo utilizzarli per farci delle panature croccanti e leggere o per sostituire ad esempio la colla di pesce nelle preparazioni che ne richiedono.

In questo caso io, in previsioni di capodanno, ho voluto realizzare una frittata e farcirla con della scarola ripassata con pinoli e uvetta.

In questo modo ho potuto ottenere tante rondelle dal sapore davvero unico e che possiamo presentare in un bell’antipasto o anche come finger food da consumare in piedi tra un aperitivo e una chiacchierata.

Il tocco particolare in questo rotolo sta nella curcuma che oltre al sapore dona a questo sfizio un colorito rosato.

E allora che ne dite di vedere insieme a me la semplice ricettina?

Rotolo di albumi con scarola e pinoli

 

Rotolo di albumi con scarola e pinoli, dose per 2 persone

  • 4 albumi
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaio di parmigiano
  • 150 gr di scarola
  • 2 acciughe
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 cucchiaio di uvetta
  • 1 cucchiaino di pinoli
  • 5 olive nere
  • 1 cucchiaio di olio

Fare il Rotolo di albumi con scarola e pinoli è molto semplice.

Versiamo gli albumi in una ciotola, aggiungiamo un pizzico di sale, un cucchiaio di parmigiano e un pizzico di curcuma.

Con una forchetta montiamo il composto senza però trasformarlo a neve ferma.

Versiamo gli albumi in una teglia tonda di medie dimensioni (intorno ai 24 cm) ricoperta con un foglio di carta da forno bagnata, strizzata e leggermente unta.

Passiamo in forno a 180 gradi per 10 minuti circa…

A questo punto sforniamo la teglia e rovesciamo la frittata su un altro foglio di carta da forno bagnata.

Togliamo il foglio di cottura tamponandolo con un panno umido e arrotoliamo la frittata aiutandoci con la carta da forno alla base.

Facciamolo riposare.

Nel frattempo laviamo la scarola e mettiamo l’uvetta in ammollo

In un tegame versiamo un cucchiaio di olio, due acciughe, i capperi, le olive tagliate a rondelle, l’uvetta strizzata e i pinoli.

A fuoco lento facciamo insaporire tutti gli ingredienti tra di loro ed infine uniamo la scarola tagliata grossolanamente.

Copriami e portiamola a cottura fino a quando non la sentiamo ben tenera.

Riprendiamo ora il nostro rotolo, apriamolo e andiamo a distribuire sopra la nostra scarola.

Riavvolgiamo di nuovo il tutto sempre con la carta da forno e lasciamo il rotolo riposare un oretta.

Ora non resta che farlo a fettine ottenendo i nostri deliziosi rotolini.

No è una deliziosa idea???

Buon appetito!!!

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Crostini di farecchiata con broccoli e noci

Crostini di farecchiata con broccoli e noci sono un golosissimo finger food che possiamo ben presentare all’interno di un antipasto o anche come semplice aperitivo.

Ma in realtà di cosa si tratta???

Ormai sapete tutti benissimo che le novità mi incuriosiscono e soprattutto quando trovo dei prodotti nuovi l’idea di provarli e di condividerli mi eccita da morire.

La farecchiata è una farina particolare che si ricava da un legume che purtroppo soprattutto dalle nostre parti è un pò insolito e sto parlando dei Piselli Roveja.

Si tratta di un legume molto antico e un tempo selvatico…non a caso detto Pisello del campo.

E’ in realtà originario del medio oriente ed oggi viene coltivato solo in alcune parti d’italia.

E’ quindi un legume della tradizione e come le lenticchie anche il pisello roveja è molto proteico,  ricco di fibre e di sali minerali come potassio e fosforo.

Da questo legume tostato e macinato si ricava la farina dal sapore rustico e delicato e che viene utilizzata come una normale farina di polenta.

E secondo voi chi poteva farmela conoscere??? Il mio negozietto preferito…La Dispensa del Lago.

Da questa Farecchiata ho voluto fare quindi una polenta dura per poi realizzare dei crostini da farcire con una mousse di broccoli e ricotta per poi aggiungere un gheriglio di noce e un filettino di alice.

