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Vellutata di finocchi con crostini e pistacchi

La Vellutata di finocchi con crostini e pistacchi è un delizioso primo piatto molto veloce da realizzare e soprattutto leggero. I finocchi sotto sotto…zitti zitti…alla fine sono tra le verdure invernali più consumate… Con i finocchi facciamo delle ottime insalate…il pinzimonio…sformati e polpette…e perchè no anche deliziose vellutate. I finocchi hanno la proprietà di essere poveri di calorie ma ricchissimi di fibre, acqua e  vitamine, tre elementi importantissimi per il corpo umano. Io amo portarli anche come spezzafame e se abbiamo la fortuna di trovare quelli piccoli e dolci è un piacere sgranocchiarli. Visto che oggi la giornata lo permette che ne dite di realizzare allora uno splendido piatto caldo…anche unico direi visto che andremo ad aggiungere un pò di ricotta , dei crostini di pane e una manciata di pistacchi che rendono il nostro piatto davvero unico!!! Vediamo insieme i pochi e semplici passaggi per realizzare la nostra Vellutata di finocchi con crostini e pistacchi. Velluta di finocchi con crostini e pistacchi

Vellutata di finocchi con crostini e pistacchi, dose per due persone

  • 500 gr di finocchi puliti
  • acqua quanto basta
  • 100 gr di ricotta di mucca
  • 30 gr di pistacchi al naturale
  • 2 fettine di pane raffermo
  • sale
  • olio
  • steli di finocchio

Fare la Vellutata di finocchi con crostini e pistacchi è semplice e veloce. Puliamo bene i finocchi eliminando le foglie esterne più dure e mettendo da parte alcuni steli che ci serviranno per la decorazione del piatto. Facciamoli a fettine, laviamoli bene e mettiamoli in un tegame bello ampio. Aggiungiamo dell’acqua fino a coprirli leggermente, insaporiamo con un pizzico di sale, copriamoli e lasciamoli cuocere fino a quando non saranno diventati praticamente scotti. Una volta tiepidi con un frullatore ad immersione omegeneizziamo i nostri finocchi insieme a 100 gr di ricotta per la nostra vellutata più densa e cremosa. Qualora fosse troppo liquida basta rimettere il tegame qualche minuto sul fuoco per farla addensare. Bene, la nostra Vellutata di finocchi con crostini e pistacchi è pronta. Non resta che abbrustolire due buon fette di pane raffermo fatto a tocchetti e dare una tagliata ai pistacchi. Perfetto, possiamo servire la nostra Velluta di finocchi , terminando con un filo di olio, i crostini, i pistacchi e gli steli di finocchio lasciati da parte. Buon appetito!!! Ti è piaciuta la ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale o sul mio profilo Twitter ed Instagram

Vellutata di zucchina spinosa e ceci

La Vellutata di zucchina spinosa e ceci è un delizioso primo piatto che stavolta ho realizzato con un prodotto a me ancora sconosciuto…la Zucchina spinosa!!!

In realtà io amo molto provare le cose nuove ma davvero questa non mi sembra di averla mai vista sui banchi del mercato…o forse non ci avrò mai fatto caso!!!

Poi una mia collega mi fa…”ma vuoi qualche zucchina spinosa?” E certo che si,,,ho risposto e allora come mio solito sono andata a documentarmi.

Caspita!!! Non pensavo che le zucchine spinose avessero così tante proprietà.

La zucchina spinosa ha una polpa bianca e soda ed è una via di mezzo tra la zucchina e la zucca ma rispetto a quest’ultima resta meno dolce.

Quello che più mi ha colpito è il fatto di essere ricca di acido folico!!! Per questo è bene consumarla soprattutto in gravidanza in quanto aiuta il feto a crescere bene.

In più poi ha proprietà antinfiammatorie ed è ricca di vitamina C ed acqua.

Insomma una pillola di salute.

Essendo la polpa molto soda in cucina si presta a diverse preparazioni ed io ho optato per un delizioso e caldo primo piatto…la vellutata alla quale ho mischiato i ceci per realizzare un piatto unico.

Che ne dite allora di vedere insieme la semplice ricettina?

