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Pizza con farina di riso e patate

La Pizza con farina di riso e patate è un modo alternativo e altrettanto buono di gustare una pizza fatta in casa ma senza glutine.

Noi,per fortuna devo dire, non abbiamo problemi di intolleranze di nessun tipo ma sia che io che mio marito amiamo mangiare in tutti i modi .

E vuoi per curiosità…vuoi anche per arricchire il blog ho sperimentato questa famosa pizza senza glutine.

La verità??? Sarà stata per la classica fortuna dei principianti ma è venuta più buona questa che la classica.

La mia paura era di non riuscire a lavorare l’impasto e che non lievitasse.

Sappiamo bene infatti che la farina di riso non lega ma non mi sono spaventata ed ho tentao.

La ricetta l’ho trovata su un giornale di cucina e mi ha incuriosito per la presenza delle patate.

Che siano state queste a facilitarmi il tutto? Non lo so…quello che conta è stato il risultato.

L’unico difetto…se così si può chiamare è stato quello di non farle molto sottili…ma alla fine la cosa è soggettiva…

Avevo paura che non lievitassero…ed invece sono esplose…

Credo che la Pizza con farina di riso e patate sarà spesso nella mia cucina e ne sono talmente entusiasta che eccomi a condividere con voi questa semplice ricettina.

Pizza con farina di riso e patate

Pizza con farina di riso e patate, dose per 2 persone

Per l’impasto

  • 500 gr di farina di riso
  • 200 gr di patate lesse
  • 300 ml di acqua calda
  • 1/2 panetto di lievito di birra fresco

Per la farcitura:

  • 400 ml di passata
  • 1 fiordilatte
  • 1 zucchina
  • 1/2 peperone
  • 1/2 melanzana
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio di olio

Fare la Pizza con farina di riso e patate è molto semplice.

Lessiamo circa 300 gr di patate e una volta cotte schiacciamone 200 gr.

In una terrrina versiamo la farina, aggiungiamo le patate e un pizzico di sale.

Sciogliamo il lievito di birra nell’acqua tiepida e versiamo il tutto nel recipiente iniziando ad impastare fino ad ottenere un composto ben omogeneo.

Se avete una planetaria…meglio!!

Prendiamo ora due teglie tonde di circa 28 cm.

Copriamole con un foglio di carta da forno e andiamo a suddividere su entrambe il nostro impasto.

Con le mani umide o anche unte di olio stendiamo bene la pizza ad uno spessore sottile.

Poniamo le teglie in un posto al riparo dalle correnti e lasciamo lievitare la nostra pizza per 4/5 ore.

Si si,,,avete capito bene…tranquilli.

Nel frattempo insaporiamo la passata con sale, pepe ed un cucchiaio di olio.

Laviamo i nostri ortaggi e tagliamoli finemente.

Infine tritiamo la mozzarella.

Trascorso il tempo della lievitazione non resta che coprire le pizze con la passata e le nostre verdure e passarle in forno a 200 gradi per circa 30 minuti.

Una volta che ne constatiamo la cottura possiamo aggiungere la mozzarella e lasciarla sciogliere.

La nostra Pizza con farina di riso e patate è pronta per essere gustata!!! Resta super croccante!!!

Io vi ho dato la versione vegetariana…ma a voi la scelta di farla come più vi piace.

Buona pizzata!!!!

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Celentani al pesto di valeriana

I  Celentani al pesto di valeriana sono un primo piatto davvero gustoso…

Eh si…chi l’avrebbe detto che dalla valeriana…anche meglio conosciuta come songino si poteva fare un pesto così buono e leggero?

Vero che molti associano la parola pesto ad olio…effettivamente fino a qualche tempo fa anche io pensavo la stessa cosa…fino a quando non ho iniziato a farlo alla mia maniera

I   Celentani al pesto di valeriana  sono la prova palese che con pochi accorgimenti possiamo ottenere un primo piatto eccellente e molto veloce…mentre cuoci la pasta fai il pesto.

