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I cudduraci o biscotti calabresi pasquali

 

I cudduraci o biscotti calabresi pasquali sono dei deliziosi e friabilissimi biscotti di origine calabrese e che si fanno in modo particolare sotto il periodo di Pasqua ma sono talmente buoni che nessuno ci vieta di farli in qualsiasi momento…

Li trovo anzi ottimi e perfetti per la prima colazione o per accompagnare un buon caffè,

Tra l’altro sono molto ma molto semplici quindi trovatemi un motivo per non provarli!!!

Anche se come per  tutti i biscotti possiamo dilettarci a creare tutte le forme che vogliamo, la particolarita’ di questi biscotti e’ la loro forma intrecciata…non a caso il termine indica proprio una “corona.

In genere poi vengono arricchiti con delle codette colorate e sormontati da un uovo sodo che sta sempre a simboleggiare questa festa.

Diciamo che la mia versione è più rivisitata e pur mantenendo fede a delle loro caratteristiche ho leggermente modificato gli ingredientie ed omesso l’uovo.

I cudduraci o biscotti calabresi pasquali presentati a tavola fanno davvero un bell’effetto…direi quasi che mettono allegria…e allora che ne dite di vedere insieme a me la semplice e veloce ricettina?

I cudduraci o biscotti calabresi pasquali

I cudduraci o biscotti calabresi pasquali, dose per 20 biscotti

  • 400 gr di farina
  • 150 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 50 gr di olio
  • 50 gr di latte
  • 1 aroma vaniglia
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 1 bustina lievito per dolci
  • codette colorate

Fare I cudduraci o biscotti calabresi pasquali è molto semplice.

Cominciamo a mischiare su di un piano tutti gli ingredienti secchi, quindi farina, zucchero, lievito e sale.

Aggiungiamo quindi al centro le uova, il limone grattugiato, la vaniglia, l’olio e il latte.

Lavoriamo un po’ questi ingredienti amalgamandoli quindi con la farina.

Impastiamo il tutto formando una bella palla liscia ed omogenena.

Stacchiamo ora dellepiccole porzioni d’impasto e allunghiamole formando uncordoncino dalla lunghezza di 7/8 cm.

Sovrapponiamo le due estremita ottenendo una forma intrecciata e andiamo mano a mano ad adagiare i biscotti ottenuti su una placca ricoperta da abbondante carta da forno.

Spennelliamo la superficie delle treccine formate con del latte e spargiamo sopra le codette.

I cudduraci o biscotti calabresi pasquali sono pronti…non resta che passrli in forno solo per 15 minuti a 170 gradi in modalità statica.

Nella loro semplicità qusti biscotti sono davvero buoni e ricordano i sapori di un tempo.

Buon dessert!!!!

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Treccine al vino rosso e mandorle

Le treccine al vino rosso e mandorle sono molto ma molto simili alle nostre ciambelline con il vino ma differiscono sia per la presenza del vino rosso che per la presenza della farina di mandorle.

Se poi non escludiamo ne’ del cacao, ne’ un uovo…riusciamo a fare un prodotto adatto a varie occasioni…

Queste deliziose treccine possono infatti accompagnare un caffe’..un the’… le possiamo consumare a colazione o perche’ no…per toglierci quella voglia di dolce tipica del dopocena.

Sono tra l’altro abbastanza veloci e si mantengono a lungo…quindi…ingredienti alla mano e procediamo!!

 

Treccine al vino rosso e mandorle

 

Treccine al vino rosso e mandorle,dose per circa 30 pezzi

  •  300 gr di farina + 50 Gr necessaria per lavorare l’impasto
  • 120 gr di zucchero di canna 
  • 100 gr di farina di mandorle (che possiamo ottenere anche macinando delle mandorle intere)
  • 80 gr di olio di riso
  • 100 gr di vino rosso
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 1/2 bustina di lievito
  • ciliegine candite
  • Fare le Treccine al vino rosso e mandorle è davvero semplice.

Fare le Treccine al vino rosso e mandorle è davvero semplice

Su di un piano setacciamo 300 gr di farina e mescoliamola al lievito, alla farina di mandorle e al cucchiaio di cacao.