Vellutata di zucchina spinosa e ceci

Vellutata di zucchina spinosa e ceci, dose per due persone

  • 500 gr di zucchina spinosa pulita
  • 300 gr di ceci cotti
  • 2 fettine di pane raffermo
  • curcuma
  • sale
  • finocchietto
  • olio

Fare la Vellutata di zucchina spinosa e ceci è semplice e l’unica difficoltà sta nello sbucciare la zucchina.

Per questa operazione aiutiamoci infilzando la zucchina con una forchetta eliminando così la buccia con un coltello a seghetta…credetemi non è difficile!!!

A questo punto faccciamola a tocchetti e trasferiamola in un tegame.

Aggiungiamo un pizzico di sale grosso, uno di curcuma e tanta acqua quanto basta per coprirla a metà.

Copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere a fiamma medio/bassa fino a quando la nostra zucchina non sarà ben morbida.

A questo punto spengiamo la fiamma e lasciamola raffreddare.

Aggiungiamo ora i ceci già cotti e con un frullatore ad immersione omogeneizziamo il tutto ottenendo la nostra vellutata.

Tostiamo ora le fettine di pane e tagliamole a dadini.

Bene, la nostra Vellutata di zucchina spinosa e ceci è pronta per essere gustata.

Non resta che scaldarla e servirla con i crostini di pane e un filo di olio…un primo piatto di qualità!!!

Buon appetito…ti è piaciuta la ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale o sul mio profilo Twitter ed Instagram.

Zuppa di avena e verdure

La Zuppa di avena e verdure è un delizioso primo piatto che soprattutto di sera è perfetto per scaldarci e riprenderci dalle giornate un pò faticose e fredde.

Non so voi ma quando inizio il pranzo o la cena con qualcosa di caldo ora che l’umidità è alle stelle tutto prende un altro verso.

E poi avere una “minestra” calda mi fa tornare bambina quando a casa di nonna la minestrina non mancava mai…

Tornando a noi,  la Zuppa di avena e verdure è una zuppa alternativa per la presenza di questo cereale che per la prima volta entra nella cucina de Il Grembiulino.

Molti si staranno chiedendo se non sto parlando dello stesso alimento che si dava da mangiare agli animali….Ebbene si…è proprio la stessa avena che finalmente è stata inserità anche nella comune dieta viste le sue proprietà.

Tra tutti i cereali infatti l’avena è la più ricca di proteine e ha un indice glicemico basso non provocando quindi picchi insulinici alti.

Essendo poi ricca di fibre garantisce il corretto funzionamento del nostro intestino e aiuta la digestione.

Un pò per questo e un pò per curiosità quindi oggi ho deciso di sperimentala sotto forma di zuppa.

Il risultato??? Un piatto caldo ma soprattutto delizioso.

E allora che ne dite di vedere insieme la ricetta???

Zuppa di avena e verdure

Zuppa di avena e verdure dose per 4 persone

  • 100 gr di carote
  • 100 gr di zucchine
  • 100 gr di broccoli
  • 100 gr di zucca
  • 1 costa di sedano
  • 5 pomodorini maturi
  • 200 gr di avena
  • sale grosso
  • 1 cucchiaio di olio
  • acqua

Fare la Zuppa di avena con verdure è molto semplice e una volta preparate le verdure si fa da sola.

Laviamo e puliamo accuratamente tutte gli ortaggi a nostra disposizione, quindi tagliamoli a dadini e trasferiamoli in un tegame.

Aggiungiamo il sedano fatto a pezzettini, i pomodorini tagliati in quattro e insaporiamo con un pizzico di sale grosso e un cucchiaio di olio.

Facciamo stufare le verdure a fiamma vivace per 10 minuti facendo attenzione a non farle attaccare.

Aggiungiamo quindi l’avena  e copriamo con abbondante acqua calda.

Una volta raggiunto il bollore copriamo il tegame, abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere la nostra zuppa per circa 40 minuti girandola di tanto in tanto e aggiungendo altra acqua calda se necessario…il grado di densità è molto personale ma comunque non dobbiamo ottenere una zuppa asciutta.

Una volta pronta lasciamola coperta per 10 minuti prima di gustarla magari con un filo di olio a crudo.

Superlativa ed economica!!! Buon appetito!!! Ti è piaciuta la mia ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale o sul mio profilo Twitter

 

Zuppa di zucca con feta greca ,funghi e nocciole 

La  Zuppa di zucca con feta greca ,funghi e nocciole è un delizioso primo piatto che soprattutto con questo tempo gratifica non solo le nostre pupille gustative ma anche l’animo.