E allora che ne dite di vedere insieme la super ricettina?  Celentani al pesto di valeriana

 

  Celentani al pesto di valeriana, dose per due persone

  • 180 gr di celentani
  • 50 gr di songino
  • 30 gr di parmigiano
  • 30 gr di pinoli
  • 3 cucchiai di olio
  • sale grosso

Fare i   Celentani al pesto di valeriana è semplice e veloce

In un mixer mettiamo il songino pulito e lavato, aggiungiamo il parmigiano a tocchetti piccoli ( io non metto quello grattugiato perché mi piace sentire i piccolissimi pezzettini in bocca), i pinoli, l’olio .

Tritiamo tutto molto finemente…al massimo per amalgamare bene aggiungiamo un cucchiaio o due di acqua.

Il pesto è pronto.

Diciamo che questa dose è sufficiente anche per 3 o 4 persone…alla fine non ne occorre molto, ma nel caso vi dovesse avanzare possiamo sempre metterlo in un vasetto di vetro e surgelarlo per averlo pronto all’uso in caso di necessità.

 

Bene a questo punto non resta che lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e mantecarla nel nostro pesto magari aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura solo se necessario.

Possiamo servire i nostri   Celentani al pesto di valeriana caldi!!!

Non è un semplice e gustoso piatto?

Aspetto le vostre impressioni e se vi piacciono le mie ricette potete seguire gli aggiornamenti sulla mia pagina Facebook Il Grembiulino Infarinato di Ale

 

Trancetti di frittata al pangrattato

 

I Trancetti di frittata al pangrattato e’ il secondo piu’ improvvisato che mi sia mai capitato di fare tanto e’ vero che non sapendone neanche il sapore  ho detto a mio marito..”Senti ora se e’ buono lo mangiamo se no stasera in alternativa caprese” 😆

Ora vuoi l’ora…vuoi la fame…ma vi assicuro invece che ho ottenuto davvero un buon risultato…un modo diverso e leggero di mangiare le uova…non esagerando nei condimento e nel ripieno.

Non ho fatto altro infatti che il classico rotolo pero’ ripieno di un composto fatto di solo pangrattato, pomodorini e capperi.

Questa farcitura gia’ l’ho utilizzato per riempire delle melanzane grigliate…anzi se cliccate QUI avrete modo di vedere e provare anche questa ricetta e ricordo che mi era piaciuto tantissimo…e allora perche’ non usarlo per farcire altre cose?

Stasera e’ toccato alle uova. Quindi ecco a voi la ricettina. Ovviamente io l’ho mangiato per cena ma visto che  poi lo tagliamo a fettine e’ ottimo anche per rifinire un aperitivo o un antipasto.

Trancetti di frittata al pangrattato

Trancetti di frittata al pangrattato, dose per due persone.

  • 3 uova
  • 1 tazzina da caffe’ di acqua
  • 50 gr di pangrattato
  • 6 pomodorini ciliegina
  • 1 cucchiaio colmo di capperi sotto aceto
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • origano
  • olio.

Fare i Trancetti di frittata al pangrattato è semplice e veloce.

Iniziamo col preparare il ripieno: in un mixer mettiamo i pomodorini , i capperi, l’origano, frulliamo e versiamo il tutto sul pangrattato aggiungendo 3 cucchiai di olio..a

Amalgamiamo bene gli ingredienti ottenendo un composto umido ma non liquido,,,quindi nel caso possiamo aggiungere un altro cucchiaio di pangrattato e lasciamolo da parte .

In una ciotolina battiamo le uova con una tazzina da caffe’ di acqua, aggiustiamo di sale, pepe e aromatizziamo con del prezzemolo fresco tagliato sottilissimo e con dell’origano.

Prendiamo una teglia possibilmente rotonda abbastanza grande perche’ la frittata deve venire sottile…quindi intorno ai 28 cm…o comunque anche una teglia quadrata, foderiamola con un foglio di carta da forno bagnata e strizzata ed ungiamola poco con dell’olio.