Formiamo ora un buco e mettiamoci l’uovo con lo zucchero, lavoriamolo con una forchetta e poi aggiungiamo sia il vino che l’olio.

A questo punto iniziamo ad amalgamare tutti gli ingredienti e con l’aiuto dei restanti 50 gr di farina lavoriamo l’impasto fino ad ottenere una bella palla uniforme e compatta

Una volta ottenuto il nostro panetto  iniziamo a ricavarne delle palline che allungheremo formando dei cilindri di uno spessore normale…non grossi.. non sottili.

Per formare le treccine congiungiamo le due estremità dei cilindri, attorcigliamoli e poi chiudiamo in tondo.

Disponiamo le nostre deliziose Treccine al vino rosso e mandorle su di una placca ricoperta da carta da frono.

Al centro mettiamo una ciliegina rossa e spargiamo sulla superficie dello zucchero a velo.

Non restra che infornare per 15/20 minuti a 180 gradi.

Una volta pronte non resta che farle freddare e poi gustarle!!

Se vi è piaciuta questa ricettina potete seguire su facebook gli aggiornamenti della pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale

Pizza con farina di riso e patate

La Pizza con farina di riso e patate è un modo alternativo e altrettanto buono di gustare una pizza fatta in casa ma senza glutine.

Noi,per fortuna devo dire, non abbiamo problemi di intolleranze di nessun tipo ma sia che io che mio marito amiamo mangiare in tutti i modi .

E vuoi per curiosità…vuoi anche per arricchire il blog ho sperimentato questa famosa pizza senza glutine.

La verità??? Sarà stata per la classica fortuna dei principianti ma è venuta più buona questa che la classica.

La mia paura era di non riuscire a lavorare l’impasto e che non lievitasse.

Sappiamo bene infatti che la farina di riso non lega ma non mi sono spaventata ed ho tentao.

La ricetta l’ho trovata su un giornale di cucina e mi ha incuriosito per la presenza delle patate.

Che siano state queste a facilitarmi il tutto? Non lo so…quello che conta è stato il risultato.

L’unico difetto…se così si può chiamare è stato quello di non farle molto sottili…ma alla fine la cosa è soggettiva…

Avevo paura che non lievitassero…ed invece sono esplose…

Credo che la Pizza con farina di riso e patate sarà spesso nella mia cucina e ne sono talmente entusiasta che eccomi a condividere con voi questa semplice ricettina.

Pizza con farina di riso e patate

Pizza con farina di riso e patate, dose per 2 persone

Per l’impasto

  • 500 gr di farina di riso
  • 200 gr di patate lesse
  • 300 ml di acqua calda
  • 1/2 panetto di lievito di birra fresco

Per la farcitura:

  • 400 ml di passata
  • 1 fiordilatte
  • 1 zucchina
  • 1/2 peperone
  • 1/2 melanzana
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio di olio

Fare la Pizza con farina di riso e patate è molto semplice.

Lessiamo circa 300 gr di patate e una volta cotte schiacciamone 200 gr.

In una terrrina versiamo la farina, aggiungiamo le patate e un pizzico di sale.

Sciogliamo il lievito di birra nell’acqua tiepida e versiamo il tutto nel recipiente iniziando ad impastare fino ad ottenere un composto ben omogeneo.

Se avete una planetaria…meglio!!

Prendiamo ora due teglie tonde di circa 28 cm.

Copriamole con un foglio di carta da forno e andiamo a suddividere su entrambe il nostro impasto.

Con le mani umide o anche unte di olio stendiamo bene la pizza ad uno spessore sottile.

Poniamo le teglie in un posto al riparo dalle correnti e lasciamo lievitare la nostra pizza per 4/5 ore.

Si si,,,avete capito bene…tranquilli.

Nel frattempo insaporiamo la passata con sale, pepe ed un cucchiaio di olio.

Laviamo i nostri ortaggi e tagliamoli finemente.

Infine tritiamo la mozzarella.

Trascorso il tempo della lievitazione non resta che coprire le pizze con la passata e le nostre verdure e passarle in forno a 200 gradi per circa 30 minuti.

