La pasta senza glutine

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La pasta senza glutine è uno degli alimenti che ha raggiunto a mio parere un livello di qualità migliore, garantendo ai celiaci piatti molto buoni e spesso difficilmente riconoscibili da quelli con glutine. Per quanto riguarda la pasta fresca fatta in casa, per ora mi sono cimentata solo nella preparazione dei passatelli, delle orecchiette e degli gnocchi, con risultati ottimi sia come consistenza che come sapore. Più difficile credo sarà ottenere una buona sfoglia per le fettuccine o per i ravioli, ma ci proverò al più presto. In commercio comunque esistono delle paste fresche surgelate che non sono da disdegnare, specie quelle che tradizionalmente sono composte da acqua e farina (meno buoni, a mio parare, i tortellini e i ravioli, ma unicamente perché non sempre gradisco il sapore del ripieno). In particolare ho provato le trofie GlutenOut: hanno un buon sapore e sono molto pratiche, poiché vanno cotte ancora surgelate.

Passando invece alla pasta secca, devo dire che le aziende che si dedicano ai prodotti senza glutine hanno raggiunto risultati davvero eccellenti, tanto che a volte mangiandola si fatica a riconoscerla dalla pasta di grano. Inoltre ha il pregio di essere molto digeribile e, in certi casi, di essere prodotta con ingredienti biologici.

Personalmente quella che trovo più gradevole come sapore è quella composta con una buona percentuale di farina di mais. L’azienda Molino di Ferro, ad esempio, con le sue due linee Le Asolane (acquistabile in farmacia) e Le Veneziane (che si trova in molti supermercati) offre un’ampia scelta di formati: spaghetti, bucatini, penne, rigatoni, fusilli, stelline… Unica pecca: i tempi di cottura indicati sulla confezione sono, almeno a mio gusto, da diminuire di un paio di minuti. Ultimamente ho provato anche la pasta dei Piaceri Mediterranei, sempre 100% mais, e devo dire che non è male. Gli spaghetti, specialmente, hanno un’ottima consistenza e sono leggermente più spessi di quelli della Molino di Ferro.

Per quanto riguarda invece le fettuccine, dopo averne provate di vari tipi, trovo che le migliori siano quelle D’Alessio, pastificio artigianale che produce diversi formati (buoni anche i paccheri) con farina di mais e di riso.

Ultimamente ho visto che la Schar ha commercializzato una nuova linea di pasta; incuriosita ho assaggiato gli spaghetti, abbastanza buoni e senz’altro migliori di quelli che faceva prima.

Per fare le lasagne e i cannelloni, invece, uso spesso la i prodotti Farabella, anch’essi composti principalmente di farina di mais.

Perché riesca al meglio la psata senza glutine ha bisogno di qualche piccolo accorgimento in più:

  • innanzitutto bisogna leggere le indicazioni riportate sulla confezione ma non fidarsi ciecamente dei tempi di cottura, spesso esagerati. Assaggiare sempre la pasta!
  • bollire sempre la pasta in una grande quantità d’acqua, più di quella che metteremmo nella pasta normale.
  • per i formati di pasta lunga, specie le tagliatelle e i tonnarelli, che in genere sono confezionati in matassine, NON mescolare la pasta mentre cuoce almeno nei primi 3 minuti perché spesso tende a rompersi.
  • conservare sempre un po’ di acqua di cottura della pasta per allungare il condimento. Ho notato infatti che spesso la pasta senza glutine tende ad assorbire molto il sugo, rendendo il piatto troppo asciutto.

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One thought on “La pasta senza glutine

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