Ogni mamma che si rispetti ha dei piccoli trucchi per far ingoiare ai propri piccoli e innocenti pargoli cibi che senza “magia” non verrebbero consumati senza lamentele. Ad esempio, primo su tutti nella maggior parte delle famiglie c’è: il passato di verdura. 🙂 Devo dire che mi ritengo abbastanza fortunata sulle varie: verdure, passati, creme, vellutate… la mia nana le mangia senza batter ciglio, il piccolo principe preferirebbe ben altro da perfetto buongustaio qual’è. Ogni tanto (in inverno spesso) pure a lui tocca il passato di verdura, che poi mangia, ma prima deve brontolare altrimenti non è contento. Da mamma che è stata una piccola bambina con ristrettissimi gusti culinari facendo impazzire i miei genitori, lo capisco e cerco di trovare un modo semplice per ingolosire anche i piatti che non rientrano nella lista dei preferiti. Mia madre mi metteva sempre le “palline” nel passato di verdura e lo mangiavo, senza palline la mia bocca restava chiusa. Da noi si trovano in ogni supermercato, sono di una marca tedesca, diffuse e usate da tutte le mamme come trucchetto per il brodo e le varie creme di verdure, ma sono fritte e fritta si sa è buona anche una suola. Le ho riprodotte al forno con le mie manine sante e tanta pazienza, ma tanta, e con tanto amore per far diventare il passato di verdura un pasto degno di un piccolo principe. 😉
PALLINE DA BRODO:
(Dose per 1 vaso da 1.5 lt)
- 125 ml di acqua
- 25 gr di burro
- 3 gr di sale
- 75 gr di farina 0
- 2 uova medie
Vi consiglio di preparare tutti gli ingredienti, quindi: mettere in un pentolino capiente l’acqua, il sale e il burro a pezzetti di circa 3 cm, setacciare in una ciotola la farina e rompere le uova in un piatto. Accendere il fuoco (fiamma forte) e portare a bollore l’acqua con il burro e il pizzico di sale. Importante è che l’acqua arrivi a bollore con il burro perfettamente fuso, per questo va tagliato a piccoli pezzetti, se non dovesse succedere, togliete momentaneamente dal fuoco il pentolino girate con un mestolo e quando il burro si sarà completamente sciolto, riponete nuovamente sul fuoco. Quando il liquido prende un bel bollore, versate in una sola volta tutta la farina e mescolate energicamente, l’impasto tenderà a rassodarsi, i grumi non si formeranno per il grasso contenuto all’interno del composto. Quando l’impasto si staccherà perfettamente dai bordi del pentolino, spegnete il fuoco e versate il composto nella ciotola della planetaria e iniziate a far girare la macchina con la foglia per qualche minuto per farlo raffreddare, poi potete procedere incorporando le uova. Lasciate lavorare la macchina fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, assomiglierà alla crema pasticcera una volta finito. Mettete l’impasto in una sac a poche con bocchetta liscia piccola e preparate le teglie (io ne ho usate 4) per poterlo spremere. Le teglie vanno pennellate con il burro e successivamente passate con della carta da cucina per togliere l’eccesso.
Con l’aiuto della sac a poche e tanta pazienza andiamo a modellare l’impasto: fate dei ciuffetti tenendo la bocchetta dritta (quindi lavorando in verticale) e cercando di spremere sempre nella stessa misura per farle tutte uguali per una cottura omogenea, provate a contare con me funziona. Fateli della dimensione di un nocciolo di ciliegia, in forno poi sbocceranno diventando più grandi, ricordatevi di lasciare lo spazio necessario fra uno e l’altro tenendo conto dello sviluppo in cottura. Cuocete in forno statico a 220° per 10/12 minuti, ricordandovi a 3/4 di cottura di aprire il forno a fessura 4/5 secondi per far uscire l’umidità. In cottura come ho già detto prima, li vedrete sbocciare e gonfiarsi, saranno cotti quando sono ben dorati.
Conservateli in un vaso di vetro oppure in una scatola di latta, durano parecchio tempo sempre che i vostri bimbi non se li mangino tutti al primo passato di verdura! 😀
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insomma…la pasta reale dell’infanzia! mi ricorda tante cose belle….e le farò senza dubbio per ma figlia che peraltro mangia brodo e passati senza grandissime difficoltà …..come l solito una piccola grande idea, semplice ma meravigliosa.
Brava! Sono loro, si chiamano Palline reali. 🙂
da noi la pasta reale è diversa, fatta al forno e poi tagliata, ma è proprio una minestra, nell’impasto si mettono verdure diverse in maniera da avere differenti colori.
Si ci saranno i veri nomi per regione…. come per tutte le ricette. Da noi queste sono le palline reali. 🙂
dei mini bignè praticamente ^__^
Si, micro. 😀
Eva…tu sei un genio…non ho altre parole!! Avevo provato a fare dei mini crostini, ma io ho tre bimbi e non tutti e tre li hanno apprezzati, vediamo se tu riesci a fare en plein…alla prima occasione provo queste palline!!! Grazie della dritta!!!
Un abbraccio
monica
Grazie Monica, speriamo di fare bingo. 😀
Buon giorno ragazzi!!! Bellissime e buonissime queste palline, anche io le faccio spesso!!! Avrei una domandina, siccome sto provando parecchie delle vostre super ricette, posso mettere le ricette sul mio blog con il link al vostro o preferite di no? Grazie mille e buon pomeriggio!!!
Si certo, se c’è il link diretto per noi non è mai un problema. 🙂
Perfetto! Grazie mille allora!!!
Mi ricordo quando mia nonna ce li metteva nel minestrone!!E poi di nascosto andavo in dispensa e li mangiavo direttamente dal sacchetto!!Ah, che bei ricordi!Li devo provare 🙂
😀
Che buone!!! Ci vado matta!!! E poi mi ricordano tanto la mia infanzia!
😀
Wowwww… le “super knuesprig!!!” Ahah!!! Ganzissime!!! 😀 😀 😀
Grande Eva, sei unica! 😉
bacioooooo!!!
Grazie Bella! Muà! 😀
ma che spettacolo che sono voglio assolutamente provare.anche se per fortuna non ho problemi con i miei figli sul passato di verdure mi piacciono da morire!!
buongiorno, io non conoscevo queste palline mi hanno incuriosita e le ho volute provare ieri. Quindi domanda scema del venerdì: ma quanto devono essere piccole??Tralasciando i miei problemi col sac a poche che sto cercando di risolvere, a me sono ovviamente venute una diversa dall’altra, mi date per favore un’idea della dimensione? dalla foto mi sembrano della dimensione dei ceci, e la consistenza deve essere morbida o dura? Grazie.
Ciao Iole, veramente l’ho scritto chiaro: come il nocciolo di una ciliegia. Più piccole le fai e più croccantine vengono. 🙂
grazie, leggendo velocemente mi era sfuggito il dettaglio! 😉
Buonissimo! Da provare