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PRESIDI APERTI IN SICILIA

PRESIDI APERTI IN SICILIA

PRESIDI APERTI IN SICILIA
PRESIDI APERTI IN SICILIA

Il 18 ottobre in Sicilia c’è Presìdi Aperti!
I produttori dei Presìdi Slow Food siciliani aprono le porte delle loro aziende ai visitatori per celebrare Terra Madre Salone del Gusto all’insegna della biodiversità
Sono molti i produttori dei Presìdi Slow Food siciliani che domenica 18 ottobre 2020 parteciperanno alla prima edizione di Presìdi Aperti, una giornata in cui i custodi della biodiversità apriranno le porte delle aziende agricole e dei laboratori di trasformazione, per condividere con il pubblico una parte della loro quotidianità e permettere ai visitatori di ascoltare i loro racconti, assaggiare i loro prodotti, conoscere da vicino le loro storie dei custodi della biodiversità.
I Presìdi Slow Food italiani sono 326 e coinvolgono oltre 3000 produttori: in Sicilia hanno già aderito in molti all’iniziativa e altri se ne aggiungeranno nei prossimi giorni.

Ecco i presidi e le aziende partecipanti:

Presidio Slow Food del Pistacchio Verde di Bronte:
I Lochi a Bronte (Ct)

Presidio Slow Food della razza Modicana:
Az. Ag. Mangiapane a Cammarata (Ag)

Presidio Slow Food della pesca nel sacchetto di Leonforte:
Az. Ag. Isabella Barbera a Leonforte (En)

Presidio Slow Food della mandorla di Noto:
Concetto Scardaci a Noto (Sr)

Presidio Slow Food dell’olio extravergine italiano:
Agriturismo Case di Latomie a Marinella (Tp)

Presidio Slow Food della fava larga di Leonforte:
Az. Ag. Isabella Barbera a Leonforte (En)

Presidio Slow Food della provola delle Madonie:
Az. Ag. Barreca a Geraci siculo (Pa)

Presidio Slow Food della capra girgentana:
Casa Barbadoro ad Agrigento

Presidio Slow Food del Suino nero dei Nebrodi:
Fattoria Borrello a Raccuia (Me)

Scopri sul sito di Terra Madre Salone del Gusto tutti gli aggiornamenti sui produttori dei Presìdi Slow Food che proporranno la loro visita guidata o degustazione domenica 18 ottobre: un’occasione per conoscere e sostenere la biodiversità intorno a te!
Venti anni che hanno rivoluzionato il concetto di biodiversità
L’occasione sono i festeggiamenti del ventennale dei Presìdi Slow Food, che ha debuttato al Salone del Gusto del 2000 proponendo al pubblico i primi 100 prodotti da salvare. I loro nomi erano bizzarri, inediti: c’erano il puzzone di Moena, le piccolissime lenticchie di Ustica, le mele rosa dei Sibillini, la mortadella di Bologna (ma quella classica), i cardi gobbi di Nizza Monferrato, delle polpettine di carne che si chiamavano teneramente “pitine”. Dietro ai banconi c’erano volti ruvidi e molto spesso timidi di contadini, casari, allevatori non abituati a stare sotto i riflettori.
Questi prodotti scomparivano perché era l’agricoltura industrializzata degli ultimi decenni a spingerli fuori dal mercato mettendoli in concorrenza con prodotti banali e standardizzati, sempre uguali a se stessi, ma facili da trovare sugli scaffali dei supermercati; perché l’urbanizzazione aveva spopolato le campagne italiane; perchè le normative iper-igieniste avevano trasformato i laboratori artigiani in locali sterili, uccidendo insieme ai batteri nocivi anche miliardi di microbi innocui che soli donano profumi e sapori.
Oggi i Presìdi Slow Food sono quasi 600 in 78 Paesi del mondo e coinvolgono migliaia di produttori. I loro prodotti sono ricercati, remunerati giustamente e i giovani si fermano di nuovo nelle campagne, perché questi prodotti possono offrire un futuro.
In questi 20 anni Slow Food ha usato parole semplici per raccontare la ricchezza delle storie delle donne e degli uomini che testardamente custodivano saperi secolari, varietà vegetali, razze animali locali, li ha riuniti in associazioni, li ha incoraggiati a darsi dei disciplinari di produzione, ha creato numerose occasioni nelle quali proporsi a un pubblico più attento e sensibile, desideroso di fare qualcosa per non perdere il meglio della tradizione alimentare italiana.
La giornata Presìdi Aperti fa parte della tredicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la più importante manifestazione dedicata al cibo buono, pulito e giusto, organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, che quest’anno si presenta con un programma completamente rivoluzionato per rispondere all’emergenza Covid-19. L’evento prende il via l’8 ottobre 2020 e per sei mesi, fino ad aprile 2021, propone un ricco palinsesto che tocca tutti i nodi della rete Slow Food in 160 Paesi del mondo, coinvolgendo il pubblico in eventi digitali, fisici e diffusi, a partire dalla piattaforma web, accessibile dall’indirizzo www.terramadresalonedelgusto.com.
Presìdi aperti è inoltre l’iniziativa con cui Slow Food partecipa alla Green Week europea (dal 19 al 22 ottobre), un momento in cui tutti i paesi dell’Unione celebrano la biodiversità, confrontandosi sulle strategie da attuare nei prossimi anni per salvare il pianeta.

Fonte SlowFood.it

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