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Marò di fave ligure: il pesto di fave fresco e profumato della tradizione

🌿 Hai fave fresche? Non fare il solito contorno: prova questo pesto ligure antico ho rinnovato. la ricetta per te

Il marò di fave, conosciuto anche come pesto di fave ligure, è una ricetta antica e profumatissima della tradizione contadina.

Si prepara con fave fresche, erbe aromatiche e olio extravergine d’oliva, ed è uno di quei piatti semplici che raccontano davvero il territorio: pochi ingredienti, ma scelti bene.

È perfetto: come condimento per la pasta, spalmato su crostini, come accompagnamento a formaggi freschi.

Il suo sapore è delicato ma intenso, e cambia completamente se preparato con fave appena raccolte.
Se hai la fortuna di avere fave di stagione… questa è una ricetta da non perdere.

🌱 COS’È IL MARÒ DI FAVE

Il marò di fave è una preparazione tipica della Liguria, in particolare della zona di Ponente (Imperia).
Il nome deriva probabilmente dal termine dialettale che indica una salsa pestata, simile al pesto, ma con un’identità tutta sua.
A differenza del pesto genovese: non contiene pinoli (in alcune versioni sì, ma non è obbligatorio), è più delicato, valorizza le fave fresche e le erbe aromatiche.

Provate anche:

Marò di fave ligure: il pesto di fave fresco e profumato della tradizione
Marò di fave ligure: il pesto di fave fresco e profumato della tradizione
  • DifficoltàMolto facile
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni6 persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàPrimavera, AutunnoPasqua
  • RegioneLiguria
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Ingredienti

200 g fave fresche sgranate
70 g parmigiano grattugiato
40 g pinoli o mandorle
1 spicchio aglio (facoltativo)
70 ml olio extravergine d’oliva
q.b. sale grosso
q.b. foglioline di menta

Strumenti

Pentola e colino
Frullatore
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Passaggi

Dopo aver sgranato le fave, sbollentarle per 5 minuti. Scolarle e passarle sotto l’acqua fredda.

Togliere la pellicina che le riveste.
Attenzione: se sono piccole e tenere questo passaggio si può evitare.

Metterle nel bicchiere del frullatore con tutti gli altri ingredienti e frullare il tutto a intermittenza, interrompendo a intervalli regolari dopo pochi secondi per non surriscaldare le lame.

Interrompere quando si otterrà un composto cremoso e omogeneo.

Versare in un contenitore in vetro il pesto di fave, coperto da un filo di olio. Conservare il frigo.

Marò di fave ligure: il pesto di fave fresco e profumato della tradizione
Marò di fave ligure: il pesto di fave fresco e profumato della tradizione

🌿 CURIOSITÀ

Il marò è uno dei pesti più antichi della Liguria, meno conosciuto ma molto amato.
Si prepara tradizionalmente in primavera, quando le fave sono tenere e dolci.
In alcune versioni si aggiungono pinoli o formaggio, ma la versione più autentica è vegetale e semplicissima.
È perfetto anche per chi cerca un’alternativa al pesto classico.

Pasta al pesto di fave
Pasta al pesto di fave

❓ FAQ (domande frequenti)

Devo togliere la pellicina alle fave?
Sì, soprattutto se sono grandi: il pesto sarà più cremoso e meno amarognolo.
Posso usare fave surgelate?
Sì, ma il risultato sarà meno profumato rispetto a quelle fresche.
Si può conservare?
Sì, in frigorifero per 2-3 giorni coperto con olio.
Posso congelarlo?
Sì, meglio in piccole porzioni.
Con cosa si usa il marò di fave?
Con pasta, crostini, verdure o anche con taglieri di formaggi e salame.

Pesto di fave con pasta, crostini, verdure o anche con taglieri di formaggi e salame.
Pesto di fave con pasta, crostini, verdure o anche con taglieri di formaggi e salame.
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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.