Versiamo il composto di uova che dovrebbe andare a coprire l’intera teglia e passiamo in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 10/15 minuti.

Quando infatti vediamo che le uova si sono rapprese abbastanza possiamo tirarla fuori facendo attenzione a non farla colorire troppo altrimenti poi si spezza.

Prepariamo su di un piano un altro foglio di carta da forno sempre bagnata e strizzata, rovesciamoci la frittata e piano piano stacchiamo la carta da forno. Se abbiamo difficolta’ possiamo aiutarci tamponando la carta con un panno umido.

Distribuiamo il nostro ripieno e aiutandoci con la carta da forno che ci fa da base arrotoliamo.

A questo punto stringiamo i lati, rimettiamo il rotolo sulla teglia e ripassiamolo in forno per circa altri 15/20 minuti in modo che tutto finisca di cuocere. Sforniamo e lasciamo raffreddare un po’.

Quando si e’ intiepidito togliamo la carta e tagliamo il rotolo ottenendo i nostri trance

Ed ecco a voi i Trancetti di frittata al pangrattato belli e pronti.

Sono davvero davvero buoni e di sicuro piacciono!!!

Buon appetito!!! Ti è piaciuta la ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale

Sformatini di carote e nocciole

Gli Sformatini di carote e nocciole sono dei deliziosi timballini vegetariani perfetti per un secondo alternativo e anche per consumare delle carote in eccesso.

Quello che li rende a loro modo particolare è la presenza della salvia nell’impasto.

La salvia infatti rende gli Sformatini di carote e nocciole non solo sfiziosi ma profumati e bilancia molto il dolce delle carote.

Ho voluto accompagnare gli Sformatini di carote e nocciole con una semplice salsa fatta di yogurt magro e sotto aceti ma sono buoni anche così.

La proposta l’ho trovata su di un giornale ma poi ho rivisatato la ricetta a modo mio, aggiungendo e togliendo!!!!

E allora che ne dite di vedere insieme la semplice ricettina per portare a tavola qualcosa di diverso e goloso???

Sformatini di carote e nocciole

Sformatini di carote e nocciole, dose per 4 sformatini

  • 300 gr di carote
  • 40 gr di pane
  • 20 gr di nocciole
  • 10 foglie di salvia
  • 1 uovo
  • sale
  • pepe
  • 125 gr di yogurt bianco
  • 1 cucchiaio di sottoaceti

 

Fare gli Sformatini di carote e nocciole è semplice e veloce

Peliamo le carote, tagliamole e rondelle grandi, mettiamole in un pentolino con dell’acqua fredda e lessiamole per 7/8 minuti insieme alle foglie di salvia.

Nel frattempo tritiamo finemente 40 gr di pane senza metterlo in ammollo con le nocciole.

Passiamo nel mini pimer anche le carote senza ottenere però una purea.

Uniamo i due composti, aggiungiamo l’uovo, aggiustiamo di sale, pepe e amalgamiamo bene il tutto ottenendo un impasto omogeneo.

Prendiamo ora dei pirottini, rivestiamoli con della carta da forno bagnata e strizzata e suddividiamo il composto ottenuto nel loro interno.

Perfetto…i nostri Sformatini di carote e nocciole sono pronti per essere passati in forno giusto 20 minuti .

Nel frattempo possiamo preparare la nostra salsina frullando 125 gr di yogurt bianco con un cucchiaio di sottoaceti misti e un pizzico di sale.

Tutto è pronto…non resta che gustare i nostri Sformatini caldi o anche tiepidi!!!

Buon appetito!!!

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Cavolfiore bianco sotto olio

Il Cavolfiore bianco sotto olio è uno di quei ortaggi che non troviamo facilmente nelle corsie del supermercato.

Insomma…si trova di tutto…zucchine, melanzane, carciofini…ma un po’ meno il cavolfiore bianco…al massimo lo vediamo nelle giardiniere.

Eppure è così buono!!!

E allora visto che siamo nel pieno della raccolta perché non approfittiamo dei prezzi accessibili per farne qualche vasetto da conservare in dispensa?.

