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Giorno 29: ultimi giorni di Brasile

È iniziato il conto alla rovescia per il rientro a casa…ecco i nostri ultimi giorni di Brasile:

  • Mercoledì siamo tornati a Coroa Vermelha per fare un po’ di acquisti tra le tante bancarelle e negozietti di artigianato dei Nativi. C’è una galleria circolare, chiamata Mercado dos Nativos che è il luogo migliore dove acquistare souvenir di legno intagliato.

Per evitare di tornare in Italia con più chili rispetto a quelli delle sole valige 😅😅… Abbiamo deciso di fare una pausa per un digiuno disintossicante. Così abbiamo solo cenato, in appartamento, dove ho cucinato un piatto che potrei definire fusion: rosti di patate e bacon con Linguiça calabresa arrostita, pesto di noci brasiliane, chips di zucchine e crumble di fichi. Non cucinavo da settimane… Avevo bisogno di un sfogare un po di creatività !!

Ecco lo screenshoot del post che trovate sulla pagina Instagram del blog: @viaggiandomangiando80

  • giovedì con una passeggiata di quasi un’ora, siamo partiti da Prai Itapirapuā e, attraversando Praia Toa Toa, abbiamo raggiunto Praia Mundì, una delle due spiagge più centrali rispetto a Porto Seguro paese. In controtendenza rispetto ad altri posti dove siamo stati, le spiagge del centro sono meno affollate di quelle decentrate, ci sono poche baracche e solo lunghi chilometri di spiaggia incontaminata e dorata.

In questi ultimi giorni di Brasile, dopo che siamo stati in quasi tutte le spiagge di Porto Seguro (sicuramente in quelle principali), possiamo eleggere quella di Coroa Vermelha, almeno per la zona nativa, come la spiaggia più trafficata. Coroa Vermelha centro è una paese a sè, mentre tutte le altre zone sono una estensione di Porto Seguro.

Le spiagge sono tutte molto belle, ma a mio parere quella di Mudá é il perfetto mix tra tranquillità, bellezza e cibo, perché sebbene le baracche siano poche, ci sono e sono ben equipaggiate.

Per il pranzo vi lascio al video….

Bacalhau a la portoguesa (una ricetta simile la trovate già sul blog con il nome Bacalhao ao prefeito, assaggiata durante il viaggio ad Arrail do Cabo) , ovvero baccalá – in realtà il piatto è fatto con lo stoccafisso, ma solo noi in Italia chiamiamo lo stesso pesce con due nomi diversi a seconda della lavorazione – con pomodoro, patate, cipolle, palmito, olive verdi, peperoni e uova, al ristorante Colher de Pau, quello di Mundì. Si tratta di una grossa catena di ristoranti della zona collocati quasi su ogni spiaggia, e uno anche sulla passerella di alcool, tutti con arredamento il legno e un menù molto ampio e di alta qualità.

VAI A:  Giorno 25: tour delle spiagge di Porto Seguro

Cena ancora in appartamento.

Per una gara in un simpatico gruppo di Facebook, ho voluto provare un piatto brasiliano mangiato soprattutto dei locali : panelinha de miudos de frango, ovvero le interiora di pollo fatte saltare con cipollotti e coriandolo, ma non è stata una grande idea… Nonostante abbia seguito le indicazioni, i pezzi di carne sono rimasti troppo duri.

Cucinare all’estero non è sempre facile !!
La foto è la testimonianza del mio impegno …😥

Il mio tentativo di cucinare i miudos
  • Ieri, venerdì, una giornata di sole bellissima, le poche nuvole, in cielo, sembravano dipinte… Qui il clima è sempre piacevole, tutto l’anno, perché ventilato. Ora che siamo in autunno la temperatura diurna ha una media di 30 gradi e quella notturna di 27. Si sta molto bene…
  • Uno stop a pranzo al “Sabor Caseiro” sulla strada accanto a noi, per una sempre meravigliosa açai con fragole e granola. Non siamo ancora ripartiti, eppure ne sto già la mancanza….
Acai con moranga e granola

Stefano questa settimana ha deciso di andare in palestra, vicino a noi alla Academia Rythmo (ovviamente qui sono aperte!) : settimana di ingesso libero per soli 50 Reias, ambiente molto giovanile, musica a tutto volume, le ragazze sono particolarmente fissate con gli esercizi per le gambe, non c’è una grande professionalità, ma sicuramente si tratta di un ambiente piacevole e allegro.

Dopo una caiphi-fruta con zenzero, menta e ananas, abbiamo mangiato per la terza volta al Cohler de Pau, questa volta in centro, con terrazza direttamente sulla Passerella do Alcool:

Peccato che nel riso con aragosta e polpo ci fosse anche il formaggio !!!

