Oggi voglio mostrarvi come pulire i gamberi e i gamberoni a casa, un’operazione molto semplice ma che può impensierire chi non è pratico. Sotto le feste (ma in realtà anche il resto dell’anno) tante sono le ricette a base di gamberi e, se volete cucinarli come si deve, dovete innanzitutto pulirli a regola d’arte: questo significa non solo eliminare testa e carapace, ma – soprattutto direi – eviscerarli alla perfezione perché non c’è niente di peggio che trovarsi nel piatto dei gamberi con le interiora ancora intatte e cotte insieme al resto del corpo.
Come dicevo, pulire i gamberi non è difficile, richiede solo un po’ di tempo, soprattutto se dovete pulire dei gamberetti o dei gamberi di piccole dimensioni. Che siano grandi o piccoli, per pulire i gamberi vi occorrerà solo uno stecchino di legno e dell’acqua corrente. Con un po’ di pratica e di delicatezza potrete pulire i gamberi senza rovinarli e, se volete, lasciando anche la parte finale della coda a scopo decorativo. Teste e carapaci non vanno gettati, poiché sono preziosi per preparare dell’ottimo brodo di pesce con cui insaporire risotti, zuppe e anche dei sughi a base di pesce.
Materiali
- 500 g gamberi
Strumenti
- 1 stecchino di legno
- 1 tagliere o 1 piatto
- acqua corrente
Come pulire i gamberi e i gamberoni

Per pulire i gamberi non avrete bisogno di particolari strumenti: vi basterà uno stecchino di legno (stuzzicadenti) e le vostre mani. Mettetevi vicino al lavandino, perché vi servirà anche dell’acqua corrente. Potete appoggiare i gamberi su un tagliere o su un piatto.

Procedete quindi alla pulizia dei gamberi: staccate delicatamente la testa dal resto del corpo. Non servono coltelli, è sufficiente tirare con le dita esercitando una leggera pressione. Non gettate le teste dei gamberi perché, assieme ai carapaci, sono utilissime per preparare il fumetto.

Passate quindi a sgusciare i gamberi: aprite il carapace dalla parte della ‘pancia’, ossia dove si trovano le zampette.
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Il carapace verrà via molto facilmente. In genere la parte che tende a rimanere attaccata è la parte finale della coda.

Potete toglierla semplicemente premendo sulla punta della coda, in modo da far fuoriuscire il gambero. Avrete così dei gamberi perfettamente sgusciati, pronti per essere usati in tutte le vostre preparazioni e in particolare per la farcitura di ravioli o lasagne, per i toast di gamberi e per tutte quelle ricette in cui sarebbe impossibile sgusciarli da cotti.

Per una perfetta pulizia dei gamberi, infine, bisogna eliminare le viscere, ossia quel filo nero che percorre tutta la groppa. Prendete uno stecchino di legno e incidete il gambero sulla groppa, senza andare troppo a fondo, fino a individuare le viscere.
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Con un gesto deciso tirate via le interiora. Generalmente vengono via tutte insieme, ma se dovesse rimanere qualche pezzetto nella parte inferiore del gambero potete inciderlo nuovamente e tirarlo via con lo stecchino.

Ora risciacquate bene il gambero sotto l’acqua e procedete nello stesso modo per tutti gli altri gamberi. Se volete, potete lasciare la parte finale della coda a qualche gambero che metterete sul piatto finito, a seconda della ricetta, a scopo puramente decorativo.
Come conservare i gamberi già puliti
Una volta puliti i gamberi si possono conservare in frigorifero per 1 giorno al massimo, ben chiusi in un barattolo di vetro.

Consigli
Ricordatevi che i gamberi sgusciati cuociono pochissimo, 1 minuto circa se li bollite in acqua e pochi secondi di più se li fate saltati in padella.
Se cercate alcune idee per cucinare i gamberi vi consiglio il classico cocktail di gamberi, il risotto gamberi e champagne, i gamberi al curry e i tagliolini gamberi e limone.