Una volta che ne constatiamo la cottura possiamo aggiungere la mozzarella e lasciarla sciogliere.

La nostra Pizza con farina di riso e patate è pronta per essere gustata!!! Resta super croccante!!!

Io vi ho dato la versione vegetariana…ma a voi la scelta di farla come più vi piace.

Buona pizzata!!!!

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Celentani al pesto di valeriana

I  Celentani al pesto di valeriana sono un primo piatto davvero gustoso…

Eh si…chi l’avrebbe detto che dalla valeriana…anche meglio conosciuta come songino si poteva fare un pesto così buono e leggero?

Vero che molti associano la parola pesto ad olio…effettivamente fino a qualche tempo fa anche io pensavo la stessa cosa…fino a quando non ho iniziato a farlo alla mia maniera

I   Celentani al pesto di valeriana  sono la prova palese che con pochi accorgimenti possiamo ottenere un primo piatto eccellente e molto veloce…mentre cuoci la pasta fai il pesto.

E allora che ne dite di vedere insieme la super ricettina?  Celentani al pesto di valeriana

 

  Celentani al pesto di valeriana, dose per due persone

  • 180 gr di celentani
  • 50 gr di songino
  • 30 gr di parmigiano
  • 30 gr di pinoli
  • 3 cucchiai di olio
  • sale grosso

Fare i   Celentani al pesto di valeriana è semplice e veloce

In un mixer mettiamo il songino pulito e lavato, aggiungiamo il parmigiano a tocchetti piccoli ( io non metto quello grattugiato perché mi piace sentire i piccolissimi pezzettini in bocca), i pinoli, l’olio .

Tritiamo tutto molto finemente…al massimo per amalgamare bene aggiungiamo un cucchiaio o due di acqua.

Il pesto è pronto.

Diciamo che questa dose è sufficiente anche per 3 o 4 persone…alla fine non ne occorre molto, ma nel caso vi dovesse avanzare possiamo sempre metterlo in un vasetto di vetro e surgelarlo per averlo pronto all’uso in caso di necessità.

 

Bene a questo punto non resta che lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e mantecarla nel nostro pesto magari aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura solo se necessario.

Possiamo servire i nostri   Celentani al pesto di valeriana caldi!!!

Non è un semplice e gustoso piatto?

Aspetto le vostre impressioni e se vi piacciono le mie ricette potete seguire gli aggiornamenti sulla mia pagina Facebook Il Grembiulino Infarinato di Ale

 

Crostata morbida allo yogurt con marmellata di mirtilli

La Crostata morbida allo yogurt con marmellata di mirtilli e’ una torta ibrida tra un ciambellone e una crostata .

Nasce come una crostata ma avendo nell’impasto solo yogurt senza uova, ed olio al posto del burro non e’ friabile come una crostata ma rimane molto simile ad una mega brioscina farcita con una golosa marmellata di mirtilli.

A sua volta la farcitura non essendo messa in un impasto fluido come quello di un ciambellone rimane intatta in un unico strato senza affondare. Insomma e’ davvero un dolce leggero e squisito…adattissimo per la colazione o per la merenda e soprattutto concepito per tutti coloro che non tollerano le uova.

La Crostata morbida allo yogurt con marmlellata di mirtilli nasce dalla necessita’ di consumare dello yogurt naturale che stava li li per scadere e devo dire che il risultato mi ha molto soddisfatto.

La particolarità di questo dolce è quello di diventare più morbido mano a mano che i giorno passano..quindi un dolce da dispensa a tuttigli effetti.

Detto ciò che ne dite di vedere insieme la golosa ricettina?

Crostata morbida allo yogurt con marmellata di mirtilli

 

 

Crostata morbida allo yogurt con marmellata di mirtilli.

  • 375 gr di farina ( altri 25 gr per lavorare l’impasto)
  • 100 gr di zucchero
  • 200 gr di yogurt bianco naturale
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 2 aroma vaniglia
  • 80 gr di olio di riso
  • 1 vasetto di marmellata di mirtilli

Fare la Crostata morbida allo yogurt con marmellata di mirtilli è semplice.

