Sotto il profilo storico e geopolitico, Porto Seguro rappresenta il punto di origine della presenza lusitana in Sud America.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Il 22 aprile 1500, la spedizione guidata da Pedro Álvares Cabral avvistò il Monte Pascoal, effettuando il primo sbarco ufficiale della flotta portoghese in territorio brasiliano. Inizialmente denominata Terra di Santa Cruz, la regione divenne nel 1534 la sede dell’omonima Capitaneria Ereditaria, concessa a Pero do Campo Tourinho.
La sua importanza nel Brasile Coloniale risiede nella funzione di avamposto strategico per il consolidamento del territorio: la Cidade Alta, situata su un altopiano a picco sull’oceano, fu uno dei primi nuclei urbani pianificati del Nuovo Mondo, concepito per garantire la difesa contro le incursioni straniere e per gestire l’estrazione del Pau-Brasil, che non è solo un albero, ma la ragione stessa per cui il Brasile si chiama così e rappresentava la prima vera risorsa economica del periodo coloniale.
L’eredità di questo periodo è visibile nel Sito Storico (Cidade Alta), che ospita monumenti di valore inestimabile come il Marco do Descobrimento (una colonna di pietra calcarea portata dal Portogallo nel 1503), la Chiesa di Nossa Senhora da Pena (1535) e la Casa della Camera e della Prigione.
Questi edifici non sono solo testimonianze architettoniche, ma i simboli dell’imposizione del sistema amministrativo, giuridico e religioso portoghese in una terra che, fino a quel momento, era abitata esclusivamente da popolazioni indigene di ceppo Tupi.
Porto Seguro ha dunque esercitato per decenni il ruolo di centro di coordinamento per le prime missioni gesuite e per l’espansione verso l’interno, definendo i confini di quella che sarebbe diventata la nazione brasiliana.
Oggi la Cidade Baixa (Città Bassa) di Porto Seguro è il cuore pulsante e commerciale, il luogo dove la storia coloniale si è mescolata indissolubilmente con la vita marittima e, più recentemente, con il divertimento notturno.
Abbiamo trascorso nel dicembre 2021 delle piacevoli fesrivitá natalizie anche nella Cittá Alta, leggete articolo: festività a Coroa Vermelha.
Il punto di riferimento assoluto di questa zona è la Passarela do Álcool (ufficialmente Passarela do Descobrimento).
Per secoli è rimasta una zona di commercio portuale semplice.
La trasformazione in “Passarela do Álcool” è avvenuta negli anni ’70 e ’80, quando le antiche case dei pescatori (i casarões colorati) sono state restaurate per ospitare negozi di artigianato, boutique e ristoranti.
La via è famosa per i chioschi di legno che preparano cocktail a base di frutta tropicale. Il più celebre è il “Capeta” (fatto con vodka, guaranà, latte condensato e cacao), una bevanda diventata un simbolo turistico locale.
Poco distante dalla passerella si trova il mercato, dove si respira l’anima commerciale della colonia: spezie, farine di mandioca di diverse grane e peperoncini.
Da qui partono anche le imbarcazioni per le escursioni alle barriere coralline di Recife de Fora, ricordandoci che Porto Seguro vive da 500 anni in simbiosi con l’oceano e ammirare i migliori tramonti della zona.
Siamo tornati a Porto Seguro e sulla Passarela do Álcool giovedí 19 marzo, per goderci uno dei migliori comfort food brasiliani: i caldos, ovvero le zuppe.
Al Rei do Caldo abbiamo inizato la cena con Escondidinho Sertanejo a base di carne secca e puré di platano maturo, per proseguire con caldo di vaca atolada e di mocotò (gambe della mucca).


N.B. Chiamarlo Escondidinho Sertanejo significa rendere omaggio alla forza dell’entroterra. Anche se qui a Porto Seguro la ricetta si arricchisce con la dolcezza della banana da terra, l’anima del piatto resta quella del Sertão (interno): tradizionalmente si usa la Carne de Sol, la manioca e Queijo Coalho grattugiato.