Era molto più buono quello assaggiato a Santo André, i primi giorni di vacanza .

  • oggi, sabato 17 aprile, nel collegamento mattutino in diretta Facebook di ViaggiandoMangiando in Tour dal Boa Beach, altra struttura molto bella sulla spiaggia di con ha la particolarità di avere delle tende in stile indiano dove poter pranzare e trascorrere la giornata, ho fatto un riassunto di questi giorni trascorsi a Porto Seguro (potete recuperare il video QUI).
VAI A:  Mi presento!

E dopo un coco gelado che io adoro….il Brasile è il quarto al mondo per produzione cocco maturo (quello marrone) ma leader per il cocco verde che viene raccolto dopo 6 mesi di maturazione e prima di diventare marrone, come lo conosciamo noi, la sua acuta ricca di proprietà viene abitualmente bevuta direttamente dalla noce verde, gelata, venduta sulla spiaggia e un po’ ovunque…
Abbiamo pranzato con: ceviche, insalata di salmone cotto e affumicato, verdure grigliate. Il menù offre molto sua locale che più di taglio internazionale. Prezzi nella media (bassa per noi europei) benché la struttura sia molto elegante.
Eleggiamo il Malibù e il Boa Beach le due strutture più belle tra quelle testate qui a Porto Seguro. Ottimo rapporto qualità – bellezza – prezzo – posizione.

Pranzo al Boa Beach

Non vi ho ancora parlato di bevande.

Ovviamente qui in Brasile é la birra la bevanda che accompagna ogni pasto (e ogni fuori pasto!) e se quelle locali come Brahma e Skoll, che una volta facevano da padrona, stanno a poco a poco scomparendo, il trend del momento, e di questa zona, è quello della birra Eisenbahn, tedesca di origine, ma commercializzata in Brasile da una società giapponese che l’ha in parte acquistata. Un mix incredibile…a dire di Stefano è buona soprattutto perché ghiacciata, ma nulla di particolarmente memorabile: una birra leggera come tutte quelle che si bevono in Brasile.

Vi racconto cosa abbiamo mangiato per cena in portoghese…più o meno..

Bife a cavalo, che non c’entra niente con il cavallo, ma è una bistecca di manzo con un uovo fritto, e strogonoff, questa volta di pollo di cui trovate la ricetta già nel blog. Al ristorante “Casa Mineira”, per una “comida caseira” (pasto casereccio) per soli 13 euro in due 😲.

VAI A:  ViaggiandoMangiando versione estiva: un blog di ricette ...a modo mio...
Comida caseira al Casa Mineira

Ultime note legate al Coronavirus:


Pare che la Francia voglia bloccare i voli in arrivo dal Brasile (noi abbiamo prenotato con Air France) così come ha fatto l’Italia mesi fa, ma ancora una volta vorrei farvi ragionare sui numeri e le dovute proporzioni.
A oggi il conteggio dei contagiati in Brasile é di 13.832.455, di totale 368.749 morti e 12.163.831 guariti, mentre in Francia di 5.285.307 contagiati è un totale 100.563 morti e 325.752 guariti.
In Brasile la popolazione è di 211.000.000, in Francia 68.000.000, perciò il Brasile è tre volte più popolato rispetto al territorio francese, sebbene la Francia sia più densamente popolata, il Brasile ha forti concentrazioni di popolazione nelle grandi città, ma anche territori pressoché disabitati. Eppure è la Francia a voler precludere l’ingresso ai brasiliani, sebbene se si applicasse la logica europea dovrebbe essere il contrario.
Ci si giustifica parlando di “variante brasiliana” che qui non esiste. Nessuno che cosa sia. La gravità legata alle varianti, o presunte tali, è una creazione dalla stampa che vuole fare credere al resto del mondo che il problema non sia l’Europa, bensì paesi come il Brasile che potenzialmente sono possibili concorrenti sul piano economico di grosse potenze quali la stessa Europa e la Cina.
Non voglio, lo sapete, dare un taglio politico al blog, ma mi sembra corretto fare delle annotazioni a margine, anche perché abbiamo organizzato la nostra “grande fuga” anche per capire come il resto del mondo stia vivendo questa situazione al limite del paradosso, e qui in Brasile, nel Brasile al di fuori delle grosse città, sembra non essere tutto così preoccupante. Sono stati in molti a dirci che a Porto Seguro, dove il turismo è da sempre prettamente brasiliano, non c’è stato un vero e proprio calo di turismo dovuto al virus Covid-19, solo più accortezza e qualche chiusura preventiva, ma non paragonabile alle nostre chiusure che durano ormai da 6 mesi!!

(Pare si parli di riaperture, in Italia, a partire dal 26 aprile..)


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.