Su di un piano setacciamo la farina e mescoliamola allo zucchero e al lievito, aggiungiamo quindi l’olio, l’aroma vaniglia, lo yogurt ed iniziamo ad impastare tutti insieme gli ingredienti.

Visto che l’impasto resta molto morbido per lavorarlo aiutiamoci con gli altri 25/30 gr di farina fino a formare una palla che metteremo a riposare in frigo per una mezz’oretta.ù

Passato questo tempo, mentre facciamo scaldare il forno, riprendiamo l’impasto e dividiamolo in due parti, una piu’ grande e una un po’ piu’ piccola. Stendiamo l’impasto piu’ grande su un foglio di carta da forno raggiungendo uno spessore di 4/5 mm (dopo ricresce) e trasferiamolo in una tortiera per crostate da 23/25 cm.

Tagliamo i bordi in eccesso pareggiandoli alla teglia.

Spalmiamo tutta la superficie con abbondnate marmellata livellandola bene.

Prendiamo ora l’altra parte dell’impasto e stendiamo anche questo formando il disco per la copertura.

Lavoriamolo sempre su un foglio di carta da forno in modo tale che una volta steso lo rovesciamo direttamente nella tortiera.

A questo punto sigilliamo bene i bordi e bucherelliamo il tutto con una forchetta.

Inforniamo quindi a 170 gradi per circa 25 minuti…e una volta dorata non resta che sfornarla, farla raffreddare e decorarla con abbondante zucchero a velo

E’ davvero un buon dolce, morbido e molto molto leggero…ovviamente la marmellata puo’ essere sostituita con qualsiasi altra cosa…nutella, crema…insomma fate voi e magari fatemi sapere.

A presto!!!!

Vi ricordo che potete seguirmi anche su FACEBOOK …grazie!!!!!

Trancetti di frittata al pangrattato

 

I Trancetti di frittata al pangrattato e’ il secondo piu’ improvvisato che mi sia mai capitato di fare tanto e’ vero che non sapendone neanche il sapore  ho detto a mio marito..”Senti ora se e’ buono lo mangiamo se no stasera in alternativa caprese” 😆

Ora vuoi l’ora…vuoi la fame…ma vi assicuro invece che ho ottenuto davvero un buon risultato…un modo diverso e leggero di mangiare le uova…non esagerando nei condimento e nel ripieno.

Non ho fatto altro infatti che il classico rotolo pero’ ripieno di un composto fatto di solo pangrattato, pomodorini e capperi.

Questa farcitura gia’ l’ho utilizzato per riempire delle melanzane grigliate…anzi se cliccate QUI avrete modo di vedere e provare anche questa ricetta e ricordo che mi era piaciuto tantissimo…e allora perche’ non usarlo per farcire altre cose?

Stasera e’ toccato alle uova. Quindi ecco a voi la ricettina. Ovviamente io l’ho mangiato per cena ma visto che  poi lo tagliamo a fettine e’ ottimo anche per rifinire un aperitivo o un antipasto.

Trancetti di frittata al pangrattato

Trancetti di frittata al pangrattato, dose per due persone.

  • 3 uova
  • 1 tazzina da caffe’ di acqua
  • 50 gr di pangrattato
  • 6 pomodorini ciliegina
  • 1 cucchiaio colmo di capperi sotto aceto
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • origano
  • olio.

Fare i Trancetti di frittata al pangrattato è semplice e veloce.

Iniziamo col preparare il ripieno: in un mixer mettiamo i pomodorini , i capperi, l’origano, frulliamo e versiamo il tutto sul pangrattato aggiungendo 3 cucchiai di olio..a

Amalgamiamo bene gli ingredienti ottenendo un composto umido ma non liquido,,,quindi nel caso possiamo aggiungere un altro cucchiaio di pangrattato e lasciamolo da parte .

In una ciotolina battiamo le uova con una tazzina da caffe’ di acqua, aggiustiamo di sale, pepe e aromatizziamo con del prezzemolo fresco tagliato sottilissimo e con dell’origano.

Prendiamo una teglia possibilmente rotonda abbastanza grande perche’ la frittata deve venire sottile…quindi intorno ai 28 cm…o comunque anche una teglia quadrata, foderiamola con un foglio di carta da forno bagnata e strizzata ed ungiamola poco con dell’olio.

