Parmigiana di gobbi

La Parmigiana di gobbi è un piatto tipico perugino di origine antica. Sono stata un po’ avventata a dire qualche giorno fa che avrei pubblicato le ricette per un menù di Natale. Ho avuto tante di quelle cose da fare, tra cui cucinare, che figuriamoci se potevo nel giro di 3 giorni pubblicare 5 ricette! Però sono in tempo per darvi delle idee per il pranzo di Capodanno o, se non siete fanatici di pesce, del cenone di San Silvestro.
Come contorno potrete servire a colpo sicuro questo sformato delizioso che si prepara durante le festività natalizie a Perugia e in altre zone del centro Italia. Il gobbo è il cardo, che in Umbria si coltiva nella media valle del Tevere. Una volta veniva coltivato interrato (oggi usano altre tecniche), e questo faceva assumere alle coste una forma incurvata, da qui il nome “gobbo”. Anche se somiglia al sedano, il gusto amarognolo ricorda quello dei carciofi. La ricetta originale prevede di friggere i gobbi, ma io ho alleggerito la preparazione rosolandoli nel forno ventilato e sono molto soddisfatta del risultato. In internet si trovano ricette di ragù con macinato per condire questa preparazione, ma l’autentica ricetta prevede sugo di carne, come indicato dalla grande cuoca umbra Corsi, ovvero preparato con un pezzo di carne intero. Potrà essere un pezzo di coppa, costine o qualche fuso di pollo, così si salvaguarda anche il portafoglio.
Come ho già spiegato nel post della parmigiana di melanzane, questo tipo di preparazioni risale forse al Medioevo, quando si preparavano dei tortini salati in teglie a forma di scudo, parma di latino, e da qui il nome. Ovviamente a quei tempi non si usava la salsa di pomodoro, e infatti esiste anche una versione bianca della Parmigiana di gobbi.
Questo è uno dei sapori della mia infanzia, legato in particolare alla vigilia di Natale. Da quando ho ricordi, in famiglia la festa natalizia più importante e sentita era la Vigilia, perché dopo la sontuosa cena, c’era l’atteso scambio di regali. Qui al nord non si festeggia la Vigilia, ma essendo noi di origine meridionale, per fortuna abbiamo mantenuto questa tradizione, che attualmente perpetuo solo io con il mio compagno, servendo una cena possibilmente di magro, allietata dalla visione di un film natalizio e conclusa con lo scambio di regali. Quest’anno ho preparato tagliatelle al ragù, Parmigiana di gobbi bianca e cotechino artigianale, il tutto innaffiato di Ferrari rosé.
Il pranzo di Natale ultimamente si tiene a casa di mia cognata, che per fortuna non ama cucinare, così io ho modo di preparare due, tre portate. Quest’anno mi sono cimentata in una ghirlanda di sfoglia alla scarola, un brasato all’Amarone e questa Parmigiana di gobbi, in versione rossa e bianca. Così ho portato in tavola, con successo e soddisfazione, la mia splendida Perugia.
Ingredienti per una teglia di 22×18 cm (8 persone):
Cardi (gobbi) 1 cespo
Coppa 1 pezzo da 300 gr (oppure 3 fusi di pollo)
Salsa di pomodoro Mutti 700 ml
Carota 1
Sedano 1 gambo
Cipolla bionda 1 piccola
Chiodi di garofano 4
Olio extravergine 5 cucchiai
Vino bianco secco ½ bicchiere
Parmigiano 80 gr
Uova 2
Farina
Sale
Preparazione:
Per prima cosa preparate il sugo di carne: lavate e mondate carota, sedano e cipolla, poi tritateli con il mixer. Scaldate in una pentola 3 cucchiai d’olio e rosolate bene la carne su tutti i lati. Eliminate l’olio usato e mettete 2 cucchiai di olio, aggiungete i chiodi di garofano, le verdure e soffriggetele con la carne per qualche minuto, poi sfumate con il vino. Una volta evaporato unite la salsa, coprite e portate a cottura mescolando ogni tanto. Nel farlo usate un guanto da cucina, per evitare di ustionarvi le mani con schizzi di sugo, come è capitato a me. I chiodi di garofano li usava sempre nel sugo mia nonna Clara e sono la caratteristica peculiare del ragù, che avrà così un aroma unico: non rinunciateci assolutamente!
Per capire come pulire i gobbi, guardate questo video del bravissimo Chef Barbato. Preparate una ciotola grande colma di acqua acidulata con limone. Eliminate le parti estreme del cespo, tutte le foglie e i filamenti. Tagliate ogni gambo in 3 pezzi e immergeteli via via nell’acqua acidulata. Lessateli in acqua bollente salata per almeno 40 minuti.
Scolate i gobbi e lasciateli asciugare bene nello scolapasta. Scaldate il forno a 180° in modalità ventilata. Coprite la leccarda del forno con un foglio di silicone e ungetelo. Infarinate i cardi, passateli nelle uova sbattute e salate, e adagiateli sulla teglia. Con uno spruzzino ungeteli e infornateli per una ventina di minuti, ovvero finché non siano rosolati.
Gli ultimi 20 minuti di cottura scoperchiate il sugo in modo che si restringa, ma abbiate cura di coprire con un paraschizzi. Il sugo non dovrete usarlo tutto, ve ne avanzerà per condire due piatti di pasta, e avrete anche il pezzo di coppa come secondo (sostenibilità ok).
Ungete una teglia da forno di plexigas o di ceramica e ricopritela con uno strato di gobbi, salate e irrorate con il sugo, infine spolverate con abbondante parmigiano grattugiato (volendo miscelato con pecorino di Norcia stagionato). Fate un secondo strato: cardi, sale, sugo, formaggio. Infornate per una ventina di minuti, finché la superficie non sia rosolata. La Parmigiana di gobbi è pronta per essere servita tiepida in tavola! Avrete applausi a scena aperta.

https://www.dueamicheincucina.it/2016/12/parmigiana-di-gobbi.html