Inutile dirvi quanto sono buoni e gustosi!!!

E allora visto che Natale è alle porte che ne dite di vedere insieme la semplice ricettina???

Crostini di farecchiata con broccoli e noci

Crostini di farecchiata con broccoli e noci, dose per 10 /12 crostini

  • 400 ml di acqua
  • 150 farina di farecchiata
  • 100 gr di broccoli siciliani
  • 1 cucchiaio di ricotta
  • noci q.b
  • alici dissalate q.b
  • sale grosso

Fare i Crostini di farecchiata con broccoli e noci è molto semplice.

Innanzitutto facciamo la nostra polenta.

In una pentola mettiamo 400 ml di acqua , aggiungiamo la farina sciogliendola con una frusta e un pizzico di sale.

Passiamo sul fuoco e giriamo facendola cuocere per circa una mezz’oretta fino a quando non notiamo che la nostra polenta inizia a staccarsi dalle pareti.

A questo punto trasferiamola in un recipiente ricoperta da carta da forno e livelliamola mantenendo uno spessore di un cm.

Lasciamola raffreddare.

Laviamo i broccoli siciliani e lessiamoli in acqua salata.

Trasferiamoli una volta freddi in un mini pimer, aggiungiamo un cucchiaio di ricotta e frulliamo il tutto ottenendo la nostra mousse.

Una volta ben fredda riprendiamo la polenta e con un coppa pasta andiamo a formare i nostri crostini che andremo a grigliare su una piasta ben calda pochi minuti per lato.

Disponiamo i crostini su un piatto da portata e distribuiamo su ciascuno un ciuffo di mousse per poi terminare con un gheriglio di noce e un filettino di alice dissalata.

I nostri Crostini di farecchiata con broccoli e noci sono pronti per essere serviti..davvero golosi!!!

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Cordon bleu di zucca

Cordon bleu di zucca sono una rivisitazione in chiave semi vegetariana dei classici cordon blue fatti con carne di pollo e farciti di prosciutto cotto e scamorza.

Già tempo fa li ho fatti utilizzando le melanzane ed ora che siamo in pieno autunno  li ho sperimentati così.

In realtà mi è venuto incontro una mia collega che gentilmente mi ha omaggiato di una zucca del suo orto fatta a tromba.

La particolarità di questa tipologia è di avere una parte sottile ma completamente piena che si presta a molte composizioni sfiziose

E così ho deciso di dilettarmi con  i Cordon bleu di zucca.

Inutile dirvi quanto sono buoni perchè il prosciutto cotto e la scamorza si sposano alla perfezione con il delicato della zucca e la cottura fatta rigorosamente al forno li rende leggerissimi.

Cordon bleu di zucca sono perfetti per portare a tavola un secondo piatto diverso dal solito molto sfizioso e che non può non mettere d’accordo tutti!!!

Nessuno poi ci vieta invece di inserirli all’interno di un antipasto.

E allora che ne dite di vedere insieme la veloce ricettina???

Cordon bleu di zucca

 

Cordon bleu di zucca, dose per due persone

  • 400 gr di zucca
  • 50 gr di prosciutto corro
  • 50 gr di provola affumicata
  • 1 uovo
  • farina
  • pangrattato

Fare i Cordon bleu di zucca è molto semplice.

Togliamo la buccia dalla zucca e facciamola e fettine spesse mezzo cm in modo tale però da formare delle coppie..

Per questo vi consiglio una zucca comunque grande.

Su metà delle fette mettiamo prosciutto e scamorza quanto basta per una golosa farcitura e copriamo con l’altra mtà.

Battiamo bene un uovo con un pizzico di sale e in due piattini mettiamo il pangrattato e la farina.

Con un pochino di pazienza passiamo i nostri Cordon bleu di zucca prima nella farina, poi nell’uovo ed infine nel pangrattato.

Trasferiamo i nostri Cordon bleu di zucca pronti su una placca ricoperta da un foglio di carta da forno leggermente unta e passiamo in forno a 180 gradi per circa 20 minuti fino alla loro completa doratura.

Perfetto, i Cordon bleu di zucca sono pronti per essere gustati rigorosamente caldi.

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