L’idea iniziale era di fare fare una vellutata…quindi aggiungere o una patata o della ricotta per rendere il tutto più cremoso.

Poi però volendo mettere altri ingredienti mi sono voluta tenere in equilibrio preferendo un’arricchimento dato dai funghi, nocciole e feta greca.

Il tutto insieme credetemi è una vera e propria esplosione di gusto…tra il dolce della zucca, il piccantino della feta ed infine la parte croccante data dalle nocciole.

La Zuppa di zucca con feta greca ,funghi e nocciole è perfetta per le serate fredde ma anche per iniziare un buon pranzo.

Che ne dite allora di vedere insieme i pochi e semplici passaggi?

Zuppa di zucca con feta greca ,funghi e nocciole 

Zuppa di zucca con feta greca ,funghi e nocciole , dose per due persone

 

  • 500 gr di zucca
  • 400 gr di funghi chamnpogno
  • 40 gr di nocciole
  • 80 gr di feta greca
  • rosmarino
  • olio
  • sale
  • pepe

Fare la Zuppa di zucca con feta greca ,funghi e nocciole è molto semplice.

Innanzitutto tostiamo le nocciole in un padellino con alcuni aghi di rosmarino  e tagliamole grossolanamente.

Puliamo i finghi, laviamoli e dopo averli affettati trasferiamoli in un tegame antiaderente .

Aggiungiamo un cucchiaio di olio, un pizzico di sale, uno di pepe e lasciamoli cuocere fino al completo assorbimento del loro stesso liquido di cottura.

Nel frattempo elimiamo la buccia dalla zucca, tagliamola a cubetti e mettiamola in un tegame.

Aggiuangiamo dell’acqua quanto basta per coprirla a filo. Insaporiamo con un pizzico di sale grosso, copriamola e lasciamola cuocere fino a quando con una forchetta riusciamo a schiacciarla.

A questo punto con un frullatore ad immersione lavoriamo la zucca fino ad ottenere un composto omogeneo.

Se la vediamo eccessivamente liquida facciamola rapprendere a fiamma vivace fino ad ottenere una giusta consistenza.

Suddividiamo anche la feta greca in piccoli tocchetti.

Ora non resta che versare la zuppa di zucca nei singoli piatti e aggiungere in superficie i funghi, la feta, le nocciole e per terminare un filo di olio e degli aghi di rosmarico.

Buon appetito.

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Zuppa di legumi su vellutata di radicchio

La Zuppa di legumi su vellutata di radicchio è un piatto che forse visto questo periodo di temperature altalenanti è perfetto soprattutto la sera.

Non amo mangiare minestre la sera ma devo ammettere però che ogni volta mi si scalda il cuore…torno indietro nel tempo quando soprattutto nonna ci presentava il suo bel piatto di minestrina bollente.

Eh si…certi ricordi vengono davvero scolpiti nell’animo e te li porti dietro in eterno…

Ma veniamo a noi e alla nostra Zuppa di legumi su vellutata di radicchio.

Avendo un misto di legumi provenienti da  Castiglion del Lago grazie alla mia amica Alessandra ho deciso prima che arrivi l’estate di consumarla ma non volendo fare la classica ricetta ho deciso di abbinarla ad una vellutata.

Sono stata un pò indecisa nello scegliere la base ma vista la realtà autunnale mi sono attenuta al tema scegliendo il radicchio.

Ormai le vellutate davvero non mi spaventano più…sono semplici e ottime…leggere e cremose e soprattutto piatto unico visto che il segreto sta nel renderle corpose con l’aggiunta di una buona ricotta magra.

La Zuppa di legumi su vellutata di radicchio è così un piatto che in piccole porzioni può essere presentato come antipasto oppure appunto come piatto unico se decidiamo di consumarla nel pasto serale.

Una cosa è sicura!!! Abbiamo a che fare con un pia pietanza ricchissima di ferro e vitamine , ottimo soprattutto per tutti coloro che non amano mangiare proteine derivanti dalla carne.

D’altronde sappiamo tutti che i legumi in generale un tempo venivano denominati la bistecca dei poveri.

E allora poche chiacchiere e veniamo a noi e alla sfiziosa ricettina.

