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Azzeruolo, azzeruole

Azzeruolo

L’azzeruolo è l’albero che produce le azzeruole, il frutto poco conosciuto assomiglia ad una mela in miniatura ed ha il sapore che ricorda le nespole.

L’azzeruolo cresce sino ad un’altezza massima di 3-5 metri, con rami spinosi che possono divenire contorti allo stato selvatico, ma che si mantengono lineari quando la pianta viene coltivata.

Le foglie, di color verde brillante, sono di forma ovale e cuneiforme e la base è profondamente divisa in tre o cinque lobi interi o dentati con picciolo corto e pubescente; le foglie sono caduche ed ingialliscono prima della caduta.

I fiori sono bianchi e si dispongono in infiorescenze di 3-18. La fioritura avviene da aprile a maggio.

Il frutto, di forma globosa, varia da 1 a 2 cm di diametro ed è di color rosso amaranto, bianco o giallo alla maturazione (a seconda delle tipologie), e contiene una polpa carnosa commestibile dal sapore agrodolce con tre piccoli semi al suo interno. La maturazione si conclude a settembre.

L’azzeruolo è una delle fonti naturali più importanti di vitamina C.

Le azzeruole hanno la caratteristica, se consumate fresche, di essere dissetanti, rinfrescanti, diuretiche e ipotensive; la polpa, nello specifico, ha proprietà antianemiche ed oftalmiche.

Come utilizzare in cucina le azzeruole

Passata la stagione della produttività dei frutti, per continuare a consumare il prodotto della pianta durante l’anno, l’azzeruolo può essere utilizzato per confetture e gelatine, nonché per la preparazione di insalate e macedonie di frutta. Le bacche sono utilizzate anche in pasticceria per la decorazione dazzeruole_alberoi torte e normalmente si conservano sotto spirito o grappa.

Mi piacerebbe fare un sondaggio sul grado di conoscenza tra blogger e sulle possibilità di utilizzo. Ho scoperto che nel Veneto se ne trovano parecchi alberi che crescono spontaneamente (nel dialetto veneto, mi dicono da facebook, “el pometo rosso“).

Di seguito quanto trovato curiosando nel web:

a Napoli:

…«Aniello ‘a sargente»,  le sorbe e le nespole (da non confondere con quelle cosiddette del Giappone), le teneva esposte assieme alle ultime «percoche», che «adduravano ‘e cannella», alle azzeruole e alle mele cotogne. La botteguccia a mmiezo San Gaetano sembrava la vetrina di un gioielliere con i rubini dell’uva scura e le perle dell’uva chiara. Le azzeruole (‘e llazzarole) sembravano bacche d’avorio,…

a Siracusa:

‘Nzalora = azzeruola (una specie di mela selvatica)

nel “Manuale frutti dimenticati” stupendo!

Nomi dialettali : Nazarella, Nazolu (Liguria), Lasarolo, Rasarolo (Piemonte), Lazarino,…. Il Mattioli associa le azzeruole alle nespole, rifacendosi a Dioscoride.
Per me questo frutto è ormai legato all’Incontro con Sonia Peronaci di Giallo Zafferano avvenuto a settembre del 2012 a Fano quando mia madre mi ha offerto di portare le azzeruole da offrire ai foodblogger partecipanti. E’ stato molto emozionante trovarmi immersa in questo mondo tra persone che condividono la mia passione. Molti mi hanno chiesto notizie incuriositi e così anche Sonia.

Le mie ricette con le azzeruole

Confettura di azzeruole 2019

Liquore di azzeruole e azzeruole sotto spirito

Confettura di azzeruole con malto di riso

Quiche lorraine e azzeruole per l’incontro con Sonia Peronaci

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