Le cicale come le chiamiamo qui (sottintendendo di mare) sono crostacei che non si allevano per cui si trovano fresche sul banco, comunque controllate sempre che siano piene e dure al tatto, senza macchie giallognole sul dorso. Si possono congelare e si conservano per circa 3 mesi. Hanno carni di notevole pregio, molto apprezzate, in particolare nel periodo autunno-invernale, e sono adatte sia ai primi che ai secondi piatti. Sono ottime bollite in pochissima acqua e condite con poco limone ed olio extravergine di oliva, in umido, in zuppa, nei primi di pasta con linguine o spaghetti, fritte. Mi ricordo che a casa mia si sono sempre mangiate, soprattutto in guazzetto come nella ricetta che vado a preparare.
- DifficoltàBassa
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura10 Minuti
- Porzioni2 porzioni
- CucinaItaliana
Ingredienti
- 10cicale di mare
- 1 spicchioAglio
- 1 ciuffoPrezzemolo
- 1 bicchierinoVino bianco secco (o brandy)
- q.b.Olio extravergine d’oliva
- 1Peperoncino
- q.b.Sale
Preparazione

Lavate ripetutamente le cicale sotto l’acqua corrente. Quindi, con un paio di forbici robuste, tagliate il guscio nella parte inferiore per facilitare la fuoriuscita della polpa, ma non eliminatelo. Poi tagliate anche lateralmente seguendo il profilo del crostaceo con la forbice. Questo eviterà a chi ama mangiarle succhiandone la polpa di rovinarsi le labbra.

Fare un battuto di prezzemolo, aglio e peperoncino, metterlo in padella con due cucchiai di olio e far soffriggere. Aggiungere il pesce e mettere il coperchio. Dopo 5 minuti aggiungere il vino e farlo evaporare alzando la fiamma. Una volta che il sughetto si è ristretto e le nostre cicale sono diventate da lucide a opache e bianche sono pronte.

Servire calde con il loro sughetto, farete anche la scarpetta!
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Note
Con la solita base si possono condire gli spaghetti o le linguine. Volendo si può aggiungere una punta di pomodoro.