Zuppa di legumi su vellutata di radicchio

Zuppa di legumi su vellutata di radicchio, dose per 3 persone

  • 250 gr di zuppa di legumi
  • 250 gr di radicchio
  • 1 patata
  • 100 gr di ricotta
  • sale grsso q.b
  • olio qb
  • acqua q.b

Fare la Zuppa di legumi su vellutata di radicchio è molto semplice ma dobbiamo avere l’accortezza di mettere i legumi in ammollo almeno 3 ore.

Quindi laviamo velocente il mix e trasferiamolo in una pentola coperto di acqua.

Chiudiamo con un coperchio e lasciamo cuocere all’incirca per un’oretta o comunque fino a cottura completa dei legumi.

A quest punto possiamo aggiungere un pizzico di sale grosso, lasciare bollire altri 5 minuti e spegnere.

Pensiamo alla vellutata.

Laviamo il radicchio e tagliamolo a listarelle.

Sbucciamo una patata e facciamola a tocchetti.

Trasferiamo entrambi in un tegame e aggiungiamo tanta acqua quanta ne è necessaria per coprire appena a filo le verdure.

Aggiustiamo di sale, copriamo e lasciamo cuocere lentamente.

Una volta che il tutto sarà ben cotto spegniamo e lasciamo intiepidire.

Ora possiamo frullare il tutto con un frullatore ad immersione ottenendo già la nostra vellutata.

Non resta che aggiungere la ricotta e amalgamarla bene dando vita così ad una golosa cremosità.

Tutto è pronto per essere portato in tavola.

Prendiamo dei piatti fondi, copriamo la base di velluta e adagiamoci sopra la zuppa di legumi.

Terminiamo con un filo di olio.

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Velluta di sedano rapa bianco

La Velluta di sedano rapa bianco è un delizioso primo piatto non solo gustoso ma davvero sfizioso.

Si tratta appunto di una pietanza a base di sedano rapa un alimento che ahimè ho scoperto solo ora. Dico solo ora con un pò di rimpianto perché è davvero buono.

Finora sebbene lo vedessi in giro nei supermercati l’ho sempre evitato pensando che avesse un sapore simile al classico sedano e che a me non fa impazzire.

Invece no. Quella punta di sapore si sente solo verso la fine ma nel complesso prevale un gusto dolce e particolare.

Come già ho avuto modo di dirvi nella ricetta precedente dove ho assaporato il sedano rapa fatto in padella e che potete vedere cliccando QUI, questo prodotto della natura fa molto bene.

Innazitutto ha un apporto calorico basso e poi ha proprietà digestive e depurative,

E’ molto diuretico ed è perfetto per le persone che seguono un regime alimentare controllato.

In questa ricetta ho voluto farci una deliziosa vellutata da gustare con dei crostini di pane.

La vellutata è uno dei piatti più golosi che in inverno si possano gustare…ed io la faccio priva di grassi aggiungendo solo un pochino di ricotta per dare più cremosità alla pietanza.

L’ho fatta di finocchi, melanzane, broccolo bianco..un successo ogni volta….ed ora con il sedano rapa

Vediamo insieme come farla.

Velluta di sedano rapa bianco

 

Velluta di sedano rapa bianco, dose er due persone

  • 300 gr di sedano rapa
  • 150 gr di patate
  • 100 gr di ricotta (anche light)
  • 1 pizzico di sale grosso
  • 2 fettine di pane
  • pepe rosa q.b.
  • finocchietto q,b
  • olio q.b

Fare la Velluta di sedano rapa bianco è molto semplice come del resto per tutte le vellutate.

Con un coltello affilato sbucciamo il sedano rapa, tagliamolo a tocchetti e tuffiamolo in una bacinella con dell’acqua.

Facciamo lo stesso con la patata.

Trasferiamo il tutto in un tegame non molto largo e aggiungiamo tanta acqua quanta ne necessita per coprire a filo le verdure.

Insaporiamo con  un pizzico di sale grosso e portiamo a bollore.

Copriamo, abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere il tutto lentamente fino a quando sia il sedano che le patate non saranno diventate morbidissime.

Spengiamo e una volta tiepido frulliamo il tutto con un frullatore ad immersione

Incorporiamo la ricotta e frulliamo ancora ottenendo la nostra deliziosa vellutata.

Abbrustoliamo due fettine di pane.

Tutto è pronto.

