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Vincotto di fichi – ricetta antica tradizionale

Il vincotto di fichi è una di quelle ricette antichissime, tramandate dai nostri nonni fino ai giorni nostri. E’ una preparazione a base di fichi, densa e sciropposa, che si utilizza soprattutto nei periodi festivi per preparare i dolci tipici tradizionali.

Ai tempi dei nostri nonni c’era tutto un rituale, che si seguiva scrupolosamente per arrivare al Natale con il vincotto di fichi già pronto per preparare chili e chili di cartellate, pettole e sosomelli da consumare durante le festività. In estate si raccoglievano i fichi di agosto e si preparava il vincotto in grossi pentoloni: le operazioni duravano ore e spesso si facevano in campagna, all’aperto, per evitare troppo calore nelle case.

Le mie nonne, invece, preferivano seccare i fichi d’estate e conservarli in sacchetti di stoffa, in attesa che arrivasse il freddo. Arrivato novembre, si dedicavano alla preparazione del vincotto, una preparazione lunga e meticolosa, che però, come risultato, dava un nettare buonissimo e irresistibile da gustare sui dolci natalizi.

Essendo molto zuccherino, potete prepararne in grandi quantità e conservarlo sottovuoto, coperto da un filo d’olio (che fungerà da conservante). Il vincotto di fichi può durare anche anni nelle vostre dispense in modo da poterlo avere sempre pronto per le vostre preparazioni!

Bene, passiamo subito alla ricetta e vediamo come si prepara il vincotto di fichi!

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vincotto di fichi

vincotto di fichi – ricetta antica tradizionale

Ingredienti e procedimento:

Per preparare il vincotto di fichi non ci sono altri ingredienti se non i fichi. a questo proposito c’è da dire che potete preparare il vostro vincotto di fichi in estate, con i fichi freschi, oppure farli seccare d’estate e prepararlo d’inverno (i fichi secchi potete trovarli anche in vendita). In ogni caso, il procedimento è lo stesso.

Dovete munirvi di due grosse pentole, un colino e un canovaccio di cotone da appoggiare sul colino.

La sera precedente alla preparazione, mettete i fichi a bagno in una pentola d’acciaio. I fichi dovranno essere coperti abbondantemente di acqua. Il giorno dopo, questa stessa pentola può essere messa direttamente sul fuoco a cuocere.

Dopo un po’ comincerete a vedere l’acqua diventare giallina: questo è il sintomo che i fichi stanno cominciando a rilasciare i loro zuccheri.

Con un mestolo cominciate a prendere poco alla volta quest’acqua e mettetela nella seconda pentola, filtrandola attraverso il colino e il canovaccio. Questa è un’operazione molto importante, che richiederà parecchio tempo. Accendete a fuoco moderato sotto questa pentola e continuate a prelevare mestoli di acqua dalla pentola con i fichi e a trasferirla nella seconda pentola, sempre filtrandola. Rabboccate continuamente di acqua la pentola con i fichi (nella pentola dei fichi dovete mettere tanta acqua di rubinetto quanta ne togliete). Questa operazione dovrà durare finchè l’acqua dei fichi risulterà gialla, perchè significherà che i fichi staranno rilasciando ancora i loro zuccheri.

Quando l’acqua diventerà chiara, vorrà dire che i fichi avranno esaurito i loro zuccheri. Spegnete il fuoco sotto la prima pentola, prelevate i fichi con un mestolo forato e metteteli nel canovaccio poggiato nel colino. Strizzateli bene all’interno della seconda pentola, finchè non uscirà più nulla. In questo modo sarete sicuri che avrete ricavato il massimo dai vostri fichi. Ciò che rimane nel canovaccio potete buttarlo.

A questo punto, comincia la cottura vera e propria del vincotto di fichi. Continuate a cuocere a fuoco moderato l’acqua filtrata. Piano piano vedrete l’acqua evaporare e il liquido diventare più denso e scuro. I tempi di cottura sono molto indicativi, dipende da quanti fichi avete cotto, da quanto erano zuccherini e da quanta acqua siete riusciti a ricavare. In ogni caso, il risultato dev’essere un liquido scuro molto denso..attenzione, però, a non farlo restringere troppo, perchè potrebbe risultare amarognolo.

Una volta pronto, potete conservarlo in vasetti sterilizzati. Se lo mettete ancora bollente e chiudete subito il coperchio del vasetto, si formerà il sottovuoto e potrete conservarlo per tantissimo tempo!

Se, quando aprite un vasetto, non lo consumate tutto, potete nuovamente conservarlo, aggiungendo un filo d’olio in superficie. In questo modo l’olio fungerà da conservante ed eviterà la formazione di muffe.

Bene, il vostro vincotto di fichi è pronto! Potete adesso preparare i dolci tipici della tradizione, come CARTELLATE ,CALZONCELLI (che possono essere guarniti con il vincotto, ma anche semplicemente con lo zucchero semolato),SOSOMELLI E PETTOLE!

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