Possiamo mangiarlo come contorno, metterlo negli antipasti…o semplicemente come stuzzichino, magari mischiarlo nelle insalate…insomma quando c’è dubito che andrà sprecato.

Il Cavolfiore bianco sotto olio è buono perché resta croccante e speziato..davvero delizioso.

E allora che nedite di vedere insieme il semplice procedimento?

Cavolfiore bianco sotto olio

 

 

Cavolfiore bianco sotto olio,dose per 3 vasetti da 400 gr

  • 1 cavolfiore bianco di circa 2 kg
  • 1 lt di aceto bianco
  • 1/4 di vino bianco
  • 1 stecca di cannella
  • 2 scorze di limone
  • 1 manciata di pepe rosa in grani
  • qualche foglia di alloro
  • sale grosso

Fare il Cavolfiore bianco sotto olio è molto semplice.

Puliamo il cavolfiore bianco dividendolo in cimette di media grandezza e laviamole accuratamente.

In una pentola versiamo il vino, l’aceto, aggiungiamo la cannella, due scorze di limone, la manciata di pepe in grani, le foglie di alloro, una manciata di sale grosso e portiamo a bollore.

Tuffiamoci quindi dentro le cimette di cavolfiore bianco e quando il liquido raggiunge di nuovo il bollore lasciamo cuocere per soli 5 minuti.

Scoliamo le nostre cimette e mettiamole ad asciugare su di un panno pulito.

Bene il più…(per modo di dire) è fatto.

Una volta asciutte bene non resta che mettere le cimette nei vasetti di vetro puliti e sterilizzati, aggiungere altro pepe, del prezzemolo e riempire con del buono olio evo.

Prima di chiudere definitivamente i vasetti aspettiamo qualche ora così da aggiungere se necessita altro olio.

Bene…il nostro Cavolfiore bianco sotto olio è pronto…lo so…la tentazione di assaggiarlo è tanta…ma conviene aspettare qualche giorno per gustarne il sapore e l’aroma degli ingredienti.

Non è una buona idea?

Buon lavoro!!!

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Funghi ripieni agli spinaci

I funghi ripieni agli spinaci sono una pietanza davvero deliziosa e anche diversa dai soliti funghi farciti..

Avendo infatti a disposizione un bel po’ di spinaci freschi ho voluto fare un tentativo diverso e devo dire che così ho ottenuto un delizioso sfizio…che poi insomma sfizio proprio non direi perché possiamo metterli in un buon antipasto ma anche servirli per contorno e perché no anche per secondo!!!

I funghi ripieni agli spinaci restano dei bocconcini morbidi e delicati quindi a meno che non vi piaccia uno di questi due ingredienti non potete non trovarli…appetitosi!!!.

E allora ecco a voi la semplice ricettina.

funghi ripieni agli spinaci

 

 

 

Funghi ripieni agli spinaci, dose per 600 gr di funghi champignon.

  • 600 gr di funghi champignon
  • 500 gr di spinaci crudi
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 2 cucchiai di parmigiano
  • 1 uovo
  • sale
  • noce moscata
  • olio

Fare i funghi ripieni agli spinaci è semplice e veloce.

Innanzitutto puliamo e laviamo gli spinaci, trasferiamoli in una padella ancora gocciolanti, aggiungiamo un pizzico di sale grosso, copriamo e lasciamoli cuocere con l’acqua che loro stessi tireranno fuori, circa 10 minuti.

Quindi sgoccioliamoli e facciamoli raffreddare bene.

Nel frattempo prepariamo i funghi.

Eliminiamo i gambi, scaviamoli leggermente all’interno e laviamoli accuratamente lasciandoli in acqua acidula di limone.

Torniamo agli spinaci che nel frattempo si sono raffreddati.

Strizziamoli bene, tagliuzziamoli finemente, aggiungiamo un uovo, il parmigiano, il pangrattato, alcuni gambi di funghi tritati, aggiustiamo di sale e di noce moscata e amalgamiamo bene,

Prendiamo ora una pirofila da forno, disponiamo le cappelle dei funghi, saliamoli leggermente e riempiamo ciascun fungo con un po’ di composto.

