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Filetti di melanzane sott’olio

I filetti di melanzane sott’olio sono una conserva, che si prepara principalmente in estate, quando c’è grande abbondanza di melanzane e queste ultime hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Prepararli non è molto difficile, ma, come per tutte le conserve sott’olio, è importantissimo seguire alcune norme igieniche e di sterilizzazione dei vasetti per evitare il rischio di botulino.

I vasetti e i loro tappi, infatti devono essere accuratamente sterilizzati in acqua bollente prima di essere utilizzati e poi lasciati all’aria ad asciugare perfettamente.
E’ preferibile, inoltre, utilizzare dei tappi nuovi per le conserve, in modo da assicurare il sottovuoto e una migliore conservazione delle melanzane.
Infine, altra cosa fondamentale, le melanzane (ma questo vale anche per tutte le conserve sott’olio) devono essere completamente coperte di olio prima di chiudere i vasetti e, anche una volta aperti e consumati, procedete sempre a rabboccare l’olio nel vasetto per coprire le melanzane rimanenti. Ovviamente il vasetto, una volta aperto, andrà in frigorifero e dovrà essere consumato nel giro di pochi giorni.

Fatta questa importantissima premessa, possiamo passare alla nostra ricetta delle melanzane sott’olio, ma prima vi lascio anche il link dei carciofi sott’olio, dei pomodori secchi sott’olio e dei funghi sott’olio, nel caso vogliate cimentarvi anche in altre conserve! 😀

filetti di melanzane sott'olio
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni2-3 vasetti da 250 gr
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 2 kgmelanzana
  • q.b.aglio (6-7 spicchi secondo il vostro gusto)
  • q.b.menta (o basilico)
  • 1.5 laceto di vino bianco
  • 1.5 lacqua
  • q.b.olio extravergine d’oliva
  • q.b.sale grosso

Strumenti

  • Coltello
  • Tegame
  • Barattolo

Preparazione dei filetti di melanzane sott’olio

Vediamo insieme come preparare le melanzane sott’olio con la ricetta pugliese, che mi ha insegnato la mia mamma.
  1. Prima di tutto, pulite le melanzane, eliminando le estremità e togliendo la buccia.

    Tagliatele a fette larghe circa 1-1,5 cm, mettetele in una bacinella d’acqua con del sale grosso, metteteci un peso sopra e lasciatele riposare per almeno un paio d’ore: questa operazione serve per rendere le melanzane più dolci.

  2. Trascorso il tempo di riposo, togliete le fette di melanzane dall’acqua, scolatele e tagliatele a striscioline larghe più o meno 1 cm (o anche meno se preferite dei filetti più sottili).

  3. Mettete sul fuoco una pentola abbastanza capiente con aceto e acqua in ugual misura.

    Se vi piace di più il sapore dell’aceto, potete anche utilizzare 2/3 di aceto e 1/3 di acqua, ma mai il contrario, perchè l’aceto funge da conservante.

  4. Fate bollire e poi immergete i filetti di melanzane.

    Fate cuocere per una decina di minuti: le melanzane devono essere morbide, ma devono rimanere sode.

    Scolatele, mettete in uno scolapasta, appoggiatevi un piatto sopra con un peso (per esempio una brocca piena di acqua) e lasciate scolare per bene le melanzane anche per una notte intera.

  5. Trascorso anche questo tempo, procedete a condire le melanzane.

    Mettetele in una ciotola, sbucciate gli spicchi di aglio, tagliateli grossolanamente e aggiungeteli.

    Unite anche le foglioline di menta fresca (o di basilico) e un po’ d’olio extra vergine d’oliva.

  6. Mescolate per amalgamare gli ingredienti e lasciate riposare qualche minuto.

    Nel frattempo preparate i vasetti che vi serviranno per conservare i filetti di melanzane sott’olio.

  7. Come ho già detto, provvedete a sterilizzarli accuratamente in acqua bollente e lasciarli asciugare perfettamente prima di utilizzarli.

    Con l’aiuto di una forchetta, riempite i vasetti con le melanzane, cercando di premere quanto più possibile per evitare bolle d’aria nel vasetto.

  8. Cominciate poi a versare l’olio extra vergine d’oliva fino all’orlo.

    Prima di chiudere i vasetti definitivamente, aspettate, perchè il livello dell’olio scenderà e dovrete aggiungerne altro fino a coprire completamente le melanzane.

  9. Assicuratevi che nel barattolo non ci siano bolle d’aria: per fare ciò, basta infilare delicatamente la forchetta lungo i bordi del barattoli fino in fondo. Eventuali bollicine d’aria saliranno a galla.

    Chiudete i vostri vasetti, etichettateli con la data di produzione e conservateli in un luogo fresco e e asciutto.

  10. Per assaporare al meglio le melanzane sott’olio (ma questo vale per tutte le conserve), vi consiglio di consumarle dopo qualche settimana: in questo modo, le melanzane avranno tutto il tempo di insaporirsi.

Note

– Se vi piacciono i sapori più decisi, potete anche aggiungere del pepe o del peperoncino alle vostre melanzane sott’olio oppure, se volete fare una conserva un po’ diversa, potete aggiungere alle melanzane anche dei filetti di peperoni rossi, che andranno sbollentati insieme alle melanzane.

– Preparare le conserve in casa dà grande soddisfazione, ma come già detto, il rischio di muffe, contaminazioni e botulino è molto alto se non si seguono perfettamente tutti i passaggi. Se, all’apertura del barattolo, notate bollicine d’aria che salgono in superficie o se non ha un buon odore, non rischiate la vostra salute: nel dubbio, è preferibile buttare tutto.

– I vasetti sterlizzati vanno utilizzati quanto prima possibile per evitare che non siano più sterili. Se li bollite in acqua bollente, potete anche mettere qualche goccia di aceto o di limone, che fungono da disinfettanti. Evitate anche di asciugarli all’interno con dei canovacci.

– Una volta aperto, conservate il vasetto in frigorifero e consumatelo nel giro di 2-3 giorni. Tenete conto che l’olio d’oliva in frigo si rapprende, quindi non preoccupatevi se lo troverete “solido” o con delle palline bianche. Vi basterà togliere il vasetto dal frigo un’oretta prima del consumo e l’olio tornerà al suo stato originario.

– Se volete evitare che l’olio si rapprenda, al posto dell’olio extra vergine d’oliva, potreste utilizzare l’olio di semi di girasole, anche se il gusto della conserva sarà leggermente diverso (io preferisco di gran lunga l’olio d’oliva, ma è questione di gusti!).

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