COUS COUS ALLA GRECA

Forse in questi sette anni di blog non vi ho mai parlato del mio amore immenso per il cous cous! Sarà per il legame strettamente riconducibile alla mia terra, visto che ancora oggi, dopo la dominazione araba, risulta un vero fiore all’occhiello nella tradizione sicula di Trapani, con tanto di Festival a San Vito lo Capo! Sarà che si presta ad essere una base davvero versatile in cucina, resta comunque il fatto che io lo mangerei tutti i giorni se potessi! Il piatto che vi propongo oggi è qualcosa di incredibilmente unico, perché sposa tre culture, quella araba, quella greca e quella italiana. Una contaminazione super riuscita, dove la l’eredità culinaria del Marocco, dell’Algeria e della Tunisia incontrano sapori della cucina greca e italiana! Questo grazie alla feta nel primo caso, un formaggio stagionato a pasta semidura ma friabile fatto con latte di capra e di pecora, e l’impiego nel secondo della cipolla rossa calabra, dei pomodorini ciliegino di Pachino e della meloncella pugliese. Un connubio che vi consiglio vivamente di sperimentare perché vi sorprenderà in fatto di resa finale e facilità nella preparazione! Per chi non riuscisse a reperire i pomodorini ciliegino e la meloncella, potrete sempre ripiegare sui pomodori a grappolo e i cetrioli. Il risultato sarà comunque ottimo! Basterà cuocere il cous cous a vapore per pochi minuti, tagliare tutti gli ingredienti a crudo e assemblarli. Un gioco da ragazzi! Otterrete un primo piatto colorato, fresco, facile e leggero in stile vegetariano, che può essere preparato anche il giorno prima, e gustato durante i vostri pranzi estivi all’aperto o in occasione di cene informali con gli amici! Provatelo e poi mi direte.

CURIOSITA’: Lo sapevate che il cous cous é giunto in Sicilia dall’Africa a partire dalla dominazione araba? Successivamente si è diffuso in maniera più massiccia nell’Ottocento, quando i lavoratori delle zone trapanesi iniziarono a recarsi nelle coste tunisine esportando cultura e tradizione. Naturalmente esistono delle differenze fra il cous cous di Trapani e quello del Nord Africa che, nello specifico, riguardano la fase di cottura. 

Fonte: www.scorcidimondo.it

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaVapore
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàPrimavera, Estate

Ingredienti:

250 g cous cous
200 g pomodorini ciliegino
150 g feta
1 meloncella pugliese (o 1 cetriolo)
1 cipolla rossa di Tropea
60 g olive nere greche (o olive nere infornate)
Qualche foglia basilico
2 cucchiai olio extravergine d’oliva (+ q.b. per condire)
q.b. sale

Strumenti

Passaggi:

Pesate la stessa quantità di acqua pari a quella del cous cous, a meno che sulla confezione non vi siano riportate indicazioni differenti. Trasferite l’acqua in un tegame insieme a 2 cucchiai di olio, accendete la fiamma e allo sfiorare del bollore spegnete e versate a pioggia il cous cous (fig. 1).

Coprite con un coperchio e lasciate riposare per 5′. L’acqua verrà assorbita totalmente. Sollevate il coperchio e con i rebbi di una forchetta sgranate il cous cous (fig. 2).

Trasferite in una capiente insalatiera e lasciate intiepidire. Nel frattempo, tagliate la feta a dadini (fig. 3).

Lavate e asciugate i pomodorini con della carta assorbente, quindi divideteli in quarti se sono più grossi o a metà per quelli piccoli (fig. 4).

Iniziate a comporre il vostro cous cous unendo la feta e le olive denocciolate (fig. 5).

Lavate, pelate e tagliate a tocchetti anche la meloncella (fig. 6).

Unitela ai pomodorini e la cipolla tagliata anch’essa a dadini. Condite con olio, sale e foglie di basilico e mescolate bene (fig. 7).

Aggiungete il condimento al cous cous e mescolate bene, quindi riponete in frigorifero fino al momento di servirlo. Volendo, potrà essere servito e gustato anche subito, leggermente tiepido.

E voilà…il vostro cous cous alla greca è pronto per essere gustato!

Buon Appetito dalla Cucina di FeFè!

Conservazione

👉 Il cous cous alla greca si conserva in frigorifero per massimo 3 giorni all’interno di appositi contenitori per la refrigerazione, meglio se in vetro.

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