Kebab nostrano da fare in casa con verdure straginate

Il kebab nostrano da fare in casa con verdure straginate è un piatto unico super veloce e facile da preparare, ma soprattutto permette di essere personalizzato all’istante assecondando i gusti di ciascuno con la soddisfazione di usare i condimenti e le quantità preferite da ognuno di noi. I tempi cambiano e i cibi prolificano così la curiosità e poi il piacere di gustarli, così per variare dai soliti menù ci si arrangia e si scoprono accostamenti appetitosi e sani… unendo l’esotico ai sapori nostrani.Kebab nostrano da fare in casa con verdure straginate

Il kebab è un piatto tipico originario della Turchia ma diffuso in tutto il medio oriente, apprezzato sempre di più in tutto il mondo. A base di carne di agnello, di manzo o di pollo, aromatizzata con le spezie, ed accompagnata da diverse verdure e salse: il tutto inserito all’interno di un panino (pane arabo) o della tipica “pita”, ossia una speciale piadina. Ma se siete curiosi andate a vedere le varietà di kebab elencate su wikipedia.

Questa volta ho preparato il kebab assemblando il preparato per kebab di tacchino da rosolare in padella e la piadina pronta. Mi dispiace ma anche una food blogger non sempre ha tempo e voglia di cucinare piatti elaborati. Non seguite il mio esempio però, lo faccio raramente e se capita, come questa volta, con un certo stile… voi se avete la farina e la voglia potete seguire la mia ricetta per la piadina fatta in casa in padella. 

Inoltre volevo spiegarvi che è possibile cucinare anche la carne che desiderate inserire di qualsiasi tipo, pollo, tacchino, agnello, manzo… l’importante è che siano pezzetti sottili e piccoli così si cucineranno bene e in fretta. Prima si fanno marinare con aceto e le spezie preferite per almeno mezz’ora.

Le spezie sono proprio essenziali per questo piatto e l’ideale sarebbe prepararle polverizzandole in un mortaio con pestello: non può mancare il cumino e il coriandolo in semi (sono quelli presenti nella foto) a cui potete aggiungere l’origano secco, la cannella, la paprika dolce, il cardamomo, la noce moscata, il garofano, il ginepro, la curcuma, la menta… Io fortunatamente ho ricevuto un preparato apposito dall’Iran!

Poi ci sono le salse e anche qui via libera a quelle che preferite dalla più piccante alla più light: ketchup, senape, maionese, salsa allo yogurt, ecc.

verdure_straginate_okE la verdura che ho inserito è tipica della campagna perché si tratta di erbe di campo miste (misticanza o mesticanza) chiamate “cucina” (bietole, cicoria, grispigni, grugni, rape, spinaci, orecchie di lepre, papavero,…) da lessare insieme ad una patata e ripassare in padella con olio, aglio e peperoncino se piace (una volta nel soffritto ci inserivano anche il lardo a tocchetti), da noi nelle Marche ad Ancona le chiamiamo le verdure “straginate”.

Il discorso sulle erbe di campo è complicato… provo a spiegarmi meglio: un tempo si raccoglievano le verdure dell’orto e dei campi incolti e in ogni stagione se ne trovano alcune piuttosto che altre. Mia madre lo fa ancora, ma io mi sono limitata a caparle e cucinarle, raramente le ho raccolte e a parte le più comuni come le bietole perché non è facile saperle riconoscere nei campi. Inoltre i nomi dialettali cambiano da paese a paese e non sempre è facile associarli ad ogni erba. Questa volta per esempio se ne è occupato mio marito che da piccolo è stato istruito dalla nonna a Sansepolcro a raccogliere le erbe con lei… ci vuole esperienza e pratica per non dimenticarsi.

Ad Ancona alla Mole ad Aprile al Flower show ho conosciuto, Carla D’Alessio che ha un’azienda agricola biologica VERA a Staffolo Ca’Elena che ci ha spiegato insieme al Prof. Fabio Taffetani, docente di botanica dell’Università Politecnica delle Marche e autore del libro rugni, speragne e crispigne” piante spontanee negli usi e nelle tradizioni del territorio maceratese, come l’amaro che contraddistingue le erbe spontanee sia utile al nostro organismo. Abbiamo assaggiato le foglie di consolida (della famiglia della borragine) fritte con una pastella di acqua, farina e curcuma; la piantaggine (orecchie di lepre) cruda con la noce tritata condita con olio e limone; crostini con crispigni lessati con la cipolla, ripassate in padella con olio, peperoncino e sale e poi tritati in un mixer; l’ortica dioica lessata al vapore e condita con una salsa di limone, aglio, olio e sale; la cicoria al vapore (se è molto amara è preferibile lessarla in acqua) ripassata in padella con olio e aglio.

Kebab nostrano da fare in casa con verdure straginate

Ingredienti per una piadina:

  • 100-150 g di petto di tacchino
  • una spruzzata di aceto
  • una manciata di spezie in polvere (cumino, coriandolo in semi, origano)
  • piadina pronta
  • salse ketchup e senape
  • verdure di campo lessate
  • 1 patata lessata
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 peperoncino
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.

Preparazione: tagliate a fettine sottili il petto di tacchino e lasciatelo a marinare coperto in frigo per almeno mezz’ora con una spruzzata di aceto un pizzico di sale un po’ di olio e le spezie.

Quindi fate rosolare in padella dapprima a fuoco dolce e poi vivace.

Ripassate in padella le verdure e la patata a pezzetti dopo aver fatto soffriggere l’aglio e il peperoncino nell’olio. Salate e rigirate con un forchettone di legno.

Scaldate la piadina da entrambi i lati facendo attenzione a non farla seccare troppo deve risultare morbida per poterla arrotolare bene. Trasferitela in un piatto e disponeteci sopra la carne, la verdura e le salse. Potete spalmare la salsa su una metà della piadina. Infine avvolgete e ricoprite una parte con carta di alluminio. Per mangiarla ben calda inserite il kebab così preparato in una padella capiente e chiudete con un coperchio per pochi minuti a fiamma media.

kebab_preparazione

Pubblicato da Raffa

Le ricette sono come la vita che scorre e si trasforma. Prendono vita nell'istante in cui le prepari: mai uguali, basta variare semplicemente il sale o le quantità, seguendo l'istinto del momento... Insomma un mondo affascinante e ricco di scoperte continue...

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