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Spritz al mirto

Lo spritz al mirto è un aperitivo gradevole, che si prepara all’ultimo momento e potete adattare ai vostri gusti rendendolo più o meno alcolico.

Se avete voglia di esibirvi in modo da stupire in casa con amici o familiari ma disponete di poco tempo, o poca voglia di impegnarvi ai fornelli, preparare un aperitivo può essere l’idea giusta per voi.

Ho scoperto che è piacevole e veloce rendere speciali dei momenti con i vostri ospiti, grazie allo spritz al mirto perché si accompagna piacevolmente a qualsiasi stuzzichino.

L’ho già sperimentato da alcuni anni per un brindisi alla vigilia di Natale in accompagnamento a antipasti con salmone, o semplicemente con olive e arachidi, anacardi e mandorle tostate.

Ma possiamo sfoggiarlo in tante occasioni: un compleanno, una ricorrenza, per San Valentino o per celebrare un’inaugurazione, un successo sul lavoro. Basta variare in base ai gusti o a ciò che abbiamo a disposizione per comporre un aperitivo coi fiocchi!

Per non annoiarvi, in fondo trovate brevi approfondimenti che riguardano:

  • Origini dello Spritz
  • Storia dello Spritz
  • Varianti dello Spritz

Ma non voglio perdermi in chiacchiere, perché ci sono sempre tanti impegni nelle nostre giornate e quindi procediamo subito di seguito con la ricetta, che è velocissima!

Io vi dico come ho fatto, utilizzando il liquore al mirto, che preparo ogni anno, da 14 anni, con le bacche dell’alberello cresciuto rigoglioso.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Porzioni1Persona
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

60 ml liquore (di mirto)
90 ml vino rosato (frizzante)
5 cubetti ghiaccio

Strumenti

Per misurare velocemente ho usato un piccolo misurino che avevo nel robot da cucina. Anche se è facile regolarsi a occhio e in base ai bicchieri da preparare.

Senza dimenticare che possiamo variare anche in base ai nostri gusti ed eventualmente allungare con acqua gassata.

1 Misurino
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Passaggi

In un bicchiere possibilmente a calice,

inserite 4-5 cubetti di ghiaccio,

aggiungete il liquore di Mirto e versate il vino rosé frizzante.

Infine decorate con una fetta di arancia e, se possedete la pianta ed è la stagione, potete usare un rametto di mirto con le bacche, come ho fatto io.

In alternativa potete inserire uno stick in cui avrete infilato tre acini di uva alternando i colori nera e bianca. Oppure le olive verdi e/o nere in salamoia.

Spritz: origini, storia e variazioni

ORIGINI
Lo Spritz è un long drink aperitivo alcolico italiano composta da una base di vino bianco, poi un bitter amaricante (di solito Campari, Aperol o Select), e infine il seltz. 

Dal 2011 è riconosciuto ufficialmente dall’IBA (l’organizzazione internazionale dei barman).

Storia
L’origine dello spritz è riconducibile agli inizi dell’Ottocento, con l’usanza delle truppe dell’Impero austriaco di allungare il vino “Tocaj”, attuale “Friulano” con acqua frizzante, per compensare quella da loro percepita come elevata gradazione alcolica.
Da qui l’origine del nome, che si vuole derivare dal verbo tedesco “spritzen”, che significa “spruzzare”, cioè compiere il gesto di allungare il vino con l’acqua frizzante.

Così nasce la prima versione dello spritz. Tale usanza, diffusasi in breve tra la popolazione locale e conservatasi pressoché inalterata oltre che in Austria anche in Trentino-Alto Adige, rimane viva in tutto il Friuli Venezia Giulia, dove il classico spritz è tuttora quello composto da vino, acqua frizzante e fettina di limone. 

La successiva evoluzione dello spritz si ebbe con la diffusione del sifone per l’acqua di Seltz, molto più gassata di quella classica.
Nel primo dopoguerra si diffuse l’abitudine dell’aperitivo.

Tra gli anni venti e trenta del Novecento tra Venezia e Padova, si cominciò a creare una delle innumerevoli “varianti” la miscela dello spritz (rimanente ancora la ricetta originale) con del bitter. Infatti, in quel periodo, era nato a Venezia il bitter Select e la tradizione di consumarlo allungato con soda o seltz. A Padova nasceva l’Aperol, un altro bitter.
Negli anni cinquanta, presto diviene popolare lo spritz come è conosciuto oggi, prima a Venezia e Padova e dagli anni settanta in tutto il Veneto, poi il Nord Italia e infine a livello nazionale fino a diventare un cocktail consumato a livello globale.

Tratto da wikipedia


Quattro varianti:

veneziana, padovana, trevigiana e bresciana.

Gli ingredienti sono sempre vino (fermo o frizzante), un alcolico (che cambia tra tra Aperol, Select, Cynar o Campari), ghiaccio.

Alcune ricette prevedono la soda e poi, per decorare, una fetta d’arancia o un’oliva verde.

Dissetante, effervescente, leggero.

Le ricette al link sotto

Tratto da la cucina italiana.it

Raffaella Armini - food blogger

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Pubblicato da Raffa

Le ricette sono come la vita che scorre e si trasforma. Prendono vita nell’istante in cui le prepari e non sono mai uguali, basta un pizzico di sale o un erba aromatica per creare un sapore nuovo, seguendo l’istinto del momento. Un mondo affascinante fatto di piccoli gesti e ricco di continue scoperte…

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