Blog tour Cilento-parte seconda

Blog tour Cilento-parte seconda.. Eccomi di nuovo qua a proseguire la seconda tappa del mio Blog tour nel Cilento..

Direzione Tenuta degli Eremi, sempre della famiglia Schiavo. Un terreno di circa 24 ettari a picco sul mare..una mattinata trascorsa in mezzo a olivi secolari di tre tipologie: la Salella (quella bianca) la Pisciottana e la Coratina. Assistiamo e partecipiamo alla raccolta delle olive che ci serviranno domani per la produzione dell’ Olio.Un bel giro affascinante in questa tenuta che sembra un giardino tanto che è curata nei minimi particolari: piante di rosa canina che danno protezione agli olivi catturando la malattia impedendo così che essa attacchi loro; un orto bio,piantagioni di lavanda e piantagioni di Aloe Vera. E’ lasignora Marinella Schiavo che ci parla dell’ Aloe. Le varietà di Aloe sono circa un centinaio ma le più conosciute e utilizzate sono l’Aloe Vera e l’Aloe Arborescens. Entrambe hanno innumerevoli benefici : può essere assunta oralmente da sola o aggiunta ad altri ingredienti,ha proprietà antinfiammatorie,in grado di ridurre l’arrossamento ed il gonfiore..può essere spalmata direttamente sulla pelle per le scottature solari, le piccole ustioni, le punture d’insetto e l’acne..o anche semplicemete per la detersione quotidiana..Giulia e Gladys ci dicono di consumarla abitualmente passandola sui denti la mattina!! Facilita l’espulsione delle scorie fungendo da spazzino per l’intestino; cura le ulcere e il colesterolo,e può esser eutile nel prolungare la virta alle persone affette da tumore. Insomma con l’ Aloe Vera si apre un mondo,dove insieme a Marinella vi parlerò la prossima volta.

tenuta eremi

Arrivata l’ora di mangiare,pranziamo sulla collinetta a picco sul mare..inutile spiegare il panaroma..non ci sono parole per questa meraviglia che si staglia davanti ai nostri occhi.Un buffet davvero infinito offertoci dal ristorante Il Boccaccio dove anche stavolta fa da padrone il panorama mozzafiato.

tenuta eremi 2

Il pomeriggio prosegue al sito archeologico di Elea a Velia, patrimonio mondiale dell’Unesco seguito dalla visita con merenda nella Tenuta di Pantaleo: degustiamo i famosi fichi bianchi del Cilento essiccati e farciti con le mandorle e semi di finocchio,accompagnati da i liquori tipici del posto: Limoncello e fragolino,tutto rigorosamente fatto in casa. Dopo questa tappa fugace ci dirigiamo a visitare il Caseificio “Le Starze”. Anche qua una scoperta, la mozzarella nella mortella: una mozzarella dalla forma llungata che riproduce la lingua della mucca,pazientemente lavorata a mano (a cui abbiamo partecipato anche noi) e appoggiata sulle foglie di mirto (da qua prende il suo nome) rilasciandole un particolare sapore alla mozzarella. Le starze è un’azienda agricola che comincia il suo lavoro dalla mungitura delle mucche e in ogni fase della produzione fino al confezionamento.Produce anche ottime ricotte che abbiamo assaporato col miele e le noci, e formaggi,sempre di latte vaccino.

mortella

La giornata si conclude all’agriturismo  Il Mulino  situato in cima allla collina proprio sopra la baia di Acciaroli. Una cena all’ordine del “fatto in casa”, tutte produzioni locali a cominciare dal pane.Numerosi piatti caratteristici del luogo dai sapori mediterranei .

Il mattino seguente ci accingiamo all’ultima tappa di questo Blogtour dai colori e sapori tipici del Sud. Direzione frantoiopresso la  Cooperativa Nuovo Cilento, dove abbiamo assistito alla lavorazione delle olive che avevamo raccolto la mattina precedente alla Tenuta degli Eremi. Gli olii prodotti sono tre: Terre del Casale, Terre dei Monacie Terre Antiche (l’olio Bio). Le varie fasi delle lavorazione che porta all’olio non sono molte: prima vengono pesate e con un’apposita macchina vengono sfogliate,poi c’è la fase della molitura cioè una prima estrazione dove si ottiene la pasta d’olio, una massa semifluida composta da una frazione solida (frammenti di noccioli, bucce e polpa) e una liquida (emulsione di acqua e olio). Successivamente c’è la gremolazione con lo scopo di rompere l’emulsione fra acqua e olio e far confluire le micelle d’olio in gocce più grandi che tendono a separarsi spontaneamente dall’acqua.Infine la centrifugazione dove l’olio esce dalla centrifuga,e successivamente centrifugato di nuovo. Completa il tutto il test che viene fatto per verificarne l’acidità.

frantoio

Il  vero test l’abbiamo fatto noi,pranzando all’agriturismo della Cooperativa Nuovo Cilento dove abbiamo “testato” i vari tipi di olio di loro produzione.

Un ultimo ringraziamento caloroso all’ Associazione Italiana Food Blogger e a Dieta del Cilento che a permesso tutto questo.

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