Pubblicità
Pubblicità

Mandilli de sea al pesto: la pasta ligure sottile come seta

I mandilli de sea sono un vero simbolo della cucina ligure: insieme a trofie, gnocchi e trenette rappresentano uno dei quattro pilastri della nostra tradizione, tutti accomunati da un condimento d’eccellenza: il pesto alla genovese.

Questa, secondo me, è la versione più elegante e leggera. I “fazzoletti di seta”, come vengono chiamati in dialetto, hanno una sfoglia sottile e delicata che si scioglie in bocca e accoglie alla perfezione il gusto deciso e aromatico del pesto.

Le origini dei mandilli de sea affondano le radici in un passato lontano, quando la Repubblica di Genova era una potenza marinara che solcava i mari d’Oriente commerciando spezie, tessuti e la preziosa seta cinese. Proprio da lì nasce il nome: mandillo in dialetto significa fazzoletto, e la forma di questa pasta lo ricorda perfettamente.

Oggi li prepariamo proprio così: con amore e semplicità, come si faceva un tempo, per portare in tavola un piatto che racconta la nostra storia.

Allora fate un tuffo nel passato, immaginate di essere alla corte del Principe Andrea Doria e servite questi mandilli durante un banchetto da ricordare!

👇 E non perdetevi la videoricetta: passo dopo passo per farli venire perfetti anche a casa vostra ;-)!

Questa ricetta è stata completamente rinnovata con una nuova introduzione, foto inedite e procedimento dettagliato passo-passo, per portarvi il sapore autentico della tradizione ligure in versione ancora più chiara e gustosa.

Pasta matta per torte salate: impasto facile con 4 ingredienti
Pasta matta per torte salate: impasto facile con 4 ingredienti
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura3 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaRegionale Italiana
  • RegioneLiguria
Pubblicità

Ingredienti

300 g farina
1 uovo
110 ml acqua
1 cucchiaio olio extravergine d’oliva
180 g pesto alla Genovese (vedi mia ricetta)
q.b. sale

Strumenti

Spianatoia
Forchetta
Coltello
Sfogliatrice o mattarello
Pentola
Scolapasta o schiumarola
Canovaccio umido
Pubblicità

Preparazione

Prima di passare alla ricetta vi segnalo un video in cui li preparo e, naturalmente, la ricetta del mio pesto alla genovese.

Disporre a fontana la farina sulla spianatoia.

Consiglio: per vedere come fare, date un occhiata prima a questo video.

Mettere al centro l’uovo e piano piano anche l’acqua (circa 110 grammi). Sbattere con una forchetta al centro e incorporare la farina.

Poi impastare con le mani, ottenendo un panetto sodo. Lavorare l’impasto fino a quando non sarà liscio e omogeneo.

Coprire con un canovaccio umido affinché non asciughi la pasta e lasciare riposare mezz’ora.

Trascorso il periodo di riposo, infarinare la spianatoia e tirare la sfoglia sottilissima con la sfogliatrice o con il matterello.

Attenzione: con la macchina per la pasta, passare le sfoglie all’ultimo livello anche due volte.

Tagliare le sfoglie in quadrati regolari e allargarli sulla spianatoia infarinata.

Far bollire abbondante acqua, salarla e aggiungere un cucchiaio d’olio per evitare che i mandilli si attacchino tra loro.

Buttare i mandilli e farli bollire pochissimi minuti.

Nella fiammanghilla diluire il pesto con un paio di cucchiai di acqua della pasta. Scolare i mandilli de sea con l’aiuto di una schiumarola e condirli con il pesto.

Se vi piace, aggiungere una spolverata di parmigiano grattugiato.

Servire caldi.

Pasta matta per torte salate: impasto facile con 4 ingredienti
Pasta matta per torte salate: impasto facile con 4 ingredienti

Una pasta fresca con poco uovo, come nella tradizione ligure

I mandilli de sæa si preparano con una sfoglia molto semplice, fatta principalmente con farina e poca acqua, oppure con l’aggiunta di una piccola quantità di uovo. Nella tradizione ligure, infatti, la pasta fresca non è ricca di uova come in altre regioni italiane: la cucina ligure è sempre stata una cucina essenziale, legata a ingredienti semplici e facilmente disponibili.
Proprio questa sfoglia leggera e sottile rende i mandilli de sæa perfetti per essere conditi con il pesto alla genovese, che aderisce bene alla superficie della pasta senza appesantirla.

Un formato che racconta l’incontro tra Genova e il Mediterraneo

I mandilli de sæa sono considerati uno dei formati di pasta che meglio raccontano la storia di Genova come grande città di commerci e scambi nel Mediterraneo. La sfoglia sottilissima e molto larga ricorda infatti alcune preparazioni diffuse nel mondo mediterraneo e mediorientale, dove le paste venivano tirate molto sottili e tagliate in grandi fogli.