I gambi avanzati non sprechiamoli, mettiamoli “sciolti” nella teglia.

Irroriamo con un filo di olio, copriamo con un foglio di carta argentata e inforniamo a 180 gradi per circa 30 minuti.

Quindi scopriamo e continuiamo la cottura per qualche minuti per far ritirare l’acqua di cottura e per farli gratinare un pochino.

Bene, non ci resta che spegnerli e servire tiepidi.

I nostri Funghi ripieni agli spinaci sono pronti. Un piatto veloce, goloso e che possiamo preparare anche in anticipo.

Se la mia ricetta vi è piaciuta lasciate pure un commento e se volete restare aggiornati sulle mie ricette allora vi aspetto anche sulla mia pagina Facebook Il Grembiulino Infarinato di Ale

 

Ruote alle bietoline fresche

Le Ruote alle bietoline fresche è un primo piatto molto leggero e dettato dalla necessità detta “dieta”  post feste ma non per questo meno buono…anzi con soli 100 gr di pasta grazie alla presenza delle bietole viene fuori una spaventosa porzione che almeno a me ha soddisfatto fino alla sera…senza pesantezze e senza sensi di colpa.

Quindi se siete a dieta, se non volete strafare o se semplicemente vi va di provare un piatto un po’ diverso questa è la ricettina facile facile che fa al caso vostro.

Perché le bietole? Perché sono tenerissime e molto dolci quindi si sposano bene con la pasta dando a questo primo piatto un gusto delicato.

A parte la necessità post feste l’idea me l ‘ha data un ristorantino dove sono stata poco tempo fa e che aveva come novità del giorno una pasta acqua e farina con verdura ripassata e mozzarella di bufala.

Vabbè una bomba calorica assurda…ma devo dire buona. Ecco…le mie Ruote alle bietoline fresche sono altrettanto buone ma con la metà della metà delle calorie.

Quindi…veniamo alla semplice ricettina.

Ruote alle bietoline fresche

Ruote alle bietoline fresche, dose per due persone

  • 200 gr di farfalle
  • 400 gr di bietole pesate crude e pulite
  • 2 cucchiai di olio
  • sale grosso.

Fare le Ruote alle bietoline fresche è semplice e veloce.

Iniziamo con il pulire e lavare le bietole avendo l’accortezza di eliminare il filo centrale e tagliarle a metà nel senso della lunghezza..

Facciamo bollire dell’acqua e lessiamoci le nostre bietole.

La cottura non deve essere al dente almeno si amalgamo meglio con la pasta.

Quindi scoliamole non buttando l’acqua e mettiamole da parte.

A questo punto strizziamole bene per eliminare l’acqua in eccesso , sminuzziamole finemente con un coltello e mettiamole in un tegame.

Lessiamo la pasta nella stessa acqua di cottura delle bietole per il tempo indicato sulla confezione.

Una volta cotta scoliamo le ruote e mettiamole nello stesso tegame insieme alle bietole.

Aggiungiamo i due cucchiai di olio,  e mantechiamo a fuoco abbastanza vivace aggiungendo nel caso fossero troppo asciutte un po’ d’acqua di cottura.

Bene il nostro primo piatto light è pronto per essere gustato!!!!

Vabbè…non saranno cannelloni ma vista la mia abitudine di mettere solo ricette gustose vi consiglio di provare queste Ruote alle bietoline fresche e poi ne riparliamo!!!

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Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo

 

I Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo è un buon e sfizioso contorno.

I Cavolini di Bruxelles mi hanno sempre incuriosito ed ogni volta che li trovo in quei grandi buffet di cene internazionali li prendo…ma non ho mai pensato a comprarli…

Proprio l’altro giorno però mi e’ capitato sotto mano un piccolo pacchetto da 250 gr e allora mi sono decisa a prenderli.

