Marmellata di uva

Marmellata di uva

Marmellata di uva, senza  nessun additivo, solo con aggiunta di zucchero. Sempre per la mia fretta e mancanza di tempo, ho stravolto il mio modo classico di fare la confettura dell’uva. Mi piace farla lasciando anche le bucce, questa volta l’ho fatta senza, perché l’uva era tanta (quasi 6 kg) ci voleva tanto tempo a seguire il mio solito procedimento, ed è stata la prima volta che ho usato questo metodo. Però devo dire che il risultato è stato ottimo, anche con questo procedimento la marmellata è venuta super buona, leggermente più fluida tipo gelatina. In attesa di usarla su i dolci e a colazione sul pane, vi do la ricetta!

Qualcuno leggendo il titolo storcerà il naso perché l’ho chiamata marmellata, in effetti è una confettura, solo quella fatta con gli agrumi si può chiamare marmellata, però nel gergo comune si usano tutti e due i nomi.

Ho usato l’uva da vino Nero D’Avola calabrese (Gallica) un vitigno siciliano che viene coltivato, anche, in Calabria, però si può usare anche la bianca o la rosa e viene una bontà.

Qui trovate il procedimento classico con le bucce.

Marmellata di uva

Marmellata d’uva o “Mustarda d’uva”

Ingredienti

  • 1 kg di succo e polpa di uva nera (Nero D’Avola calabrese)
  • 200/250 gr di zucchero

Procedimento per la marmellata di uva

Sgranare l’uva scegliere i chicchi migliori scartando se ne trovate qualcuno brutto, lavarla e metterla a scolare in un cestino di plastica. Metterla in una pentola capace e profonda, fare cuocere per  20 minuti circa, finché i chicchi sono belli morbidi. Passarli al passatutto con i fori medi,  cosi da far passare il succo e la polpa e non i semi. Pesare il succo, rimettere di nuovo nella pentola, tutto il succo ottenuto e fare cuocere, aggiungere lo zucchero, non tutto, però, regolarsi in base alla dolcezza dell’uva, io ne ho usato 250 gr per kg di succo. Fare bollire fino a che non raggiunge la giusta densità, mettendone una goccia su un piatto raffreddandosi si addensa e non scivola via, Non fatela troppo dura raffreddandosi si asciugherà e poi si rischia che diventi troppo densa.

Nel frattempo preparare i vasetti, non molto grandi in modo che quando si inizia non duri a lungo, lavarli con acqua calda asciugarli e passarli in forno caldo per sterilizzarli, fare la stessa cosa con i tappi.

Riempire i vasetti con la marmellata ancora calda, lasciando un centimetro di vuoto, chiuderli bene e metterli capovolti per 20/30 minuti, poi rigirarli. Quando sono freddi controllare che abbiano ottenuto il sotto vuoto, facendo il clik clak, cioè se si  schiaccia con il dito e dovesse fare rumore, non hanno raggiunto il sottovuoto, allora è meglio fare il bagnomaria per altri 20 minuti.

Conservare in luogo fresco, quando si inizia un vasetto conservare in frigorifero.

Fatta in questo modo e conservata bene, la marmellata di uva fragola si mantiene bene anche due anni.

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Pubblicato da incucinaconmire

Mi chiamo Mirella, sono una mamma/nonna, calabrese di fatto e nel cuore. Amo la mia terra e mi piace preparare i piatti della tradizione, piatti che mi hanno accompagnato fin dall'infanzia, rivisitati alla mia maniera con gusto e originalità, mi piace condividerli e farli conoscere, sono ricette semplici e facili da rifare, troverete anche ricette attuali, mi piacciono anche le novità.

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