Raguse in porchetta

Le raguse in porchetta sono un piatto che si prepara ad Ancona, di solito sono servite come antipasto, ma possono essere gustate come secondo.

La tradizione anconetana suggerisce di portare in tavola le raguse in porchetta o per una scampagnata il primo maggio o il 4 per la festa di San Ciriaco patrono della città (qui una mia raccolta di ricette della tradizione).

Le raguse in porchetta sono molto appetitose, e si rischia facilmente di mangiarne troppe per via del meccanismo “una tira l’altra” e la scarpetta, con del buon pane casereccio, da intingere nel delizioso sughetto.

Quindi vi consiglio di mangiare con parsimonia, senza esagerare soprattutto la sera a cena, per non correre il rischio di avere incubi notturni (a noi in famiglia è capitato spesso!).

Io vi ho avvertiti, e per prevenire questi effetti secondari, vi conviene prepararne una quantità adeguata.

Vi spiego ancora meglio, le raguse in porchetta oltre ad esigere l’uso del pane per la scarpetta non possono fare a meno di un buon vino d’accompagnamento (io preferisco un bianco secco come il Verdicchio e voi?).

E’ tutto chiaro ora? Posso stare tranquilla senza sensi di colpa? Bene allora a voi la ricetta… e fatene buon uso!

  • DifficoltàMedio
  • CostoBasso
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora 30 Minuti
  • Porzioni1 kg raguse
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1 kgRaguse
  • 1cipolla
  • 1 fogliaAlloro
  • 40 gOlio extravergine d’oliva
  • 1 mazzettoFinocchietto selvatico
  • 1Peperoncino
  • 1 spicchioAglio
  • 80 gVino bianco secco (un bicchiere)
  • 400 gPassata di pomodoro (o polpa di pomodori maturi)
  • 200 gacqua di cottura (circa)
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe nero

Preparazione

  1. Sciacquate ripetutamente le raguse, lasciatele a bagno in acqua fredda, a cui avrete aggiunto un cucchiaio di sale, per almeno una mezz’ora.

    Lavatele nuovamente, fino a quando l’acqua risulta pulita, e spazzolatele una ad una sotto l’acqua corrente.

    Quindi mettetele in una pentola capiente e ricoprite di acqua fredda.

    Aggiungete un po’ di sale, una cipolla piccola e una foglia di alloro e fate bollire il tutto per una mezz’ora circa.

    Scolate le raguse e lasciate da parte l’acqua di cottura

  2. In una pentola mettete abbondante olio e tanto finocchio selvatico tagliato a pezzetti, da ricoprire il fondo, un po’ di peperoncino e uno spicchio d’aglio in camicia, schiacciato(con la buccia).

    Fate cucinare per pochi minuti, il finocchietto deve appassire, quindi aggiungete le raguse. Lasciate insaporire poi versate un bicchiere di vino bianco e fate evaporare a fiamma vivace.

    Mescolate bene per qualche minuto e poi mettete la passata di pomodoro e l’acqua di cottura delle raguse in modo che le raguse siano coperte, infine salate.

    Lasciate quindi sobbollire lentamente a fiamma dolce per circa un’ora. Mescolate di tanto in tanto e controllate che il sughetto non si ritiri troppo, potete eventualmente aggiungere un mestolo di acqua di cottura tenuta da parte.

    Potete preparare le raguse in porchetta in anticipo per il giorno dopo, saranno ancora più saporite.

Note

4,8 / 5
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Pubblicato da Raffa

Le ricette sono come la vita che scorre e si trasforma. Prendono vita nell'istante in cui le prepari: mai uguali, basta variare semplicemente il sale o le quantità, seguendo l'istinto del momento... Insomma un mondo affascinante e ricco di scoperte continue...

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