Pubblicità
Pubblicità

Polenta con stoccafisso in umido

La polenta con lo stoccafisso in umido, o polenta co stocchefisce in dialetto genovese, è un piatto della cucina ligure che abbina i prodotti del mare, il pesce essicato e le acciughe, ai prodotti della terra, farina di mais, olive, pinoli, aglio, prezzemolo, capperi e pomodoro.

La polenta da sempre è considerata un cibo della cucina povera contadina, un cibo di sussistenza, che oggi si sta riscoprendo come un ottimo piatto. Veniva usata al posto del pane o fritta da servire come contorno. Ottima condita con il sugo di funghi secchi o con il tocco genovese o sugo di carne (da noi in Liguria).

In casa mia, anche per le origini venete di mia nonna Maria, si è da sempre servita con lo stoccafisso in umido alla genovese, mettendo insieme due tradizioni regionali. L’uso molto diffuso del merluzzo essicato nella cucina ligure è dovuto a molti fattori.

Gli esperti mercanti genovesi lo commercializzavano in tutto il Mar Mediterraneo. Inoltre il merluzzo essicato si conservava a lungo ed era ideale da stivare a bordo delle navi per i marinai durante i viaggi in mare aperto. Infine c’era un motivo prettamente religioso dovuto al fatto che durante i giorni di magro fosse vietato mangiare prodotti di origine animale, a parte il pesce. Si sviluppo così una tradizione culinaria a base di stokke che, per il suo costo economico contenuto e la sua facile conservazione, divenne popolare tra le famiglie cattoliche meno abbienti.

Se vi piace questa ricetta, guardate il video e anche:

Polenta con stoccafisso in umido
Polenta con stoccafisso in umido
  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Metodo di cotturaFornelloBollitura
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera
  • RegioneLiguria
Pubblicità

Ingredienti

500 g farina di mais per polenta
800 g stoccafisso ammollato
1 cipolla
1 carota
1 gambo sedano
1 spicchio aglio
q.b. prezzemolo
6 filetti acciughe
40 g pinoli
2 cucchiai capperi dissalati
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale e pepe

Strumenti

Pentola
Casseruola
Cucchiaio di legno
Mezzaluna
Tagliere
Scolapasta
Pubblicità

Passaggi

Stoccafisso in umido

Sbollentare lo stoccafisso ammollato in acqua bollente insieme a una cipolla, un gambo di sedano e una carota. Lasciar bollire una decina di minuti in modo che la polpa si stacchi della lisca. Scolarlo e togliere la pelle e le lische.

Dopo averlo sbollentato, scolarle lo stokke e togliere la pelle e le lische.
Dopo averlo sbollentato, scolarle lo stokke e togliere la pelle e le lische.

Tritare aglio e prezzemolo e fare soffriggere in una casseruola con olio evo per uno o due minuti.
Tritare anche le acciughe, i capperi e alcuni pinoli e aggiungerli al soffritto. Volendo potete tritare anche qualche oliva.

Tritare aglio e prezzemolo 
Tritare aglio e prezzemolo 
Pubblicità

Dopo qualche minuto, versare in casseruola anche lo stoccafisso in pezzi e sfumare con il vino bianco. Mescolare. Lasciare insaporire a fiamma viva per un paio di minuti.

Unire le olive e i pinoli rimasti.

Unire lo stokke
Unire lo stokke

Aggiungere la passata di pomodoro e un poco di acqua.

Cuocere a fuoco basso per 45 minuti facendo attenzione che lo stoccafisso non asciughi. Nel caso aggiungere un po’ di acqua calda.

Aggiustare di sale e pepe.

Unire la passata.
Unire la passata.
Pubblicità

Tenere da parte. Nel frattempo cuocere la polenta.

Tenere da parte. Nel frattempo cuocere la polenta.
Tenere da parte. Nel frattempo cuocere la polenta.

Cuocere la polenta

Mettere a bollire nel paiolo o in una grossa pentola l’acqua con il sale e l’olio (facoltativo).

Attenzione: non esagerare con il sale e tenere conto della sapidità del condimento con cui andrete a servire la vostra polenta.

Quando l’acqua bolle versare la farina di mais a pioggia mescolando inizialmente con un cucchiaio di legno in modo che non si formino grumi. Abbassare il fuoco e cuocere per 50 minuti.

Il segreto per ottenere un composto omogeneo, senza grumi, è quello di mescolare la farina di mais, lentamente e in modo continuativo. Bisogna resistere per almeno 45/50 minuti. Ci vuole costanza e un po’ di forza fisica ma ne vale la pena.

Io per facilitarmi la vita, utilizzo il paiolo elettrico.

Attenzione: chi è molto esperto sulle dosi può andare a occhio ma è meglio procedere con queste: 2 litri di acqua per ogni mezzo kg di farina. Più la farina è grezza, più assorbe acqua. Quindi, se si asciuga troppo, aggiungere un po’ di acqua calda. Anche la consistenza finale dipende dai gusti.

Trascorsi i 50 minuti la polenta è pronta; alzare la fiamma in modo da farla staccare bene dal paiolo (potrebbe avere fatto un po’ di crosticina) e servire nei piatti con lo stoccafisso in umido.

Cuocere al polenta
Cuocere al polenta

Servire lo stoccafisso con la polenta

Nel piatto versare un mestolo abbondante di polenta e condire con lo stoccafisso in umido.

Nel piatto versare un mestolo abbondante di polenta e condire con lo stoccafisso in umido.
Nel piatto versare un mestolo abbondante di polenta e condire con lo stoccafisso in umido.
Pubblicità

Buon appetito!

Polenta con stoccafisso in umido
Polenta con stoccafisso in umido

I miei social

Se vi piacciono le mie ricette potete seguirmi su  YouTube,  Facebook,  Instagram,   Pinterest,  Twitter  e Telegram.

Ma se preferite la forma cartacea ho pubblicato anche il libro La Liguria in cucina. 
In questo contenuto possono essere presenti uno o più link di affiliazione.

COPERTINA LIBRO
COPERTINA LIBRO

FAQ (Domande e Risposte)

Se avanza?

Puoi conservare lo stokke in umido in frigo in un contenitore di vetro ben chiuso per due giorni. Lo stesso vale per la polenta. Si riscalda tutto al momento di servire.


In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l'acquirente.

4,9 / 5
Grazie per aver votato!
PubblicitàPubblicità

Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.