Non resta che gustare la nostra vellutata calda aggiungendo  i crostini di pane e a piacere del pepe rosa, steli di finocchietto fresco ed un filo di olio.

Buon appetito!!!

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Zuppa di farro e porcini su vellutata allo zenzero

La Zuppa di farro e porcini su vellutata allo zenzero è un gustoso primo ed unico piatto in grado di scaldare queste serate ormai fredde. Mangiare una zuppa la sera mi riporta indietro nel tempo, alla mia infanzia ..non c’era sera che nonna non facesse una minestrina..ed io la vedevo come una cosa da anziani. Ora due sono le cose…o anche io sto diventando anziana (ahahahah), oppure ero piccola per capire… Diciamo la seconda che ho detto.

Comunque…le zuppe sono davvero qualcosa di favoloso e sebbene la base sia sempre un mix di cereali, in giro se ne trovano di molteplici qualità.

Tra l’altro sono molto veloci e già di per sè rappresentano un piatto unico…con l’aggiunta poi di crostini di pane in pochissimo si realizza un piatto squisito e molto salutare.

Sebbene io non ami molto i funghi porcini (al contrario di mio marito), questa zuppa ha attratto molto la mia attenzione. L’ho trovata nella mia boutique preferita…il negozio della mia amica Alessandra La Dispensa del Lago, così insieme ad altri prodotti me la sono fatta spedire.

Ma potevo io cuocerla normalmente??? No…dovevo comunque cercare di esaltarla e così al posto dei crostini ho deciso di fare una semplice vellutata di patate aggiungendo lo zenzero.

Spettacolare, sublime, sfiziosa, ottima…veramente eccezionale.

Ed è talmente bella da presentare che è perfetta anche per una cena tra amici o se messa in piccole cocotte può essere anche un antipastino caldo.

E allora non resta che vedere insieme la ricettina.

Zuppa di farro e porcini su vellutata allo zenzero

Zuppa di farro e porcini su vellutata allo zenzero, dose per 4 persone

  • 320 gr di zuppa di farro e porcini
  • 250 gr di patate
  • 250 gr di acqua
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 80 gr di ricotta magra
  • erba cipollina
  • olio q.b
  • curcuma q.b

Fare la Zuppa di farro e porcini su vellutata allo zenzero è molto semplice.

Iniziamo dalla zuppa. Dopo averla lavata velocemente per eliminare eventuali impurità mettiamola in ammollo in una pentola per circa 30 minuti, non eccedendo con l’acqua…appena sopra al livello della zuppa.

Quindi mettiamola a cuocere nella stessa acqua per circa 30 minuti e solo al termine aggiungiamo un pizzico di sale grosso.

Nel frattempo pensiamo alla vellutata. Sbucciamo due patate medie…circa 250 gr pulite, laviamole, tagliamole a tocchetti e trasferiamole in un tegame, aggiungiamo un cucchiaino di zenzero fresco…anche due se vi piace il sapore pungente. Versiamo tanta acqua quanta basta per coprire le patate,,all’incirca 250 gr, copriamo e portiamo a bollore. Facciamole cuocere fino a quando non diventano tenerissime. Quindi spengiamo,  lasciamole intiepidire e con un frullatore ad immersione frulliamole ottenendo già la nostra vellutata. Per renderla più cremosa aggiungiamo 80 gr di ricotta facendo attenzione ad amalgamarla bene. Io mi aiuto con una frusta elettrica.

Bene. Non resta ora che versare qualche cucchiaio di vellutata su 4 singoli piatti fondi, adagiarvi sopra una porzione di zuppa e terminare con qualche stelo di erba cipollina tagliata finemente, un pizzico di curcuma e un filo di olio.

Io dico che molti faranno anche la scarpetta!!!

Buon appetito,

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Piselli roveja su vellutata di melanzane

Piselli roveja su vellutata di melanzane sono alla base di un primo piatto molto particolare che ha stupito anche me. E’ stata un pò una sfida e vi racconto perchè. In occasione di alcuni giorni di ferie io e mio marito ci siamo concessi una piccola pausa in località toscane e siamo capitati in un paese delizioso…una  bomboniera chiamato Castiglion del Lago. Un luogo caratteristico, conservato, delizioso. E lungo la strada principale sono stata attratta da un negozietto La dispensa del lago che vendeva tutti prodotti tipici…quindi fagioli, ceci, farro… Se cliccate sul link  vi farete un’idea delle molteplici specialità di questo luogo!!! Poi ho visto queste palline piccole…scure e la signora vedendomi interessata mi ha spiegato. Si trattava di Piselli Roveja. Voi li conoscete? Io non ne ho mai sentito parlare. Si tratta di un legume molto antico ed originariamente selvatico…non a caso detto Pisello del campo. E’ in realtà originario del medio oriente ed oggi viene coltivato solo in alcune parti d’italia. E’ quindi un legume della tradizione, Come le lenticchie anche il pisello roveja è molto proteico e ricco di fibre, di sali minerali, come potassio e fosforo.

