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Pettole pugliesi con vincotto di fichi

Le pettole pugliesi con vincotto di fichi è tra i dolci pugliesi natalizi più diffusi. E’ un dolce antico preparato con ingredienti semplici, come del resto tutti i dolci che risalgono alla tradizione contadina.
Le pettole pugliesi o pittule (hanno diversi nomi a seconda della zona della puglia: nel Barese si chiamano pettole, nel Salento vengono chiamate pittule), infatti, non sono altro che palline soffici di pasta lievitata fritta, che vengono poi arricchite in vari modi: c’è questa versione, con il vincotto di fichi, c’è la versione delle pettole con lo zucchero o con il miele e c’è perfino la versione salata (a Bari vengono definite come popizze).

Per tradizione, le pettole pugliesi vengono preparate già da fine Novembre (in alcune zone si cominciano a preparare il giorno di Santa Cecilia, nel mio paese d’origine, invece, si preparano il giorno di Santa Caterina) e sono praticamente immancabili per tutto il periodo natalizio, insieme alle cartellate (anch’esse servite con zucchero, miele o vincotto), alle mandorle atterrate, ai dolcetti di pasta di mandorle e alle mandorle zuccherate.

Prepararle è semplicissimo, solo che, per la perfetta riuscita delle pettole pugliesi con il vincotto bisogna avere qualche piccola accortezza: è importante che le pettole non si scuriscano troppo in cottura e rimangano morbide: questo perchè, così facendo, assorbono meglio il vincotto e diventano ancora più golose! Per questo motivo, è anche importante che non le facciate troppo grosse: avendo bisogno di una cottura non troppo prolungata, le pettole più piccole si cuociono perfettamente all’interno; in caso contrario, potreste rischiare di trovarle crude all’interno.

Bene, adesso passiamo subito alla ricetta e vediamo insieme come si preparano le pettole pugliesi con il vincotto..ma prima vi lascio il link delle mie raccolte dei dolci tipici natalizi e di biscotti facili da preparare, perfetti per il periodo delle feste!

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pettole pugliesi
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni6-8 persone
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti pettole pugliesi

  • 500 gfarina 00
  • 400 gacqua
  • 1 cucchiainosale
  • 1 cucchiainozucchero (o miele)
  • 10 glievito di birra fresco
  • 500 gvincotto (la quantità è indicativa)
  • q.b.olio di semi di girasole

Strumenti

  • Ciotola
  • Padella

Preparazione delle pettole pugliesi con vincotto

Vediamo insieme come si preparano le pettole (o pittule) pugliesi.
  1. Cominciate col preparare l’impasto delle pettole: quest’ultimo è un impasto molto idratato, molle e appiccicoso, che dovrà essere anche molto lievitato per ottenere delle pettole soffici.

  2. Sciogliete il lievito in un po’ d’acqua tiepida (che andrete a prendere dai 400 ml totali che vi servono per la ricetta) e un cucchiaino di zucchero o di miele.

  3. In una ciotola capiente (tenete conto che l’impasto lievita parecchio), versate la farina e un cucchiaino di sale: non mettetene di più, perchè il sapore della pettola dovrà essere quasi neutro, per poter poi essere farcita con il dolce o il salato.

    Mescolate le polveri.

  4. Versate nella ciotola l’acqua in cui avete sciolto il lievito e poi, piano piano, aggiungete anche il resto dell’acqua, mescolando velocemente ed energicamente.

    Lavorate l’impasto per una decina di minuti fino a che non otterrete una pastella elastica e appiccicosa.

    Potete prepararlo a mano, con una planetaria o con il Bimby (QUI trovate il procedimento per prepararle con il Bimby).

  5. Coprite la ciotola con la pellicola trasparente e fate lievitare fino al raddoppio (anzi, l’impasto deve quasi triplicare).

    L’impasto delle pettole pugliesi sarà pronto quando comincerete a vedere le bollicine in superficie.

  6. Preparate a questo punto una padella o un tegame dai bordi alti, mettete abbondante olio di semi di girasole (le pettole dovranno galleggiare) e fate scaldare bene l’olio.

    Per capire se l’olio è pronto, mettete una piccolissima quantità di impasto: se si formano le bollicine e torna subito a galla, l’olio è pronto.

  7. Prendete piccole quantità di impasto, aiutandovi con un cucchiaio o un cucchiaino intinto nell’olio e tuffatele nell’olio bollente.

    Cuocete poche pettole per volta a fuoco moderato, girandole in continuazione.

    Come vi ho detto prima, le pettole devono rimanere pallide, per cui non aspettate che diventino dorate prima di scolarle.

    Una volta pronte, mettetele a scolare su carta assorbente.

  8. Quando avrete finito di friggere le pettole, prendete un’altra padella, versatevi il vincotto e fate scaldare.

    Se il vincotto che utilizzate è molto denso, potete diluirlo con qualche cucchiaiata d’acqua.

  9. Tuffatevi le pettole e giratele in continuazione nel vincotto per 4-5 minuti, schiacciandole anche leggermente con una forchetta in modo tale che anche il loro interno si impregni di vincotto.

    Nel caso in cui il vincotto messo nella padella dovesse essere assorbito completamente dalle pettole,  potete metterne dell’altro.

  10. Trasferitele poi in un piatto da portata e versate sulle pettole il vincotto rimasto nella padella.

    Vi consiglio di aspettare qualche ora prima di assaggiarle, perchè con un po’ di riposo diventano ancora più buone!

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