Brodo di Giuggiole

Il brodo di giuggiole una ricetta antica di un frutto raro e quasi dimenticato, difficile trovarlo nei banchi della frutta e verdura. Eppure il giuggiolo è una pianta rustica che vive bene nei climi temperati e non ha bisogno di cure particolari e si propaga molto facilmente, nelle vicinanze del mio albero, adesso sono diventati tre, nascono sempre nuove piantine, che io puntualmente cerco di regalare agli amici, delle piantine sono finite addirittura in Argentina se le portate un mio cugino e sono attecchite benissimo.

Le giuggiole sono ricche di Potassio e Vitamina C, il brodo di giuggiole è un toccasana per le malattie da raffreddamento e come antinfiammatorio

Con le giuggiole si possono fare varie ricette, decotti, sciroppi, liquori, e il famoso brodo di giuggiole, una ricetta antica che ha molte variazioni nella preparazione, ho guardato tante ricette su internet, ma poi alla fine ne ho fatta una personalizzata. Un consiglio usare le giuggiole belle mature e raggrinzite, sono più dolci e rendono il brodo molto più efficace e buono.

Brodo di Giuggiole

 

Brodo di Giuggiole

Ingredienti

  • 1 kg di giuggiole, peso netto senza il nocciolo, ne servono Kg 1,400
  • 400 gr di uva fragola
  • 400 gr di mele ( 2 mele)
  • 1 Litro di vino bianco
  • 1/2 litro di vino rosso
  • 500 gr di zucchero di canna, potete usare anche quello bianco
  • La buccia di 1 limone
  • 1 pizzico di cannella

Procedimento

Preparare i vasetti di vetro, lavarli con acqua calda e asciugarli bene assieme ai teppi che devono essere nuovi, usare vasetti piccoli cosi che quando si inizia finisce in breve tempo.
Lavare ed asciugare le giuggiole, togliere il nocciolo e ridurle a pezzetti,
Sgranare e lavare l’uva,
Sbucciare le mele e ridurle a fettine.
In una pentola capace, mettere, le giuggiole, l’uva, le mele e il vino bianco e rosso, la buccia del limone grattugiata e il pizzico di cannella, fare cuocere a fuoco moderato per circa un ora finché la frutta non diventa bella morbida.
Passare la frutta al passatutto raccogliendo tutta la purea che si è formata, rimettere di nuovo nella pentola, aggiungere lo zucchero e fare cuocere finché non di venti come una marmellata morbida, meno densa di una normale marmellata.
Riempire i vasetti con il brodo ancora caldo, fino ad un cm dall’orlo, chiudere bene e mettere capovolti, lasciarli per almeno 15/20 minuti, in modo che si crei il sottovuoto.
Aspettare che siano freddi e conservarli in un luogo fresco e buio, a dispensa è il luogo ideale.
Quando si inizia un vasetto è meglio tenerlo in frigotifero.

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