Nel porto di Genova, per secoli punto d’incontro tra culture diverse, ingredienti e tecniche di cucina viaggiavano insieme alle merci. È probabile che anche la tradizione della pasta fresca ligure abbia risentito di queste influenze, sviluppando formati particolari come i mandilli de sæa, sottili e delicati come fazzoletti di seta.

Mandilli de sea
Mandilli de sea
Pubblicità

Curiosità sui mandilli de sæa nella tradizione ligure

Perché si chiamano mandilli de sæa
Il nome mandilli de sæa in dialetto genovese significa letteralmente fazzoletti di seta. Questo nome nasce dal fatto che la pasta è sottilissima e molto morbida, quasi trasparente quando viene tirata bene con il mattarello. La consistenza delicata ricorda proprio quella della seta.

Una delle paste più antiche della Liguria
I mandilli de sæa sono considerati una delle preparazioni di pasta fresca più antiche della cucina genovese. Già nei secoli passati venivano preparati nelle case durante le occasioni importanti, soprattutto nelle famiglie contadine e nei giorni di festa.

Il formato perfetto per il pesto
Questa pasta larga e sottilissima è perfetta per raccogliere il pesto alla genovese, perché la superficie ampia permette al condimento di aderire bene. Per questo motivo i mandilli de sæa sono tradizionalmente serviti proprio con il pesto.

Una pasta che richiede grande manualità
Preparare i mandilli de sæa non è semplice: l’impasto deve essere tirato molto sottile, spesso quasi fino a diventare trasparente. Nella tradizione si stendeva con il mattarello su grandi tavole di legno, cercando di ottenere sfoglie ampie e sottilissime.

Non sono semplici lasagne
A prima vista possono sembrare simili alle lasagne fresche, ma i mandilli de sæa sono molto più sottili e delicati. Inoltre vengono tagliati in grandi quadrati o rettangoli irregolari e serviti semplicemente con il pesto, senza essere stratificati o gratinati.

Una ricetta simbolo della cucina genovese
Oggi i mandilli de sæa sono diventati uno dei piatti simbolo della tradizione ligure e genovese, spesso presenti nei ristoranti tipici e nelle trattorie che propongono la cucina regionale più autentica.

Faq (domande frequenti)

I mandilli de sæa si mangiano solo con il pesto?
Il condimento tradizionale dei mandilli de sæa è il pesto alla genovese, perché la sfoglia molto sottile e larga trattiene perfettamente il sugo. Tuttavia questa pasta fresca si presta bene anche ad altri condimenti delicati, come burro e salvia, sugo di noci, salsa di pinoli oppure un semplice filo di olio extravergine d’oliva e parmigiano.

Salsa di pinoli o sarsa de pigneu 

Che differenza c’è tra mandilli de sæa e lasagne?
A prima vista possono sembrare simili alle lasagne fresche, ma i mandilli de sæa sono molto più sottili e delicati. La sfoglia deve essere tirata quasi fino a diventare trasparente e viene poi tagliata in grandi quadrati o rettangoli irregolari.

Si possono preparare senza uova?
Sì, nella tradizione ligure la pasta fresca contiene poche uova oppure solo acqua e farina. Anche i mandilli de sæa possono essere preparati con una sfoglia molto semplice, che rimane leggera e perfetta per accogliere il pesto.

Quanto devono essere sottili i mandilli de sæa?
La sfoglia deve essere molto sottile, quasi trasparente. Il nome “fazzoletti di seta” deriva proprio dalla consistenza delicata della pasta quando viene tirata correttamente.

Si possono preparare in anticipo?
Sì, i mandilli de sæa possono essere preparati qualche ora prima e lasciati ad asciugare leggermente su un canovaccio infarinato. In alternativa si possono anche congelare dopo averli tagliati.

I miei social

Se vi piacciono le mie ricette potete seguirmi su  YouTube,  Facebook,  Instagram,   Pinterest,  Twitter  e Telegram. Ma se preferite la forma cartacea ho pubblicato anche il libro La Liguria in cucina. 

In questo contenuto possono essere presenti uno o più link di affiliazione.

Copertina libro

Posso usare il pesto pronto?

Sì, ma per un risultato davvero autentico ti consigliamo di preparare il pesto alla genovese in casa, seguendo la nostra ricetta tradizionale. Il sapore sarà completamente diverso.

Si possono preparare in anticipo?

Sì. Puoi tirare la sfoglia, tagliare i fazzoletti e conservarli tra due canovacci leggermente infarinati per qualche ora. Oppure puoi congelarli ben distanziati su un vassoio infarinato e poi trasferirli in un sacchetto.

Quanto tempo cuociono i mandilli?

Essendo una sfoglia sottile, bastano 2–3 minuti in acqua bollente salata. Appena salgono a galla, scolali delicatamente con una schiumarola

Con cosa si possono accompagnare?

Tradizione vuole che siano serviti esclusivamente con il pesto alla genovese. È un piatto che non ha bisogno di altro: semplicità, eleganza e sapore bastano.

4,6 / 5
Grazie per aver votato!
PubblicitàPubblicità

Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.