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Pasta frolla genovese senza uova (ricetta 3-2-1): base antica per crostate e biscotti

La pasta frolla genovese senza uova è una ricetta antica, tramandata di generazione in generazione nelle famiglie liguri. La sua particolarità è il rapporto perfetto 3-2-1: 300 g di farina, 200 g di burro e 100 g di zucchero. Una formula semplice, quasi matematica, che regala un impasto friabile, profumato e irresistibile.

L’ho imparata tanti anni fa e da allora è diventata una delle mie basi preferite: la preparo spessissimo per le crostate con la marmellata fatta in casa, ma anche per biscotti fragranti che si conservano a lungo. È una frolla versatile, facile da ricordare e da realizzare, che racchiude tutta la sapienza della cucina povera genovese, capace di trasformare pochi ingredienti in un dolce indimenticabile.

La pasta frolla è considerata la regina degli impasti friabili e, per ottenere un risultato perfetto, vi consiglio di seguire alcune regole fondamentali:

Temperatura del burro – deve essere intorno ai 25°C. Io lo tiro fuori dal frigo 10-15 minuti prima di impastare.
Lavorazione veloce – l’impasto non va scaldato troppo; potete prepararlo a mano oppure, soluzione più pratica, con un robot da cucina.
Riposo in frigorifero – dopo la lavorazione, il panetto va avvolto nella pellicola e lasciato in frigo per almeno mezz’ora. Questo passaggio è essenziale per stabilizzare gli ingredienti e ottenere una frolla più plastica e lavorabile.
Bucatura con la forchetta – una volta stesa, la frolla va forata con i rebbi della forchetta per evitare bolle in cottura.
Cottura – meglio una temperatura media tra i 160°C e i 180°C, in forno statico. Non deve scurirsi troppo: la sforno quando è ancora chiara e morbida, perché raffreddandosi diventerà perfettamente friabile.

👉 Questa ricetta della pasta frolla genovese senza uova è stata rinnovata e aggiornata oggi, per renderla ancora più chiara e completa, ma resta fedele all’antica tradizione che da sempre la caratterizza.

Pasta frolla genovese senza uova (ricetta 3-2-1: base antica per crostate e biscotti
Pasta frolla genovese senza uova (ricetta 3-2-1: base antica per crostate e biscotti
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Porzioni1 panetto da 600 g
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàTutte le stagioni
  • RegioneLiguria
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Ingredienti

300 g farina di grano tenero di tipo 1
200 g burro
100 g zucchero

Strumenti

Robot da cucina o ciotola
Pellicola per alimenti
Coltello
Bilancia
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Preparazione

Se volete vedere il video della mia pasta frolla, cliccate QUI.

Impasto con il frullatore

Mettere farina, zucchero e burro a cubetti nel bicchiere del robot. Far andare le lame a velocità media e a intervalli di circa dieci secondi.
Non appena gli ingredienti iniziano a compattarsi, formando delle grosse briciole, trasferire l’impasto su piano di lavoro e compattarlo velocemente con le mani.
Formare un panetto avvolgerlo nella pellicola. Metterlo a riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Trascorso questo tempo è possibile utilizzare la frolla.

Pasta frolla
Pasta frolla

Impasto a mano

Mettere in una ciotola gli ingredienti ed iniziare a impastare con la punta delle dita (per non riscaldare l’impasto). 
Lavorare velocemente il tutto, se possibile, con le mani fredde e formare il panetto.
Fasciarlo nella pellicola tasparente e lasciarlo riposare mezz’ora in frigo.

Riprendere l’impasto, aggiungere un po’ di farina e impastare con le mani fino a attenere un panetto liscio.

Utilizzare a piacere per crostate e biscotti.

Crostata della nonna con confettura di fragole
Crostata della nonna con confettura di fragole
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🍬 Curiosità sui dolci genovesi a base di pasta frolla

A Genova la pasta frolla è sempre stata molto usata per i dolci da credenza, quelli che si conservavano a lungo senza bisogno di frigorifero.
Uno dei dolci più tipici è la crostata con la confettura, spesso preparata per la merenda della domenica.
Molti biscotti da forno della tradizione ligure, come i canestrelli o i biscotti di Natale, hanno basi simili alla frolla, con pochi ingredienti semplici.
Esiste anche una variante di pastafrolla salata usata per gusci di torte rustiche, tipiche delle cucine liguri di campagna.
Il rapporto 3-2-1 non è solo una regola “matematica”, ma un modo antico per facilitare la memoria delle ricette, quando in cucina non si usavano bilance di precisione.

Crostata salata al prosciutto
Crostata salata al prosciutto

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❓ FAQ sulla pasta frolla genovese senza uova

Quanto si conserva la pasta frolla senza uova?

In frigorifero, avvolta nella pellicola, dura fino a 3–4 giorni. In freezer si conserva anche per 1 mese.

Posso sostituire il burro con la margarina o l’olio?

Sì, ma il risultato cambia: la margarina rende la frolla più friabile, l’olio la rende più croccante ma meno profumata.

Perchè la mia frolla si sbriciola?

Probabilmente è stata lavorata troppo o non ha riposato abbastanza in frigorifero. Se accade, si può compattare aggiungendo un cucchiaio d’acqua fredda.


Che differenza c’è con la pasta frolla classica con uova?

La frolla con uova è più elastica e dorata, mentre la frolla genovese senza uova è più chiara, friabile e delicata.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.

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