Tornata a casa però non ho potuto fare a meno di documentarmi.

Al contrario del loro nome, i  Cavolini di Bruxelles sono coltivati soprattutto nell’Europa centro-settentrionale e sono una verdura tipica della stagione invernale.

Sono graziosi in quanto somigliano al cavolo nero ma in miniatura.

Ma veniamo alle cose importanti…sono fortemente alleati di Colon, prostata, occhi, ossa, cervello.

I cavolini di bruxelles contengono una buona dose di sali minerali tra cui fosforo e ferro, proteine, fibre, vitamine C, K, A, e vitamine del gruppo B.

Essendo piuttosto ricchi di acido folico stimolano molto l’attivita’ cerebrale.

Vi rimando a questo LINK perche’ e’ davvero interessante sapere quanto bene facciano questi piccoli ortaggi

Ora diciamo la verita’…che fanno bene non ci sono dubbi…ma pur sempre cavoli sono… 🙂 …sapore e’ quello e quindi ho cercato di farli come contorno ma un po’ piu’ gustoso senza eccedere nella pesantezza con intingoli vari…il contorno e’ contorno!!!

Eccomi quindi a proporveli in ricettina semplice ,veloce e sfiziosa…Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo

Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo

 

Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo, dose per due persone:

  • 250 gr di cavolini
  • ½ arancia non trattata
  • 1 limone non trattato
  • 2 cucchiai di semi di sesamo
  • Sale
  • Olio

Fare i Cavolini di bruxelles agli agrumi e sesamo è semplice e veloce.

Innanzitutto togliamo dai cavolini le foglie piu’ esterne e spuntiamo il picciolo alla base.

Portiamo a bollore dell’acqua, saliamola e andiamo a lessarci i nostri cavolini per 10/15 minuti al massimo.

Questo passaggio vi consiglio di effettuarlo per qualsiasi ricetta scegliate…in quanto toglie un po’ del lor sapore forte e sono piu’ gestibili.

Spremiamo e filtrimo  nel frattempo il succo dell’arancia e del limone.

Prendiamo quindi un padellino, mettiamo due cucchiai di olio, il succo degli agrumi  e 2 cucchiai di sesamo.

Poniamo il tutto sul fuoco e portiamo ad un leggero bollore.

Aggiungiamo ora i nostri cavolini e lasciamoli cuocere ancora per qualche minuto…il tempo di fare assorbire tutto il condimento.

Bene, il nostro sfizioso contorno è pronto…non resta che gustarlo caldo!!!

Buon appetito!!!

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Riso rosso selvaggio con le verdure

Il Riso rosso selvaggio con le verdure è un delizioso e nutriente primo piatto un pochino fuori dagli schemi.

Il Riso rosso selvaggio  e’ una varieta’ di riso particolare.

Chi sta seguendo un po’ il mio blog di certo non puo’ non aver notato  il fatto che sto sempre alla ricerca di novita’..diciamo che sono sempre stata curiosa a provare cose nuove ma ora con il blog ancor di piu’ soprattutto perche’ poi mi piace condividerle con tutti voi utenti.

Ma torniamo al riso…questa varieta’ l’ho scoperta per caso…anzi me ne ha parlato una signora che lo mangia sotto consiglio della nutrizionista e cosi’ una volta a casa sono corsa a documentarmi.

Ho appreso che il riso rosso selvaggio è un riso integrale, prodotto in quantità molto limitata i cui chicchi sono ricchi di fibre e particolarmente nutrienti.

Contiene inoltre un alto contenuto di antiossidanti ed è altamente digeribile. 

Il riso rosso selvaggio ha un sapore e una consistenza unica e molto particolare.

Alcuni consigliano di metterlo in ammollo 12 ore…ma io lo cuocio direttamente,comunque in entrambi i casi necessita di una cottura lunga.

Il Riso rosso selvaggio difficilmete scuoce, anzi resta sempre croccante, e mantiene un sapore che lo rende gustoso anche mangiato da solo, senza condimento.