Davvero un peccato che non sia molto diffuso perchè è un alimento ottimo.

Comunque tornando a noi…subito li ho comprati e anche se la signora Alessandra mi ha indicato un paio di ricette, io ho voluto crearne una nuova…e siccome ancora si trovano ottime melanzane ho realizzato questo leggerissimo piatto a base di una vellutata e con piselli roveja al naturale.

Piatto semplice e completo…senza aggiunta di grassi e una cremosità non indifferente data da pochissima ricotta.

Veniamo allora alla ricettina?

Piselli roveja su vellutata di melanzane

Piselli roveja su vellutata di melanzane, dose per 4 persone

  • 200 gr di piselli roveja crudi
  • 400 gr di melanzane pulite
  • 100 gr di patate
  • 200 gr di ricotta
  • 300 gr di acqua
  • sale
  • olio q,b
  • erba cipollina
  • pepe rosa

Fare i Piselli roveja su vellutata di melanzane è molto semplice.

Un giorno prima mettiamo in ammollo i piselli in acqua fredda e lasciamoli così per 12 ore…come si fa per tutti i legumi secchi.

Quindi trasferiamoli in una pentola con acqua fredda copriamoli e portiamoli a bollore. Facciamoli cuocere per circa un ora girandoli sempre con un cucchiaio di legno mai di acciaio. Questa è una regola valida per tutti i legumi!!!!

Quindi spengiamo e aggiungiamo un pizzico di sale grosso.

Passiamo alla vellutata.

Laviamo le melanzane, priviamole della buccia e facciamole a tocchetti, idem con le patate.

Trasferiamo il tutto in un tegame, versiamo 300 gr di acqua, un pizzico di sale, copriamo e lasciamo cuocere fino a quando non saranno molto morbide.

Ora possiamo frullare il tutto ottenendo una crema omogenea e aggiungere 200 gr di buona ricotta per ottenere la nostra squisita velutata. Anche la ricotta possiamo mantecarla frullandola.

Bene…assaggiate…già una delizia così.

Ora non resta che servire la nostra vellutata con i piselli roveja e arricchire il piatto con erba cipollina, pepe rosa e un filo di olio.

E’ davvero uno spettacolo…come gusto, come consistenza, come aspetto.

Buon appetito!!!

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Vellutata di topinambur e finocchi

La vellutata di topinambur e finocchi è un ottimo piatto caldo che di questi periodi davvero non dispiace. Come già detto in precedenti articoli, le zuppe in generale non sono il mio forte e anche le vellutate le ho sempre escluse se non altro perchè trovavo sempre ricette particolarmente grasse. Poi un giorno mi sono imbattuta in una ricetta dalla quale ho imparato a farla in maniera diversa. E da lì ho preso il via…con la stessa metodologia ne voglio provare diverse. E allora dopo la Vellutata di cavolfiore  avendo da tempo del topinambur in frigo ho deciso di realizzarne un’altra . Innanzitutto per chi non lo conoscesse, il topinambur non è niente altro che un tubero, simile alla patata, ma rispetto alla patata ha un grande vantaggio. Il topinambur è infatti ricco di inulina, una sostanza che non innalza la glicemia.

Questa vellutata quindi è molto particolare e delicata, light ovviamente proprio per la presenza dei finocchi. Il tocco finale è l’aggiunta di ricotta che la rende molto cremosa.

Quindi se avete voglia di qualcosa di diverso…seguitemi in questa ricettina.

vellutata di topinambur e finocchi

Vellutata di topinambur e finocchi, dose per 4 persone.

  • 500 gr di topinambur
  • 2 finocchi
  • 200 gr di ricotta (anche light)
  • 2 fettine di pane raffermo
  • granella di pistacchi q.b.
  • sale
  • olio

Realizzare la vellutata di topinambur e finocchi è molto semplice, richiede solo un pochino di tempo.

