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Ragù di carne classico

Ragù di carne classico. 

Questo è un post ad alto rischio, me ne rendo conto. Alzo subito le mani dicendo che non esiste una sola ricetta per preparare il ragù di carne classico, a seconda delle regioni la ricetta cambia, a volte piccole sfumature a volte sono grandi cambiamenti. Fra le varie ricette che attraversano l’Italia le più famose sono il Ragù alla Bolognese e il Ragù napoletano, sfido comunque a trovare due ricette identiche anche fra le casalinghe di queste due regioni. Di base gli ingredienti in comune per fare il ragù sono: il pomodoro, la carne, olio d’oliva, sedano, cipolla e carote. Un’altra cosa in comune è il TEMPO, infatti per fare un buon ragù ci vogliono ingredienti di prima qualità e tempo, perchè va fatto cuocere per molte ore a fuoco lento. Il ragù di carne è stata una delle prime ricette che ho imparato a cucinare quando sono andata ad abitare da sola perchè mia madre non l’ha mai comprato, metteva sul fuoco un padellone enorme e lo cucinava per ore, una volta pronto ne versava un mestolino in un piatto e mi dava un pezzo di pane per fare la scarpetta, il resto lo congelava a porzioni pronto per l’occorrenza. Ed è una cosa che facciamo entrambe ancora oggi, in casa può mancare il sale ma ci sarà sempre del ragù di carne pronto in freezer. E’ un condimento che piace sempre a tutti grandi e piccoli con il quale si può condire la pasta, i gnocchi di patate, la polenta, le lasagne, i cannelloni, la pasta al forno… mi sta venendo fame. Passiamo alla ricetta? 😀

Ragù di carne classico:

  • 800 g di macinato misto (manzo e maiale)
  • 100 g di cipolla
  • 100 g di carote
  • 100 g di sedano
  • 30 g di concentrato di pomodoro
  • 1 lt di passata di pomodoro
  • 750 ml di acqua
  • 200 ml vino bianco secco
  • Sale
  • Pepe
  • 3/4 cucchiai di Olio EVO
  • 30 g di burro

Note: 

  1. Faccio fare il macinato misto dal macellaio, potete decidere voi la percentuale di manzo e maiale, l’importante è che del maiale usino una parte grassa.
  2. Alcuni nel macinato aggiungono salsiccia o pancetta tesa, vedete voi a seconda dei vostri gusti.
  3. C’è chi invece del vino bianco lo usa rosso.
  4. Ad esempio io uso una passata a pezzettoni, perchè mi piace trovare i pezzetti di polpa di pomodoro. Quindi vedete voi se usare una passata di pomodoro vellutata o rustica.
  5. Chi aggiunge al soffritto uno spicchio d’aglio.
  6. E chi mette un bicchiere di latte o panna a fine cottura.
  7. Ed infine chi usa il brodo di carne al posto dell’acqua.
  8. Vi consiglio di usare una pentola antiaderente per questa ricetta, in alternativa una casseruola dal fondo spesso.

Insomma personalizzate il ragù di carne a seconda dei vostri gusti. 🙂

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa dovete tagliare le verdure a coltello, tritate quindi il sedano, la cipolla e la carota.

Scaldate l’olio EVO e il burro assieme e aggiungete il trito per il soffritto. Fate appassire le verdure a fiamma dolce, mescolando di tanto in tanto.

Aggiungete ora la carne macinata, alzate la fiamma e fate rosolare la carne sgranandola con il cucchiaio di legno, circa per 10 minuti.

Quando si saranno asciugati i succhi rilasciati dalla carne in cottura sfumate con il vino bianco, sempre mantenendo la fiamma alta. Quando l’alcool sarà evaporato (non dovete più sentire l’odore), versate anche il concertato di pomodoro, la salsa di pomodoro, e utilizzando la bottiglia di vetro della salsa aggiungete un’altra d’acqua.

Mescolate, lasciate che prenda il bollore, dopodiché spostate la casseruola sul fuoco più piccolo, abbassatelo al minimo, coprite con un coperchio senza sigillare (lasciate il mestolo a fare da spessore) e fate cuocere il ragù di carne per almeno due ore, mescolando di tanto in tanto. Se vi piace più corposo potete proseguire la cottura per altri 30/40 minuti.

Verso fine cottura aggiustate di sale e pepe. 

Se dovesse asciugarsi troppo potete aggiungere acqua o brodo. 

Una volta pronto potete usarlo subito per condire un bel piatto di tagliatelle, oppure una volta raffreddato completamente potete dividerlo in porzioni e congelarlo. In frigo si mantiene per due o tre giorni massimo in un contenitore di vetro.
All’occorrenza va riscaldato prima di condire la pasta.

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