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Santoreggia: proprietà e ricette

La santoreggia o satureja spicigera – Famiglia Laminaceae – specie Satureja montana, è un’arbusto perenne sempreverde, tapezzante. E’ chiamata anche Erba peverella o erba pepe. Esiste anche la Satureja hortensis, specie erbacea considerata annuale o biennale, più minuta e floscia ma con le stesse proprietà.

santoreggia: proprietà e ricette

La santoreggia contiene sostanze molto attive che si ritrovano anche nel timo e nell’eucalipto ed è utile in caso di astenia, bronchite, diarrea, meteorismo, stimolante psichico, fisico e anche afrodisiaco.

Oltre a nobilitare il sapore di carne, pesce, verdure e soprattutto dei legumi, ne facilita l’assimilazione. In particolare è usato per aromatizzare trote, salsicce, salse a base di rafano, liquori digestivi e vini tonici. Ma si sposa bene anche con le uova, aggiunge un tocco delicato alle verdure saltate e si usa anche in zuppe e torte salate.

E’ un’erba tradizionale in Canada, dove è usata nel tacchino ripieno, e in Bulgaria, dove è chiamata chubritsa e è usata per la moussaka bulgara, un piatto tradizionale di patate e carne di maiale.

La santoreggia è una delle componenti delle Erbe di Provenza francesi. Una miscela di erbe secche da utilizzare soprattutto in piatti a base di verdura, negli stufati, e nelle grigliate, sia di carne che di pesce. Si aggiungono prima o durante la cottura, e non una volta terminata la cottura; oppure si usa anche mettere le erbe di Provenza nell’olio di cottura per insaporirlo. Sono in genere: timo, rosmarino, basilico, finocchio, salvia, maggiorana, menta, origano, e santoreggia.

Dal 2003, un certificato di qualità (label rouge) tutela l’autenticità del misto di herbes de provence, che deve contenere il 26% di rosmarino, il 26% di santoreggia, 26% di origano, il 19% di timo e il 3% di basilico. Altre possibili erbe da aggiungere sono: finocchio, alloro, salvia, menta.

Per l’essicazione (le sue foglie possono indifferentemente essere usate fresche o secche perché la santoreggia non perde le sue proprietà): scartare gli steli, lavare e asciugare le erbe su un panno, porle in luogo areato e al buio per una settimana.

Le foglie fresche alleviano i gonfiori provocati dalle punture delle api.

La santoreggia può essere facilmente coltivata, attira gli insetti impollinatori utili per il giardino. Richiede pochissima manutenzione, terreno arido, povero di calcio, esposto al sole.

Ricette con la santoreggia:

Spigola al cartoccio con patate

Ricetta con fagioli diavoli dei Sibillini

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