Innanzitutto sbucciamo il topinambur, tagliamolo a tocchetti e tuffiamolo dentro una bacinella con dell’acqua acidula.

Togliamo dai finocchi le foglie esterne più dure e tagliamo il restante in fettine sottili.

Dopo averle lavate mettiamole in una pentola, aggiungiamo il topinambur e infine copriamo le verdure con dell’acqua. Attenzione l’acqua deve restare a filo delle verdure. Copriamo con il coperchio e mettiamo a cuocere a fuoco moderato fino a quando sia il topinambur che i finocchi non saranno ben cotti.

A questo punto allontaniamo la pentola dal fuoco e con un frullatore ad immersione frulliamo il tutto, aggiungiamo la ricotta sciogliendola bene, aggiustiamo con un pizzico di sale grosso e rimettiamo sul fuoco facendo addensare se necessario ancora un pochino la nostra vellutata.

Nel frattempo facciamo a tocchetti le due fette di pane raffermo e tostiamoli in forno ottenendo dei crostini.

Bene, tutto è pronto. Non resta che servire la nostra vellutata di topinambur e finocchi arricchendola con crostini, granella di pistacchi e un filo di olio.

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Vellutata di cavolfiore bianco e ricotta

La vellutata di cavolfiore bianco e ricotta è un delizioso primo piatto che davvero ti scalda il cuore. Ora chi ha visitato più di una volta il mio blog si è reso conto che zuppe e vellutate non sono il mio forte, l’unica che ho fatto è stata quella di zucchine per accompagnare il grano saraceno. Una ricetta molto sfiziosa e buona che potete rivedere cliccando QUI. Eppure quando mi sono imbattuta in questa di ricetta non ho potuto fare a meno di soffermarmi e analizzarla. Mi è piaciuta all’istante e quindi con le dovute modifiche che l’hanno resa molto più leggera mi sono decisa a farla. Il risultato? Un primo piatto cremoso, gustoso, scenografico con quel tocco in più dato dalle mandorle a lamelle. Proprio perfetta se vogliamo fare colpo sui nostri ospiti. E poi si può poi preparare in anticipo, cosa non da poco. Poi basta scaldarla e presentarla. E allora visto che siamo nel pieno di questo stupendo ortaggio veniamo alla semplice e veloce ricettina.

vellutata di cavolfiore bianco e ricotta

Vellutata di cavolfiore bianco e ricotta, dose per due persone.

  • 250 gr di cavolfiore
  • 150 gr di patate
  • 400 gr circa di acqua
  • 100 gr di ricotta
  • 2 fettine di pane
  • 2 cucchiai di mandorle a lamelle
  • sale
  • pepe rosa in grani.
  • curry
  • olio

Fare la vellutata di cavolfiore bianco e ricotta è molto semplice e veloce.

Iniziamo con il pulire il cavolfiore, dividerlo in cimette più piccole e lavarlo tuffandolo in una bacinella di acqua. Sbucciamo e tagliamo a tocchetti le patate. Versiamo il tutto in un pentolino non molto grande e aggiungiamo circa 400 gr di acqua. L’acqua deve coprire a filo le verdure. Aggiungiamo un pizzico di sale grosso, copriamo e lasciamo cuocere fino a quando sia le patate che il cavolfiore non diventano tenerissimi…anzi scotti!!! Quindi con un frullatore ad immersione frulliamo il tutto ottenendo di già la nostra vellutata. Se non abbiamo esagerato con l’acqua la consistenza ottenuta dovrebbe essere giusta. In caso se troppo liquida lasciamola un pochino in più sulla fiamma per addensarla. A questo punto aggiungiamo 100 gr di ricotta e sciogliamola bene.

Ora la nostra vellutata è pronta.

Facciamo tostare 2 fettine di pane e tagliamole a pezzettini per formare i nostri crostini.

Serviamo la  vellutata aggiungendo sopra ogni porzione i crostini, mandorle a lamelle q.b., un pizzico di curry, alcuni grani di pepe rosa e un filo di olio.

Solo provandola capirete quanto è gustosa.

Buon appetito. Ti è piaciuta la mia ricetta? Allora seguimi anche su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale e sul portale Oreegano.