Versiamo il composto di uova che dovrebbe andare a coprire l’intera teglia e passiamo in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 10/15 minuti.

Quando infatti vediamo che le uova si sono rapprese abbastanza possiamo tirarla fuori facendo attenzione a non farla colorire troppo altrimenti poi si spezza.

Prepariamo su di un piano un altro foglio di carta da forno sempre bagnata e strizzata, rovesciamoci la frittata e piano piano stacchiamo la carta da forno. Se abbiamo difficolta’ possiamo aiutarci tamponando la carta con un panno umido.

Distribuiamo il nostro ripieno e aiutandoci con la carta da forno che ci fa da base arrotoliamo.

A questo punto stringiamo i lati, rimettiamo il rotolo sulla teglia e ripassiamolo in forno per circa altri 15/20 minuti in modo che tutto finisca di cuocere. Sforniamo e lasciamo raffreddare un po’.

Quando si e’ intiepidito togliamo la carta e tagliamo il rotolo ottenendo i nostri trance

Ed ecco a voi i Trancetti di frittata al pangrattato belli e pronti.

Sono davvero davvero buoni e di sicuro piacciono!!!

Buon appetito!!! Ti è piaciuta la ricetta? Allora seguimi su Facebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale

Torta della nonna scomposta nel bicchiere

La Torta della nonna scomposta nel bicchiere è un modo alternativo e anche molto comodo di presentare questo dolce della tradizione italiana in maniera diversa.

Diciamo che ho pensato a delle monoporzioni perchè più semplici da gestire…a fine pasto le presenti all’ospite senza stare lì a tagliare e sbriciolare.

Anche la semplicità con cui possiamo realizzare questo dessert lo rende molto vantaggioso soprattutto se non abbiamo tantissimo tempo a disposizione.

La torta della nonna è particolare per essere una frolla farcita con una buona crema pasticcera al limone coprendo poi la superficie con tanti pinoli.

La volta precedente l’ho realizzata facendo una frolla allo yogurt…in questa ricetta invece ho usato la mia ricetta della frolla all’acqua ottenendo un biscottone friabile da sbriciolare.

E allora che ne dite di vedere insieme i passaggi di questo semplice dessert?

Torta della nonna scomposta nel bicchiere

Torta della nonna scomposta nel bicchiere, dose per 4 bicchierini.

Per la base:

  • 100 gr di farina
  • 30 gr di zucchero
  • 35 gr di acqua
  • 20 gr di olio di riso
  • 1/2 limone grattugiato
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci.

Per la crema

  • 2 tuorli 
  • 250 gr di latte
  • 35 gr di farina
  • 50 gr di zucchero
  • 3 scorze di limone

Per la rifinitura

  • Pinoli q.b

Fare Torta della nonna scomposta nel bicchiere è molto semplice.

Inziamo dalla base.

Su di un piano disponiamo la farina, mischiamola allo zucchero e al lievito, aggiungiamo la buccia grattugiata del limone e iniziamo ad amalgamare gli ingredienti versano l’olio e l’acqua.

Impastiamo il tutto…con pochissimo lavoro otteniamo un bel panetto liscio, morbido e facile da lavorare.

Stendiamo il nostro panetto senza dare peso alla forma ad uno spessore di mezzo cm, trasferiamolo sulla placca da forno e lasciamolo cuocere per circa 15 minuti fino ad ottenere una base colorata e croccante.

Sforniamo e teniamolo da parte.

Pensiamo alla crema.

Sgusciamo le uova e separiamo gli albumi dai tuorli.

Mettiamo questi in un recipiente, aggiungiamo lo zucchero, la farina setacciandola con un piccolo setaccio e battiamo il tutto con una frusta elettrica o anche a mano ma facendo attenzione a sciogliere bene tutti gli ingredienti.

A questo punto allunghiamo lentamente il latte e mescoliamo bene per fare assorbire tutto il liquido al composto di uova.

Quando abbiamo terminato trasferiamo la nostra crema pasticcera in un pentolino, aggiungiamo le scorza del limone e accendiamo il gas mantenendo la fiamma bassa.

