Carbonara con limone, zenzero e salvia

In occasione dell’imminente arrivo del #CarbonaraDay del 6 aprile affronto questo tema con la ricerca dell’origine e delle curiosità che riguardano questo piatto e vi riporto in sintesi la mia opinione e la ricetta della carbonara con limone, zenzero e salvia, la mia versione.

L’evento #carbonaraday, ideato da I.P.O. (International Pasta Organization) e AIDEPI (Associazione delle industrie del dolce e della pasta), per celebrare questa ricetta, si svolgerà principalmente su twitter ma coinvolgerà anche gli altri social. Questo piatto è molto apprezzato dai Millenials (secondo un’indagine della Doza-Aidepi è il piatto del cuore dei 15-35enni) di tutto il mondo. Vedi l’articolo del #CarbonaraDay dell’anno scorso su repubblica.it  #CarbonaraDay: si celebra la ricetta più discussa del mondo.

Il piatto tradizionale è denominato “spaghetti alla carbonara” ed è ora considerato tipico di Roma, sebbene anche l’Abruzzo ne vanta l’origine.

Però non sono stati ritrovati cenni nemmeno sul libro di Ada Boni “La cucina romana” del 1930 considerata un’esperta.

La nascita perciò è recente e risale probabilmente al 1944, io oserei dire che la pasta alla carbonara è un piatto di cucina fusion perché integra in se culture differenti.

In effetti è vero che i boscaioli degli Appennini producevano il carbone e utilizzavano pancetta, uovo e formaggio, così sarebbe spiegato il nome pasta alla carbonara.

Ma è anche vero che gli angloamericani, all’indomani della liberazione di Roma, tra le razioni d’emergenza, distribuirono grandi quantità di uova in polvere e pancetta affumicata che consumavano sotto forma di “eggs and bacon“. I romani non hanno fatto altro che aggiungere la pasta e il pecorino romano, sostituendo la pancetta affumicata con il guanciale, per i puristi amanti dei preziosi prodotti locali, il guanciale più pregiato (quello di Amatrice dall’Abruzzo è considerato tradizionale e ingrediente della famosa amatriciana).

Infine nel trattato del 1837 di Cucina teorico-pratica di Ippolito Cavalcanti un compendio di cucina tradizionale napoletana, sono descritte ricette con ingredienti simili, tra cui la pasta cacio e ova.

Quindi per riassumere il termine carbonara potrebbe sì derivare dai boscaioli che producevano il carbone però anche dal pepe, contenuto nell’esterno del guanciale che dà alla pasta il caratteristico colore. Inoltre “carbonada”, è anche il termine abruzzese per indicare la pancetta e si avvicina molto alla parola “carbonara”.

Lasciando da parte le versioni contrastanti su origini e paternità vorrei riflettere sul perché è tanto apprezzata dai giovani, compreso mio figlio e i suoi amici.

  • E’ un piatto che preparano con successo da soli.
  • Sicuramente la bontà e la velocità di preparazione, non c’è bisogno di programmare e sazia con l’abbinamento degli ingredienti occorrenti.
  • Un pasto che riunisce con poco impegno della serie minimo sforzo e massimo rendimento.

Infine vorrei parlarvi di come preferisco io questo piatto:

  • il tipo di pasta da utilizzare, da scegliere tra quello che mantiene la cottura e trattiene il condimento al meglio. Io oltre agli spaghetti, le penne e le mezze maniche rigate ci proverei volentieri i tonnarelli ad esempio,
  • l’olio nel soffritto preferisco evitarlo, c’è già il grasso che si scioglie facendo soffriggere il guanciale o la pancetta;
  • metto solo il tuorlo d’uovo perché amo l’effetto cremoso che avvolge la pasta e con l’albume non mi riesce se non sconfinando nell’effetto frittata, cioè ripassando l’uovo in padella sulla fiamma;
  • preferisco il parmigiano perché il pecorino romano per me ha un sapore troppo accentuato;
  • adoro l’accostamento della salvia nel soffritto e della scorza del limone grattugiata e dello zenzero fresco pure grattugiato che gli danno quel tocco di freschezza in più per renderlo maggiormente digeribile.
carbonara con limone, zenzero e salvia
  • Preparazione: 10 Minuti
  • Cottura: 10 Minuti
  • Difficoltà: Medio
  • Porzioni: 1
  • Costo: Economico

Ingredienti

Carbonara con limone, zenzero e salvia

  • uovo 1
  • Pasta 100 g
  • Guanciale (o pancetta) 50 g
  • Pecorino romano (o parmigiano) 25 g
  • Salvia 2-3 foglie
  • Scorza di limone (grattugiata) 1/2 cucchiaino
  • Zenzero fresco (grattugiato) 1/2 cucchiaino
  • Sale 1 pizzico
  • Pepe nero (macinato al momento) q.b.

Preparazione

  1. Fase 1

    Iniziate mettendo a bollire l’acqua per la pasta, quindi preparate in un piatto di grandezza adeguata a condire la pasta, il tuorlo d’uovo con un pizzico di sale, una macinata di pepe, lo zenzero e la scorza di limone grattugiati e il parmigiano (o pecorino romano). Mescolate per amalgamare bene.

    Carbonara con limone, zenzero e salvia - uovo
  2. Fase 2

    Quando l’acqua bolle, salate e versate la pasta.

    Spezzate le foglie di salvia e tagliate il guanciate a listarelle (oppure la pancetta affumicata). Fate soffriggere prima il guanciale e quando si sarà sciolto il grasso aggiungete la salvia. Lasciate andare giusto il tempo di ottenere la croccantezza che preferite.

  3. Carbonara con limone, zenzero e salvia - padella
  4. Fase 4

    Versate il contenuto della padella nel piatto con il composto di turlo e mescolate velocemente aggiungendo se occorre un po’ di acqua di cottura o il formaggio pecorino o parmigiano che preferite.

    Servite subito.

Le mie ricette di carbonara

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Pubblicato da Raffa

Le ricette sono come la vita che scorre e si trasforma. Prendono vita nell'istante in cui le prepari: mai uguali, basta variare semplicemente il sale o le quantità, seguendo l'istinto del momento... Insomma un mondo affascinante e ricco di scoperte continue...

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