Dal punto di vista turistico, il litorale di Porto Seguro si estende per circa 85 chilometri ed è caratterizzato da una morfologia costiera che varia sensibilmente procedendo da nord a sud.
Le spiagge urbane, situate lungo la “Orla Norte” (collegata dalla strada BR-367), sono protette da una barriera corallina che garantisce acque calme e calde, rendendole storicamente i primi approdi sicuri della costa baiana.
Ecco le principali zone balneari della città:
- Praia de Taperapuan: È la spiaggia più infrastrutturata e frequentata. Qui si concentrano i grandi complessi balneari (barracas) che offrono servizi completi. Presenta un’ampia fascia di sabbia dorata e un mare quasi privo di correnti. La zona più “alla moda” che negli ultimi anni ha visto la maggiore crescita turistica, tra nuove costruzioni, ristoranti e strutture ricettive. Leggete articolo: le migliori cabañas di Taperapua.
Siamo arrivati a Porto Seguro,in auto dalla nostra precendente tappa Itacaré, mercoledí 18 marzo, e alloggiamo a Taperapua dove, da alcuni anni, abbiamo un appartemento al Residencial Mar da Galileia (vedi video QUI). Perciò conosciamo piuttosto bene la zona e l’abbiamo, come si suol dire, vista crescere…
Sul blog trovate giá molti articoli dedicati a questa zona del Brasile.
La sera del nostro arrivo, come da tradizione, abbiamo cenato – ritrovando anche mio zio qui dalo scorso dicembre – in uno dei migliori ristoranti della zona di Porto Seguro, e l’unico a proporre Churrasco a Rodizio: Baracca do Gaúcho.

Oggi sabato 21 marzo invece abbiamo pranzato al Barramares, cabana storica e riaperta da poco (era chiusa dal Covid), della stessa catena del Beat Beach (anch’esso a Taperapua) e Sun Beach di Coroa Vermelha. Cabane alla moda, molto da turisti e poco per i locali.
Ceviche di salmone e gamberi, insalata tropicale e pasteis de camarão.


- Praia de Mutá: Situata al confine con il comune di Santa Cruz Cabrália, è l’estremità settentrionale di Porto Seguro. Caratterizzata da una bassa marea che crea estese piscine naturali, è considerata una delle zone più tranquille e riparate, ideale per la navigazione da diporto leggera.
- Praia de Itacimirim e Curuípe: Sono le spiagge più vicine al centro urbano. Presentano insenature delimitate da scogliere basse e una fitta vegetazione di palme da cocco. Storicamente, queste aree erano i punti di osservazione privilegiati per la vicina Cidade Alta.
In termini amministrativi e territoriali, il comune di Porto Seguro si estende su un litorale diversificato che comprende i distretti storici di Arraial d’Ajuda, Trancoso e Caraíva.
Sebbene oggi siano icone del turismo internazionale, la loro origine risale direttamente alle dinamiche di occupazione gesuita del XVI secolo.
Arraial d’Ajuda è storicamente rilevante per la fondazione del Santuario di Nossa Senhora d’Ajuda nel 1549, considerato il primo santuario mariano del Brasile.
Il borgo sorse intorno a questa chiesa, arroccato su una scogliera, fungendo da centro di catechizzazione e rifugio per i naviganti.
Il grande cambiamento turistico arrivò con l’ondata dei “nuovi coloni”negli anni ’70 e ’80: per artisti, hippies e viaggiatori zaino in spalla che cercavano un’alternativa alla vita urbana, Arraial divenne il “paesino” bohémien per eccellenza, dove si viveva con candele e musica acustica.
Negli ultimi vent’anni, Arraial si è trasformato in un centro cosmopolita. Gli antichi magazzini e le case dei pescatori lungo la Rua do Mucugê sono diventati boutique, ristoranti raffinati e locali di musica dal vivo.
Noi ci andammo la prima volta nel settembre 2010 per poi tornarci molte altre volte, e anche stasera sabato 21 marzo abbiamo avuto il piacere di fare una visita notturna.
Trovo che le spiaggie di Arrajal non siano nella di speciale, ma che valga più la pena godere del paese nella sua versione notturna… abbiamo cenato al Cantinho Mineiro mantenendo un profilo “brasiliano” tra i tanti locali alla moda.
Costela de boi assada con manioca bollita e Strogonoff de frango.

Il mezzo principale per raggiungere Arrajal d’Ajuda è la Balsa (il traghetto), che collega il centro di Porto Seguro (vicino alla passerella dell’Alcol) al molo di Arraial.
- Orari: Il servizio è attivo 24 ore su 24.
- Durante il giorno (dalle 06:00 alle 22:00) le partenze avvengono ogni 30 minuti.
- Nelle ore notturne la frequenza si riduce a un’ora.
- Tempi e Costi: La traversata dura circa 10-15 minuti.
- Pedoni/Passeggeri: R$ 6,00 (si paga solo nel senso Porto Seguro -> Arraial).
- Auto e Utilitarie: R$ 20,00 (giorni feriali 6h-22h), R$ 24,75 (weekend/feriali/notte).
- Moto: R$ 14,50 (giorni feriali 6h-22h), R$ 6,50 (weekend/feriali/notte).
- Arrivo: Una volta sbarcati ad Arraial, se non avete l’auto, troverete subito van e taxi che in 5 minuti vi portano nel centro storico o alle spiagge.
La sua evoluzione da avamposto religioso a meta bohémien è avvenuta mantenendo intatto l’impianto urbanistico coloniale intorno alla piazza principale.
Dal punto di vista della zona litorane, oltrepassando il fiume Buranhém verso sud, il paesaggio cambia drasticamente. Qui iniziano le falesie (scogliere di argilla colorata) che raggiungono i 20 metri d’altezza.
Queste formazioni geologiche, citate già dai primi cronisti portoghesi, offrono un litorale più selvaggio con onde più dinamiche.
Proseguendo verso sud, Trancoso rappresenta uno degli esempi più integri di villaggio gesuita (fondato nel 1586 come São João dos Índios).
Il cuore del distretto è il Quadrado, un’ampia spianata rettangolare bordata da case colorate e chiusa dalla Chiesa di San Giovanni Battista.
Questa struttura urbanistica riflette il modello delle missioni: un’area centrale per la vita comunitaria e la chiesa rivolta verso l’oceano come punto di riferimento visivo e difensivo.
Oggi, Trancoso ha convertito queste antiche abitazioni in strutture ricettive d’élite, diventando un modello globale di recupero storico-turistico.
In queste zone, il litorale è dominato dall’incontro tra i fiumi e l’oceano. Le spiagge sono ampie e isolate, circondate da una foresta di mangrovie e Mata Atlântica preservata, mantenendo l’aspetto originario che i coloni trovarono nel XVI secolo.
Il primo nostro viaggio a Trancoso fu nello stesso anno di Arrajal, per poi tornarvi nel 2021, trovandola incredibilemente cambiata… più chic, più ordinata ma anche molto più cara.
Infine, Caraíva costituisce l’estremità più isolata della Prefettura di Porto Seguro.
Accessibile solo attraversando l’omonimo fiume, il villaggio ha conservato la morfologia dei primi insediamenti costieri: strade di sabbia, assenza di veicoli a motore e un’architettura che rispetta rigorosamente i vincoli ambientali.
Indipendentemente da come arriverete sulla sponda del fiume, l’unico modo per entrare a Caraíva è attraversare il Rio Caraíva.
- La traversata: Si sale su piccole canoe in legno gestite dai barcaioli locali.
- Costo: Circa R$ 5,00 – 7,00 a persona (si paga al momento). Dura solo 5 minuti, ma segna il confine psicologico: una volta scesi sulla sabbia, il tempo si ferma.
Nel contesto del Brasile Coloniale, Caraíva era un punto di sosta per le spedizioni che risalivano la costa, e la sua resistenza alla modernizzazione infrastrutturale permette oggi di osservare un paesaggio rurale quasi identico a quello dei secoli scorsi.
Un luogo meraviglioso, sebbene anch’esso un po’ più caro per le difficoltá di trasporto dei viveri, ha conservato il fascino del paesino di pescatori.
Coroa Vermelha, sebbene nella vicina prefettura di Santa Cruz Cabrália, è indissolubilmente legata a quella di Porto Seguro per ragioni storiche e turistiche.
Sotto il profilo storiografico, Coroa Vermelha è il luogo simbolo del contatto tra la civiltà europea e quella precolombiana.
È qui che il 26 aprile 1500 fu celebrata la prima messa in territorio brasiliano da fra Henrique de Coimbra.
Una croce monumentale commemora oggi l’evento, segnando il punto esatto in cui il rito cattolico sancì formalmente il possesso della terra da parte della Corona portoghese.
La via che conduce alla spiaggia e alla Croce è un’esperienza sensoriale unica, un vero “mercato a cielo aperto” che attraversa il villaggio.
Mentre il monumento che accoglie i visitatori all’ingresso di Coroa Vermelha (proprio sulla rotatoria della BR-367) è un’opera imponente e molto significativa: Monumento ao Descobrimento (o popolarmente noto come il monumento della Mão de Deus, la Mano di Dio).
É un’opera celebrativa recente (inaugurata per il 500° anniversario nel 2000), pensata per dare il benvenuto ai viaggiatori nella “Culla del Brasile”.
Dal punto di vista geografico, la spiaggia è una baia riparata da una vasta barriera corallina che, durante la bassa marea, permette di camminare per centinaia di metri verso l’oceano su un banco di sabbia rossa (a formare una corona rossa, da qui il suo nome) lo stesso approdo naturale che offrì sicurezza alle caravelle di Cabral.
Oggi, Coroa Vermelha è il centro nevralgico della comunità indigena Pataxó.
Il legame coloniale qui è tangibile non solo nei monumenti, ma nella resilienza di questo popolo che ha saputo preservare la propria identità culturale nonostante secoli di occupazione.
Visitare la riserva e il mercato artigianale gestito dai Pataxó permette di osservare manufatti in legno, sementi e tessuti che ricalcano le tecniche ancestrali descritte nelle prime cronache del 1500.
La loro presenza è il promemoria vivente che la storia di Porto Seguro non è iniziata con lo sbarco europeo, ma affonda le radici in una gestione millenaria della foresta e delle risorse costiere che continua ancora oggi attraverso progetti di ecoturismo e salvaguardia della Reserva da Jaqueira.
Storicamente, Coroa Vermelha è rimasta per secoli una baia isolata, protetta dalla sua barriera corallina. Il grande cambiamento è avvenuto con la costruzione della BR-367, che ha collegato Porto Seguro a Santa Cruz Cabrália, rendendo questo luogo sacro accessibile al turismo di massa.
Negli anni, l’area intorno alla Croce della Prima Messa è stata riqualificata. Da semplice spiazzo sabbioso, è diventata un’area monumentale curata, dove la solennità del rito cattolico del 1500 convive con la presenza costante dei custodi originali della terra: i Pataxó.
Ho vissuto per 8 mesi a Coroa Vermelha perciò ne posso parlare con cognizione di causa… a zona é splendida, ma la convivenza con i Pataxo complessa. A causa delle loro regole, purtroppo Coroa Vermelha, pur trasformadosi e migliorando negli anni, non riesce a fare il salto di qualitá che la porterebbe a diventare una meta turistica al pari di Porto Seguro se non addirittura di Trancoso.