Cominciamo a girare con un cucchiaio di legno senza smettere per evitare che la crema si attacchi e per evitare la separazione dalla parte piu’ solida da quella liquida.

Continuiamo fino a quando non si sara’ addensata…ma mamma mi faceva comunque continuare fino a quando non raggiungeva il bollore…a questo punto la crema è pronta e possiamo spegnerla proseguendo a girarla per un minuto lontano dalla fiamma

Tutto è pronto per comporre il dolce.

Spezzettiamo grossolanamente la nostra base biscottosa e andiamo a comporre i bicchierini alternado strati di frolla con uno di crema per due volte.

Terminiamo spargendo in superficie i pinoli e decorando con dello zucchero a velo.

I nostri bicchierini di Torta della nonna scomposta nel bicchiere sono pronti…non resta che passarli in frigo un’oretta e poi gustarli.

Un dessert di sicuro effetto!!!

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Sformatini di carote e nocciole

Gli Sformatini di carote e nocciole sono dei deliziosi timballini vegetariani perfetti per un secondo alternativo e anche per consumare delle carote in eccesso.

Quello che li rende a loro modo particolare è la presenza della salvia nell’impasto.

La salvia infatti rende gli Sformatini di carote e nocciole non solo sfiziosi ma profumati e bilancia molto il dolce delle carote.

Ho voluto accompagnare gli Sformatini di carote e nocciole con una semplice salsa fatta di yogurt magro e sotto aceti ma sono buoni anche così.

La proposta l’ho trovata su di un giornale ma poi ho rivisatato la ricetta a modo mio, aggiungendo e togliendo!!!!

E allora che ne dite di vedere insieme la semplice ricettina per portare a tavola qualcosa di diverso e goloso???

Sformatini di carote e nocciole

Sformatini di carote e nocciole, dose per 4 sformatini

  • 300 gr di carote
  • 40 gr di pane
  • 20 gr di nocciole
  • 10 foglie di salvia
  • 1 uovo
  • sale
  • pepe
  • 125 gr di yogurt bianco
  • 1 cucchiaio di sottoaceti

 

Fare gli Sformatini di carote e nocciole è semplice e veloce

Peliamo le carote, tagliamole e rondelle grandi, mettiamole in un pentolino con dell’acqua fredda e lessiamole per 7/8 minuti insieme alle foglie di salvia.

Nel frattempo tritiamo finemente 40 gr di pane senza metterlo in ammollo con le nocciole.

Passiamo nel mini pimer anche le carote senza ottenere però una purea.

Uniamo i due composti, aggiungiamo l’uovo, aggiustiamo di sale, pepe e amalgamiamo bene il tutto ottenendo un impasto omogeneo.

Prendiamo ora dei pirottini, rivestiamoli con della carta da forno bagnata e strizzata e suddividiamo il composto ottenuto nel loro interno.

Perfetto…i nostri Sformatini di carote e nocciole sono pronti per essere passati in forno giusto 20 minuti .

Nel frattempo possiamo preparare la nostra salsina frullando 125 gr di yogurt bianco con un cucchiaio di sottoaceti misti e un pizzico di sale.

Tutto è pronto…non resta che gustare i nostri Sformatini caldi o anche tiepidi!!!

Buon appetito!!!

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Cavolfiore bianco sotto olio

Il Cavolfiore bianco sotto olio è uno di quei ortaggi che non troviamo facilmente nelle corsie del supermercato.

Insomma…si trova di tutto…zucchine, melanzane, carciofini…ma un po’ meno il cavolfiore bianco…al massimo lo vediamo nelle giardiniere.

Eppure è così buono!!!

E allora visto che siamo nel pieno della raccolta perché non approfittiamo dei prezzi accessibili per farne qualche vasetto da conservare in dispensa?.

Possiamo mangiarlo come contorno, metterlo negli antipasti…o semplicemente come stuzzichino, magari mischiarlo nelle insalate…insomma quando c’è dubito che andrà sprecato.

Il Cavolfiore bianco sotto olio è buono perché resta croccante e speziato..davvero delizioso.

