Oggi vi svelo 5 trucchi Infalibili per per preparare un pesto alla genovese bello verde e gustoso.
Il pesto genovese è uno dei simboli più rappresentativi della cucina ligure, un condimento che esprime al meglio i sapori freschi e autentici della nostra terra. In molti, però, mi scrivete che quando lo preparate vi diventa subito nero. Ma allora cosa rende questo condimento veramente perfetto anche se preparato nel frullatore e non nel mortaio?
Non si tratta solo di seguire alla lettera le dosi dei 7 ingredienti indicati nella ricetta tradizionale, ma di conoscere alcuni trucchi che permettono di ottenere un pesto bello verde, cremoso e dal gusto ricco. Se sei appassionato di cucina regionale e vuoi preparare quasta salsa da vero maestro, in questo articolo troverai cinque segreti per non sbagliare nulla.
Primo trucco: Usa basilico tenero e piccolo, possibilmente il basilico genovese dop.
Il basilico è l’ingrediente principale del pesto genovese e, per ottenere il massimo del sapore e del colore, è fondamentale scegliere le foglie più giovani e tenere. Il basilico fresco e piccolo ha un aroma più intenso e meno pungente, e garantirà un pesto più delicato e saporito. In più, le foglie giovani sono perfette per mantenere quel verde brillante che tanto desideriamo.
Secondo trucco: Metti in frigo le lame e il boccale del frullatore
Per preservare il colore verde del pesto e prevenire l’ossidazione, è utile raffreddare le lame del frullatore e il boccale prima di utilizzarli. Il freddo aiuterà a mantenere il pesto più fresco e a ridurre il rischio che il calore alteri il colore, rendendolo meno appetitoso. Un piccolo accorgimento che fa una grande differenza!
Terzo trucco: Mai aggiungere ghiaccio o burro o altri ingredienti.
Gli ingredienti del pestoo sono 7: basilico, parmigiano, pecorino, pinoli, aglio, sale e olio evo. Spesso si tende ad aggiungere ghiaccio per raffreddare (vedi secondo trucco) ma questo è un errore da evitare assolutamente. Il ghiaccio diluirebbe il pesto, compromettendo la sua consistenza e il suo sapore. Inoltre, un pesto annacquato ha maggiori probabilità di sviluppare il botulino, un batterio che può proliferare in ambienti umidi e a bassa acidità. Alcuni, invece usano il burro per avere una salsa più densa e cremosa ma assolutamente non bisogna aggiungere grassi di origine animale.
Quarto trucco: Mettere l’olio come ultimo ingrediente
L’olio extravergine di oliva ligure è l’elemento che lega insieme gli altri ingredienti, ma non dovrebbe essere aggiunto all’inizio della preparazione. Versarlo come ultimo ingrediente permette di ottenere la giusta consistenza, evitando che l’olio si separi o venga assorbito troppo rapidamente, compromettendo la texture finale. Inoltre, questo permette di dosarlo meglio e ottenere il miglior equilibrio tra gli altri sapori.
Quinto trucco: Mai mettere l’olio sopra il pesto nel barattolo
Una volta pronto, evita di versare l’olio sopra la superficie del pesto nel barattolo. In molti lo aggiungono per evitare che annerisca ma il nostro condimento ha già la giusta quantità di olio al suo interno. Questo gesto può alterare le proporzioni degli ingredienti, modificando la consistenza e il sapore del pesto.
Per finire possiamo affremare che pesto genovese non è solo una ricetta, ma un vero e proprio simbolo della cultura gastronomica ligure. Prepararlo nel modo giusto è un atto di rispetto per la tradizione e per la qualità degli ingredienti, come il basilico di Prà, che ha un sapore inconfondibile, e l’olio extravergine d’oliva ligure, un altro pilastro della nostra cucina.
Con questi cinque trucchi, potrai preparare un pesto perfetto, fresco e gustoso, che ti farà sentire più vicino alla Liguria, anche se sei lontano dalle sue splendide coste.
Se ti fa piacere, guarda la videoricetta e anche:

- DifficoltàFacile
- CostoCostoso
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Porzioni1 barattolo da 250 g
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàTutte le stagioni
- RegioneLiguria
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Mettere le lame e il boccale del frullatore in frigo.
Grattugiare i formaggi e mettere da parte.
Staccare i ciuffetti di foglioline di basilico dalla piantina.

Lavare nella centrifuga in acqua fredda facendo attenzione a non romperle perchè si ossiderebbero. Azionare la centrifuga per asciugarle bene.

Mettere nel bicchiere del frullatore il basilico, l’aglio e il sale, i formaggi e i pinoli e frullare brevemente. Quando la consistenza del trito sarà piuttosto omogenea possiamo unire l’olio e frullare a bassa velocità per pochi secondi.

Aggiustare di sale, se il caso. Utilizzare per condire trofie, trenette, corzetti, gnocchi, mandilli o pasta secca.






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Come si conserva?
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