Potete leggere in questo articolo parte della mia esperienza a Coroa Vermelha tra il 2021 e il 2022: ViaggiandoMangiando In Tour – Paraiso na bahia .
Le regole degli indigene poco si sposano con quelle del turismo e il paese appare molto spesso sporco, trasandato, senza una vera identitá. La sera non ci possono essere ristoranti aperti.
Nonostante tutto é sempre un piacere tornare a Coroa Vermelha e cosí abbiamo fatto venerdí 20 marzo.
Santa Cruz Cabrália è, a livello storico, il vero “chilometro zero” del Brasile. Mentre Porto Seguro ne divenne il centro amministrativo, è qui che la flotta di Cabral trovò effettivamente riparo e dove vennero gettate le basi simboliche della nazione.
Il nome stesso della città deriva dal navigatore Pedro Álvares Cabral. Dopo aver avvistato la terra, la flotta cercò un approdo riparato dalle tempeste dell’Atlantico e lo trovò proprio qui, protetto dalla barriera corallina di Coroa Vermelha. Senza questa baia naturale, la storia della colonizzazione avrebbe potuto prendere una piega diversa.
Il centro storico (anch’esso espresso come Cittá Alta) é più piccolo e meno frequentato di quello di Porto Seguro, ma è una perla di autenticità coloniale.
- Chiesa di Nossa Senhora da Conceição: Costruita nel XVIII secolo, è un tipico esempio di barocco coloniale sobrio. Dalla sua spianata si gode di una vista strategica sulla foce del Rio João de Tiba, lo stesso panorama che i primi coloni usavano per sorvegliare l’accesso all’entroterra.
- La Casa della Camera e della Prigione: Accanto alla chiesa, testimonia l’importanza amministrativa che il borgo ebbe nei primi secoli della colonia.
Oggi la città è il punto di snodo logistico per esplorare la parte più selvaggia e rurale della regione
Rispetto alla movida di Porto Seguro, Cabrália conserva un ritmo più lento, legato ai cicli dei pescatori e alle maree del fiume João de Tiba. È qui che l’influenza coloniale si mescola con l’ecosistema delle mangrovie, creando un paesaggio unico tra acqua dolce e salata.
Il lungofiume é il cuore pulsante dove si trovano i moli da cui partono le chiatte (Balsas) per attraversare il fiume e raggiungere Santo André.
Abbiamo trascorso la serata di venerdí 20 marzo nel cuore della piccola cittá.
Al Brisa do Mar, impossibile non scegliere la panqueca, uno dei pochi ristoranti della zona a servire questo ottimo piatto brasiliano, che può essere paragonato ai nostri cannelloni per tipologia di preparazione… Accompagnato da altra specialitá della zona : Casquinha de Siri, a base di granchio.


Ecco un elenco degli articoli che potete giá trovare sul blog dedicati a Porto Seguro :
- Cosa fare a Porto Seguro
- Ottobre a Porto Seguro
- Carnevale di Porto Seguro
- Tour delle spiagge di Porto Seguro
- Porto Seguro
- Brasile in 3 tappe
- Sono ancora qua!
- 5 motivi per fare un viaggio in Brasile
Esplorare la Costa del Descobrimento, tra i sentieri della Cidade Alta e i mercati artigianali di Coroa Vermelha, significa immergersi in un Brasile autentico dove il tempo sembra essersi fermato.
Tuttavia, per muoversi con sicurezza tra le strade sterrate che portano ad Arraial d’Ajuda o per condividere in tempo reale le scoperte sulla cultura Pataxó, la connessione è fondamentale.
Per questo viaggio ho scelto la libertà della eSIM di Holafly: attivazione immediata, dati illimitati e la tranquillità di restare connessi anche negli angoli più remoti di Porto Seguro, senza lo stress di cercare una SIM locale. Potete usare il mio codice sconto: VIAGGIANDOMANGIANDO .

In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l'acquirente.