E allora che nedite di vedere insieme il semplice procedimento?

Cavolfiore bianco sotto olio

 

 

Cavolfiore bianco sotto olio,dose per 3 vasetti da 400 gr

  • 1 cavolfiore bianco di circa 2 kg
  • 1 lt di aceto bianco
  • 1/4 di vino bianco
  • 1 stecca di cannella
  • 2 scorze di limone
  • 1 manciata di pepe rosa in grani
  • qualche foglia di alloro
  • sale grosso

Fare il Cavolfiore bianco sotto olio è molto semplice.

Puliamo il cavolfiore bianco dividendolo in cimette di media grandezza e laviamole accuratamente.

In una pentola versiamo il vino, l’aceto, aggiungiamo la cannella, due scorze di limone, la manciata di pepe in grani, le foglie di alloro, una manciata di sale grosso e portiamo a bollore.

Tuffiamoci quindi dentro le cimette di cavolfiore bianco e quando il liquido raggiunge di nuovo il bollore lasciamo cuocere per soli 5 minuti.

Scoliamo le nostre cimette e mettiamole ad asciugare su di un panno pulito.

Bene il più…(per modo di dire) è fatto.

Una volta asciutte bene non resta che mettere le cimette nei vasetti di vetro puliti e sterilizzati, aggiungere altro pepe, del prezzemolo e riempire con del buono olio evo.

Prima di chiudere definitivamente i vasetti aspettiamo qualche ora così da aggiungere se necessita altro olio.

Bene…il nostro Cavolfiore bianco sotto olio è pronto…lo so…la tentazione di assaggiarlo è tanta…ma conviene aspettare qualche giorno per gustarne il sapore e l’aroma degli ingredienti.

Non è una buona idea?

Buon lavoro!!!

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Tortine di albumi con noci e cacao

Le Tortine di albumi con noci e cacao sono una rivisitazione dei classici brutti ma buoni ma si differenziano per la forma un po’ piu’ regolare visto che l’impasto viene messo per la cottura nei pirottini di carta, e per la presenza di una ciliegina che da’ a queste tortine l’aspetto di quei buonissimi pasticcini che si vedono nelle vetrine dei forni.

Le Tortine di albumi con noci e cacao non contenendo ne’ farina, ne’ nessun tipo di lievito sono anche dei dolcetti perfetti per chi e’ intollerante al glutine …senza poi dimenticare che sono un’ottima soluzione per  consumare gli albumi avanzati da qualche precedente ricetta.

La particolarita’ delle  e’ quella di essere croccanti fuori e morbide dentro…insomma..una tira l’altra!!!

Perfette per la colazione ma anche per un fine pasto o uno spuntino.

E sono velocissime!!!

Che ne dite allora di vedere insieme la golosa ricettina?

Tortine di albumi con noci e cacao

Tortine di albumi con noci e cacao, dose per 10/12 tortine

  • 2 albumi
  • 180 gr di noci
  • 100 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 pizzico di sale.
  • Ciliegine candite.

Fare le Tortine di albumi con noci e cacao è semplice e veloce

Innanzitutto tritiamo le noci lasciandale granellose.

In una terrina montiamo a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e poi aggiungiamo mano a mano lo zucchero continuando a lavorare il composto sempre con la frusta elettrica.

A questo punto uniamo le noci, i due bei cucchiai di cacao e mescoliamo bene.

Il composto deve rimanere consistente ma non duro.

Prendiamo ora dei pirottini di carta (scegliete voi la grandezza…vi consiglio quelli medi), riempiamo ognuno di essi per meta’ perche’ anche se non c’e’ il lievito le tortine tendono a gonfiarsi.

Su ognuno mettiamo mezza ciliegina rossa.

Passiamo ora le nostre Tortine di albumi con noci e cacao  in forno appongiandole su una placca foderata con carta da forno.

Facciamo cuocere a 170 gradi per 20 minuti a forno statico.

Tiriamole fuori quando sentiamo che la parte superiore ha formato una crosticina…e prima di servire lasciamo che si freddino…ovvio…se ci riuscite!!!

Allora non sono facili?

Buon dessert!!!

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