Io ve lo propongo così…con un mix di verdure cotte in forno e se pensate sia la solita ricetta sbagliate di grosso…

 

Riso rosso selvaggi con le verdure,dose per due persone

  • 200 gr di riso rosso rosso selvaggio
  • 400 gr di acqua
  • verdure a piacimento (io ho usato: carote, zucchine,fagiolini,piselli e peperone)
  • sale
  • 2 cucchiai di olio

Fare il Riso rosso selvaggio con le verdure è molto semplice-

Laviamo accuratamente le verdure e peliamo quelle che necessitano di una pulizia più profonda.

Dopo averle fatte a tocchetti trasferiamole su una placca ricpoerta da carta da forno, insaporiamole con un pizzico di sale e due cucchiai di olio.

Passiamo in forno a 200 gradi per circa 20 minuti..a me piace che restino croccanti.

Lessiamo il riso in abbondante acqua salata per circa 40 minuti e una volta cotto non resta che colarlo e mischiarlo alle nostre verdure.

Se necessario possiamo aggiungere un filo di olio.

Bene, il nostro delizioso Riso rosso selvaggio con le verdure è pronto per essere gustato.

Perfetto anche per il classico pranzo da ufficio perchè ottimo anche freddo.

Buon appetito!!!

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Radicchio croccante al forno

Il Radicchio croccante al forno è il giusto contorno appagante, veloce da preparare e davvero gustoso.

Appagante perché sebbene il radicchio cuocendosi tenda a restringersi molto, fatto in questo modo…ovvero con delle briciole di pane in superficie miste a delle noci , sazia e accompagna alla perfezione qualsiasi secondo senza sentire il desiderio di volerne altro.

Sebbene a me il radicchio piaccia molto anche grigliato, devo dire che il Radicchio croccante al forno è meglio se non altro perché in pochissimi minuti si cuoce benissimo …e anche le parti più dure che in genere restano tali sembrano un burro.

Come molti altri ortaggi in cucina il radicchio si presta a mille usi..per arricchire paste, per fare ottimi risotti, e soprattutto sia d’estate che d’inverno è sempre disponibile.

E allora che ne dite di vedere insieme questa veloc ricettina perfetta per poter stupire i nostri ospiti?

Radicchio croccante al forno

Radicchio croccante al forno. Dose per due persone.

  • 2 cespi di radicchio rosso lungo
  • 80 gr di pane raffermo
  • 40 gr di noci
  • olio
  • sale
  • pepe

Fare il Radicchio croccante al forno è semplice  e veloce

Prendiamo ciascun radicchio e tagliamolo in 4 in senso della lunghezza cercando di far rimanere ciascun quarto attaccato ad una parte del gambo per evitare che le foglie si sfaldino e mettiamolo a bagno per lavarlo.

Prendiamo una pirofila, foderiamola con della carta da forno leggermente unta e adagiamoci le metà del radicchio con la parte tagliata verso l’alto cercando  di allargarle leggermente a ventaglio.

Spennelliamo la superficie con poco olio, saliamo, pepiamo e copriamo con della carta stagnola.

Inforniamo a 180 gradi per circa 20 minuti.

Nel frattempo in un mixer mettiamo il pane sbriciolato, le noci, 1 cucchiaio di olio e tritiamo il tutto grossolanamente.

Scopriamo quindi la teglia con il radicchio…controlliamo la cottura, distribuiamo sopra ciascuna parte il trito preparato e inforniamo ancora per 10 minuti per far gratinare la superficie.

Un consiglio che posso darvi è questo…siccome il trito non coprirà le estremità del radicchio, possiamo di ricoprire con la stagnola  le parti laterale lasciando scoperta solo la centrale.

Una volta pronto possiamo sfornare il nostro Radicchio croccante al forno e gustarlo caldo ma anche tiepido.

Inutile dirvi quanto è singolare il sapore…quindi che ne dite se lo facessimo per cena?

Aspetto qualche commentino, intanto vi ringrazio per avermi letto ese vi fa piacere potete seguirmi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale