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Tagliatelle con gli stridoli

Prima di parlarvi della mia ricetta di tagliatelle con gli stridoli, bisognerà chiarire che cosa sono. Qualcuno infatti si sarà già chiesto questa cosa. Per me non sono stati una scoperta di oggi, ma un ritrovare un ingrediente che già conoscevo da bambina, in Friuli, ma con un altro nome: sclopit. Infatti queste erbe spontanee sono presenti in diverse regioni italiane con nomi diversi: grisol, strigoli, stridoli, carletti, strisci, scrissioi, sciopit o sclopit, sciopetin, cuiet e concigli).

Molto ricercati in gastronomia ,sono in pratica le foglie di quelle erbe spontanee che poi durante l’estate danno quei fiorellini bianchi che i bambini amano far “scoppiare”. Si usano prima della fioritura poi le foglie basali diventano troppo coriacee. Si mangiano sia crudi, che cotti (come gli spinaci), in risotti, minestre, ripieni, ravioli e frittate: hanno un sapore dolce e delicato. (Da Wikipedia)

Bene, qui in Romagna, gli stridoli si usano per condire la pasta. In particolare si può fare un sugo rosso, con il pomodoro, oppure un sugo in bianco. E’ proprio il sugo in bianco quello che io oggi ho preparato per voi.

 

Tagliatelle con gli stridoli

 

 

Tagliatelle con gli stridoli

Difficoltà: Facile
Tempo: 20 minuti
Stagionalità: primavera

 

INGREDIENTI (per 4 persone):

400 g di tagliatelle (fresche o secche)

200 g di stridoli

50 g di pancetta

1/2 spicchio di aglio

1 cipollotto

vino bianco qb

olio extravergine d’oliva

peperoncino a piacere

 

 

 

PREPARAZIONE:

Mettere a scaldare una pentola con abbondante acqua. Intanto pulire gli stridoli prelevando solamente le foglie tenere e quindi lavarle, scolarle e tritarle grossolanamente.

 

Soffriggere l’aglio tritato con il cipollotto , la pancetta tagliata a piccoli pezzi e un pezzetto di peperoncino (se gradito) in una padella saltapasta o in un wok e aggiungere gli stidoli. Far appassire la verdura, salare, sfumare con il vino bianco, lasciare evaporare e quindi spegnere. Eliminare il peperoncino.

 

Appena l’acqua bolle buttare le tagliatelle e portarle quasi a cottura, lasciandole al dente. Tenere da parte un po’ dell’acqua di cottura.

Saltare la pasta in padella con l’intingolo aggiungendo se necessario qualche cucchiaiata di acqua di cottura e servire immediatamente.

Tagliatelle con gli stridoli

 

 

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14 Risposte a “Tagliatelle con gli stridoli”

  1. Non conoscevo questa erba spontanea con questo nome, s’impara sempre qualcosa, io li conosco con il nome di “Calagriasti” e sono ottimi anche in frittata… o semplicemente passati in padella….

  2. Ho gli strigoli proprio vicino casa… Gli altri anno ho fatto sempre la frittata, ma oggi non mi lascio scappare questo piatto che deve essere assolutamente molto appetitoso! Grazie per ricetta!

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