Il mango è un frutto tropicale delizioso, ottimo sia da gustare da solo che per ricette dolci o salate; tuttavia, specie per chi non lo consuma spesso e non ne ha dimestichezza, può essere un po’ ostico da tagliare e pulire, soprattutto per via del suo nocciolo, che è molto grande e particolarmente attaccato alla polpa. Oggi quindi voglio mostrarvi un metodo facile e veloce per tagliare il mango a cubetti senza sprechi e senza impazzire. Tutto ciò che vi servirà è un tagliere e un coltello affilato, preferibilmente seghettato, e in poche semplici mosse avrete il vostro mango sbucciato, pulito e pronto da gustare.
Ora che hai tagliato il mango senza sprechi, ecco alcune ricette con il mango da provare:

Materiali
- 1 mango maturo
Utensile
- 1 tagliere
- 1 coltello seghettato
Come tagliare il mango a cubetti senza sprechi
Prendete il mango – che deve essere al giusto punto di maturazione, né troppo duro e acerbo né troppo molle – lavatelo bene e asciugatelo. Mettetelo su un tagliere e tagliatene una fetta a circa due terzi per il lungo. Non tagliatelo a metà come fareste ad esempio con una mela o una pesca, perché incontrereste quasi subito il nocciolo: questo infatti ha una forma allungata – simile all’osso di seppia – e percorre il frutto per tutta la sua la sua lunghezza.

Incidete la fetta appena tagliata con il coltello – affondando nella polpa fino a incontrare la buccia, ma senza tagliarla – formando una sorta di griglia o scacchiera.

Ora prendete la fetta in mano e premete leggermente sulla buccia con i pollici, quasi a volerla “rivoltare”, in modo da separare bene i cubetti di mango l’uno dall’altro. Staccateli delicatamente dalla buccia con le mani, oppure aiutandovi con un cucchiaio o la lama di un coltello messa di piatto.

Ora prendete il resto del mango e tagliate un fetta analoga alla prima ma dalla parte opposta, sempre evitando di incontrare il nocciolo. Come per la prima fetta effettuate dei tagli a scacchiera e ricavatene dei cubetti, premendo sulla buccia per separarli; quindi staccateli dalla buccia.

Ora vi sarà rimasta la fetta centrale del mango, in gran parte occupata dal nocciolo, ma con ancora un po’ di polpa che potete ricavare seguendo con il coltello il profilo del nocciolo stesso.

Eliminate quindi la buccia appoggiando la fetta di mango sul tagliere e facendo scorrere la lama del coltello tra la buccia e la polpa.

Ora che avete imparato come tagliare il mango senza sprechi potete gustarlo da solo, oppure usarlo per una macedonia esotica o per altre ricette. Ecco alcune ricette con il mango: sorbetto al mango, cheesecake al mango, insalata di pollo esotica, poke bowl.
Come conservare il mango tagliato
Una volta ricavati i vostri cubetti di mango, se non li usate subito potete conservarli in frigorifero chiusi in un contenitore ermetico per 3 o 4 giorni.
FAQ (Domande e Risposte)
Come capire se il mango è maturo?
Un mango maturo è leggermente morbido al tatto, ma non molle. Premendo delicatamente con le dita deve cedere un po’, come un avocado maturo. Inoltre sprigiona un profumo dolce nella parte vicino al picciolo. Il colore non è sempre indicativo: alcune varietà restano verdi anche quando sono mature.
Si può mangiare la buccia del mango?
La buccia del mango è tecnicamente commestibile, ma ha una consistenza coriacea e un sapore leggermente amarognolo. Per questo di solito si elimina e si consuma solo la polpa.
Come si taglia il mango senza toccare il nocciolo?
Il nocciolo del mango è piatto e largo. Per evitarlo, bisogna tagliare il frutto lungo i lati, mantenendosi leggermente decentrati rispetto alla linea centrale. In questo modo si ricavano due metà ricche di polpa.
Si può congelare il mango?
Sì, il mango può essere congelato. È consigliabile tagliarlo a cubetti e disporlo su un vassoio in un solo strato prima di trasferirlo in un sacchetto per freezer. In questo modo i pezzi non si attaccano tra loro.
Perché il mango ha dei filamenti?
Alcune varietà di mango sono più fibrose di altre. La presenza di filamenti dipende dal tipo di frutto e dal grado di maturazione. Un mango ben maturo tende ad essere più morbido e meno fibroso.
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