Bloody Mary (ricetta originale)

Il Bloody Mary è un cocktail a base di vodka e succo di pomodoro, molto famoso e apprezzato in tutto il mondo. Nonostante sia un cocktail abbastanza alcolico, il Bloody Mary viene spesso gustato anche di mattina, specialmente nel mondo anglosassone, così come avviene per altri cocktail a base di succo di frutta (ad esempio il mimosa o il Bellini). Ottimo anche come aperitivo serale, il Bloody Mary può essere preparato facilmente in casa senza bisogno di particolari strumenti, poiché si serve spesso solo mescolato e non shakerato. Per preparare il Bloody Mary vi occorrerà del succo di pomodoro, che si trova normalmente confezionato in bottigliette monoporzione. Quella che vi indico è la ricetta originale del Bloody Mary secondo l’International Bartenders Association e prevede due parti di succo di pomodoro e una parte di vodka; l’ho provata ed è abbastanza forte, per cui se non siete abituati vi consiglio di modulare la quantità di vodka secondo i vostri gusti. Guarnite il Bloody Mary con un pezzetto di sedano e servitelo ben freddo, se volete anche accompagnato da qualche cubetto di ghiaccio.

Bloody Mary ricetta originale il chicco di mais vert

Ricetta del Bloody Mary

Ingredienti per un bicchiere di Bloody Mary:

  • 4,5 cl di vodka
  • 9 cl di succo di pomodoro
  • 1,5 cl di succo di limone
  • 2 gocce di Salsa Worcester (per la versione senza glutine omettete l’ingrediente, in quanto non è sicuro da contaminazioni)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di pepe
  • 3-4 gocce di tabasco
  • Per guarnire: un pezzetto di sedano

Procedimento (preparazione: 5 min.)

Mettete in un bicchiere la vodka e il succo di pomodoro, mescolate e unite il succo di limone, la salsa Worcester, il sale, il pepe e il tabasco. Mescolate lentamente con un cucchiaio e aggiungete, a piacere, cubetti di ghiaccio (io non lo metto, ma tengo fino all’ultimo momento il succo di pomodoro in frigorifero e la vodka in freezer). Guarnite con un pezzetto di sedano ben lavato.

Servite il Bloody Mary subito, accompagnato da qualche stuzzichino come olive, patatine e salatini; se vi occorre, qui trovate tante ricette per stuzzichini a buffet.

Nota: se desiderate un cocktail analcolico, potete trasformare facilmente il Bloody Mary in un Virgin Mary, semplicemente omettendo la Vodka.

Curiosità: Le origini del Bloody Mary sono da ricercare negli Stati Uniti, probabilmente intorno agli anni Trenta, quando ad una semplice miscela di vodka e succo di pomodoro vennero aggiunte le spezie che lo rendono il cocktail saporito che conosciamo oggi. Più curioso è andare a scoprire le leggende che si nascondono dietro al nome “Bloody Mary”: certamente il fatto che il cocktail abbia un bel colore rosso intenso ha suscitato nell’immaginario popolare un immediato richiamo al sangue e da lì, probabilmente, a “Maria la sanguinaria”, ossia Maria I di Inghilterra che, salita al trono, riportò nel paese il cattolicesimo, mandando al rogo centinaia di protestanti. Un’altra probabile origine del nome “Bloody Mary” risiede in un’antica leggenda popolare nordamericana, secondo cui una giovane ragazza, Mary, venne seppellita viva dai genitori; divenuta un fantasma assassino, apparirebbe a chi evoca il suo nome per più volte. Anche per queste suggestive tradizioni folkloristiche, il Bloody Mary è un cocktail perfetto per essere sorseggiato la sera di Halloween, magari accompagnato dal racconto di queste storie.

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